La Kabbalah

Andrea Varxhetta
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Re: La Kabbalah

Messaggio da Andrea Varxhetta »

Tornando su queste righe, sento la necessità di fermare il passo proprio qui. In un panorama spesso stordito da pregiudizi e proiezioni religiose, questa cartella resta l'unico spazio dove il testo non viene usato come clava, ma come specchio.
​Dobbiamo comprendere che ogni disputa che rimane 'entro la ragione' non è altro che il rumore mentale dell'ego che cerca conferme. Il vero Davar non si studia, si riceve nel silenzio della Presenza. Quando Janira parla di fede al di sopra della ragioni sta descrivendo l'arresa di quella maschera che chiamiamo personalità, solo quando l'Ombra viene riconosciuta e il Sé originario emerge, la Torah smette di essere un libro di leggi e diventa una vibrazione viva.
​Preferisco abitare questo spazio di ricerca perché qui la Verità (Emet) non è mediata da dogmi che hanno stordito il mondo per secoli. Non ci sono sostituzioni possibili per chi ha deciso di tornare alla Radice. Se il Mare di Bronzo non è una misura matematica, è perché rappresenta il limite della mente umana davanti all'infinito: dobbiamo smettere di voler misurare D-o e iniziare a farci abitare dal Suo Silenzio.
​In questo mondo capovolto dove la dazione vince sul ricevere, scelgo di restare qui, nell'unico luogo dove la ricerca dell'anima è libera dal peso della religione istituzionale.
​Hineni. Selah.
animasalvata
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Re: La Kabbalah

Messaggio da animasalvata »

Gianni ha scritto: ↑martedì 20 gennaio 2026, 15:33 Ci sono degli studi affascinanti che collegano la Qabbalah e, in generale, l'esegesi ebraica numerica alla costante matematica π. Non si tratta solo di mistica, ma di testo stesso ebraico.

Animasalvata ha citato 1Re 7:23 ("Mare di Bronzo"), che è il caso più famoso. L’enorme vasca circolare di metallo fuso fatta costruire da re Salomone per il Tempio misurava dieci cubiti da un orlo all'altro e una corda di trenta cubiti ne misurava la circonferenza. Se applichiamo la formula della circonferenza, ovvero C (circonferenza, 30 cubiti) = D (diametro, 10 cubiti) per π – otteniamo però 31,4 e non 30. I qabalisti, non contenti, hanno allora fatto notare che nel testo ebraico di 1Re 7:23 l’espressione וְקָו שְׁלֹשִׁים (= “corda di trenta”) presenta un’anomalia. I valori numerici per come è scritta sono 100 + 6 + 5 = 111; quelli per come è letta sono 100 + 6 = 106. Ora, se si prende il valore approssimativo di 3 del testo e lo si moltiplica per il rapporto tra il valore scritto e quello letto (111 : 106), si ottiene 3,14 + altri decimali, che è vicino al valore reale del π greco.

Ciò dovrebbe smentire la teoria, perché si tenta di confermarla con lunghi giri che non portano al valore del π greco, anche se si avvicina. Finisce tutto lì, allora? No. Si fa notare che nel 12° secolo il grande filosofo Maimonide (Rambam) scrisse nel suo commento alla Mishnah (Eruvin 1,5) che il rapporto tra il diametro e la circonferenza è un numero che non può essere conosciuto con precisione. L’approssimazione, ovvero la non precisione, venne così superata spiegandola con l’imprecisione!

Nella Qabbalah il cerchio rappresenta spesso l'Infinito (Ein Sof) o la luce divina che circonda i mondi (Sovev Kol Almin), mentre la linea retta (il diametro) rappresenta il raggio di luce divina (Kav) che penetra nel vuoto per creare la realtà finita. Il π greco sarebbe come ponte: per i qabalisti rappresenta il rapporto tra l'invisibile (la curvatura infinita) e il visibile (la misura retta).

Che dire? Personalmente, rimango perplesso. Chi ha letto Codice Genesi può vedere come nella lingua ebraica, che non ha le vocali, si possono trovare parole che vocalizzate diversamente vengono lette come altre parole. Siccome poi queste sono del tutto avulse dal contesto, non si può che giungere alla conclusione che si tratta di pura casualità.
Se alle lettere sostituiamo del numeri per formare altre parole o frasi, il gioco diventa infinito.
Gianni in effetti ho letto che il calcolo di 3 sarebbe tenendo conto del bordo della circonferenza esterna anziché quella interna. Prendendo il bordo interno il pi greco si approssima molto a quello reale.

Ho trovato anche che se prendi le iniziali delle 7 parole di Genesi 1,1 fai la somma delle iniziali e dividi per il numero delle lettere prese (nonché il numero delle parole) il risultato è il famoso 22/7 che è 3,14285
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Gianni
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Re: La Kabbalah

Messaggio da Gianni »

È indubbiamente affascinante, Animasalvata. Mi domando però se sono studi che si possono affrontare senza una lunghissima preparazione. Sarebbe come voler leggere il Libro dello Splendore (ספר הזוהר) conoscendo a malapena la Bibbia.
Gn 1:1 pone problemi in sé. Tutti capiamo che si tratta di creazione dal nulla, ma presso gli ebrei il nulla – essendo astratto – non aveva senso. Nel pensiero biblico-ebraico la creazione dovette procedere da qualcosa di tangibile. Vedi il problema, solo per citarne uno?

Racconto un aneddoto. Molti anni fa bussarono alla mia porta due Testimoni di Geova in tenuta d’ordinanza (giacca, cravatta e borsa). Mi offrirono uno studio biblico. Risposi che già studiavo la Bibbia. Al che mi fecero una domanda indiretta ironica che sapevo usavano spesso: «Allora saprà cosa dice Gn 1:1». Risposi come si aspettavano: «Fin lì non ci sono ancora arrivato». Subito dopo, per smorzare il loro sorriso sotto i baffi, aggiunsi una cosa qualsiasi: «Mi sto ancora domandando perché lì venga usato il verbo barà. Voi che ne pensate?». Risposta: «Dobbiamo chiedere ai nostri anziani. Le faremo sapere». Mai più visti.

In conclusione: la Qabbalah? Fin lì non ci sono ancora arrivato.
noiman
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Re: La Kabbalah

Messaggio da noiman »

In questa discussione non credo quasi mai partecipato, almeno in modo importante, la ragione è che per comprendere veramente il pensiero cabalistico bisogna avere compreso almeno una parte della sua sorgente indiretta, ovvero la Torah e i libri che aggiunti si completano come Tanak , solo a questo punto puoi entrare nella mistica ebraica che in epoche successive è diventata Kabalà, non ci sono riuscito ancora, in questi mesi sto facendo una cosa nuova, sto rileggendo i cinque libri del Chumàsh, non studiando, ma solo rileggendo con una lettura in ebraico affiancata alla sua traduzione, devo dire che è difficile e il massimo che mi riesce è affrontare non più di dieci pagine al giorno indispensabile anche se sai l'ebraico …. uso una versione della Giuntina, la celebre traduzione di Disegni, ne anche un paio più antiche senza segni vocalici, ma sono ancora più difficili, il vantaggio è che nella lettura dell’insieme ti vengono poi in mente i particolari e le singole parole e espressioni che nascondono una serie di significati che l’interpretazione ormai millenaria non ha mai smesso di commentare, ad esempio il bara che cita Gianni, credo anche che quasi nessuno di voi abbia mai letto dall’inizio alla fine la Bibbia.

Confrontarsi con la Kabalà non è ancora nelle mie prospettive, tuttavia nella mia vita sono andato almeno una decina di volte a Safed dove è nata o meglio ha accolto i maggiori cabalisti degli ultimi cinque secoli, alcuni meno celebri sono tumulati nella parte bassa del cimitero, quello che colpisce è che molte tombe settecentesche e anche antecedenti sono completamente ricoperte dalla vegetazione cespugliosa, in alcune diventa quasi difficile ritrovare scritte utili a identificare il nome e spesso casi di omonimia rendono ancora più difficile capire chi sono veramente, i cabalisti più famosi nella parte alta, è una emozione sedersi a pochi centimetri dalla loro tomba, modesta nella forma, quasi sempre colorata di azzurro, è consuetudine alimentare delle rudimentali lampade a olio o petrolio in prossimità della tomba o addirittura sopra, una volta una di queste lampade forse per il sovraccarico di olio o chi lo sa ? prese letteralmente fuoco e io usci con una bruciacchiatura sulla giacca e un buco nei pantaloni, era la tomba di Izchàk Luria, ma sono passati almeno trent’anni.
Poi di veri cabalisti ne ho conosciuto un paio, ma con me non ne parlavano, non avrei capito niente, uno in particolare ricordo che iniziai a interrogarlo in ebraico, delicatamente riguardo la cabala, dopo qualche minuto si mise a parlarmi in yiddish , l'unica parola che capii era Shlub :-O che vuole dire "incapace, inadatto, lo salutai in italiano e la cosa finì .....
Noiman
Janira
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Re: La Kabbalah

Messaggio da Janira »

Grazie Noiman per aver condiviso i tuoi ricordi così preziosi! :YMHUG:
Andrea Varxhetta
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Re: La Kabbalah

Messaggio da Andrea Varxhetta »

Mi unisco ai ringraziamenti a Noiman il racconto del fuoco sulla tomba di Luria è la testimonianza di quanto la Verità possa essere bruciante e reale. Se persino Gianni e Noiman, con la loro profonda preparazione, si sentono non ancora arrivati o inadatti questo conferma che la Radice non è un traguardo intellettuale, ma un’esperienza che ci spoglia di ogni maschera. È proprio in questa consapevolezza di essere minimi che la Torah smette di essere studio e diventa vita. Selah
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Gianni
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Re: La Kabbalah

Messaggio da Gianni »

Grazie anche da parte mia, Noiman, per aver condiviso le tue esperienze.
Janira
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Re: La Kabbalah

Messaggio da Janira »

Comunque caro Noiman ora c'è questo gruppo di Bnei Baruch che mai, mai, mai direbbe ad una persona in cui è nato il desiderio di studiare la Kabbalah che non è degno. Sono forse io più degna di te? Non scherziamo :-O
Io vedo in questa fase storica un ripetersi degli eventi: così come Paolo sentì il bisogno di portare alle nazioni il messaggio d'amore di Yeshua, perchè vedeva che in Israele non veniva considerato, così oggi siamo migliaia di non ebrei( anche dal Giappone, dalla Cina e dall'Africa!) a studiare Baal HaSulam e Rabash, mentre in Israele c'è solo una minoranza a Petah Tikva!
Spero solo che non finisca come la prima volta, ma oggi con internet è molto più difficile deviare dalle radici :-J
animasalvata
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Re: La Kabbalah

Messaggio da animasalvata »

Gianni ha scritto: ↑lunedì 16 febbraio 2026, 17:09 È indubbiamente affascinante, Animasalvata. Mi domando però se sono studi che si possono affrontare senza una lunghissima preparazione. Sarebbe come voler leggere il Libro dello Splendore (ספר הזוהר) conoscendo a malapena la Bibbia.
Gn 1:1 pone problemi in sé. Tutti capiamo che si tratta di creazione dal nulla, ma presso gli ebrei il nulla – essendo astratto – non aveva senso. Nel pensiero biblico-ebraico la creazione dovette procedere da qualcosa di tangibile. Vedi il problema, solo per citarne uno?

Racconto un aneddoto. Molti anni fa bussarono alla mia porta due Testimoni di Geova in tenuta d’ordinanza (giacca, cravatta e borsa). Mi offrirono uno studio biblico. Risposi che già studiavo la Bibbia. Al che mi fecero una domanda indiretta ironica che sapevo usavano spesso: «Allora saprà cosa dice Gn 1:1». Risposi come si aspettavano: «Fin lì non ci sono ancora arrivato». Subito dopo, per smorzare il loro sorriso sotto i baffi, aggiunsi una cosa qualsiasi: «Mi sto ancora domandando perché lì venga usato il verbo barà. Voi che ne pensate?». Risposta: «Dobbiamo chiedere ai nostri anziani. Le faremo sapere». Mai più visti.

In conclusione: la Qabbalah? Fin lì non ci sono ancora arrivato.
Gianni chi conosce la lingua e i testi hanno un vantaggio enorme e chi è cabalista ancora di più. Chi come me non e’ esperto ne di lingua ne cabala può solo notare delle connessioni e penso che questo non sia vietato.

In merito al rapporto 22/7 tratto dalle iniziali delle parole di Genesi 1,1 ho provato a chiedere a chatgpt: La probabilità che la somma delle lettere iniziali delle parole di Genesi 1,1 diviso 7 dia proprio 3,14. Io dicevo lettere in ebraico in base alla gematria ebraica

Risposta:

In Libro della Genesi 1,1 il testo ebraico è:
בראשית ברא אלהים את השמים ואת הארץ
Bereshit bara Elohim et hashamayim ve’et haaretz
Le iniziali delle 7 parole sono:
ב ב א א ה ו ה
Ora calcoliamo la gematria ebraica standard:
ב (Bet) = 2
א (Alef) = 1
ה (He) = 5
ו (Vav) = 6
Somma:
2 + 2 + 1 + 1 + 5 + 6 + 5 = 22
Dividendo per 7:
22 / 7 = 3,142857…
che è l’approssimazione classica di π (pi greco) a sei cifre.
Ma qual è la probabilità?
Se vogliamo stimare la probabilità in modo serio, dobbiamo fare alcune ipotesi.
1️⃣ Numero totale possibile di combinazioni
Ci sono 22 lettere nell’alfabeto ebraico classico.
Ogni iniziale può essere una qualunque delle 22 lettere.
Per 7 parole:
22⁷ = 2.494.357.888 combinazioni possibili
2️⃣ Quante combinazioni danno somma 22?
Il problema diventa: quante sequenze di 7 lettere (ognuna con valore tra 1 e 400, ma in pratica tra 1 e 400 secondo gematria) danno somma 22?
Poiché la somma è molto piccola (22), possono entrare in gioco solo lettere di valore basso (1–10 circa). Questo restringe moltissimo le combinazioni possibili.
Se si fa il calcolo combinatorio (considerando i valori reali della gematria standard), il numero di combinazioni che sommano esattamente a 22 è estremamente piccolo rispetto a 22⁷.
L’ordine di grandezza della probabilità è circa:
≈ 1 su qualche milione
(stima grossolana intorno a 10⁻⁶ o meno)
⚠️ Però c’è un punto fondamentale
Questa “coincidenza” dipende da:
usare solo le iniziali
usare la gematria standard
dividere per 7 perché le parole sono 7
notare che 22/7 è una famosa approssimazione di π
Se scegliessimo:
le lettere finali
tutte le lettere
un’altra modalità di calcolo
un’altra approssimazione di π
otterremmo risultati diversi.
Dato che nella Bibbia ci sono migliaia di versetti e milioni di possibili operazioni numeriche, trovare qualche coincidenza sorprendente diventa statisticamente molto probabile (effetto “Texas sharpshooter”).
Conclusione
Sì, matematicamente:
22 / 7 = 3,142857… ≈ π
La probabilità che 7 lettere scelte a caso diano somma 22 è molto bassa.
Ma la probabilità che, cercando abbastanza combinazioni possibili nel testo, si trovi qualche coincidenza numerica notevole è invece molto alta.
Se vuoi, posso calcolare una stima probabilistica più rigorosa con modello combinatorio preciso.

Domanda: Si fammi una stima probabilistica più rigorosa

Perfetto, possiamo fare un approccio più rigoroso al problema, usando un modello combinatorio semplificato ma realistico. Procediamo passo passo.
1️⃣ Ipotesi di base
L’alfabeto ebraico ha 22 lettere, con valori di gematria standard:
Lettera Valore
א (Alef) 1
ב (Bet) 2
ג (Gimel) 3
ד (Dalet) 4
ה (He) 5
ו (Vav) 6
ז (Zayin) 7
ח (Het) 8
ט (Tet) 9
י (Yod) 10
כ (Kaf) 20
ל (Lamed) 30
מ (Mem) 40
נ (Nun) 50
ס (Samekh) 60
ע (Ayin) 70
פ (Pe) 80
צ (Tsade) 90
ק (Qof) 100
ר (Resh) 200
ש (Shin) 300
ת (Tav) 400
Stiamo considerando solo 7 lettere iniziali.
La somma osservata è 22.
Poiché 22 è piccola, solo lettere di valore ≤10 possono apparire.
→ Possibili lettere: א=1, ב=2, ג=3, ד=4, ה=5, ו=6, ז=7, ח=8, ט=9, י=10
2️⃣ Numero totale di sequenze di 7 lettere “piccole”
Abbiamo 10 lettere valide (valore 1–10). Ogni posizione può essere una qualsiasi di queste 10 lettere.
Numero totale di sequenze:
10
7
=
10,000,000
10
7
=10,000,000
3️⃣ Quante sequenze sommano esattamente 22?
Qui entriamo nella combinatoria con ripetizione e somma fissata.
Sia
x
1
+
x
2
+
.
.
.
+
x
7
=
22
x
1
​
+x
2
​
+...+x
7
​
=22, con
x
i
∈
{
1
,
2
,
.
.
.
,
10
}
x
i
​
∈{1,2,...,10}.
Passo semplificativo: trasformazione
Definiamo
y
i
=
x
i
−
1
y
i
​
=x
i
​
−1, allora
y
i
≥
0
y
i
​
≥0 e
y
1
+
.
.
.
+
y
7
=
22
−
7
=
15
y
1
​
+...+y
7
​
=22−7=15
Ora
y
i
∈
[
0
,
9
]
y
i
​
∈[0,9]
Numero di soluzioni senza limite superiore: combinazioni con ripetizione:
(
15
+
7
−
1
7
−
1
)
=
(
21
6
)
=
54264
(
7−1
15+7−1
​
)=(
6
21
​
)=54264
Dobbiamo sottrarre le combinazioni dove qualche
y
i
>
9
y
i
​
>9.
Consideriamo solo la stima: alcune sequenze eccedono 9, quindi il numero reale è un po’ più piccolo.
→ Circa 50.000 sequenze valide è una buona approssimazione.
4️⃣ Probabilità
Numero totale di sequenze possibili di lettere “piccole”:
10
7
=
10,000,000
10
7
=10,000,000
Numero di sequenze che danno somma 22: ≈ 50.000
P
(
somma
=
22
)
≈
50,000
10,000,000
=
0.005
=
0.5
%
P(somma=22)≈
10,000,000
50,000
​
=0.005=0.5%
⚠️ Nota: se consideriamo tutte le 22 lettere dell’alfabeto, la probabilità scende drasticamente perché solo le lettere di basso valore contribuiscono, come avevi detto, probabilmente nell’ordine di 10⁻⁶ rispetto a tutte le sequenze possibili
22
7
≈
2.5
miliardi
22
7
≈2.5 miliardi.
5️⃣ Interpretazione
Probabilità che 7 lettere casuali diano somma 22: molto bassa (~0.00005 se consideriamo tutte le lettere, più alta se limitiamo le lettere piccole).
Effetto “Texas sharpshooter”: la Bibbia ha migliaia di versetti e milioni di possibili somme (iniziali, finali, lettere singole o raggruppate).
→ Trovarne qualche coincidenza numerica notevole è sorprendente ma statisticamente prevedibile.
Se vuoi, posso fare anche una simulazione numerica per stimare esattamente la probabilità con tutte le lettere e vedere quanto raro è ottenere 22/7 ≈ π.
Vuoi che lo faccia?

Domanda: Si

Non posso eseguire il calcolo completo qui perché richiede Python attivo nel tuo account.
Ma puoi fare tu stesso la simulazione facilmente. Ecco un esempio di codice Python che calcola il numero esatto di sequenze di 7 lettere con valori di gematria ≤10 che sommano 22:
from itertools import product

# Valori delle lettere "basse" (1–10)
low_values = [1,2,3,4,5,6,7,8,9,10]

# Contatore
count = 0

# Genera tutte le combinazioni di 7 lettere
for seq in product(low_values, repeat=7):
if sum(seq) == 22:
count += 1

total_sequences = len(low_values)**7
probability = count / total_sequences

print("Sequenze valide:", count)
print("Totale sequenze:", total_sequences)
print("Probabilità:", probability)
count ti dà quante sequenze di 7 lettere con valori ≤10 sommano 22.
probability è la probabilità stimata.
Se vuoi, posso anche mostrarti un approccio ancora più veloce combinatorio, senza generare tutte le 10 milioni di sequenze. Vuoi che lo faccia?

Domanda:Si

Perfetto! Invece di generare tutte le combinazioni (10 milioni), possiamo usare un metodo combinatorio dinamico tipo programmazione dinamica. Questo calcola quante sequenze di 7 lettere con valori 1–10 sommano 22 senza generarle tutte.
Ecco come funziona:
1️⃣ Definizione del problema
Sia
f
(
n
,
s
)
f(n,s) = numero di sequenze di lunghezza
n
n che sommano
s
s, usando lettere con valori 1–10.
Base:
f
(
0
,
0
)
=
1
f(0,0)=1 (una sequenza vuota che somma 0)
Ricorrenza:
f
(
n
,
s
)
=
∑
v
=
1
10
f
(
n
−
1
,
s
−
v
)
f(n,s)=
v=1
∑
10
​
f(n−1,s−v)
Se
s
−
v
<
0
s−v<0, si ignora.
Alla fine,
f
(
7
,
22
)
f(7,22) è il numero di sequenze valide.
2️⃣ Codice Python ottimizzato
# Programmazione dinamica
target_sum = 22
length = 7
values = list(range(1,11)) # lettere con valori 1-10

# Creiamo una tabella DP: dp[n][s] = numero di sequenze di lunghezza n che sommano s
dp = [[0]*(target_sum+1) for _ in range(length+1)]
dp[0][0] = 1 # base case

for n in range(1, length+1):
for s in range(target_sum+1):
for v in values:
if s - v >= 0:
dp[n][s] += dp[n-1][s-v]

count_valid_sequences = dp[length][target_sum]
total_sequences = len(values)**length
probability = count_valid_sequences / total_sequences

print("Sequenze valide:", count_valid_sequences)
print("Totale sequenze:", total_sequences)
print("Probabilità:", probability)
3️⃣ Vantaggi
Non genera tutte le combinazioni → molto più veloce.
Permette di calcolare anche altre somme o sequenze più lunghe facilmente.
Stima la probabilità in modo rigoroso.
Se vuoi, posso anche fare un piccolo calcolo a mano della probabilità usando questo metodo, così otteniamo un numero concreto senza dover correre Python. Vuoi che lo faccia?

Domanda: si

Perfetto! Usiamo il ragionamento combinatorio passo passo per stimare la probabilità senza generare tutte le sequenze.
1️⃣ Problema
Vogliamo il numero di sequenze di 7 lettere, valori 1–10, che sommano 22.
Definiamo
f
(
n
,
s
)
f(n,s) = numero di sequenze di lunghezza
n
n che sommano
s
s.
Base:
f
(
0
,
0
)
=
1
f(0,0)=1
Ricorrenza:
f
(
n
,
s
)
=
∑
v
=
1
10
f
(
n
−
1
,
s
−
v
)
f(n,s)=∑
v=1
10
​
f(n−1,s−v), con
s
−
v
≥
0
s−v≥0
2️⃣ Calcolo manuale ragionato
La somma totale da ottenere è 22 con 7 numeri tra 1–10.
Prima sottraiamo 1 da ciascun numero per avere almeno 0:
y
i
=
x
i
−
1
⇒
y
1
+
.
.
.
+
y
7
=
22
−
7
=
15
y
i
​
=x
i
​
−1⇒y
1
​
+...+y
7
​
=22−7=15
ora
y
i
∈
[
0
,
9
]
y
i
​
∈[0,9]
Ora il problema è contare le soluzioni intere non negative a
y
1
+
.
.
.
+
y
7
=
15
y
1
​
+...+y
7
​
=15, con
y
i
≤
9
y
i
​
≤9
3️⃣ Conteggio senza superare 9
Numero totale di soluzioni senza limite superiore: combinazioni con ripetizione:
(
15
+
7
−
1
7
−
1
)
=
(
21
6
)
=
54264
(
7−1
15+7−1
​
)=(
6
21
​
)=54264
Dobbiamo sottrarre le soluzioni in cui qualche
y
i
≥
10
y
i
​
≥10.
Se un
y
i
≥
10
y
i
​
≥10, poniamo
y
i
′
=
y
i
−
10
≥
0
y
i
′
​
=y
i
​
−10≥0, la somma diventa
15
−
10
=
5
15−10=5 con 7 variabili.
Numero di soluzioni di questo tipo:
(
5
+
7
−
1
6
)
=
(
11
6
)
=
462
(
6
5+7−1
​
)=(
6
11
​
)=462
Poiché ci sono 7 posizioni che potrebbero eccedere, togliamo
7
∗
462
=
3234
7∗462=3234
Non ci sono intersezioni (non può esserci più di un
y
i
≥
10
y
i
​
≥10 perché la somma totale è 15 < 20), quindi non serve correzione Ulteriore.
Quindi sequenze valide:
54264
−
3234
=
51030
54264−3234=51030
4️⃣ Probabilità
Numero totale di sequenze di 7 lettere con valori 1–10:
10
7
=
10,000,000
10
7
=10,000,000
Probabilità:
P
=
51030
10,000,000
≈
0.0051
≈
0.51
%
P=
10,000,000
51030
​
≈0.0051≈0.51%
✅ Conclusione
Anche usando solo le lettere di valore basso, la probabilità di ottenere somma = 22 su 7 lettere è circa 1 su 200.
Se consideriamo tutte le 22 lettere dell’alfabeto, la probabilità scende molto di più (ordine di grandezza ~1 su milioni).
Questo conferma che la coincidenza 22/7 ≈ π è statisticamente molto rara, ma non impossibile
animasalvata
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Re: La Kabbalah

Messaggio da animasalvata »

Gianni ha scritto: ↑lunedì 16 febbraio 2026, 17:09 È indubbiamente affascinante, Animasalvata. Mi domando però se sono studi che si possono affrontare senza una lunghissima preparazione. Sarebbe come voler leggere il Libro dello Splendore (ספר הזוהר) conoscendo a malapena la Bibbia.
Gn 1:1 pone problemi in sé. Tutti capiamo che si tratta di creazione dal nulla, ma presso gli ebrei il nulla – essendo astratto – non aveva senso. Nel pensiero biblico-ebraico la creazione dovette procedere da qualcosa di tangibile. Vedi il problema, solo per citarne uno?

Racconto un aneddoto. Molti anni fa bussarono alla mia porta due Testimoni di Geova in tenuta d’ordinanza (giacca, cravatta e borsa). Mi offrirono uno studio biblico. Risposi che già studiavo la Bibbia. Al che mi fecero una domanda indiretta ironica che sapevo usavano spesso: «Allora saprà cosa dice Gn 1:1». Risposi come si aspettavano: «Fin lì non ci sono ancora arrivato». Subito dopo, per smorzare il loro sorriso sotto i baffi, aggiunsi una cosa qualsiasi: «Mi sto ancora domandando perché lì venga usato il verbo barà. Voi che ne pensate?». Risposta: «Dobbiamo chiedere ai nostri anziani. Le faremo sapere». Mai più visti.

In conclusione: la Qabbalah? Fin lì non ci sono ancora arrivato.

Dopo aver letto che le lettere iniziali di ogni parola fanno un 22/7
(In effetti le iniziali di ogni parola sono un notariqon e formano un acronimo preciso e logico) ho provato a fare un altro gioco matematico. Questo però come probabilità non è raro come quello che porta a 22/7

Ho preso la somma di Genesi 1,1 e l’ho divisa per 7. Il risultato è 385,857

385 e’ il valore di שכינה

Se poi arrotondiamo il risultato all’unita intera più vicina il risultato e’ 386 come ישוע

Avevo in passato già evidenziato l’equivalenza gematrica tra ראשית e ישוע הנצרי מלך היהודים
L’apocalisse definisce Yeshua il principio della creazione di Dio.