Gianni ha scritto: ↑lunedì 29 giugno 2026, 4:18 Ciao, AEnim. Buongiorno a te e a chi legge.
A questo punto la tua domanda è: «Con che cosa lo facciamo il paragone?».
E qui mi pare che siamo giunti ad una conclusione condivisa, perché scrivi alla fine: «Io concluderei i miei interventi con questa sintesi in risposta ai quesiti di Gianni: I titoli “Cristo” e “Figlio di Dio” hanno chiaramente un’origine giudaica».
Si, purtroppo, io mi sono ritrovata spostata su questioni di metodo.
La domanda con che cosa facciamo il paragone resta ancora un po'.
Perchè c'è il TaNaKh, ma ai tempi di Gesù sono passati 500 anni da quando Esdra lo ha scritto.
C'è un sostrato culturale tipico ebraico che chiamerei "altamente discussivo", quindi c'è molta interpretazione e di varia natura.
C'è una specie di koinè culturale visti i molti contatti con le civiltà vicine e non sempre e non tutti totalmente conflittuali.
E dopo Qumran e con gli studi sull'Ebraismo del secondo Tempio, sembra esserci un fervore di idee ampio, che si amplifica ulteriormente dopo la conquista romana.
Però come sempre c'è la grande frustrazione di questo ambito di ricerca che è che i documenti su cui si può lavorare scientificamente sono tutto sommato pochini, cioè non tutti i passaggi sono ben documentati.
Quindi rispondere alla domanda: che valenza avevano nella Palestina del primo secolo è cosa assai ardua.
Dubito che si avessero le medesime idee dei tempi di Esdra.
Intanto abbiamo un grosso elefante nella stanza che è il contatto con i Persiani, Esdra vive in un ambiente zoroastriano dove esiste uno Saoshyant, abbiamo l'ebraismo diasporico influenzato dai contatti con il mondo greco, abbiamo essenismo, abbiamo forme di pensiero vagamente gnostico anche in ambiente ebraico (pare, anche se onestamente non sono riuscita a capirci molto), abbiamo Giovanni Battista che boh, lo stesso Gesù sembra avere idee particolari, poi abbiamo la cosa singolare che i discepoli pare proprio vogliano Gesù come messia anche laddove lui sembra molto poco entusiasta di ciò, e peraltro non assomigli per nulla al modello del Tanakh! Giovanni e Paolo indipendentemente l'uno dall'altro sembrano avere dei punti in comune.
Noi abbiamo il Tanakh, senza grandi documentazioni scritte delle fasi interpretative che sono scorse in 500 anni, poi abbiamo 4 Esra e 2 Baruch, ma in mezzo quanto a fonti è la fame nera tutto sommato.
C'è tutto Qumran ma non so quanto aiuti su questo punto.
Insomma ti sei dato un'impresa mica da ridere e ti faccio gli auguri davvero.