Brava AEnim, seguo con attenzione questa discussione.
E vero! oltre la metà delle discussioni sono legate al commento delle fonti cristiane, come è statisticamente rilevabile che a parte il sottoscritto il 99,9% è cristiano, e del "resto" forse lo 0,1 per mille è cattolico, una domanda dovremo farcela ....
Noiman
Non esiste alcuna continuità tra ebraismo e cristianesimo
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noiman
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Gianni
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Re: Non esiste alcuna continuità tra ebraismo e cristianesimo
Cara AEnim, non essere compresi è già di grande ostacolo in una conversazione, figuriamoci in una discussione, ma essere fraintesi è particolarmente fastidioso. Galateo però vuole che io non dica che tu non hai capito, ma che sono stato io a non spiegarmi bene.
Tu (mi) domandi: «Ma perché mai chi studia una religione dovrebbe assumersi il compito di cercare le ragioni della fede? E, soprattutto, della fede di chi?». AEnim, dove mai hai letto una simile mia asserzione? Ho solo detto che si può farlo, non che si debba. Men che mai penso che parlando di fede «il problema sia comprendere e, in qualche modo, giustificare quella cristiana». Non so più come dirlo: per me il cristianesimo è una brutta cosa.
Tu dici che «qui sembra che, quando si parla di fede, si dia per scontato che il problema sia comprendere e, in qualche modo, giustificare quella cristiana». Di certo questo non è il mio pensiero. Il caro Noiman rileva lo stesso fenomeno e, siccome non sono cieco, lo vedo anch’io. Ma non sono io a scegliere gli iscritti al forum né tantomeno a stabilirne i requisiti. Per ciò che mi riguarda, sono uno studioso di Sacra Scrittura. Le religioni non mi interessano.
Sarebbe poi ora di distinguere nettamente tra studio biblico e fede.
Che cos’è la fede? La preistoria biblica (Gn 1-11) termina con Tera che prese suo figlio Abramo, suo nipote Lot, figlio di Hàran, e sua nuora Sarài, moglie di suo figlio Abramo, e questi uscirono con lui da Ur dei caldei per andare nel paese di Canaan (11:31). La storia biblica inizia in Gn 12:1: “Yhvh disse ad Abramo”. E lui ubbidì. Ecco la fede. Un omileta ebreo del primo secolo così commenta: “Per fede Abraamo, quando fu chiamato, ubbidì”. - Eb 11:8.
La fede è la risposta ubbidiente ad una chiamata.
Che avvenne con Abramo? Ne uscì un popolo che prima non esisteva e che perdura da quattro millenni.
In un aneddoto si narra che un re, colto da un pensiero che lo preoccupava, chiamò il suo più fidato consigliere e gli domandò di dargli una prova che Dio esiste; quello ci pensò e poi disse: «Gli ebrei, maestà, gli ebrei».
Si può essere abbagliati, sentendosi chiamati? La storia è piena di Maometti, falsi profeti, Padri Pio, avvistatori di Madonne. C’è un qualche criterio per smascherarli? Un giudeo del primo secolo disse: “Li riconoscerete dai loro frutti”. - Mt 7:16.
Rifacendoti al mio richiamo al metodo di studio, AEnim, tu scrivi: «Il metodo dovrebbe imporre a tutti gli stessi obblighi: distinguere il testo dalla sua interpretazione, la testimonianza storica dalla convinzione confessionale, il significato originario dalle riletture successive, i dati documentabili dalle conclusioni teologiche». Condivido pienamente. Vedi, AEnim, che alla fine, in fondo, hai compreso il mio pensiero?
Tu scrivi poi: «Se vogliamo davvero parlare di metodo, cominciamo allora dal riconoscere che il cristianesimo è una delle tradizioni che possiamo studiare criticamente, non il criterio normativo in base al quale tutte le altre devono essere comprese». Io arrivo ad affermare ancora di più: il cristianesimo è una grave e deleteria deviazione.
Tu (mi) domandi: «Ma perché mai chi studia una religione dovrebbe assumersi il compito di cercare le ragioni della fede? E, soprattutto, della fede di chi?». AEnim, dove mai hai letto una simile mia asserzione? Ho solo detto che si può farlo, non che si debba. Men che mai penso che parlando di fede «il problema sia comprendere e, in qualche modo, giustificare quella cristiana». Non so più come dirlo: per me il cristianesimo è una brutta cosa.
Tu dici che «qui sembra che, quando si parla di fede, si dia per scontato che il problema sia comprendere e, in qualche modo, giustificare quella cristiana». Di certo questo non è il mio pensiero. Il caro Noiman rileva lo stesso fenomeno e, siccome non sono cieco, lo vedo anch’io. Ma non sono io a scegliere gli iscritti al forum né tantomeno a stabilirne i requisiti. Per ciò che mi riguarda, sono uno studioso di Sacra Scrittura. Le religioni non mi interessano.
Sarebbe poi ora di distinguere nettamente tra studio biblico e fede.
Che cos’è la fede? La preistoria biblica (Gn 1-11) termina con Tera che prese suo figlio Abramo, suo nipote Lot, figlio di Hàran, e sua nuora Sarài, moglie di suo figlio Abramo, e questi uscirono con lui da Ur dei caldei per andare nel paese di Canaan (11:31). La storia biblica inizia in Gn 12:1: “Yhvh disse ad Abramo”. E lui ubbidì. Ecco la fede. Un omileta ebreo del primo secolo così commenta: “Per fede Abraamo, quando fu chiamato, ubbidì”. - Eb 11:8.
La fede è la risposta ubbidiente ad una chiamata.
Che avvenne con Abramo? Ne uscì un popolo che prima non esisteva e che perdura da quattro millenni.
In un aneddoto si narra che un re, colto da un pensiero che lo preoccupava, chiamò il suo più fidato consigliere e gli domandò di dargli una prova che Dio esiste; quello ci pensò e poi disse: «Gli ebrei, maestà, gli ebrei».
Si può essere abbagliati, sentendosi chiamati? La storia è piena di Maometti, falsi profeti, Padri Pio, avvistatori di Madonne. C’è un qualche criterio per smascherarli? Un giudeo del primo secolo disse: “Li riconoscerete dai loro frutti”. - Mt 7:16.
Rifacendoti al mio richiamo al metodo di studio, AEnim, tu scrivi: «Il metodo dovrebbe imporre a tutti gli stessi obblighi: distinguere il testo dalla sua interpretazione, la testimonianza storica dalla convinzione confessionale, il significato originario dalle riletture successive, i dati documentabili dalle conclusioni teologiche». Condivido pienamente. Vedi, AEnim, che alla fine, in fondo, hai compreso il mio pensiero?
Tu scrivi poi: «Se vogliamo davvero parlare di metodo, cominciamo allora dal riconoscere che il cristianesimo è una delle tradizioni che possiamo studiare criticamente, non il criterio normativo in base al quale tutte le altre devono essere comprese». Io arrivo ad affermare ancora di più: il cristianesimo è una grave e deleteria deviazione.
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marco
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Re: Non esiste alcuna continuità tra ebraismo e cristianesimo
Caro Naza, si li conosco e con questo? A che serve citare tutta la storia di Israele per arrivare poi alla conclusione che per gli ebrei la profezia di Geremia 31 non si è ancora avverata.
Gli scrittori del NT hanno attualizzato la profezia di Geremia vedendo in Gesù il mediatore della nuova alleanza, nel suo sangue.
Dimmi, fammi comprendere come mai nel 2026 c’è qualcosa dell’interpretazione data dagli autori sacri che a te non ti convince del tutto.
Anche se fosse una rilettura, cosa importa?
Paolo afferma nella Seconda Lettera ai Corinzi che in Gesù tutte le promesse di Dio si sono realizzate e lo dice in questo modo: E in realtà tutte le promesse di Dio in lui sono divenute «sì». Per questo sempre attraverso lui sale a Dio il nostro «amen» per la sua gloria.2 Cor 1,20
Non alcune o in parte, ma tutte già attualizzate. Tutte un sì.
Gli scrittori del NT hanno attualizzato la profezia di Geremia vedendo in Gesù il mediatore della nuova alleanza, nel suo sangue.
Dimmi, fammi comprendere come mai nel 2026 c’è qualcosa dell’interpretazione data dagli autori sacri che a te non ti convince del tutto.
Anche se fosse una rilettura, cosa importa?
Paolo afferma nella Seconda Lettera ai Corinzi che in Gesù tutte le promesse di Dio si sono realizzate e lo dice in questo modo: E in realtà tutte le promesse di Dio in lui sono divenute «sì». Per questo sempre attraverso lui sale a Dio il nostro «amen» per la sua gloria.2 Cor 1,20
Non alcune o in parte, ma tutte già attualizzate. Tutte un sì.
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marco
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Re: Non esiste alcuna continuità tra ebraismo e cristianesimo
AEnim ha scritto: ↑martedì 20 ottobre 2026, 15:21Con quale criterio? Con il tuo criterio religioso? Voglio la stessa esposizione di quegli altri?
Qui non si dà affatto più peso alle prime, tanto che le sezioni in cui si trattano vangelo e cristianesimi sono molto più numerose della sezione dedicata all'ebraismo ed al TaNaKh.
Eppure queste due ultime cose meriterebbero ampiamente più spazio, se non altro a causa del numero di pagine e quantità di contenuti.
Hai manipolato le mie parole.marco ha scritto: ↑martedì 20 ottobre 2026, 6:59 Cara Janira, il contesto in cui siamo si interessa esclusivamente di Scritture Ebraiche e Greche.
Noto che qui si dà molto più peso alle prime che alle seconde. Queste ultime vengono considerate da molti un appendice inutile. Quasi una farsa grottesca.
Questo non dovrebbe accadere in un forum dove in teoria entrambi dovrebbero avere lo stesso peso.
Gesù è il Messia atteso da Israele!
Questa frase è frutto di una interpretazione fideistica?
Il mio disappunto è per il modo in cui, in questo forum, viene trattato il cristianesimo. Una sorta di buffonata, messa in piedi da esaltati che hanno creduto in un falso messia. E non sulla quantità di messaggi.
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marco
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Re: Non esiste alcuna continuità tra ebraismo e cristianesimo
Per coloro che puntano il dito soltanto contro le Scritture Greche.
Il NT si basa su fatti storici realmente accaduti. Tutti i personaggi sono veri e realmente esistiti.
Si può dire lo stesso del VT?
Questi uomini hanno realmente assistito a qualcosa che ha condizionato realmente le loro vite fino a portarli alla morte per mezzo del martirio. Hanno creduto che le parole pronunciate dal loro Maestro erano provenienti da Dio.
Giovanni scrive di aver visto e toccato il Verbo della vita e lo ha testimoniato. E si dice che questo è frutto di manipolazione.
Mosè salì sulla montagna e ricevette direttamente da Dio in persona le tavole della legge. Qui nessuno si rischia di criticare o mettere in dubbio la vicenda.
Stiamo parlando di credere ciecamente in entrambi i casi. Se si ha la voglia di criticare occorre iniziare dall’inizio.
Il NT si basa su fatti storici realmente accaduti. Tutti i personaggi sono veri e realmente esistiti.
Si può dire lo stesso del VT?
Questi uomini hanno realmente assistito a qualcosa che ha condizionato realmente le loro vite fino a portarli alla morte per mezzo del martirio. Hanno creduto che le parole pronunciate dal loro Maestro erano provenienti da Dio.
Giovanni scrive di aver visto e toccato il Verbo della vita e lo ha testimoniato. E si dice che questo è frutto di manipolazione.
Mosè salì sulla montagna e ricevette direttamente da Dio in persona le tavole della legge. Qui nessuno si rischia di criticare o mettere in dubbio la vicenda.
Stiamo parlando di credere ciecamente in entrambi i casi. Se si ha la voglia di criticare occorre iniziare dall’inizio.
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chelaveritàtrionfi
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Re: Non esiste alcuna continuità tra ebraismo e cristianesimo
Caro Marco, conoscere il contesto e la parte di storia a cui si riferisce uno scritto, serve innanzitutto ad evitare di fare affermazioni tutt’altro che corrette, serve a comprendere (almeno provare) di cosa si sta parlando in un passo e soprattutto a prendere atto di ciò che era stato scritto e considerato in origine dalle rispettive reinterpretazioni.
I motivi che hanno portato altri a reinterpretare si possono ricercare in vari modi, anche se non esaustivi, evidenziando tra l’altro diversi casi simili.
Cercando di rimanere su un approccio imparziale allo studio, potremmo dire che l’autore originario scriveva X, un successivo autore di altre opere riprendeva X e lo reinterpretava Y, poi arrivava Sempronio e diceva: fermi tutti, questo vuol dire Z.
L’arrivo a Z é un fenomeno emergente soprattutto nei nostri tempi, appunto nel 2026 e non oso immaginare andando avanti cosa si arriverà a dire.
Magari non si dirà più niente perché parlerà solo ai
I motivi che hanno portato altri a reinterpretare si possono ricercare in vari modi, anche se non esaustivi, evidenziando tra l’altro diversi casi simili.
Cercando di rimanere su un approccio imparziale allo studio, potremmo dire che l’autore originario scriveva X, un successivo autore di altre opere riprendeva X e lo reinterpretava Y, poi arrivava Sempronio e diceva: fermi tutti, questo vuol dire Z.
L’arrivo a Z é un fenomeno emergente soprattutto nei nostri tempi, appunto nel 2026 e non oso immaginare andando avanti cosa si arriverà a dire.
Magari non si dirà più niente perché parlerà solo ai
Per me contano i documenti scritti perchè li possa verificare. "Ora i bereani .. accolsero il messaggio con grande entusiasmo e esaminarono ogni giorno le Scritture per vedere se questi insegnamenti erano veri". Atti 17:11 BSB
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noiman
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Re: Non esiste alcuna continuità tra ebraismo e cristianesimo
Marco scrive
Noiman
Filone che scrisse migliaia di pagine su tutto quello che accadeva intorno a lui, minuzioso e grande viaggiatore conoscitore del suo mondo non cita minimante Gesù, eppure costui era suo contemporaneo , Filone è morto nel 50 e.v. , anche Giusto di Tiberiade scrisse molto sugli ebrei non menziona Gesù Cristo, Giovenale anche lui contemporaneo, grande osservatore di quello che il mondo giudaico , scrive in modo prolisso non menziona ne Gesù ne i cristiani.Per coloro che puntano il dito soltanto contro le Scritture Greche.
Il NT si basa su fatti storici realmente accaduti. Tutti i personaggi sono veri e realmente esistiti.
Si può dire lo stesso del VT?
Noiman
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Gianni
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Re: Non esiste alcuna continuità tra ebraismo e cristianesimo
Stavo riflettendo su questi ultimi interventi di AEnim, Marco e Naza.
Prendendo a prestito le parole di Naza - «Cercando di rimanere su un approccio imparziale» - e togliendole dal contesto della discussione (in cui non entro), propongo di occuparci finalmente di vero studio biblico. Lasciando da parte cristiani vari, cattolici, protestanti e loro derivati, occupiamoci di Bibbia, ovvero del Tanàch. Non di dottrine o di interpretazioni, ma di Bibbia come testo letterario.
Apro quindi a parte una nuova discussione intitolata La poesia biblica, nella sezione Scritture Ebraiche, ribadendo che per biblica mi riferisco alla Bibbia ebraica. La partecipazione del nostro apprezzato e paziente Noiman sarà apprezzatissima.
Prendendo a prestito le parole di Naza - «Cercando di rimanere su un approccio imparziale» - e togliendole dal contesto della discussione (in cui non entro), propongo di occuparci finalmente di vero studio biblico. Lasciando da parte cristiani vari, cattolici, protestanti e loro derivati, occupiamoci di Bibbia, ovvero del Tanàch. Non di dottrine o di interpretazioni, ma di Bibbia come testo letterario.
Apro quindi a parte una nuova discussione intitolata La poesia biblica, nella sezione Scritture Ebraiche, ribadendo che per biblica mi riferisco alla Bibbia ebraica. La partecipazione del nostro apprezzato e paziente Noiman sarà apprezzatissima.
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AEnim
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- Iscritto il: giovedì 28 maggio 2026, 14:50
Re: Non esiste alcuna continuità tra ebraismo e cristianesimo
Allora non ho compreso il senso dell'inserimento di quella frase.
Quindi ok.
מחלוקת לשם שמים
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AEnim
- Messaggi: 183
- Iscritto il: giovedì 28 maggio 2026, 14:50
Re: Non esiste alcuna continuità tra ebraismo e cristianesimo
Infatti io non parlavo della quantità di messaggi, ma della quantità di eventi narrati, periodo coperto, parole, pagine, libri contenuti dal Tanakh rispetto a Vangeli, + lettere + apocalisse.marco ha scritto: ↑mercoledì 21 ottobre 2026, 7:23AEnim ha scritto: ↑martedì 20 ottobre 2026, 15:21Con quale criterio? Con il tuo criterio religioso? Voglio la stessa esposizione di quegli altri?
Qui non si dà affatto più peso alle prime, tanto che le sezioni in cui si trattano vangelo e cristianesimi sono molto più numerose della sezione dedicata all'ebraismo ed al TaNaKh.
Eppure queste due ultime cose meriterebbero ampiamente più spazio, se non altro a causa del numero di pagine e quantità di contenuti.Hai manipolato le mie parole.marco ha scritto: ↑martedì 20 ottobre 2026, 6:59 Cara Janira, il contesto in cui siamo si interessa esclusivamente di Scritture Ebraiche e Greche.
Noto che qui si dà molto più peso alle prime che alle seconde. Queste ultime vengono considerate da molti un appendice inutile. Quasi una farsa grottesca.
Questo non dovrebbe accadere in un forum dove in teoria entrambi dovrebbero avere lo stesso peso.
Gesù è il Messia atteso da Israele!
Questa frase è frutto di una interpretazione fideistica?
Il mio disappunto è per il modo in cui, in questo forum, viene trattato il cristianesimo. Una sorta di buffonata, messa in piedi da esaltati che hanno creduto in un falso messia. E non sulla quantità di messaggi.
Mai pensato alla quantità di messaggi nel forum.
מחלוקת לשם שמים