ISAIA 42

Shema' Israel
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ISAIA 42

Messaggio da Shema' Israel »

Shalom a tutti, Isaia 42 secondo voi parla di Ciro o di Yeshua ? Da quanto ho capito dallo studio fatto da Gianni parla di Ciro,se parla di del re Ciro di Persia, perché in Matteo 12:17:21 precisamente al versetto 17 è scritto "affinché si adempisse ciò che fu scritto dal profeta Isaia"? Grazie in anticipo a chi risponderà
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noiman
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Re: ISAIA 42

Messaggio da noiman »

שלום,shemà Israel, Gianni aveva detto che da gennaio non riuscivi a iscriverti, miracolo di questa sera, prima di proseguire sarebbe corretto leggere una tua presentazione, mi pare che l'argomento sia già stato studiato in diverse parti del forum, comunque sei benvenuto
Noiman
Shema' Israel
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Re: ISAIA 42

Messaggio da Shema' Israel »

Grazie per il benvenuto, dimmi che tipologia di presentazione dovrei fare.Si era da molto tempo che non riuscivo ad iscrivermi, sono un credente nell' unico ELHOIM di Israele, sono uscito dalle religioni dopo aver fatto un' esperienza nelle "chiese evangeliche" ma senza essere polemico o altro sono la copia delle chiese cattoliche ELHOIM mi ha fatto capire che è la stesso albero, infatti rifiutano la Torah, le feste ebraiche, lo Shabbat, il kashrut ecc ecc ed hanno una visione distorta delle lettere di Paolo e della Bibbia in generale come se Yeshua fosse venuto a inventare un' altra religione o portare la "grazia" ai gentili. Se qualcuno potrebbe darmi una risposta a ciò che ho chiesto ve ne sarei grato
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Gianni
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Re: ISAIA 42

Messaggio da Gianni »

Ciao, Shemà Israel. Sono lieto che tu finalmente ce l’abbia fatta. Benvenuto.

La tua domanda tocca uno dei nodi più affascinanti della profezia biblica e del modo in cui il cosiddetto Nuovo Testamento rilegge la Bibbia ebraica. Per rispondere chiaramente dobbiamo distinguere il contesto storico originario (quando Isaia scrisse nel 6° secolo prima della nostra era) dal contesto teologico e messianico usato dall'evangelista Matteo.

La risposta breve è: storicamente e letteralmente, Isaia introduce una figura che contrasta con Ciro; teologicamente, Matteo vede in Yeshùa la realizzazione perfetta di quella figura.

Ecco come si spiegano i due livelli:

1. Il contesto di Isaia: il servo contro il conquistatore (Ciro). Nel libro di Isaia (precisamente nella sezione dal capitolo 40 al 55, nota come Secondo Isaia), il re Ciro il Grande di Persia gioca un ruolo fondamentale. Dio lo chiama esplicitamente per nome, definendolo il suo "pastore" (Isaia 44:28) e persino il suo "unto/messia" (Isaia 45:1) perché fu lo strumento politico e militare che liberò gli ebrei dall'esilio a Babilonia. Tuttavia, proprio per contrasto, a partire dal capitolo 42 Isaia introduce i cosiddetti «canti del Servo di Yhvh». Ciro è il liberatore che agisce con la potenza delle armi, rovesciando regni e calpestando i nemici (Isaia 41:2). Il servo di Isaia 42, al contrario, agisce in modo opposto: "Non griderà, non alzerà la voce ... non spezzerà la canna incrinata e non spegnerà il lucignolo dal fumignolo smorto". Originariamente, per i lettori dell'epoca, questo "servo" rappresentava idealmente la parte fedele del popolo d'Israele, chiamata a essere una "luce per le nazioni" non attraverso la forza militare di Ciro, ma attraverso la mitezza, la giustizia e la fedeltà a Dio.

2. Il contesto di Matteo: perché scrive "affinché si adempisse"? Quando Matteo scrive (circa 600 anni dopo), utilizza la formula "affinché si adempisse ciò che fu scritto dal profeta" (Matteo 12:17). Nella mentalità ebraica e del cosiddetto Nuovo Testamento, il verbo "adempiere" (pleròo in greco) non significa semplicemente indovinare il futuro come un indovino, ma riempire di significato completo o portare a compimento un modello. Matteo cita Isaia 42:1-4 proprio nel momento in cui Yeshùa si scontra con i farisei che vogliono ucciderlo. Invece di reagire con la forza, chiamando legioni di angeli o scatenando una rivolta, si allontana e guarisce i malati in silenzio, chiedendo persino di non divulgare i suoi miracoli (Matteo 12:15-16). Per Matteo, la profezia di Isaia sul "servo mite" trova in Yeshùa la sua corrispondenza perfetta, la sua massima espressione storica e spirituale. Ciro ha liberato i corpi dei prigionieri da Babilonia con la spada, ma Yeshùa (il vero servo) libera i cuori e le nazioni con la mitezza e l'amore.

In sintesi,
• Ciro di Persia è in Isaia lo strumento politico/militare di Dio che agisce con la forza delle armi e la conquista. Rimane una figura storica della Bibbia ebraica.
• Il servo di Yhvh è il modello ideale dell’Israele fedele. Agisce con mitezza, silenzio e giustizia. Yeshùa incarna perfettamente questo stile silenzioso e terapeutico.

Matteo scrive così perché riconosce che il quadro dipinto da Isaia secoli prima ha finalmente trovato il suo volto reale in Yeshùa di Nazaret.
Shema' Israel
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Re: ISAIA 42

Messaggio da Shema' Israel »

Shalom Gianni si finalmente sono riuscito ad iscrivermi, grazie per la risposta,molto esaustiva, che Adonai ci dia intelligenza per la comprensione della scrittura
marco
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Re: ISAIA 42

Messaggio da marco »

Benvenuto Shemà Israel.
Shema' Israel
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Re: ISAIA 42

Messaggio da Shema' Israel »

Grazie Marco ,shalom