Cara Janira in questi giorni ho letto velocemente le 49 pagine sul tema Kabbalah, nella sezione “Bibbia e…”, e mentre le pagine scorrevano mi domandavo se tutta questa impalcatura di pensiero non fosse frutto di elucubrazioni mentali portati all’estremo. In fondo l’uomo è capace di filosofare sul nulla per millenni.
Tu, Janira, li segui perché a quanto pare, dopo aver peregrinato alla ricerca di Dio in varie denominazioni, solo loro, al momento, hanno saputo darti risposte che ti hanno soddisfatta.
Ma questo non vuol dire necessariamente che ciò che trasmettono sia la vera sapienza o la volontà Divina.
Hanno colmato ciò che tu cercavi.
Esiste un criterio valido per dichiarare una dottrina certamente di ispirazione Divina?
La Kabbalah
-
Janira
- Messaggi: 2096
- Iscritto il: giovedì 8 febbraio 2018, 15:13
Re: La Kabbalah
Caro Marco, sono almeno tre anni che studio la Kabbalah, sicuramente nelle cose che ho scritto c'è stata un'evoluzione: alcune cose ora mi sono più chiare, altre non le riscriverei, perchè l'entusiasmo che si prova all'inizio è spesso dannoso per chi non studia la Kabbalah.
Hanno colmato ciò che tu cercavi.
Esiste un criterio valido per dichiarare una dottrina certamente di ispirazione Divina?
Hai perfettamente ragione Marco, questo è l'unico criterio che può guidarti nella ricerca della verità: il desiderio e il riempimento di quel desiderio ( I kabbalisti dicono: non c'è luce senza un Kli, cioè non c'è riempimento senza una mancanza).
La vita mi ha portato a ricercare un senso e un contatto con il Creatore( è la cosiddetta chiamata). Io ho risposto ed ho iniziato da quello che avevo a disposizione:la Chiesa Cattolica. Ma come da ragazza il mio desiderio fremeva, e così ho incontrato gli amici evangelici, con cui ho iniziato a studiare la Bibbia: la scoperta di un amore! Mai provata una gioia tale nello studio di altre materie! Ma.. io volevo capire e sapere tutto, fin dall'inizio, non mi bastava quello che dicevano loro. Ed ho trovato biblistica, non potevo credere ai miei occhi: l'esegesi di tutto o quasi! Ma qui era il mio desiderio di conoscenza a richiedere soddisfazione:non mi bastava mai!
Poi ho sentito l'esigenza di mettere in pratica, ed ho trovato il gruppo ebreo messianico:ho iniziato a cercare di rispettare le mitzvot, a preparare la challah, a lavorare il meno possibile il sabato. Ma sentivo dentro di me che ciò che facevo non era abbastanza, perchè non ero ebrea e non avevo a disposizione un ambiente dove rispettare tutto come fanno gli ebrei.
È stata una crisi veramente profonda, mi sentivo incapace di seguire il Creatore e così è nata una preghiera sincera: "per favore insegnami a fare la Tua Volontà!"
Poco tempo dopo il gruppo messianico ha iniziato a parlare di Kabbalah, in Israele è successo un grave incidente dove morirono persone durante la commemorazione dell'autore dello Zohar. E così iniziai a fare ricerche su questo libro e infine ho trovato Michael Laitman e il suo sito. Lì ho trovato la mia storia, il mio percorso e lo scopo di tutto.
Caro Marco, non esiste coercizione nella spiritualità, l'unico criterio per scoprire la verità giusta per te, cioè quello che il Creatore vuole per te, è sentire se il tuo desiderio di spiritualità è soddisfatto. E se non sei sicuro della risposta, c'è uno strumento potentissimo che funziona sempre, la preghiera sincera: chiedere al Creatore di mostrarti la via per arrivare a Lui. A questa richiesta il Creatore risponde sempre.
P.S. Pensa che in realtà mi era capitato di leggere della Kabbalah anche prima del mio periodo messianico, in un testo che è stato condiviso anche qui su biblistica sul sacrificio di Yeshua. Lo avevo letto tutto, ma dentro di me quella parte non è rimasta: citava esplicitamente la Kabbalah, il desiderio di ricevere, le Klipot ecc ecc. Quando l'ho riletto non potevo crederci, ma è così: prima non avevo ancora il desiderio giusto per ricevere quelle parole, o forse non avevo aperto bene le orecchie e gli occhi
.
Hanno colmato ciò che tu cercavi.
Esiste un criterio valido per dichiarare una dottrina certamente di ispirazione Divina?
Hai perfettamente ragione Marco, questo è l'unico criterio che può guidarti nella ricerca della verità: il desiderio e il riempimento di quel desiderio ( I kabbalisti dicono: non c'è luce senza un Kli, cioè non c'è riempimento senza una mancanza).
La vita mi ha portato a ricercare un senso e un contatto con il Creatore( è la cosiddetta chiamata). Io ho risposto ed ho iniziato da quello che avevo a disposizione:la Chiesa Cattolica. Ma come da ragazza il mio desiderio fremeva, e così ho incontrato gli amici evangelici, con cui ho iniziato a studiare la Bibbia: la scoperta di un amore! Mai provata una gioia tale nello studio di altre materie! Ma.. io volevo capire e sapere tutto, fin dall'inizio, non mi bastava quello che dicevano loro. Ed ho trovato biblistica, non potevo credere ai miei occhi: l'esegesi di tutto o quasi! Ma qui era il mio desiderio di conoscenza a richiedere soddisfazione:non mi bastava mai!
Poi ho sentito l'esigenza di mettere in pratica, ed ho trovato il gruppo ebreo messianico:ho iniziato a cercare di rispettare le mitzvot, a preparare la challah, a lavorare il meno possibile il sabato. Ma sentivo dentro di me che ciò che facevo non era abbastanza, perchè non ero ebrea e non avevo a disposizione un ambiente dove rispettare tutto come fanno gli ebrei.
È stata una crisi veramente profonda, mi sentivo incapace di seguire il Creatore e così è nata una preghiera sincera: "per favore insegnami a fare la Tua Volontà!"
Poco tempo dopo il gruppo messianico ha iniziato a parlare di Kabbalah, in Israele è successo un grave incidente dove morirono persone durante la commemorazione dell'autore dello Zohar. E così iniziai a fare ricerche su questo libro e infine ho trovato Michael Laitman e il suo sito. Lì ho trovato la mia storia, il mio percorso e lo scopo di tutto.
Caro Marco, non esiste coercizione nella spiritualità, l'unico criterio per scoprire la verità giusta per te, cioè quello che il Creatore vuole per te, è sentire se il tuo desiderio di spiritualità è soddisfatto. E se non sei sicuro della risposta, c'è uno strumento potentissimo che funziona sempre, la preghiera sincera: chiedere al Creatore di mostrarti la via per arrivare a Lui. A questa richiesta il Creatore risponde sempre.
P.S. Pensa che in realtà mi era capitato di leggere della Kabbalah anche prima del mio periodo messianico, in un testo che è stato condiviso anche qui su biblistica sul sacrificio di Yeshua. Lo avevo letto tutto, ma dentro di me quella parte non è rimasta: citava esplicitamente la Kabbalah, il desiderio di ricevere, le Klipot ecc ecc. Quando l'ho riletto non potevo crederci, ma è così: prima non avevo ancora il desiderio giusto per ricevere quelle parole, o forse non avevo aperto bene le orecchie e gli occhi
-
marco
- Messaggi: 2854
- Iscritto il: mercoledì 2 aprile 2014, 18:47
Re: La Kabbalah
Cara Janira, il desiderio di Dio ci ha portati a intraprendere percorsi quasi simili.
Frequentai, dopo la cosiddetta chiamata, molte denominazioni cristiane, per ascoltare la loro versione sulla verità. Ho notato in ognuna di loro una piccolissima percentuale, di ciò che io ritengo la Parola di Dio, immersa in un mare di menzogna.
Questa frammentazione che io riscontro credo non sia imputabile a Dio ma alla fragilità umana.
Il messaggio Divino viene filtrato dalla nostra volontà e immancabilmente viene distorto. Le idee, le convinzioni, le debolezze, le passioni, le paure, i desideri e gli interessi sono, a mio avviso, un ostacolo per la purezza del messaggio. Se una parte di verità contrasta con uno di questi sentimenti appena citati allora volutamente o involontariamente verrà accantonata o modificata. Molte volte neanche ce ne accorgiamo.
Dal mio punto di vista la Kabbalah, per quel poco che ho letto da te, parte da un principio errato (la luce divina in ogni uomo) e continua su questo errore costruendoci su un rapporto, quasi teologico, tra Dio e l’uomo.
Queste “cose” divine o sono dettate direttamente Dio o sono frutto dell’immaginazione umana.
Ripeto cara Janira che non critico te ma la presunta veridicità che viene attribuita alla Kabbalah.
Frequentai, dopo la cosiddetta chiamata, molte denominazioni cristiane, per ascoltare la loro versione sulla verità. Ho notato in ognuna di loro una piccolissima percentuale, di ciò che io ritengo la Parola di Dio, immersa in un mare di menzogna.
Questa frammentazione che io riscontro credo non sia imputabile a Dio ma alla fragilità umana.
Il messaggio Divino viene filtrato dalla nostra volontà e immancabilmente viene distorto. Le idee, le convinzioni, le debolezze, le passioni, le paure, i desideri e gli interessi sono, a mio avviso, un ostacolo per la purezza del messaggio. Se una parte di verità contrasta con uno di questi sentimenti appena citati allora volutamente o involontariamente verrà accantonata o modificata. Molte volte neanche ce ne accorgiamo.
Dal mio punto di vista la Kabbalah, per quel poco che ho letto da te, parte da un principio errato (la luce divina in ogni uomo) e continua su questo errore costruendoci su un rapporto, quasi teologico, tra Dio e l’uomo.
Queste “cose” divine o sono dettate direttamente Dio o sono frutto dell’immaginazione umana.
Ripeto cara Janira che non critico te ma la presunta veridicità che viene attribuita alla Kabbalah.
-
Janira
- Messaggi: 2096
- Iscritto il: giovedì 8 febbraio 2018, 15:13
Re: La Kabbalah
Certo, la frammentazione, la divisione e le varie interpretazioni sono tutte il risultato del filtro del nostro egoismo. In effetti la parte più difficile di tutto il percorso spirituale è riconoscere la nostra natura: siamo egoisti. E siamo privi della Luce del Creatore, se non per un piccolo punto dormiente che è l'unica connessione rimasta con il Creatore, la nostra radice. Quando arriva la chiamata, quel piccolo punto, che è il desiderio di spiritualità ( più precisamente la qualità della dazione), inizia a farsi sentire. E se siamo in grado di farlo crescere, allora cominceremo a rivelare il Creatore e a essere riempiti dalla Sua luce.
Queste “cose” divine o sono dettate direttamente Dio o sono frutto dell’immaginazione umana.
Per la Kabbalah nessuna delle due: la Luce del Creatore è sempre presente, non cambia, non varia: è sempre la stessa. È la nostra capacità di percepire che cambia: più alto è il grado spirituale conseguito, maggiore è la rivelazione del Creatore.
Non si tratta di immaginazione né di una rivelazione imposta ( non c'è coercizione nella spiritualità), ma di conseguimento.
I veri kabbalisti non parlano di ciò che non hanno conseguito.
Mi piace l'esempio della radio: le onde delle varie stazioni sono sempre nell'aria, ma noi le possiamo percepire solo se sintonizziamo la radio su quel determinato canale. Noi dobbiamo fare lo stesso, sintonizzarci sullo stesso canale del Creatore
un principio errato (la luce divina in ogni uomo
In effetti dentro all'uomo, inteso come corpo materiale di carne e ossa, non c'è alcuna Luce Divina, concordo con te. Ma la Kabbalah non afferma questo.
Quando iniziamo il percorso spirituale, scopriamo a partire dal punto del cuore, un nuovo "senso" che percepisce il Creatore, i Kabbalisti lo rappresentano con l'immagine del vaso, kli corretto. È questo Kli che si espande sempre di più e che viene riempito con la Luce del Creatore man mano che avanziamo nei gradi spirituali.
Secondo me è quello che Paolo chiama corpo spirituale.
Queste “cose” divine o sono dettate direttamente Dio o sono frutto dell’immaginazione umana.
Per la Kabbalah nessuna delle due: la Luce del Creatore è sempre presente, non cambia, non varia: è sempre la stessa. È la nostra capacità di percepire che cambia: più alto è il grado spirituale conseguito, maggiore è la rivelazione del Creatore.
Non si tratta di immaginazione né di una rivelazione imposta ( non c'è coercizione nella spiritualità), ma di conseguimento.
I veri kabbalisti non parlano di ciò che non hanno conseguito.
Mi piace l'esempio della radio: le onde delle varie stazioni sono sempre nell'aria, ma noi le possiamo percepire solo se sintonizziamo la radio su quel determinato canale. Noi dobbiamo fare lo stesso, sintonizzarci sullo stesso canale del Creatore
un principio errato (la luce divina in ogni uomo
In effetti dentro all'uomo, inteso come corpo materiale di carne e ossa, non c'è alcuna Luce Divina, concordo con te. Ma la Kabbalah non afferma questo.
Quando iniziamo il percorso spirituale, scopriamo a partire dal punto del cuore, un nuovo "senso" che percepisce il Creatore, i Kabbalisti lo rappresentano con l'immagine del vaso, kli corretto. È questo Kli che si espande sempre di più e che viene riempito con la Luce del Creatore man mano che avanziamo nei gradi spirituali.
Secondo me è quello che Paolo chiama corpo spirituale.
-
marco
- Messaggi: 2854
- Iscritto il: mercoledì 2 aprile 2014, 18:47
Re: La Kabbalah
Cara Janira ti prego di leggere con attenzione questo passo tratto dal Vangelo di Matteo:
In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.
Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero».
Cara Janira la semplicità del Vangelo avrebbe dovuto saziare il nostro appetito di conoscenza di Dio.
Sono persuaso che Dio non ha mai avuto intenzione di rivelare a nessuno i motivi e le dinamiche che lo hanno spinto a creare la materia. Neanche a coloro che credono di aver salito molti gradini. Sono questioni che l’intelletto umano non potrebbe comprendere. Perchè arrivare ad afferrarli, significherebbe, in un certo senso, comprendere Dio. E questo è impossibile.
Abbiamo compreso cosa sia realmente il Male?
Quando diciamo che Dio è buono, in verità lo è nella maniera che intendiamo noi?
E’ possibile che presso Dio il bene e il male siano la stessa cosa?
io che formo la luce e creo le tenebre, che faccio la pace e creo il male: io sono il Signore che fa tutto questo. Is 45,7
Quando Gesù comunica agli Apostoli il piano di Dio per lui, la salita a Gerusalemme per la crocifissione, Pietro, umanamente, vede in ciò il male, ma Gesù non è d'accordo.
Quell'azione a quanto pare ha in se il bene e il male.
In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.
Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero».
Cara Janira la semplicità del Vangelo avrebbe dovuto saziare il nostro appetito di conoscenza di Dio.
Sono persuaso che Dio non ha mai avuto intenzione di rivelare a nessuno i motivi e le dinamiche che lo hanno spinto a creare la materia. Neanche a coloro che credono di aver salito molti gradini. Sono questioni che l’intelletto umano non potrebbe comprendere. Perchè arrivare ad afferrarli, significherebbe, in un certo senso, comprendere Dio. E questo è impossibile.
Abbiamo compreso cosa sia realmente il Male?
Quando diciamo che Dio è buono, in verità lo è nella maniera che intendiamo noi?
E’ possibile che presso Dio il bene e il male siano la stessa cosa?
io che formo la luce e creo le tenebre, che faccio la pace e creo il male: io sono il Signore che fa tutto questo. Is 45,7
Quando Gesù comunica agli Apostoli il piano di Dio per lui, la salita a Gerusalemme per la crocifissione, Pietro, umanamente, vede in ciò il male, ma Gesù non è d'accordo.
Quell'azione a quanto pare ha in se il bene e il male.
-
Janira
- Messaggi: 2096
- Iscritto il: giovedì 8 febbraio 2018, 15:13
Re: La Kabbalah
Caro Marco, eppure tu porti sempre come esempio frasi che sono principi fondanti della Kabbalah
Abbiamo compreso cosa sia realmente il Male?
Quando diciamo che Dio è buono, in verità lo è nella maniera che intendiamo noi?
E’ possibile che presso Dio il bene e il male siano la stessa cosa?
io che formo la luce e creo le tenebre, che faccio la pace e creo il male: io sono il Signore che fa tutto questo. Is 45,7
La Kabbalah afferma proprio questo, il Creatore è dietro ad ogni evento e la Sua creatura è diventata egoista per tutto un processo ben descritto da Baal HaSulam voluto dal Creatore.
C'è un motivo per tutto questo, l'occultamento serve a noi creature così come ci percepiamo, divisi ed egoisti, per superare la vergogna di essere opposti al Creatore e di poter solo ricevere da Lui.
Il Creatore ci ama di un amore così completo da non volere un creatura inferiore a Lui, vuole che Gli assomigliano, che ci rivestiamo della Sua natura.
Perciò concordo con te, il male non esiste, è il nostro egoismo che ci fa percepire la sofferenza quando qualcosa va contro i nostri desideri.
«Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.
Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero».
Su questo brano potremmo parlare a lungo.
La prima cosa che intuisco è che ti riferisci ai Kabbalisti come sapienti.
Ma già ho detto che la saggezza della Kabbalah non è basata sulla conoscenza filosofica o intellettiva, ma sul conseguimento. Baal HaSulam aveva piuttosto in antipatia la filosofia, perchè è qualcosa di opposto al conseguimento.
Da bambino Lui conosceva a memoria tutta la Torah, ma scandalizzava i maestri chiedendo a cosa servisse sapere ogni frase a memoria
È diventato rabbino giovanissimo, ma cercava disperatamente di capire il profondo significato della Torah. ( ti consiglio di leggere il Kabbalista, un libro davvero intenso).
Yeshua esorta i suoi discepoli a prendere il giogo su di loro, ma cosa significa prendere sulle nostre spalle il giogo del Regno dei Cieli?
Yeshua ci chiama all'azione, un'azione in cui serve essere umili. Gli articoli di Rabash e Baal HaSulam fanno continuamente riferimento al giogo del Regno dei Cieli. E' lo sforzo che dobbiamo fare per annullare il nostro egoismo( umiltà) per poi rivestirci dell'intenzione di dare, per conseguire la mitzva ama il tuo prossimo come te stesso, e dall'amore per la creatura arrivare poi all'amore per il Creatore.
Abbiamo compreso cosa sia realmente il Male?
Quando diciamo che Dio è buono, in verità lo è nella maniera che intendiamo noi?
E’ possibile che presso Dio il bene e il male siano la stessa cosa?
io che formo la luce e creo le tenebre, che faccio la pace e creo il male: io sono il Signore che fa tutto questo. Is 45,7
La Kabbalah afferma proprio questo, il Creatore è dietro ad ogni evento e la Sua creatura è diventata egoista per tutto un processo ben descritto da Baal HaSulam voluto dal Creatore.
C'è un motivo per tutto questo, l'occultamento serve a noi creature così come ci percepiamo, divisi ed egoisti, per superare la vergogna di essere opposti al Creatore e di poter solo ricevere da Lui.
Il Creatore ci ama di un amore così completo da non volere un creatura inferiore a Lui, vuole che Gli assomigliano, che ci rivestiamo della Sua natura.
Perciò concordo con te, il male non esiste, è il nostro egoismo che ci fa percepire la sofferenza quando qualcosa va contro i nostri desideri.
«Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.
Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero».
Su questo brano potremmo parlare a lungo.
La prima cosa che intuisco è che ti riferisci ai Kabbalisti come sapienti.
Ma già ho detto che la saggezza della Kabbalah non è basata sulla conoscenza filosofica o intellettiva, ma sul conseguimento. Baal HaSulam aveva piuttosto in antipatia la filosofia, perchè è qualcosa di opposto al conseguimento.
Da bambino Lui conosceva a memoria tutta la Torah, ma scandalizzava i maestri chiedendo a cosa servisse sapere ogni frase a memoria
È diventato rabbino giovanissimo, ma cercava disperatamente di capire il profondo significato della Torah. ( ti consiglio di leggere il Kabbalista, un libro davvero intenso).
Yeshua esorta i suoi discepoli a prendere il giogo su di loro, ma cosa significa prendere sulle nostre spalle il giogo del Regno dei Cieli?
Yeshua ci chiama all'azione, un'azione in cui serve essere umili. Gli articoli di Rabash e Baal HaSulam fanno continuamente riferimento al giogo del Regno dei Cieli. E' lo sforzo che dobbiamo fare per annullare il nostro egoismo( umiltà) per poi rivestirci dell'intenzione di dare, per conseguire la mitzva ama il tuo prossimo come te stesso, e dall'amore per la creatura arrivare poi all'amore per il Creatore.
-
marco
- Messaggi: 2854
- Iscritto il: mercoledì 2 aprile 2014, 18:47
Re: La Kabbalah
Cara Janira, provo a spiegare il perché ho deciso di utilizzare il passo mattaico per mettere in dubbio la presunta ispirazione divina nella cabala ebraica.
Sottolineo che giudico dal punto di vista cristiano, ritenendo che non possono coesistere due verità.
nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.
La conoscenza di Dio è riservata solo al Figlio. Solo Gesù, se ci atteniamo alle parole del Vangelo, può avvicinarci a Dio. La rivelazione è affidata a Gesù. Al di fuori solo attraenti menzogne che allontanano dalla sana dottrina.
In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli.
Chi sono i piccoli? Sono coloro che accolgono con semplicità la Parola non facendo affidamento sulle capacità intellettuali. Più avanti Matteo scrive che Gesù disse che per entrare nel regno dei cieli occorre diventare come dei bambini. I bambini credono alle parole dei genitori, e solo alle loro. Diffidano da chiunque, ma se offri loro una caramella, hai appena comprato la loro fiducia. Occorre stare attenti alle caramelle offerte. Le tentazioni sono molte e sempre camuffate da buone intenzioni.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero».
Il giogo era un attrezzo che si poneva sul collo delle bestie da soma per utilizzare la loro forza nel lavoro agricolo. Gesù utilizza questo paragone per evidenziare che lui è venuta a liberarci dal peso della Legge che opprime l’uomo. Le mitzvah (613 precetti) limitano e appesantiscono inutilmente la vita dell’uomo. A Dio non interessa nulla di ciò tranne il rispetto e l’amore tra gli uomini. Che di questi tempi, in giro, non se ne vedo molto. E’ spiegato bene anche in Atti 15: Ma si alzarono alcuni della setta dei farisei, che erano diventati credenti, affermando: è necessario circonciderli e ordinar loro di osservare la legge di Mosè. Allora si riunirono gli apostoli e gli anziani per esaminare questo problema. Dopo lunga discussione, Pietro si alzò e disse: «Fratelli, voi sapete che già da molto tempo Dio ha fatto una scelta fra voi, perché i pagani ascoltassero per bocca mia la parola del vangelo e venissero alla fede. E Dio, che conosce i cuori, ha reso testimonianza in loro favore concedendo anche a loro lo Spirito Santo, come a noi; e non ha fatto nessuna discriminazione tra noi e loro, purificandone i cuori con la fede. Or dunque, perché continuate a tentare Dio, imponendo sul collo dei discepoli un giogo che né i nostri padri, né noi siamo stati in grado di portare? Noi crediamo che per la grazia del Signore Gesù siamo salvati e nello stesso modo anche loro».
Credo di aver compreso che le mitzvah sono importanti anche per i cabalisti perché ritengono che attraverso la giusta comprensione dei precetti si arrivi a Dio.
Sottolineo che giudico dal punto di vista cristiano, ritenendo che non possono coesistere due verità.
nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.
La conoscenza di Dio è riservata solo al Figlio. Solo Gesù, se ci atteniamo alle parole del Vangelo, può avvicinarci a Dio. La rivelazione è affidata a Gesù. Al di fuori solo attraenti menzogne che allontanano dalla sana dottrina.
In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli.
Chi sono i piccoli? Sono coloro che accolgono con semplicità la Parola non facendo affidamento sulle capacità intellettuali. Più avanti Matteo scrive che Gesù disse che per entrare nel regno dei cieli occorre diventare come dei bambini. I bambini credono alle parole dei genitori, e solo alle loro. Diffidano da chiunque, ma se offri loro una caramella, hai appena comprato la loro fiducia. Occorre stare attenti alle caramelle offerte. Le tentazioni sono molte e sempre camuffate da buone intenzioni.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero».
Il giogo era un attrezzo che si poneva sul collo delle bestie da soma per utilizzare la loro forza nel lavoro agricolo. Gesù utilizza questo paragone per evidenziare che lui è venuta a liberarci dal peso della Legge che opprime l’uomo. Le mitzvah (613 precetti) limitano e appesantiscono inutilmente la vita dell’uomo. A Dio non interessa nulla di ciò tranne il rispetto e l’amore tra gli uomini. Che di questi tempi, in giro, non se ne vedo molto. E’ spiegato bene anche in Atti 15: Ma si alzarono alcuni della setta dei farisei, che erano diventati credenti, affermando: è necessario circonciderli e ordinar loro di osservare la legge di Mosè. Allora si riunirono gli apostoli e gli anziani per esaminare questo problema. Dopo lunga discussione, Pietro si alzò e disse: «Fratelli, voi sapete che già da molto tempo Dio ha fatto una scelta fra voi, perché i pagani ascoltassero per bocca mia la parola del vangelo e venissero alla fede. E Dio, che conosce i cuori, ha reso testimonianza in loro favore concedendo anche a loro lo Spirito Santo, come a noi; e non ha fatto nessuna discriminazione tra noi e loro, purificandone i cuori con la fede. Or dunque, perché continuate a tentare Dio, imponendo sul collo dei discepoli un giogo che né i nostri padri, né noi siamo stati in grado di portare? Noi crediamo che per la grazia del Signore Gesù siamo salvati e nello stesso modo anche loro».
Credo di aver compreso che le mitzvah sono importanti anche per i cabalisti perché ritengono che attraverso la giusta comprensione dei precetti si arrivi a Dio.
-
Janira
- Messaggi: 2096
- Iscritto il: giovedì 8 febbraio 2018, 15:13
Re: La Kabbalah
Caro Marco, sono appena tornata dalla notte e non ho molta lucidità per risponderti, magari oggi pomeriggio o domani approfondirò la risposta.
Per ora rispondo alla tua domanda sulle mitzvoth
Credo di aver compreso che le mitzvah sono importanti anche per i cabalisti perché ritengono che attraverso la giusta comprensione dei precetti si arrivi a Dio.
La Kabbalah distingue tra Torah rivelata ( il libro e tutte le Mitzvoth) e Torah occultata( ciò che la Kabbalah vuole rivelare).
Entrambe provengono dal Creatore,perciò non posso condividere la tua affermazione
Le mitzvah (613 precetti) limitano e appesantiscono inutilmente la vita dell’uomo. A Dio non interessa nulla di ciò tranne il rispetto e l’amore tra gli uomini
Ti spiego perché dal punto di vista della Kabbalah.
In base a quello che abbiamo detto finora, l'uomo è in uno stato di occultamento, cioè non percepisce il Creatore, a causa del suo egoismo.
Gli uomini del passato che hanno invece corretto il loro egoismo e rivelato il Creatore, ci hanno lasciato un " libretto di istruzioni" per fare altrettanto: principalmente la Torah. La Torah ci descrive come correggere il nostro egoismo. Il primo passo per chi è nell'occultamento è compiere azioni con la Torah rivelata, cioè con le mitzvoth. Lo sforzo da parte dell'uomo nel lavoro Santo è indispensabile per conseguire una vera mancanza e una preghiera sincera dopo aver raggiunto la sincera consapevolezza dell'entità della nostra natura malvagia( inclinazione al male)
Baal HaSulam, Rabash e i loro discepoli erano ebrei e ovviamente rispettavano tutte le mitzvoth, ma non più come Torah rivelata, ma come rivelazione della Torah occultata. Anche Laitman era tra questi discepoli, ma con lui è avvenuto qualcosa di speciale: ha portato discepoli non ebrei alla lezione di Rabash. In molti rimasero perplessi, degli stranieri a studiare la Torah e i suoi più profondi segreti? Eppure Rabash accettò. Non ti pare molto simile alla storia di Paolo?
Dopo la morte di Rabash, Laitman ha fondato il centro di Bnei Baruch in suo onore e ha iniziato a trasmettere su internet le lezioni : la sede centrale in Israele, dove lui insegnava in presenza. Collegati a loro, migliaia di persone da tutto il mondo. Oggi siamo decine di migliaia, per lo più non ebrei.
Laitman ci insegna le 613 mitzvoth? No.
Lui le rispetta? Si. Perché questa differenza? Perché è consapevole che i non ebrei facilmente possono rimanere intrappolati nella materialità della mitzvoth. Cioè nel mettere in pratica senza capire il vero significato. Perciò prima di affrontare ogni singola mitzvoth, ci insegna a connetterci tra noi, a cercare di annullare il nostro egoismo all'interno del nostro piccolo gruppo, a lavorare su ama il tuo amico come te stesso.
Capisci perché non ha senso dire che le mitzvoth sono un peso inutile? Non è così, siamo noi non ebrei che non abbiamo gli strumenti per "usarle" nel modo giusto.
È difficile anche per gli ebrei! In molti articoli di Rabash si parla proprio della collettività che mette in pratica senza l'intenzione di correggere l'egoismo, per loro la Torah rivelata diventa una "pozione" di morte.
P.s.
Mi è venuto in mente un paragone simpatico.
Immagina di dover montare un mobile dell'ikea ( intenzione di dare), ma le istruzioni sono scritte in una lingua che non capiamo( Torah rivelata). Allora seguiamo i disegni sulle istruzioni, e in qualche modo così capiamo e conseguiamo anche le istruzioni scritte.
Dire che le istruzioni scritte sono un peso è falso, non credi?
Per ora rispondo alla tua domanda sulle mitzvoth
Credo di aver compreso che le mitzvah sono importanti anche per i cabalisti perché ritengono che attraverso la giusta comprensione dei precetti si arrivi a Dio.
La Kabbalah distingue tra Torah rivelata ( il libro e tutte le Mitzvoth) e Torah occultata( ciò che la Kabbalah vuole rivelare).
Entrambe provengono dal Creatore,perciò non posso condividere la tua affermazione
Le mitzvah (613 precetti) limitano e appesantiscono inutilmente la vita dell’uomo. A Dio non interessa nulla di ciò tranne il rispetto e l’amore tra gli uomini
Ti spiego perché dal punto di vista della Kabbalah.
In base a quello che abbiamo detto finora, l'uomo è in uno stato di occultamento, cioè non percepisce il Creatore, a causa del suo egoismo.
Gli uomini del passato che hanno invece corretto il loro egoismo e rivelato il Creatore, ci hanno lasciato un " libretto di istruzioni" per fare altrettanto: principalmente la Torah. La Torah ci descrive come correggere il nostro egoismo. Il primo passo per chi è nell'occultamento è compiere azioni con la Torah rivelata, cioè con le mitzvoth. Lo sforzo da parte dell'uomo nel lavoro Santo è indispensabile per conseguire una vera mancanza e una preghiera sincera dopo aver raggiunto la sincera consapevolezza dell'entità della nostra natura malvagia( inclinazione al male)
Baal HaSulam, Rabash e i loro discepoli erano ebrei e ovviamente rispettavano tutte le mitzvoth, ma non più come Torah rivelata, ma come rivelazione della Torah occultata. Anche Laitman era tra questi discepoli, ma con lui è avvenuto qualcosa di speciale: ha portato discepoli non ebrei alla lezione di Rabash. In molti rimasero perplessi, degli stranieri a studiare la Torah e i suoi più profondi segreti? Eppure Rabash accettò. Non ti pare molto simile alla storia di Paolo?
Dopo la morte di Rabash, Laitman ha fondato il centro di Bnei Baruch in suo onore e ha iniziato a trasmettere su internet le lezioni : la sede centrale in Israele, dove lui insegnava in presenza. Collegati a loro, migliaia di persone da tutto il mondo. Oggi siamo decine di migliaia, per lo più non ebrei.
Laitman ci insegna le 613 mitzvoth? No.
Lui le rispetta? Si. Perché questa differenza? Perché è consapevole che i non ebrei facilmente possono rimanere intrappolati nella materialità della mitzvoth. Cioè nel mettere in pratica senza capire il vero significato. Perciò prima di affrontare ogni singola mitzvoth, ci insegna a connetterci tra noi, a cercare di annullare il nostro egoismo all'interno del nostro piccolo gruppo, a lavorare su ama il tuo amico come te stesso.
Capisci perché non ha senso dire che le mitzvoth sono un peso inutile? Non è così, siamo noi non ebrei che non abbiamo gli strumenti per "usarle" nel modo giusto.
È difficile anche per gli ebrei! In molti articoli di Rabash si parla proprio della collettività che mette in pratica senza l'intenzione di correggere l'egoismo, per loro la Torah rivelata diventa una "pozione" di morte.
P.s.
Mi è venuto in mente un paragone simpatico.
Immagina di dover montare un mobile dell'ikea ( intenzione di dare), ma le istruzioni sono scritte in una lingua che non capiamo( Torah rivelata). Allora seguiamo i disegni sulle istruzioni, e in qualche modo così capiamo e conseguiamo anche le istruzioni scritte.
Dire che le istruzioni scritte sono un peso è falso, non credi?
-
noiman
- Messaggi: 2542
- Iscritto il: domenica 20 aprile 2014, 22:41
Re: La Kabbalah
Marco scrive:
E un punto di vista, direi il tuo
Lo scopo di questo forum è lo studio della Scrittura e non di fare una insana propaganda religiosa, ostile a chi non condivide la sana dottrina.
Mi pare di capire che i sapienti non godono della sapienza divina, quindi deduco da come afferma Marco (quello del forum) che la sapienza è stata rivelata solo ai piccoli, con questo dunque possiamo pensare che esiste una “setta” di piccoli che hanno ricevuto una forma di sapienza , piccoli cosa vuole dire …? E tutti gli altri? Mah !
A questo punto il Marco, (quello del forum e non del Vangelo) mette in dubbio l’ispirazione della cabala ebraica e ci parla di due verità, poi nel suo massimo di propaganda religiosa afferma che la
Allora mi è consentito scrivere:
La dottrina cristiana (cristiani) è un capolavoro che si adatta a tutti, trovano ragione i tiranni e i regnanti prepotenti e il clero avido, gli afflitti trovano la ragione nella rassegnazione, Paolo sconsiglia di cercare giustizia (I° Corinti6-7), il potere viene da D-o e va accettato e non vi ci si deve opporre, (Romani13/1-2), le rivoluzioni danno conforto ai rivoluzionari, attraverso Matteo quando riporta le parole di Gesù che dice che non è venuto a mettervi la pace, ma spada, discordia , padre contro figli” , per i poveri viene esaltata la povertà e accomunata alla ricchezza, i semplici sono giustificati, gli ultimi possono diventare i primi, con queste contraddizioni è stato possibile per i re e poteri regnare sulla schiavitù e per gli schiavi sopportare, persino i masochisti e sadici trovano le loro giustificazioni, una mente confusa e malata può trovare ottime giustificazioni nelle parole di Matteo “vi sono degli eunuchi che si sono fatti da se a motivo del regno dei cieli”, ( Matteo 19/12), gli aspiranti suicidi possono trovare conforto nelle parole di Giovanni, quando scrive “Chi ama la sua vita, la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserva in vita eterna”, (Giovanni 12/25), anche i fannulloni trovano le loro giustificazioni “Gli uccelli che sotto il cielo non seminano, non raccolgono e non stipano nei granai, o i gigli del campo che crescono senza affaticarsi ne tessere”, (Matteo 6/24-34) , certamente questo non è il canto del contadino.
I ladri , tangentisti e ragionieri dei falso in bilancio trovano anche loro modello leggendo la parabola del fattore infedele. (Luca16).
I timidi , gracili e gli sconfitti di sempre trovano accettabili le percosse, quando leggono quanto è scritto “ Se uno ti percuote la guancia destra, porgigli anche l’altra”(Matteo 5/39), perché poi la guancia destra ? Non è più forse facile percuotere con la sinistra, forse è dedicato ai mancini o al manrovescio, lo schiaffo più umiliante?
Per quelli che cercano la vendetta valgono le parole“ Fino a quando, Signore, tu che sei santo e verace, non farai giustizia e non vendicherai il nostro sangue sopra gli abitanti della terra?”( Ap6/10).
I comunisti cinesi speriamo che non abbiano mai letto il Vangelo di Matteo dove è narrata la parabola dei vignaioli a cui viene insegnato che gli ultimi sono i primi, e costringe il padrone della vigna a pagare tutti i lavoratori uguali anche se uguale non è stato il loro lavoro nella vigna, ma sicuramente questo lo ha letto e ben interpretato il latifondista , poi re e imperatori e i despoti. Tutti hanno trovano conforto nelle parole: “Prendi il tuo e vattene, ma io voglio dare quest’ultimo quanto a te, non mi è lecito fare del mio quello che voglio? (Matteo 20/14).
Un buon ammonimento per i sapienti perseguitati dalle varie inquisizioni, comprese quelle di oggi.
Per tutti quelli che non la pensano come Cristo valgono le parole: “Io vi dico a chiunque ha sarà dato, ma chi non ha sarà tolto anche quello che ha, E quei miei nemici che non volevano che io regnassi su di loro conduceteli qui e uccideli in mia presenza.”(Luca 19/24) .
Per concludere, trovano conforto anche tutti i violenti e i persecutori valgono le parole: “Io vi dico a chiunque ha sarà dato, ma chi non ha sarà tolto anche quello che ha, e quei miei nemici che non volevano che io regnassi su di loro conduceteli qui e uccideli in mia presenza.”(Luca 19/24)
Ora parliamo di Lutero: Lutero prende in parola Paolo e afferma:”La ragione deve essere uccisa, altrimenti la fede non ha dominio su di essa, infatti la ragione lotta contro la fede” e aggiunge in modo lapidario “Il Vangelo è una dottrina che non ammette Legge alcuna”
Se continui così ti banno a vita
Noiman
[/quote]Sottolineo che giudico dal punto di vista cristiano, ritenendo che non possono coesistere due verità
E un punto di vista, direi il tuo
Sana dottrina, con le stesse parole milioni di persone sono state tormentate e anche uccise …. Non mi pare che sia una sana dottrina.La conoscenza di Dio è riservata solo al Figlio. Solo Gesù, se ci atteniamo alle parole del Vangelo, può avvicinarci a Dio. La rivelazione è affidata a Gesù. Al di fuori solo attraenti menzogne che allontanano dalla sana dottrina.
Lo scopo di questo forum è lo studio della Scrittura e non di fare una insana propaganda religiosa, ostile a chi non condivide la sana dottrina.
Mi pare di capire che i sapienti non godono della sapienza divina, quindi deduco da come afferma Marco (quello del forum) che la sapienza è stata rivelata solo ai piccoli, con questo dunque possiamo pensare che esiste una “setta” di piccoli che hanno ricevuto una forma di sapienza , piccoli cosa vuole dire …? E tutti gli altri? Mah !
A questo punto il Marco, (quello del forum e non del Vangelo) mette in dubbio l’ispirazione della cabala ebraica e ci parla di due verità, poi nel suo massimo di propaganda religiosa afferma che la
Al di la degli aspetti cabalistici che costituiscono una forma di studio e non si possono accettare affermazioni fideistiche alla Marco, si cancella con un clik oltre mille anni di storia e di studio, considero le affermazioni di Marco una forma di propaganda religiosa, aggressiva al pari di quando considerava chi osservava la Torah e le mitzvòt ( e non mitzvah , come scrive lui) come oppressione.“Rivelazione è affidata a Gesù e al di fuori solo attraenti menzogne che allontanano dalla sana dottrina”.
Allora mi è consentito scrivere:
La dottrina cristiana (cristiani) è un capolavoro che si adatta a tutti, trovano ragione i tiranni e i regnanti prepotenti e il clero avido, gli afflitti trovano la ragione nella rassegnazione, Paolo sconsiglia di cercare giustizia (I° Corinti6-7), il potere viene da D-o e va accettato e non vi ci si deve opporre, (Romani13/1-2), le rivoluzioni danno conforto ai rivoluzionari, attraverso Matteo quando riporta le parole di Gesù che dice che non è venuto a mettervi la pace, ma spada, discordia , padre contro figli” , per i poveri viene esaltata la povertà e accomunata alla ricchezza, i semplici sono giustificati, gli ultimi possono diventare i primi, con queste contraddizioni è stato possibile per i re e poteri regnare sulla schiavitù e per gli schiavi sopportare, persino i masochisti e sadici trovano le loro giustificazioni, una mente confusa e malata può trovare ottime giustificazioni nelle parole di Matteo “vi sono degli eunuchi che si sono fatti da se a motivo del regno dei cieli”, ( Matteo 19/12), gli aspiranti suicidi possono trovare conforto nelle parole di Giovanni, quando scrive “Chi ama la sua vita, la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserva in vita eterna”, (Giovanni 12/25), anche i fannulloni trovano le loro giustificazioni “Gli uccelli che sotto il cielo non seminano, non raccolgono e non stipano nei granai, o i gigli del campo che crescono senza affaticarsi ne tessere”, (Matteo 6/24-34) , certamente questo non è il canto del contadino.
I ladri , tangentisti e ragionieri dei falso in bilancio trovano anche loro modello leggendo la parabola del fattore infedele. (Luca16).
I timidi , gracili e gli sconfitti di sempre trovano accettabili le percosse, quando leggono quanto è scritto “ Se uno ti percuote la guancia destra, porgigli anche l’altra”(Matteo 5/39), perché poi la guancia destra ? Non è più forse facile percuotere con la sinistra, forse è dedicato ai mancini o al manrovescio, lo schiaffo più umiliante?
Per quelli che cercano la vendetta valgono le parole“ Fino a quando, Signore, tu che sei santo e verace, non farai giustizia e non vendicherai il nostro sangue sopra gli abitanti della terra?”( Ap6/10).
I comunisti cinesi speriamo che non abbiano mai letto il Vangelo di Matteo dove è narrata la parabola dei vignaioli a cui viene insegnato che gli ultimi sono i primi, e costringe il padrone della vigna a pagare tutti i lavoratori uguali anche se uguale non è stato il loro lavoro nella vigna, ma sicuramente questo lo ha letto e ben interpretato il latifondista , poi re e imperatori e i despoti. Tutti hanno trovano conforto nelle parole: “Prendi il tuo e vattene, ma io voglio dare quest’ultimo quanto a te, non mi è lecito fare del mio quello che voglio? (Matteo 20/14).
Un buon ammonimento per i sapienti perseguitati dalle varie inquisizioni, comprese quelle di oggi.
Per tutti quelli che non la pensano come Cristo valgono le parole: “Io vi dico a chiunque ha sarà dato, ma chi non ha sarà tolto anche quello che ha, E quei miei nemici che non volevano che io regnassi su di loro conduceteli qui e uccideli in mia presenza.”(Luca 19/24) .
Per concludere, trovano conforto anche tutti i violenti e i persecutori valgono le parole: “Io vi dico a chiunque ha sarà dato, ma chi non ha sarà tolto anche quello che ha, e quei miei nemici che non volevano che io regnassi su di loro conduceteli qui e uccideli in mia presenza.”(Luca 19/24)
Ora parliamo di Lutero: Lutero prende in parola Paolo e afferma:”La ragione deve essere uccisa, altrimenti la fede non ha dominio su di essa, infatti la ragione lotta contro la fede” e aggiunge in modo lapidario “Il Vangelo è una dottrina che non ammette Legge alcuna”
Se continui così ti banno a vita
Noiman
-
Janira
- Messaggi: 2096
- Iscritto il: giovedì 8 febbraio 2018, 15:13
Re: La Kabbalah
Mentre leggevo il messaggio di Noiman mi sono ritrovata a pensare alle possibili interpretazioni kabbalistiche di ogni frase, ormai è una deformazione professionale
Ciò che Noiman ha scritto è l'esempio di come ogni interpretazione di un testo debba avere un conseguimento come fondamenta. Ho cercato di spiegare come senza questo tutto diviene solo percezione della realtà, da cui poi nasce l'incoerenza di mille interpretazioni basate sul fideismo.
Non avevo commentato la parte del Padre e del Figlio proprio per questo. Io personalmente non ho ancora conseguito la chiave per comprendere a fondo il significato dal punto di vista kabbalistico, perciò ogni mia parola sarebbe un'opinione basato sul filosofeggiare. In passato l'ho fatto, ed è sempre finito in discussione, perché ero entrata nel campo dell'aleatorio.
Ciò che Noiman ha scritto è l'esempio di come ogni interpretazione di un testo debba avere un conseguimento come fondamenta. Ho cercato di spiegare come senza questo tutto diviene solo percezione della realtà, da cui poi nasce l'incoerenza di mille interpretazioni basate sul fideismo.
Non avevo commentato la parte del Padre e del Figlio proprio per questo. Io personalmente non ho ancora conseguito la chiave per comprendere a fondo il significato dal punto di vista kabbalistico, perciò ogni mia parola sarebbe un'opinione basato sul filosofeggiare. In passato l'ho fatto, ed è sempre finito in discussione, perché ero entrata nel campo dell'aleatorio.