noiman ha scritto: ↑giovedì 19 febbraio 2026, 17:38 Molto interessante animasalvata , una prima domanda, è un tuo lavoro oppure hai tratto queste informazioni da qualche fonte esterna? Per capire tutta le sequenza di lettere e di numeri bisogna affidarsi a un matematico o un sistemista (non quello del lotto) ma colui che è in grado di gestire programmi informatici con grandi numeri.
La mia risposta si ferma per ora la testo biblico.
Nel promulgare i dieci comandamenti D-o utilizza lo stesso numero di lettere e parole della prima espressione di Bereshit cioè 28 lettere e 7 parole e questo richiamo non è casuale, vediamo come e perché:
בראשית ברא אלהים את השמים ואת הארץ
“In Principio D-o creò i cieli e la terra”
Le stesso numero di parole e di lettere le ritroviamo in Shmòt 20/1 , quando leggiamo
וידבר אלהים את כל הדברים האלה לאמר
“Il Signore pronunciò tutte queste parole, dicendo così”.
Nel trattato Pirkei Avot( 5/1 ), è scritto:” I dieci comandamenti della Torah comprendono tutti i comandamenti della Torah e tutte le cose sopra e sotto, tra cui i dieci parlate con cui è stato creato il mondo”.
“Custodite dunque la parole di questo patto” (Dvarim . 1/14) .
Scrive Donnolo nel Sefer Kahmoni:” Da questi versetti noi apprendiamo che Israele deve avere timore nel Signore, deve occupare la propria mente con la sua Torah….. occupando le proprie menti con la Torah essi arriveranno a comprendere i suoi ragionamenti e i suoi reconditi significati, essi acquisiranno la saggezza che serve per conoscere D-o…. “
Anche nel Kaddish la preghiera in ebraico aramaico che viene recitata da sempre dagli ebrei di tutto il mondo, nella parte centrale quando viene promulgata la santità del Nome, sono impegnate sette parole e 28 lettere.
יהא שמה רבא מברך לעלם ולעלמי עלמיא “Yehè shemè rabbà mevaràkh le’alam ul’almè ‘almay’yà” “ Sia il Suo grande Nome benedetto per l’eternità e l’eternità di eternità”
Come possiamo interpretare queste analogie e corrispondenze? Vi è in queste parole un disegno, una intenzione ?
Forse nel caso del Kaddish il punto centrale è l’affermazione del Suo Nome e la posizione eterna. Viene usata la duplice espressione di eternità di eternità, questa parola compare ben tre volte sull’intero versetto che è di sette parole
La radice ebraica che genera la parola eternità e anche la stessa che genera la parola mondo.
Queste ripetizioni possono essere intese come il collegamento tra il cielo e la terra.
Questa espressione è il potere attraverso la forza delle lettere di mantenere aperto questo passaggio che è la santità del nome attraverso le dimensioni..
Anche all’interno del Kaddish sono ripetute dieci parole di lode Sia benedetto, sia lodato, sia glorificato, sia innalzato, sia magnificato, sia esaltato, sia elevato e sia celebrato”, esattamente come predica il nostro buon Luigi.
Tutto il collegamento con la divinità non può avvenire se non tramite il dieci.
Facciamo ancora una divagazione e ricordiamo che il valore numerico della parola תורה Torah è 611 , se aggiungiamo la somma dei primi due comandamenti dati direttamente a Israele, il totale è 613, pari alle mizvòt della Torah.
Se aggiungiamo ancora le 7 leggi di Noè otteniamo come valore , 620 è anche il valore della prima sefirah: “keter”כתר. ( 20+400+300).keter “la corona “ la prima delle sephirot.
Il numero delle lettere ebraiche nei 10 dibberot è di 620
Queste attinenze di parole e valori numerici ci suggeriscono l ‘idea che tutto questo è come un colossale puzzle dove ogni casella trova il suo posto solo nell’insieme che non può essere completo fino a che ogni posizione non è collocata nella giusto posto.
Un vecchio detto dice”tutte le scarpe con lo stesso numero entrano nello stesso piede”.
Parole che hanno apparentemente significati diversi ma stesso valore numerico hanno affinità , questa va ricercata e una volta che si è trovata si può entrare in una dimensione nuova.
Ma anche se modifichi una lettera il messaggio cambia e la storia viene riscritta simile ma diversa.
“Si racconta che una volta un pianista si sia scusato per avere suonato un pezzo di Mozart con una nota sbagliata, e il grande Quine che l’aveva ascoltato con pazienza ma entusiasmo abbia replicato che questo significava solo che aveva suonato alla perfezione qualcos’altro” (Robert Kaplan- Zero).
Ancora qualche considerazione sul numero dei precetti:
Perché dieci comandamenti e non 9 e perché non 11, forse sarebbe bastato uno solo.
Beh…! nella mistica ebraica il numero dieci è un numero speciale, gli stessi matematici e fisici stanno riscoprendo nell’universo che il numero dieci è chiave di lettura per infiniti paralleli, la teoria delle stringhe e altro.
Questo numero per D-o deve essere speciale, forse divino.
Aggiunge Avrahàm di Colonia :”Dieci è un calcolo onnicomprensivo, e non bisogna andare oltre, altrimenti ci si inoltra nei particolari, e non è cosa degna della sua gloria farlo regnare sui particolari.”
Abulafia scriveva nel Seva Netivot Ha -Torah :” che ogni cosa che appartiene alla santità non è in numero minore di 10.
Il 10 contiene tutto è il valore della lettera ”yud” י , la più piccola delle lettere ebraiche ha valore 10, un semplice punto, non scomponibile.
Con la “yud” vengono formate tutte le altre 21 lettere dell’alfabeto ebraico, nella loro composizione si forma il DNA della Torah, questo messaggio non è chimico ma celeste, il cromosoma dell’universo, la traccia del Creatore come piace a Janira.
10, sempre dieci, come le Sephirot, il numero delle generazioni tra Adam e Noàch, le generazioni tra Noàch e Terach il padre di Avrahàm, 10 il valore delle due ה che furono aggiunte ai nomi di Sarah e di Avrahàm affinché essi potessero generare Isacco..
Bravo anima salvata,![]()
ora mi devo occupare di questo balagan che è il forum e mettere un pò’ di pace e ordine.
Noiman
Noiman in merito al versetto di Esodo che hai citato ho scoperto anche alcune cose (queste le ho scoperte io da poco)
In esodo 31,18 troviamo scritto
שְׁנֵ֖י לֻחֹ֣ת הָעֵדֻ֑ת לֻחֹ֣ת אֶ֔בֶן
Le tavole erano due come le due parole padre e figlio unite (Ab e Ben). Il figlio è l’estensione del padre e sono uniti in una cosa sola come appunto una pietra. Le tavole erano due, in un certo senso una tavola rappresenta il padre e un altra il figlio e entrambi hanno il numero 666 che moltiplicato per due danno il valore di Esodo 20,1 (1332).
Quando Mose scese dal Sinai Mose e le spezzò a causa dell’idolatria del popolo (Esodo 32,19). Le tavole contengono il logos creatore che dimorò in Yeshua. Quando Mose spezzò letteralmente le due tavole e’ come se avesse allegoricamente spezzato padre e figlio. La rottura rappresenta l’uccisione del figlio. A livello di sod (segreto) cabalistico numerico abbiamo che le parole
לוּח Tavola e דם sangue hanno la stessa gematria (44)
Tavole della testimonianza (Es.31,18)
לֻחֹ֣ת הָעֵדֻ֑ת
La gematria è 917
Se scrivo per esteso senza vocalizzazioni “Yeshua ha notzri melek hayehudim”
ישוע הנוצרי מלך היהודים
La gematria classica è 917
Invece la gematria ordinale estesa e’ 238. Cosa c’entra questo numero con Yeshua?
Centra nel pi greco.
La 238sima cifra decimale (dopo la virgola) del pi greco e 1. La cifra 237 e’ 3 e la cifra 239 e’ 6. Insieme fanno 316 la gematria standard di “Yeshu” ישו la forma moderna.
238 e’ anche la gematria classica di:
וַֽיְהִי־אֽוֹר “e luce fu (Genesi 1,3)”. Piccola nota il numero 316 nel pi greco inizia alla cifra 237 questa è la gematria di לאור “la luce (Genesi 1,5)” nonché יהיה אור “diventerà luce” mentre la cifra 239 in gematria è la gematria di וְעֵ֤ץ הַֽחַיִּים֙ “e l’albero della vita (Genesi 2,9)
Torniamo a 238. In 1 cronache 5,2 sta scritto:
כִּי יְהוּדָה גָּבַר בְּאֶחָיו, וּלְנָגִיד מִמֶּנּוּ; וְהַבְּכֹרָה, לְיוֹסֵף
Principe Giuda Primogenito Giuseppe
נָגִיד יְהוּדָה בְּכֹר יוֹסֵף
La gematria è 475, Il numero del punto medio di 475 è 238.
Sempre nel pi greco la 238sima cifra decimale del pi greco e’ 165. 165 e’ la gematria di “punto” נקודה. La somma di “punto” נקודה 165 e “sapienza” חָכְמָה 73 fa appunto 238. Alla cifra 238sima del pi greco inizia la cifra 165. Qui c’è un intreccio con Yeshu Yeshu” ישו perché la cifra 237 e’ 3, la cifra 238 e’ 1, la cifra 239 è 6 e la cifra 240 e 5. In queste 4 cifre possiamo ricavare sia 316 “Yeshu” ישו e sia
“punto” נקודה 165
Come dire che Yeshu è il punto e Yeshu viene definito La Sapienza di Dio. L’immagine speculare di 238 e’ 832. Terra d'Israele אֶרֶץ יִשְׂרָאֵל è il segreto della “Conoscenza del Mashiach” דַּעַת מָּשִׁיחַ, la ghematria di entrambe le frasi è 832.
Le parti in rosso sono quelle che ho letto dalla rete
Abbiamo detto che la cifra 3 compare alla 237cifra, la cifra 1 alla 238 e la 6 alla 239. Ora faccio la somma 237+238+239 e vediamo che esce. Esce 714 e questa è la gematria di:
“E all’improvviso verrà al tempio il vero Signore (Malachia 3,1)
וּפִתְאֹם֩ יָב֨וֹא אֶל־הֵיכָל֜וֹ הָאָד֣וֹן
“E l’angelo dell’alleanza (Malachia 3,1)
וּמַלְאַ֨ךְ הַבְּרִ֜ית
“Il suo sepolcro” oppure “la sua sepoltura” (riferita ad un uomo)
קבורתו
“Animale della terra”
חית הארץ
La bestia della terra ha due corne simile a quelle di un agnello. La bestia della terra è imitazione falsa di “Yeshu” ישו
Torniamo ora a 917. Possiamo scomporre questo numero in due numeri: 900 e 17. 900 e’ il valore esteso di צ cioè ץ che significa “giusto” טוֹב
Le tavole della testimonianza לֻחֹ֣ת הָעֵדֻ֑ת che ha gematria 917 (come Yeshua ha notzri melek ha yehudim) sono contenute nell’arca santa (2 cronache 35,3) אֲרוֹן־הַקֹּ֙דֶשׁ֙
che ha gematria 666. L’arca e’ contenuta nel “santo dei santi” דביר che ha gematria standard 216 (6*6*6) e ordinale 36 (la somma dei numeri da 1 a 36 fa 666). Il דביר era lungo “venti cubiti (1 re 6,20)” עשרים אמה e la gematria fa 666. 666 e’ anche la gematria di “la pietra angolare (Salmo 118,22)” לְרֹ֣אשׁ פִּנָּֽה
L’evidenziato in rosso l’ho trovato in rete
Questo per evidenziare le varie relazioni esistenti tra 1332 (Es.20,1), 917 (Es.31,18) e numero 666