La Kabbalah

noiman
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Iscritto il: domenica 20 aprile 2014, 22:41

Re: La Kabbalah

Messaggio da noiman »

Molto interessante animasalvata , una prima domanda, è un tuo lavoro oppure hai tratto queste informazioni da qualche fonte esterna? Per capire tutta le sequenza di lettere e di numeri bisogna affidarsi a un matematico o un sistemista (non quello del lotto) ma colui che è in grado di gestire programmi informatici con grandi numeri.
La mia risposta si ferma per ora la testo biblico.

Nel promulgare i dieci comandamenti D-o utilizza lo stesso numero di lettere e parole della prima espressione di Bereshit cioè 28 lettere e 7 parole e questo richiamo non è casuale, vediamo come e perché:

בראשית ברא אלהים את השמים ואת הארץ
In Principio D-o creò i cieli e la terra
Le stesso numero di parole e di lettere le ritroviamo in Shmòt 20/1 , quando leggiamo
וידבר אלהים את כל הדברים האלה לאמר
Il Signore pronunciò tutte queste parole, dicendo così”.
Nel trattato Pirkei Avot( 5/1 ), è scritto:” I dieci comandamenti della Torah comprendono tutti i comandamenti della Torah e tutte le cose sopra e sotto, tra cui i dieci parlate con cui è stato creato il mondo”.
Custodite dunque la parole di questo patto” (Dvarim . 1/14) .
Scrive Donnolo nel Sefer Kahmoni:” Da questi versetti noi apprendiamo che Israele deve avere timore nel Signore, deve occupare la propria mente con la sua Torah….. occupando le proprie menti con la Torah essi arriveranno a comprendere i suoi ragionamenti e i suoi reconditi significati, essi acquisiranno la saggezza che serve per conoscere D-o…. “

Anche nel Kaddish la preghiera in ebraico aramaico che viene recitata da sempre dagli ebrei di tutto il mondo, nella parte centrale quando viene promulgata la santità del Nome, sono impegnate sette parole e 28 lettere.
יהא שמה רבא מברך לעלם ולעלמי עלמיא “Yehè shemè rabbà mevaràkh le’alam ul’almè ‘almay’yà” “ Sia il Suo grande Nome benedetto per l’eternità e l’eternità di eternità”
Come possiamo interpretare queste analogie e corrispondenze? Vi è in queste parole un disegno, una intenzione ?
Forse nel caso del Kaddish il punto centrale è l’affermazione del Suo Nome e la posizione eterna. Viene usata la duplice espressione di eternità di eternità, questa parola compare ben tre volte sull’intero versetto che è di sette parole
La radice ebraica che genera la parola eternità e anche la stessa che genera la parola mondo.
Queste ripetizioni possono essere intese come il collegamento tra il cielo e la terra.
Questa espressione è il potere attraverso la forza delle lettere di mantenere aperto questo passaggio che è la santità del nome attraverso le dimensioni..
Anche all’interno del Kaddish sono ripetute dieci parole di lode Sia benedetto, sia lodato, sia glorificato, sia innalzato, sia magnificato, sia esaltato, sia elevato e sia celebrato”, esattamente come predica il nostro buon Luigi.
Tutto il collegamento con la divinità non può avvenire se non tramite il dieci.
Facciamo ancora una divagazione e ricordiamo che il valore numerico della parola תורה Torah è 611 , se aggiungiamo la somma dei primi due comandamenti dati direttamente a Israele, il totale è 613, pari alle mizvòt della Torah.
Se aggiungiamo ancora le 7 leggi di Noè otteniamo come valore , 620 è anche il valore della prima sefirah: “keter”כתר. ( 20+400+300).keter “la corona “ la prima delle sephirot.
Il numero delle lettere ebraiche nei 10 dibberot è di 620

Queste attinenze di parole e valori numerici ci suggeriscono l ‘idea che tutto questo è come un colossale puzzle dove ogni casella trova il suo posto solo nell’insieme che non può essere completo fino a che ogni posizione non è collocata nella giusto posto.
Un vecchio detto dice”tutte le scarpe con lo stesso numero entrano nello stesso piede”.

Parole che hanno apparentemente significati diversi ma stesso valore numerico hanno affinità , questa va ricercata e una volta che si è trovata si può entrare in una dimensione nuova.
Ma anche se modifichi una lettera il messaggio cambia e la storia viene riscritta simile ma diversa.
“Si racconta che una volta un pianista si sia scusato per avere suonato un pezzo di Mozart con una nota sbagliata, e il grande Quine che l’aveva ascoltato con pazienza ma entusiasmo abbia replicato che questo significava solo che aveva suonato alla perfezione qualcos’altro” (Robert Kaplan- Zero).

Ancora qualche considerazione sul numero dei precetti:

Perché dieci comandamenti e non 9 e perché non 11, forse sarebbe bastato uno solo.
Beh…! nella mistica ebraica il numero dieci è un numero speciale, gli stessi matematici e fisici stanno riscoprendo nell’universo che il numero dieci è chiave di lettura per infiniti paralleli, la teoria delle stringhe e altro.
Questo numero per D-o deve essere speciale, forse divino.
Aggiunge Avrahàm di Colonia :”Dieci è un calcolo onnicomprensivo, e non bisogna andare oltre, altrimenti ci si inoltra nei particolari, e non è cosa degna della sua gloria farlo regnare sui particolari.”
Abulafia scriveva nel Seva Netivot Ha -Torah :” che ogni cosa che appartiene alla santità non è in numero minore di 10.
Il 10 contiene tutto è il valore della lettera ”yud” י , la più piccola delle lettere ebraiche ha valore 10, un semplice punto, non scomponibile.
Con la “yud” vengono formate tutte le altre 21 lettere dell’alfabeto ebraico, nella loro composizione si forma il DNA della Torah, questo messaggio non è chimico ma celeste, il cromosoma dell’universo, la traccia del Creatore come piace a Janira.
10, sempre dieci, come le Sephirot, il numero delle generazioni tra Adam e Noàch, le generazioni tra Noàch e Terach il padre di Avrahàm, 10 il valore delle due ה che furono aggiunte ai nomi di Sarah e di Avrahàm affinché essi potessero generare Isacco..
Bravo anima salvata, :YMHUG: :-O ora mi devo occupare di questo balagan che è il forum e mettere un pò’ di pace e ordine.
Noiman


Janira
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Re: La Kabbalah

Messaggio da Janira »

Grazie Noiman! Oggi a Petah Tikva è iniziato il Congresso mondiale di Kabbalah di Bnei Baruch.
La prima lezione si intitola:

La Decina come requisito per l'adesione

Tra il materiale di studio c'è un articolo di Rabash:

אין עדה פחות מעשרה

Rabash
Un'assemblea non è con meno di dieci
Articolo 28, 1986

https://kabbalahmedia.info/it/sources/VLuOsaN3

Anche io ho la mia "decina" b-)
:YMHUG:
noiman
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Re: La Kabbalah

Messaggio da noiman »

10 come i Giusti che chiese a H come numero minimo per salvare la città
marco
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Re: La Kabbalah

Messaggio da marco »

noiman ha scritto: giovedì 19 febbraio 2026, 17:38
Perché dieci comandamenti e non 9 e perché non 11, forse sarebbe bastato uno solo.
Beh…! nella mistica ebraica il numero dieci è un numero speciale, gli stessi matematici e fisici stanno riscoprendo nell’universo che il numero dieci è chiave di lettura per infiniti paralleli, la teoria delle stringhe e altro.
Questo numero per D-o deve essere speciale, forse divino.
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Forse perchè le dita delle nostre mani sono dieci?
animasalvata
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Iscritto il: lunedì 15 luglio 2019, 15:45

Re: La Kabbalah

Messaggio da animasalvata »

noiman ha scritto: giovedì 19 febbraio 2026, 17:38 Molto interessante animasalvata , una prima domanda, è un tuo lavoro oppure hai tratto queste informazioni da qualche fonte esterna? Per capire tutta le sequenza di lettere e di numeri bisogna affidarsi a un matematico o un sistemista (non quello del lotto) ma colui che è in grado di gestire programmi informatici con grandi numeri.
La mia risposta si ferma per ora la testo biblico.

Nel promulgare i dieci comandamenti D-o utilizza lo stesso numero di lettere e parole della prima espressione di Bereshit cioè 28 lettere e 7 parole e questo richiamo non è casuale, vediamo come e perché:

בראשית ברא אלהים את השמים ואת הארץ
In Principio D-o creò i cieli e la terra
Le stesso numero di parole e di lettere le ritroviamo in Shmòt 20/1 , quando leggiamo
וידבר אלהים את כל הדברים האלה לאמר
Il Signore pronunciò tutte queste parole, dicendo così”.
Nel trattato Pirkei Avot( 5/1 ), è scritto:” I dieci comandamenti della Torah comprendono tutti i comandamenti della Torah e tutte le cose sopra e sotto, tra cui i dieci parlate con cui è stato creato il mondo”.
Custodite dunque la parole di questo patto” (Dvarim . 1/14) .
Scrive Donnolo nel Sefer Kahmoni:” Da questi versetti noi apprendiamo che Israele deve avere timore nel Signore, deve occupare la propria mente con la sua Torah….. occupando le proprie menti con la Torah essi arriveranno a comprendere i suoi ragionamenti e i suoi reconditi significati, essi acquisiranno la saggezza che serve per conoscere D-o…. “

Anche nel Kaddish la preghiera in ebraico aramaico che viene recitata da sempre dagli ebrei di tutto il mondo, nella parte centrale quando viene promulgata la santità del Nome, sono impegnate sette parole e 28 lettere.
יהא שמה רבא מברך לעלם ולעלמי עלמיא “Yehè shemè rabbà mevaràkh le’alam ul’almè ‘almay’yà” “ Sia il Suo grande Nome benedetto per l’eternità e l’eternità di eternità”
Come possiamo interpretare queste analogie e corrispondenze? Vi è in queste parole un disegno, una intenzione ?
Forse nel caso del Kaddish il punto centrale è l’affermazione del Suo Nome e la posizione eterna. Viene usata la duplice espressione di eternità di eternità, questa parola compare ben tre volte sull’intero versetto che è di sette parole
La radice ebraica che genera la parola eternità e anche la stessa che genera la parola mondo.
Queste ripetizioni possono essere intese come il collegamento tra il cielo e la terra.
Questa espressione è il potere attraverso la forza delle lettere di mantenere aperto questo passaggio che è la santità del nome attraverso le dimensioni..
Anche all’interno del Kaddish sono ripetute dieci parole di lode Sia benedetto, sia lodato, sia glorificato, sia innalzato, sia magnificato, sia esaltato, sia elevato e sia celebrato”, esattamente come predica il nostro buon Luigi.
Tutto il collegamento con la divinità non può avvenire se non tramite il dieci.
Facciamo ancora una divagazione e ricordiamo che il valore numerico della parola תורה Torah è 611 , se aggiungiamo la somma dei primi due comandamenti dati direttamente a Israele, il totale è 613, pari alle mizvòt della Torah.
Se aggiungiamo ancora le 7 leggi di Noè otteniamo come valore , 620 è anche il valore della prima sefirah: “keter”כתר. ( 20+400+300).keter “la corona “ la prima delle sephirot.
Il numero delle lettere ebraiche nei 10 dibberot è di 620

Queste attinenze di parole e valori numerici ci suggeriscono l ‘idea che tutto questo è come un colossale puzzle dove ogni casella trova il suo posto solo nell’insieme che non può essere completo fino a che ogni posizione non è collocata nella giusto posto.
Un vecchio detto dice”tutte le scarpe con lo stesso numero entrano nello stesso piede”.

Parole che hanno apparentemente significati diversi ma stesso valore numerico hanno affinità , questa va ricercata e una volta che si è trovata si può entrare in una dimensione nuova.
Ma anche se modifichi una lettera il messaggio cambia e la storia viene riscritta simile ma diversa.
“Si racconta che una volta un pianista si sia scusato per avere suonato un pezzo di Mozart con una nota sbagliata, e il grande Quine che l’aveva ascoltato con pazienza ma entusiasmo abbia replicato che questo significava solo che aveva suonato alla perfezione qualcos’altro” (Robert Kaplan- Zero).

Ancora qualche considerazione sul numero dei precetti:

Perché dieci comandamenti e non 9 e perché non 11, forse sarebbe bastato uno solo.
Beh…! nella mistica ebraica il numero dieci è un numero speciale, gli stessi matematici e fisici stanno riscoprendo nell’universo che il numero dieci è chiave di lettura per infiniti paralleli, la teoria delle stringhe e altro.
Questo numero per D-o deve essere speciale, forse divino.
Aggiunge Avrahàm di Colonia :”Dieci è un calcolo onnicomprensivo, e non bisogna andare oltre, altrimenti ci si inoltra nei particolari, e non è cosa degna della sua gloria farlo regnare sui particolari.”
Abulafia scriveva nel Seva Netivot Ha -Torah :” che ogni cosa che appartiene alla santità non è in numero minore di 10.
Il 10 contiene tutto è il valore della lettera ”yud” י , la più piccola delle lettere ebraiche ha valore 10, un semplice punto, non scomponibile.
Con la “yud” vengono formate tutte le altre 21 lettere dell’alfabeto ebraico, nella loro composizione si forma il DNA della Torah, questo messaggio non è chimico ma celeste, il cromosoma dell’universo, la traccia del Creatore come piace a Janira.
10, sempre dieci, come le Sephirot, il numero delle generazioni tra Adam e Noàch, le generazioni tra Noàch e Terach il padre di Avrahàm, 10 il valore delle due ה che furono aggiunte ai nomi di Sarah e di Avrahàm affinché essi potessero generare Isacco..
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Noiman



Noiman alcune le ho trovate in internet e altre le ho trovate io per caso

Ho fatto anche la somma di genesi 1,1 2701 fratto 28 lettere ho ottenuto 96,464 Arrotondato per difetto e’ 96.

In ebraico 96 mi dice המלאך “l’angelo”come in Genesi 48,16 oppure צו “ordina” come in levitico 6,9

In greco mi dice due cose questo numero.

μαδιαμ (Madian) Atti 7,29 il luogo dove Mose si rifugiò

Questa invece molto più interessante “Galilea” Γαλιλαίᾳ (Matteo 17,22). Normalmente la parola Γαλιλαίᾳ viene calcolata in greco come 86. In ebraico sappiamo che 86 si ricollega a אלהים “elohim” il creatore da cui deriva tutto cioè il cielo e la terra. Ma c’è una cosa particolare nella parola Galilea Γαλιλαίᾳ e qui può dire qualcosa anche Gianni: il pedice iota sotto la alfa finale. Nelle scritture anche un semplice iota conta. Questo segno se lo contiamo nella Gematria di Γαλιλαίᾳ porta il conto a 96. Ma la cosa più interessante di Γαλιλαίᾳ e’ questa:

In ebraico Γαλιλαίᾳ si scrive גָלִיל
Questa parola in ebraico ha valore standard di 73 e col metodo ordinale ha valore di 37. E 73*37 fa proprio 2701 che è il valore totale di Genesi 1,1. Siamo partiti dal valore totale per dividerlo per 28 lettere e siamo tornati dal greco all’ebraico di nuovo a 2701.

La parola ebraica Galilea segue lo stesso schema della parola ebraica “sapienza” oppure “io lui - ani hu” cioè valore standard 73 per valore ordinale 37

Aggiornamento: se 2701/28 lettere lo arrotondiamo a 97 abbiamo due parole ebraiche:

אָ֫מ֥וֹן Amon architetto (come Proverbi 8,30)
זמן Zman tempo cronologico.
Ultima modifica di animasalvata il sabato 21 febbraio 2026, 15:17, modificato 1 volta in totale.
animasalvata
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Re: La Kabbalah

Messaggio da animasalvata »

noiman ha scritto: giovedì 19 febbraio 2026, 17:38 Molto interessante animasalvata , una prima domanda, è un tuo lavoro oppure hai tratto queste informazioni da qualche fonte esterna? Per capire tutta le sequenza di lettere e di numeri bisogna affidarsi a un matematico o un sistemista (non quello del lotto) ma colui che è in grado di gestire programmi informatici con grandi numeri.
La mia risposta si ferma per ora la testo biblico.

Nel promulgare i dieci comandamenti D-o utilizza lo stesso numero di lettere e parole della prima espressione di Bereshit cioè 28 lettere e 7 parole e questo richiamo non è casuale, vediamo come e perché:

בראשית ברא אלהים את השמים ואת הארץ
In Principio D-o creò i cieli e la terra
Le stesso numero di parole e di lettere le ritroviamo in Shmòt 20/1 , quando leggiamo
וידבר אלהים את כל הדברים האלה לאמר
Il Signore pronunciò tutte queste parole, dicendo così”.
Nel trattato Pirkei Avot( 5/1 ), è scritto:” I dieci comandamenti della Torah comprendono tutti i comandamenti della Torah e tutte le cose sopra e sotto, tra cui i dieci parlate con cui è stato creato il mondo”.
Custodite dunque la parole di questo patto” (Dvarim . 1/14) .
Scrive Donnolo nel Sefer Kahmoni:” Da questi versetti noi apprendiamo che Israele deve avere timore nel Signore, deve occupare la propria mente con la sua Torah….. occupando le proprie menti con la Torah essi arriveranno a comprendere i suoi ragionamenti e i suoi reconditi significati, essi acquisiranno la saggezza che serve per conoscere D-o…. “

Anche nel Kaddish la preghiera in ebraico aramaico che viene recitata da sempre dagli ebrei di tutto il mondo, nella parte centrale quando viene promulgata la santità del Nome, sono impegnate sette parole e 28 lettere.
יהא שמה רבא מברך לעלם ולעלמי עלמיא “Yehè shemè rabbà mevaràkh le’alam ul’almè ‘almay’yà” “ Sia il Suo grande Nome benedetto per l’eternità e l’eternità di eternità”
Come possiamo interpretare queste analogie e corrispondenze? Vi è in queste parole un disegno, una intenzione ?
Forse nel caso del Kaddish il punto centrale è l’affermazione del Suo Nome e la posizione eterna. Viene usata la duplice espressione di eternità di eternità, questa parola compare ben tre volte sull’intero versetto che è di sette parole
La radice ebraica che genera la parola eternità e anche la stessa che genera la parola mondo.
Queste ripetizioni possono essere intese come il collegamento tra il cielo e la terra.
Questa espressione è il potere attraverso la forza delle lettere di mantenere aperto questo passaggio che è la santità del nome attraverso le dimensioni..
Anche all’interno del Kaddish sono ripetute dieci parole di lode Sia benedetto, sia lodato, sia glorificato, sia innalzato, sia magnificato, sia esaltato, sia elevato e sia celebrato”, esattamente come predica il nostro buon Luigi.
Tutto il collegamento con la divinità non può avvenire se non tramite il dieci.
Facciamo ancora una divagazione e ricordiamo che il valore numerico della parola תורה Torah è 611 , se aggiungiamo la somma dei primi due comandamenti dati direttamente a Israele, il totale è 613, pari alle mizvòt della Torah.
Se aggiungiamo ancora le 7 leggi di Noè otteniamo come valore , 620 è anche il valore della prima sefirah: “keter”כתר. ( 20+400+300).keter “la corona “ la prima delle sephirot.
Il numero delle lettere ebraiche nei 10 dibberot è di 620

Queste attinenze di parole e valori numerici ci suggeriscono l ‘idea che tutto questo è come un colossale puzzle dove ogni casella trova il suo posto solo nell’insieme che non può essere completo fino a che ogni posizione non è collocata nella giusto posto.
Un vecchio detto dice”tutte le scarpe con lo stesso numero entrano nello stesso piede”.

Parole che hanno apparentemente significati diversi ma stesso valore numerico hanno affinità , questa va ricercata e una volta che si è trovata si può entrare in una dimensione nuova.
Ma anche se modifichi una lettera il messaggio cambia e la storia viene riscritta simile ma diversa.
“Si racconta che una volta un pianista si sia scusato per avere suonato un pezzo di Mozart con una nota sbagliata, e il grande Quine che l’aveva ascoltato con pazienza ma entusiasmo abbia replicato che questo significava solo che aveva suonato alla perfezione qualcos’altro” (Robert Kaplan- Zero).

Ancora qualche considerazione sul numero dei precetti:

Perché dieci comandamenti e non 9 e perché non 11, forse sarebbe bastato uno solo.
Beh…! nella mistica ebraica il numero dieci è un numero speciale, gli stessi matematici e fisici stanno riscoprendo nell’universo che il numero dieci è chiave di lettura per infiniti paralleli, la teoria delle stringhe e altro.
Questo numero per D-o deve essere speciale, forse divino.
Aggiunge Avrahàm di Colonia :”Dieci è un calcolo onnicomprensivo, e non bisogna andare oltre, altrimenti ci si inoltra nei particolari, e non è cosa degna della sua gloria farlo regnare sui particolari.”
Abulafia scriveva nel Seva Netivot Ha -Torah :” che ogni cosa che appartiene alla santità non è in numero minore di 10.
Il 10 contiene tutto è il valore della lettera ”yud” י , la più piccola delle lettere ebraiche ha valore 10, un semplice punto, non scomponibile.
Con la “yud” vengono formate tutte le altre 21 lettere dell’alfabeto ebraico, nella loro composizione si forma il DNA della Torah, questo messaggio non è chimico ma celeste, il cromosoma dell’universo, la traccia del Creatore come piace a Janira.
10, sempre dieci, come le Sephirot, il numero delle generazioni tra Adam e Noàch, le generazioni tra Noàch e Terach il padre di Avrahàm, 10 il valore delle due ה che furono aggiunte ai nomi di Sarah e di Avrahàm affinché essi potessero generare Isacco..
Bravo anima salvata, :YMHUG: :-O ora mi devo occupare di questo balagan che è il forum e mettere un pò’ di pace e ordine.
Noiman


Noiman vediamo le analogie tra Genesi 1,1 e Esodo 20,1.

Analogie:

- 28 lettere e 7 parole
- In esodo 20,1 Dio introduce il decalogo. Dio crea cielo e terra per mezzo della torah, ne consegue che Dio crea per mezzo del decalogo perché il decalogo è il fulcro centrale della torah. La parola torah vale 611 e qui c’è un interessante collegamento tra 611,2701 e pi greco.
- Esodo 20,1 ha in comune con Genesi 1,1 due divisori: 1 e 37.

Divergenze:

La ghematria di Esodo 20,1 non fa 2701 ma 1332.
1332/7 parole fa 190 e questo numero non mi dice niente
1332/28 lettere fa 47 e questo numero non mi dice niente
La somma delle lettere iniziali di ogni parola diviso 7 non da il pi greco. Nemmeno la somma delle lettere finali di ogni parola diviso 7 non da il pi greco.

Vediamo L’analogia più interessante: 37 e’ un divisore di Esodo 20,1. Il trentasettesimo numero triangolare e’ 703 che è la Gematria di “e la terra” in Genesi 1,1. La restante parte di Genesi 1,1 “in principio Dio creò i cieli” בְּרֵאשִׁ֖ית בָּרָ֣א אֱלֹהִ֑ים אֵ֥ת הַשָּׁמַ֖יִם fa 1998. La somma 703 più 1998 fa 2701 che è il settantatreesimo numero triangolare. Ma che relazione c’è tra 1332 e 1998? La relazione è 666.

666 per due volte fa il valore di Esodo 20,1. Un divisore di 1332 (37) e’ anche un numero triangolare che conduce alla Gematria di וְאֵ֥ת הָאָֽרֶץ in Genesi 1,1 (703)

666 per tre volte fa il valore di בְּרֵאשִׁ֖ית בָּרָ֣א אֱלֹהִ֑ים אֵ֥ת הַשָּׁמַ֖יִם in Genesi 1,1

Quindi il numero 666 ha a che fare anche con Genesi 1,1 evidentemente. Infatti Genesi 1:1 ha Gematria = 2701 = 703+666+666+666
Sia 703 che 666 sono numeri triangolari (rispettivamente il 37° e il 36°). Abbiamo un trentasettesimo numero triangolare e tre trentaseiesimi numeri triangolari che tutti insieme fanno il settantatreesimo numero triangolare
666 ha a che fare con La Sapienza perché La Sapienza ha valore standard 73 e 2701 e’ il 73 numero triangolare.

E per finire diamo un occhiata ai decimali del pi greco https://www.dmf.unicatt.it/musesti/divu ... 07/pi.html

Il numero 2701 in pi greco compare a partire dalla 165 cifra decimale fino alla 168 cifra.
Il punto medio di 2701 e’ 1351 che a sua volta è 676 che è il quadrato di 26 YHWH.
La parola “punto” in ebraico si scrive נְקוּדָה e ha valore 165.
La 165 cifra di pi greco è 2, la 166 è 7, la 167 è 0 e la 168 è 2. Dunque 2701 ma 165+166+167+168=666
Aggiornamento:
Se prendiamo il testo intero di Genesi 1,1
בְּרֵאשִׁ֖ית בָּרָ֣א אֱלֹהִ֑ים אֵ֥ת הַשָּׁמַ֖יִם וְאֵ֥ת הָאָֽרֶץ
e facciamo la gematria ordinale estesa, dove le lettere finali continuano la numerazione oltre 22,abbiamo 329 e il punto medio è 165

Dunque 666 e’ un numero divino legato a Genesi 1,1 ma anche a Esodo 20,1 ed è per questo che forse la bestia ha il valore nome 666 perché vuole essere come Dio creatore
animasalvata
Messaggi: 1345
Iscritto il: lunedì 15 luglio 2019, 15:45

Re: La Kabbalah

Messaggio da animasalvata »

https://www.ilfoglio.it/chiesa/2024/05/ ... 73829/amp/

https://www.giulianaghiandelli.com/la-c ... -ebraiche/

Sì, secondo la tradizione mistica ebraica, in particolare la Cabala, Dio ha creato il mondo attraverso le 22 lettere dell'alfabeto ebraico. Questo concetto è centrale nel Sefer Yetzirah (Il Libro della Formazione o Creazione).
Ecco i punti chiave di questa concezione:
Le lettere come "mattoni" della realtà: Nel Sefer Yetzirah, si descrive come Dio abbia utilizzato le 22 lettere (divise in 3 "madri", 7 "doppie" e 12 "elementali") e i dieci numeri (Sefirot) per formare tutto ciò che esiste.
Creazione tramite il Verbo: La creazione è vista come un atto di parola divina. Ogni lettera rappresenta un'energia, una forza creativa specifica che interagisce con le altre per formare la materia dal caos.
Significato di "Yetzirah": Sebbene spesso tradotto come "Creazione", il termine Yetzirah si riferisce più precisamente alla "formazione" o alla manipolazione delle lettere per dare forma all'universo fisico.
Lettere e l'alfabeto come strumento: Le lettere non sono solo simboli grafici, ma "strumenti" fondamentali, forme e suoni (vibrazioni) usati per dare origine al mondo, al tempo e all'essere umano.
Connessione con Abramo: La tradizione attribuisce spesso questo libro al patriarca Abramo, che avrebbe compreso i segreti delle lettere per imitazione divina, creando l'universo.

Questa prospettiva mistica trasforma l'alfabeto ebraico in un linguaggio di creazione stessa, dove le lettere sono i componenti fondamentali di ogni oggetto o essere animato.
marco
Messaggi: 2798
Iscritto il: mercoledì 2 aprile 2014, 18:47

Re: La Kabbalah

Messaggio da marco »

Caro animasalvata, mi permetto di dissentire e senza offendere nessuno vorrei replicare.
L’alfabeto ebraico deriva dal fenicio. Non è una lingua caduta dal cielo. Dio si è servito di se stesso per creare e non di una opera umana. La matematica, la fisica e la chimica sono strumenti di un’Intelligenza infinità. Tutto regge per la forza di questi tre pilastri.
Inoltre riscontro un problema non di poco conto. Se Dio si è servito delle lettere dell’alfabeto ebraico per creare, e la creazione non è terminata, chi possiede la conoscenza e la padronanza su tali lettere potrebbe influenzare la creazione stessa, o almeno crederlo.
Secondo me in questo modo si rischia di idolatrare se stessi.
animasalvata
Messaggi: 1345
Iscritto il: lunedì 15 luglio 2019, 15:45

Re: La Kabbalah

Messaggio da animasalvata »

Mi sorge una considerazione.

Se ogni lettera ebraica rappresenta un energia e l’universo è un insieme combinato di energie rappresentate da lettere che poi sono anche numeri allora siamo fatti della stessa “materia” di Dio e dunque non si tratta di una creazione dal nulla perché niente viene dal nulla. Lo stesso Dio sarebbe una combinazione di lettere YHWH, di energie e sarebbe rappresentato da un numero.
Se l’energia fosse creata con che cosa è stata creata? Con un altra energia? E quest’energia come sarebbe creata a sua volta? Ci sarebbe un circolo infinito. E se invece l’energia rappresentata da lettere fosse eternamente presente e fosse l’energia stessa di Dio?
Cosa è successo allora? C’è stata una combinazione di lettere/energie che hanno dato via a quello che noi conosciamo come “reshit” della creazione che ha valore 911 e “nel reshit” sono state create tutte le cose. Da questo “reshit e per mezzo di questo reshit e per questo reshit” sono tutte le cose. La combinazione non sarebbe casuale ma avrebbe uno scopo e lo scopo e’ il segno stesso di un’intelligenza.
Quando troviamo scritto “e Dio disse” li Dio non sta creando dal nulla perché Dio e Dio e il nulla non può stare attorno o limitare Dio. Piuttosto è un modo di dire che sta combinando la sua energia per formare quello che vediamo.

E Il “reshit” stesso sarebbe una lettera bet,una casa, un luogo? Una casa eterna? Proveniamo dall’eternità e all’eternità siamo destinati?
Ogni atto di Dio sarebbe eternamente presente ora. Ora Dio sta creando e Dio sta formando i cieli nuovi e terra nuova. Ogni cosa dunque sarebbe eternamente presente. Guardiamo quindi le cose da questo punto di vista. Il passato non è veramente passato nel senso che non è vero che non esiste più. Il futuro non è veramente futuro nel senso che non è vero che non esiste ancora. Il passato è il futuro sono realmente presenti ed esistenti qui ed ora.

Dunque siamo una parte di Dio? Come un corpo è fatto da cellule? Siamo fatti dalla stessa energia di Dio?

Cosa ne pensate?
Ultima modifica di animasalvata il venerdì 27 febbraio 2026, 10:54, modificato 1 volta in totale.
animasalvata
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Re: La Kabbalah

Messaggio da animasalvata »

marco ha scritto: venerdì 27 febbraio 2026, 9:16 Caro animasalvata, mi permetto di dissentire e senza offendere nessuno vorrei replicare.
L’alfabeto ebraico deriva dal fenicio. Non è una lingua caduta dal cielo. Dio si è servito di se stesso per creare e non di una opera umana. La matematica, la fisica e la chimica sono strumenti di un’Intelligenza infinità. Tutto regge per la forza di questi tre pilastri.
Inoltre riscontro un problema non di poco conto. Se Dio si è servito delle lettere dell’alfabeto ebraico per creare, e la creazione non è terminata, chi possiede la conoscenza e la padronanza su tali lettere potrebbe influenzare la creazione stessa, o almeno crederlo.
Secondo me in questo modo si rischia di idolatrare se stessi.

La lettera ebraica rappresenta un energia. Non è l’energia ma la rappresenta e la rappresenta in maniera non umana, ma divina, intelligente, sacra se vogliamo.

Le lettere ebraiche generano parole come i numeri generano le parole.

Echad=uno vale 13
Due volte echad fanno 13x2 cioè 26 cioè YHWH
Tre volte echad fanno 39 cioè YHWH ECHAD

7 X 70 fa 490 che in ebraico mi sembra che sia la parola per perfezione o completo

666 ripetuto due volte fanno 1332 come il versetto citato da Noiman sul decalogo che in effetti troviamo che le tavole erano DUE. Ogni tavola era un 666?

666 ripetuto tre volte fa la frase “in principio Dio creo i cieli” e quanti cieli ci sono?
La frase di completa di Genesi 1,1 è numericamente (666x3)+703. C’è dunque un legame tra 666 e il “reshit” come c’era un legame tra Genesi 1,1 e il versetto citato da Noiman (666*2) nonché 7 parole e 28 lettere

Non scrivo questo per esaltarmi ma per evidenziare come il mondo è connesso e le connessioni sono il segno la prova dell’intelligenza che ha mosso tutto

Non solo l’ebraico ma anche le lettere greche rappresentano quell’energia creatrice perche vi sono interessanti e improbabili connessioni numeriche tra i due sistemi che sono legati anche dal famoso pi greco.