Uomo e scienza.

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Volalibera
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Iscritto il: domenica 19 luglio 2020, 16:48

Uomo e scienza.

Messaggio da Volalibera »

Se si riflette un po' sul comportamento umano non si può fare a meno di rilevare delle enormi assurdità.L'uomo moderno si vanta delle sue scoperte scientifiche,delle avanzate tecnologie e si sente importante,capace di gestire se stesso e il mondo che lo circonda.Ma guardando più approfonditamente,puntando l'obiettivo sulla maggior parte degli esseri umani sono evidenti le incongruenze.La scienza e le tecnologie hanno fatto senza dubbio passi da gigante:molti farmaci salvano la vita,si può vivere con il cuore di un'altra persona,i viaggi aerei permettono di vedere il mondo,per non parlare della comodità degli elettrodomestici,dell'automobile o di internet.Nonostante ciò è da constatare che le persone non conoscono neanche il proprio corpo e le sue funzioni, sono costrette ad andare da un medico per sapere la causa di un malessere,devono mettersi nelle mani di un estraneo per capire cosa non va di se stesse e molte malattie risultano ancora incurabili.Per quanto riguarda l'alimentazione non si sa ancora esattamente cosa è meglio mangiare;ci vengono proposte decine di possibilità alimentari spesso del tutto contrastanti ma non si sa veramente che cosa è più confacente per il proprio fisico( per non parlare dei cibi che hanno perso sapore,genuinità e valore nutritivo quando non sono del tutto dannosi)Ci teniamo a trovare rimedi alla salute per vivere di più ma,nonostante la consapevolezza,si fuma si bevono alcolici,si fanno sport estremi per non parlare della droga.Ma è sicuro che l'essere umano vuol vivere di più?Chi è malato darebbe qualsiasi cosa per essere sano;chi è sano si rovina la salute con stravizi.Nonostante tutti i progressi l'uomo continua ad andare incontro a morti assurde per egoismo e supremazia si muore ancora nelle guerre;si muore di miseria e per fuggire dalla guerre e dalla miseria;si muore per lavorare ma si muore anche per le conseguenze della noia;si muore sulla strada pur conoscendo le regole di prudenza;si muore per essere belli e per vincere nello sport;si muore nelle famiglie per egoismo e gelosie.Scientificamente si sa che il sottosuolo terrestre è instabile eppure si muore nei terremoti perché si costruisce male;si muore per gli imbrogli e le speculazioni di chi offre servizi inefficienti.L'industrializzazione ha inquinato il pianeta e non si può tornare indietro:nessuno tornerebbe a vivere senza le comodità pur rendendosi conto del prezzo che paga.Il bisogno dell'essere umano di farsi notare di dimostrare di esistere,invece che puntare sulle qualità personali,lo induce ad aderire a mode sempre più appariscenti(tatuaggi,pericolose mutilazioni) ma anche livellanti(tutti vestiti allo stesso modo).Il progresso scientifico va avanti ma è ancora ad un livello basso.Tra qualche centinaio di anni gli uomini sorrideranno delle nostre scoperte di adesso(anche in campo astronomico) come noi sorridiamo delle scoperte del secolo scorso anche se hanno portato alle nostre.Ora che siamo giovani ci teniamo alla bellezza,alla forza e alla prestanza fisica ma il tempo scaverà le rughe sul volto,si porterà via capelli e denti,renderà pesante il corpo e se adesso non facciamo qualcosa (iniziando dalla nostra persona) per rendere più vivibile questa nostra umanità ce ne andremo senza aver dato un senso alla nostra vita e senza lasciare traccia con un pugno di mosche in mano.Nella situazione attuale dell'umanità se anche si dovesse trovare l'elisir di lunga vita l'uomo morirebbe ugualmente per poca prudenza e inettitudine!
speculator2
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Iscritto il: domenica 2 febbraio 2020, 21:27

Re: Uomo e scienza.

Messaggio da speculator2 »

Chi vuole costruire un grattacielo usa ingegneri architetti. Lo stesso per il corpo un umano. Bisogna per primo mantenerlo in vita; poi si può curare.

Sui i cibi ho sentito ad un convegno di medicina da diversi medici presenti che molte verdure essendo gonfiate non sono altro che cancerogene.

Recentemente ho deciso, avendo un piccolo terreno, di non mangiare verdure se non del mio terreno; frutta ne ho in abbondanza nella sua stagione.

Riguardo alla morte la nostra società è basata sulla morte. Se una moto in città a 120 all'ora ti falcia in due non si può più parlare di incidente ma di omicidio stradale. Non è neanche un incidente quando un sessantenne viene ucciso per strada da una auto s in salita con una visibilità di 400 m 500 m.

Più che un elisir di lunga vita servirebbe un qualcosa che proteggesse i centri del respiro e cardiocircolatori e per la pressione dalla mancanza di ossigeno e dai nitrati in modo da poter sopravvivere per 30 minuti. Non si vorrebbe più. Salvo naturalmente inettitudine.
speculator2
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Re: Uomo e scienza.

Messaggio da speculator2 »

Correggo il mio finale precedente: non si morirebbe più se non per imprudenza grave e inettitudine.
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