Isaia 66:3 Dio condanna i sacrifici

stella
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Re: Isaia 66:3 Dio condanna i sacrifici

Messaggio da stella »

Salve buon giorno ,shalom ,solo un saluto a France,,sorrido,quando vedo che ogni tanto esci da dietro le quinte :-) ..vedere i ( vecchi ) forumisti affacciarsi .. :-)
France il Signore Adonai mise alla prova ad Abramo , secondo me Isacco prefigura di Cristo ,intanto il capro ha sostituito , .
Mi chiedevo se il sacrificio di Cristo non sarebbe accettato ,ci sarebbe la continua di olocausti ,come mai Dio non permette una nuova costruzione del tempio,..come mai Dio avrebbe permesso la distruzione , senza più la possibilità di ricostruire , perché non sono più necessari , l’ombra è stata rivelata ,adempiuta , .. :-??

Lascio a voi tutti la ricerca della Verità , io l’ho trovata ..

La Bibbia va interpretata ,ci sono tesori nascosti ,

Buona continuazione ,,Gianni dove sei ,.. :-)
marco
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Re: Isaia 66:3 Dio condanna i sacrifici

Messaggio da marco »

Ariel1 ha scritto: ↑martedì 3 novembre 2026, 12:40 non dimostra automaticamente che la Torah insegni una morte umana come espiazione per i peccati altrui.
La domanda che pongo è più circoscritta: quale passo della Torah stabilisce questo principio? Non sto chiedendo che cosa abbiano creduto gli apostoli, ma dove lo insegni il testo della Torah.
Ciao
Francy.D.M ha scritto: ↑martedì 3 novembre 2026, 14:33 Io continuo a capire che Dio non avrebbe mai sacrificato un uomo innocente
Carissimi Ariel1 e Francy, per andare avanti dobbiamo essere chiari. Primo, la morte di Gesù non è stata un sacrificio rituale (non ci sono gli elementi minimi necessari affinchè potesse essere valido). Secondo, la Bibbia Ebraica esclude la morte umana come espiazione per i peccati altrui.
Su questo da adesso possiamo essere concordi.

La domanda interessante sarebbe questa: perché gli uomini che hanno avuto a che fare con Gesù, in maniera diretta o indiretta, hanno creduto che l’esecuzione fosse in verità un sacrificio?

Loro sapevano benissimo, specialmente dopo la morte e resurrezione del Signore, che le Scritture vietano il sacrificio umano. Hanno indagato a fondo le profezie, sapendo bene cosa dicevano a proposito e comunque hanno deciso di interpretare la realtà oggettiva dell’esecuzione come un sacrificio espiatorio, un prezzo pagato a Dio per liberare una parte dell’umanità.
Perché hanno commesso, agli occhi di qualcuno, una tale errore?
Chi è in verità Gesù?
Gianni ha scritto: ↑domenica 1 novembre 2026, 6:17
La questione è molto complessa: da una parte l’ebraismo rabbinico e dall’altra la fede in Yeshùa come Messia. Non se ne esce con il ragionamento.
Quando Gianni, che non è uno sprovveduto, scrisse questo, provai un senso di gioia. Strano, un’incongruenza biblica dovrebbe generare un dubbio che mina la fede. E invece tutto il contrario. Non se ne viene a capo, perché siamo distratti. Guardiamo nella direzione opposta.
Proviamo a considerare Gesù non solo come uomo ma come Dio, allora tutto combacia. Non ci sono più falle nel sistema.
Chi è colui che redime secondo la Bibbia Ebraica se non Dio stesso?
Certo se pensiamo che la Bibbia deve scriverlo nero su bianco, come se fosse un libro di scienze, allora siamo fuori strada. La Bibbia prima di tutto è un libro di fede e poi storico, culturale e religioso. Serve a formare l’uomo di Dio.

Gli Apostoli si sono trovati ad essere testimoni di un evento più unico che raro. Hanno avuto accanto un uomo di una sapienza infinità, che operava miracoli, che leggeva le menti, che poteva conquistare il mondo se avesse voluto, magari ingraziandosi i potenti come è consuetudine umana, e invece lo vedono salire impotente sulla croce. Fine di tutti i sogni. E invece no, perché si mostra loro vincente essendo risorto. E cosa sentivano sempre ripetere da Gesù quando era con loro? Che lui è venuto a salvare il mondo. Quindi hanno interpretato la morte per crocifissione come un sacrificio. Un uomo puro, senza peccato, che accetta la morte, lo hanno visto come un agnello sacrificale.
Tutta la vicenda di Gesù è l’insegnamento di Dio messo in pratica. Cosa vuole Dio dall’uomo? Che si vinca il male con il bene. E lui ne ha dato l'esempio vivente che si può fare. Non teoria ma pratica.

Tornando alla domanda: un uomo può salvare l'umanità? No. Dio sì.

Quindi se Gesù è solo un uomo perchè Dio ha accettato ciò che lui ha sempre negato e cioè la possibilità che un uomo possa riscattare un altro uomo?

Qualcuno potrebbe dire: perchè gli autori sacri non hanno scritto che Gesù è Dio?
Ovviamente perchè Gesù non l'ha detto esplicitamente.
La piena rivelazione di Gesù è riservata alla fine dei tempi. Solo allora avremo la piena consapevolezza della sua natura.