Le 70 settimane di Daniele 9:24-27:una soluzione

animasalvata
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Re: Le 70 settimane di Daniele 9:24-27:una soluzione

Messaggio da animasalvata »

Besàseà ha scritto: mercoledì 25 maggio 2022, 15:33
Cercare di trovare corrispondenze sulla base di una traduzione che deriva da un'errata interpretazione del testo allo scopo di trovare corrispondenza nei calcoli, non giova a nulla


Qui vorrei dire una cosa sui calcoli. Quando inizia ad esserci una coincidenza, poi due, poi tre, poi quattro e così via allora ciò vuol dire quacosa e quel qualcosa può avere anche a che fare con il significato linguistico. La profezia deve essere valutata e la valutazione si fa confrontandola con la storia e questo lo abbiamo fatto anche con l'ipotesi di Ciro. Noi non abbiamo negato il significato principale immediato di 70 anni, abbiamo solo in aggiunta a questo parlato di altre soluzioni che storicamente hanno delle corrispondenze precise,anche troppe, che una persona dell'epoca di Daniele non poteva mai comprendere. Queste corrispondenze per una persona di quell'epoca erano in un certo senso enigmatiche,nascoste, sigillate, come vuole il rotolo (per te la Bibbia ma la Bibbia include anche il rotolo di Daniele) ed erano enigmatiche, nascoste, sigillate fino ad un certo tempo. Significa che la storia a partire da un certo tempo avrebbe aiutato a comprendere il libro,a svelarlo, ed è quello che stiamo tentando di fare io e chelaveritatrionfi facendo venire alla luce nuovi significati linguistici del testo che per quelli di allora erano oscuri e sigillati.
Avete Sefaria, dove ci sono dei commentatori ebrei che potete consultare. Quei commenti in fondo sono come delle traduzioni perché uno traduce il testo per come lo comprende. I commentatori scrivono ad ebrei in ebraico e spiegano il testo per come loro lo hanno compreso. Specialmente consultate bene quello di Malbim.
E può succedere anche che i commentatori differiscono tra loro perché lo comprendono in modo diverso? Perché ad esempio Rashi comprende 3 shavuim come 21 anni?
Per tua informazione esiste una cronologia del tutto ebraica, che è molto diversa da quella storica ufficiale. Conviene studiarla e comprendere le ragioni delle divergenze, considerando che quando si parla di Bibbia e di popolo di Israele, la maggiore competenza potrebbe essere degli ebrei che se hanno conservato cosi bene la Bibbia, forse hanno fatto analogamente con la cronologia. Forse!
Bisogna considerare anche il lato negativo. I rabbini che composero il seder olam rabbah potevano anche anteporre la propria fede alla composizione della cronologia. Invece uno storico o un archeologo nel suo approccio scientifico è meno probabile che metta davanti i suoi eventuali (lo storico non è necessariamente un credente) preconcetti religiosi rispetto ad un capo religioso. Una volta lessi da qualche parte da un ebreo, non ricordo dove precisamente, che la cronologia ebraica era stata redatto allo scopo proprio di evitare di fare calcoli sul libro di Daniele. Il rabbino Simon Schwab per esempio sosteneva che la redazione della cronologia ebraica rispondeva ad un comandamento positivo di oscurare i calcoli secondo l'ordine ricevuto da Daniele di sigillare le parole del libro.
Gli storici e gli archeologi datano la distruzione del primo tempio nel 587ac all'unanimità. Gianni basandosi anche su dei dati biblici colloca questo evento nell'anno ebraico 3420 con una differenza di 247 anni. Questo implica che oggi siamo nell'anno 6029. Puoi consultare qui la sua cronologia ed eventualmente confutarla. http://www.biblistica.it/?page_id=1179

https://www.biblistica.it/?page_id=113
Mi dispiace ripeterlo, ma non è quello che leggo io. Tornare a lottare politicamente come membro di un parlamento è detto nel contesto in cui vi saranno altri tre re che dovranno essere convinti convincendo prima i loro ministri. Ciò non ha alcuna relazione con Daniel.
I tre re sono anche i re menzionati in Daniele 10,13: Cambise, Smerdi e Dario. Questi sono i re che dovrà ancora convincere Il Malak. Il Malak rimase נוֹתַ֣רְתִּי presso i re מַלְכֵ֥י e dal terzo anno di Ciro come re di Babilonia (insieme a Dario il Medio che era un suo co-reggente sottoposto) al sesto anno di Dario sono 21 giorni/anni.
Più di così non so spiegartelo perché non basta tradure solo alcune frasi come ho fatto io oppure andare a leggere alcuni commenti
Ma io ho ben compreso il tuo punto di vista. Tu consideri i 21 giorni durante il primo anno di Dario il medo quando Daniele inizia i 3 anni di digiuno, ma Daniele non avrà la rivelazione dei 21 giorni prima di 3 anni di digiuno. È questo il tuo punto di vista. Devi però sforzarti di capire anche il mio punto di vista. Nel tuo caso non riesco a spiegarmi come è possibile che Daniele,uomo molto amato da Dio, abbia dovuto attendere 3 anni prima di ricevere la rivelazione dei 21 giorni. Tutto qui. Daniele era uomo molto amato da Dio e a motivo di ciò Dio non ritarda a rivelargli i 70 shavuim (capitolo 9). Non si capisce perché poi il ritardo di 3 anni per rivelargli il contenuto del capitolo 10.
Sul libro di Daniel vi sono molte differenze contestuale causate da termini interpretati malamente. Potrei farti alcuni esempi, ma se poi dovrò beccarmi le tue critiche, come se io qui volessi imporvi qualcosa, allora ci rinuncio.
Ma non sono critiche sono solo ragionamenti come è naturale che sia in un confronto biblico. Se hai degli esempi se vuoi puoi farlo. Ti ringrazio se metti a disposizione la tua conoscenza.
Il riferimento linguistico sta nella Mekhilta, la quale spiega che il termine chamush significa un cinquantesimo.
Se mi dici con precisione dove nella Mekhilta me lo vado a vedere su sefaria
https://www.sefaria.org/Mekhilta_d'Rabbi_Yishmael

Una cosa mi piacerebbe che mi chiarissi sull'ipotesi dei 70 anni fino a Ciro. Ti abbiamo anche aiutato con dei calcoli su Ciro. Te li ricordo:

598ac (anno di Geremia 29 e 30) + 7 anni arriviamo più o meno intorno all'anno di nascita di Ciro.
598ac + 62 anni arriviamo al primo anno di Dario il medo che è anche l'anno dell'editto di Ciro. Dopo 62 anni ossia nel 63° anno Ciro stipula il patto nel senso che le fondamenta del tempio sono concretamente gettate.
598ac+70 anni (Dopo 69 anni) Ciro muore.

Adesso vorrei capire una cosa da te. Avevi detto che i 70 anni terminano con l'unzione del tempio. Daniele indaga sul numero degli anni di Geremia. Al capitolo 25 di Geremia si parla di 70 anni di servitù a Babilonia ma li non si accenna ad un ritorno. Al capitolo 29 si parla di 70 anni ma li si accenna al ritorno. Al capitolo 30 si parla anche di ricostruire. Daniele indaga pertanto sui capitoli 29-30. Il Malak gli dice dal momento in cui è uscita la parola sul ritorno e la ricostruzione. Il conteggio quindi non parte dalla distruzione del tempio ma parte dal momento in cui uscì la parola sui 70 anni, sul ritorno e la ricostruzione (11 anni prima della distruzione del tempio). 63 anni dopo vengono gettate le fondamenta. Nel 70° anno Ciro muore ma il tempio non è ricostruito e quindi non c'è ancora l'unzione del santo dei santi. Dall'emissione della parola (Geremia 29-30) all'unzione del tempio nel sesto anno di Dario passano 85 anni, 15 in più dei 70 profetizzati dal Malak. Ed è qui che non mi trovo perché il termine dei 70 anni doveva essere l'unzione del santo dei santi e il conteggio per le ragioni che ho spiegato sopra non parte dalla distruzione di Gerusalemme ma 11 anni prima.

Poi un altra cosa che mi piacerebbe che mi chiarissi. Traduci così il versetto 27: e con prodezza farà un patto con i capi per un settantesimo e nella metà di un settantesimo farà cessare sacrificio e offerta...

Presumo che ti riferisci all'anno in cui vengono gettate le fondamenta del tempio ponendo fine ai sacrifici ed idoli pagani fino a quel momento sul luogo del tempio. Però le fondamenta del tempio vennero gettate nel secondo mese. Il secondo mese non è metà di un anno.
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Re: Le 70 settimane di Daniele 9:24-27:una soluzione

Messaggio da chelaveritàtrionfi »

chelaveritàtrionfi ha scritto: lunedì 23 maggio 2022, 9:11 Uno studio a 360 gradi imparziale, mette in mostra tutto questo.
Besàseà ha scritto: mercoledì 25 maggio 2022, 15:33 Mette in mostra soprattutto la conoscenza di altre fonti oltre quelle che hai citato e soprattutto lo studio del rotolo di Antioco, di cui molti ne ignorano persino l'esistenza.
Non basta conoscere il rotolo di Antioco, ma tutta la letteratura apocalittica del II secolo a.E.V. e i libri dei Maccabei vanno studiati, anche se sono scritti in altra lingua. Il motivo è che ci sono riferimenti precisi con Daniele. Tra l'altro, occorre anche conoscere i documenti di Qumran ( e tu li conosci) oltre ad altri ritrovamenti archeologici come quelli rinvenuti nella città di Ur dei caldei oppure nei pressi della Siria (regno che avrà importanza nel libro di Daniele). Secondo i ritrovamenti di Qumran, relativi all'epoca di nostro interesse, veniva fatto riferimento al calendario delle settimane (che conosci meglio di me) che ho citato qualche post fa, dove un anno dura 364 giorni (52 settimane). Nota. Neemia impiega 52 giorni per concludere i lavori di ricostruzione delle mura (Neemia 6:15) e 52 sono anche i figli di Nebo (Neemia 7:33 ed Esdra 2:29). Questo calendario era in uso in ambiente giudaico, in particolare tra gli enochiti e gli esseni (alcuni li considerano la stessa cosa ma non lo sono). Dopo Babilonia, possono essere individuati principalmente 3 gruppi: sapienti (che ci sono sempre stati e citati anche in Esodo), sadociti ed enochiti. [queste cose le scrivo solo per porle in evidenza, ricordarle perchè le conosci meglio di me]

I sadociti sono i discendenti di Sadoc (sacerdote levita 2samuele 15:24) che secondo Ezechiele erano gli unici a non aver perso la bussola (Ezechiele 48:11), considerati come i sacerdoti legittimi del secondo tempio. Il culto del tempio infatti, è il tema centrale in alcuni capitoli di Daniele come il 9. I calcoli proposti nel libro vanno quindi fatti in base al calendario delle settimane. Ora, in un periodo di soli 7,62 o 70 anni letterali, il ritardo di tempo tra il calcolo con il calendario delle settimane rispetto a quello effettuato con quello solare è trascurabile. Diventa invece rilevante considerando periodi più lunghi per esempio, se consideriamo le moltiplicazioni per 7. In seno all'ebraismo, vi sono anche interpretazioni di 70x7 = 490 anni ... e viene individuando il Re Agrippa. Ma ho notato, purtroppo, un tentativo di screditare l'interpretazione cristiana piuttosto che individuare accuratamente il significato della profezia. A me gli indottrinamenti religiosi non interessano perchè sono una pietra di inciampo e sono fatti apposta per non capire nulla, come non capiscono nulla tutti questi adepti delle varie chiese che con un libriccino in mano ripetono a pappagallo ciò che gli dice qualcuno che sale sul palco.. e spesso e volentieri non capisce nulla nemmeno lui.


Dovresti apprezzare che due utenti come noi ti portano obiezioni degne di nota, non per criticare, ma per portare alla luce la verità in mezzo al mare di b..lle che ci hanno raccontato fino ad oggi. Riguardo al carro davanti ai buoi... lo ha detto Gianni che poi si è sfilato dalla discussione e che comunque se prendiamo il suo studio (che rispetto, perchè lo ritengo un grande studioso), propone l'interpretazione classica in ambiante cristiano con calcoli più accurati e se si prende atto della ricostruzione che ho proposto io o quella che fai tu sui 70 anni, dovrebbe riscrivere tutti gli studi su Daniel. Io invece (a questo punto mi pare che posso dire..noi, io e animasalvata) stiamo indagando su come stanno le cose.

Ora, secondo la scrittura, mi pare che l'ultimo profeta classico sia Malachia, vissuto al tempo babilonese, ma il suo il libro pare risalga al tempo persiano, poco prima del dominio greco. Dopo quel periodo, se consideriamo il libro di Daniele scritto all'inizio del periodo persiano, rimarrebbe il vuoto. Con l'era greca cominciano di nuovo lotte atroci e gli imperi puntano di nuovo contro Geruralemme: la persecuzione di Antioco nel libro di Daniele è centrale. Ti ho portato riferimenti precisi sul capitolo 8,9,10,11 e 12. Il capitolo 12 è in linea con il libro dei Giubilei e con il libro di Enoch dove parlano di angeli che portano giustizia e di tempo della fine (quello). Coincidenze?

Per esempio qui:
Enoch 56
Là io vidi schiere di angeli del castigo che avanzavano e portavano sferze e catene di ferro e di bronzo. ........In quei giorni gli angeli si raduneranno e si volgeranno a oriente verso i Parti e i Medi, e tormenteranno i loro re, cosicché uno spirito di turbamento verrà su di loro ed essi saranno cacciati dai loro troni, e usciranno come leoni dalle loro tane e come lupi affamati nel mezzo delle loro greggi. Saliranno e calpesteranno la terra dei suoi eletti, e la terra dei suoi eletti sarà davanti a loro come l’area della trebbiatura e un’orma ben pigiata. Ma la città dei miei giusti sarà un ostacolo per i loro destrieri; ed essi faranno sorgere tra loro l’assassino, e la loro destra si rivolgerà con forza contro essi stessi. Un uomo non riconoscerà suo fratello, né il figlio riconoscerà suo padre o sua madre, fino a che i cadaveri, per la loro morte, non diverranno innumerevoli, e il loro castigo non sarà vano. In quei giorni lo Sheol spalancherà la sua bocca, lo Sheol farà scomparire i peccatori dal cospetto degli eletti.



Nel capitolo 10, il ritorno alla lotta contro il re di Grecia precede le vicende del capitolo 11 che sono un chiaro riferimento all'epoca ellenistica. Versetto per versetto ti posso riportare i riferimenti ai re d'egitto, ai re Siriani ..il matrimonio tra Antioco e con Berenice d'Egitto figlia di Tolomeo che poi viene uccisa ecc.. (così come riporta il capitolo 11). Evidentemente il re di Grecia menzionato alla fine del capitolo 10 è Alessandro Magno, ed il re persiano è Dario III. All'inizio del capitolo 10 invece, pare si parli della lotta con i 3 re persiani che si opposero alla ricostruzione del tempio: Cambise II (che ha il tilolo di Assuero), Smerdi o Bardyia (con titolo di Artaserse) e poi viene Dario I. Con Dario I, nel suo sesto anno, il tempio viene riedificato. Qui si potrebbe aprire una discussione, perchè c'è chi sostiene che Esdra torna a Gerusalemme nel settimo anno di Artaserse II che viene dopo. Il motivo è che Esdra non è citato nel censimento di Neemia.

Dopo la divisione dell'impero macedone di Alessandro, è il regno di Siria che punta contro Gerusalemme. La storia di quel periodo deve essere ricercata in documenti scritti anche in altra lingua. Se ti cito Ugarit (nei pressi della Siria) possiamo trovare delle tavolette ritrovate a Ras Shamra (La collina del finocchio) che parla di un Re, Dan'el considerato giusto e saggio: Ecco Dan’el, l’eroe che sana, si alza, si siede dinanzi alla porta, sotto l’albero magnifico, presso l’aia, presiede il processo della vedova e giudica il caso dell’orfano”. – Leggenda di Aqhat V, 1-10 ANET 151

Benchè sia un'opera straniera, pagana, alcune tavolette narrano del suo rito di 7 giorni interpretato come rito di incubazione. Danel chiede l'intervento divino in sogno per esaudire la sua richiesta per avere una discendenza. Qui il problema è che interviene Baal(il dio della pioggia per i caananei) ma sopra di lui c'è El. [Epopea di Aqhat o leggenda di Danel).

Danel così avrà un figlio, Aqhat, che morirà giovane e di conseguenza ci sarà una grande siccità nel paese. La siccità avrà fine quando Danil darà sepoltura (con un rituale) al figlio, dopo aver trovato i resti - essendo stato fatto a pezzi - (fine del ciclo di Baal). In ambiente Siriano, Antioco era devoto a Zeus (come dimostra il titolo Epifane). Il figlio di Zeus era Dionisio chiamato "Bacco" dai romani. La storia di Dionisio è che viene ucciso, fatto a pezzi e mangiato e poi resuscita. Quando racconto queste cose a certi esponenti religiosi, facendogli notare delle similitudini con la figura che hanno costruito, o sbraitano irritati o tacciono e cambiano colore in faccia.

Cosa c'entra Danel dell'epopea di Aqhat (o leggenda di Daniel)? Che ci sono similitudini con il Danel di Ezechiele riportato in Ez 14:14; 14:20 e 28:3 come uomo giusto e saggio insieme a Giobbe e Noè.

Sono la stessa persona? Evidentemente no. Ma è la storia quella che conta, quella che era conosciuta nell'epoca di riferimento.

Ti ho fatto notare riferimenti precisi tra Maccabei e gli altri testi apocalittici apocrifi. Nel libro di Daniele c'è una caratteristica precisa: l'autore descrive dettagliatamente un futuro molto lontano e lo descrive come se lo conoscesse. Troppi elementi fanno supporre che il libro sia stato scritto in epoca maccabea. Oltre a questo, sempre tornando su Qumran, i frammenti di Daniele ritrovati sono datati al massimo alla fine del II secolo a.E.V. Il frammento 11Q13, datato al I secolo a.E.V. pare essere una citazione a Dan 9:25. Il frammento 4Qdan "a" (4Q112) è datato al 50 a.E.V. e riporta parti del capitolo 1,2,4,5,7,8 ,10,11.

La letteratura apocalittica (così è definita nel linguaggio moderno) si sviluppa maggiormente in ambiente esseno ed enoachita. Dopo il ritorno di Babilonia, dopo il periodo di pace (relativa) vissuto nell'ambiente giudaico specialmente sotto Esdra, si arrivò di nuovo ad una persecuzione.

Ora, se effettivamente il libro di Daniel è un'opera post eventum in cui l'autore prende spunto da un Danel vissuto, un personaggio storico o fantasioso (citato da Ezechiele, ricordato nei ritrovamenti di Ugarit), il significato dei versetti 24-27 prendono altra piega. Tra l'altro ho notato che c'è una differenza tra i nomi Daniele di Ezechiele e del libro:

• Il libro di Daniele usa questo nome come דָּנִיֵּאל (Daniyèl),
• il libro di Ezechiele usa דָּנִאֵל (Danièl).

Daniyèl mi risulta voler dire "il mio giudice è Dio" che già mette un bel timbro sul significato dell'opera.

Considerando questo aspetto e tutti i riferimenti che ti ho riportato in pagine di discussione, i calcoli che ho proposto risultano azzeccati.

Considerando il 598 anno in cui Geremia profetizza il ritorno a Gerusalemme, 49 anni sul calendario delle settimane corrispondono a 48,8 anni (quasi 49 ) in quello solare. Quindi il 48 esimo anno prendendo come data di partenza il 598 a.E.V., sarebbe il 550 ed esattamente l'anno in cui Ciro conquista la Media ed inizia la sua ascesa. Poco dopo avrà il titolo di Shar Persu "Re di Persia". 62x7= 434 anni che con il calendario delle settimane, si arriverebbe a qualche anno prima del 164 rispetto al calcolo fatto con il calendario solare. Questo calcolo individua il periodo dei maccabei quando Giuda, figlio del sacerdote MAttatia (discendente di Aronne - stirpe di Ioreb) riconsacra il tempio. (finiscono i 70 shavuìm con il ripristino del sommo sacerdote e tutto quello che è scritto al versetto 24). Questi numeri calzano a pennello. Non solo i calcoli portano a date precise, ma anche a personaggi precisi. l'ultimo settantesimo. (l'ultimo sette).. che secondo la traduzione che proponi sarebbe un anno, in questa visione estesa, che non condividi, sarebbero 7 anni. Se leggi il libro dei maccabei si fa riferimento all'era greca. Il patto che fa l'unto corrisponderebbe a quello di Menelao (discendente beniamita, fratello di un certo Simone) fa con i capi dell'esercito di Antioco Epifane IV per acquistare il sommo sacerdozio e strapparlo a Giasone, discendente di Aronne. il patto viene fatto nel 140 dell'era greca ( il 172 a.E.V. del calendario solare e 3 anni dopo che Antioco sale al trono, cioè nel 137 dell'era greca o 175 a.E.V.); poi nel 143 dell'era greca (168 a.E.V.) Antioco pone l'idolo di Zeus sull'altare, sacrifica sull'ala del tempio animali immondi (maiale), interrompe il culto ebraico ed istituisce quello pagano. Nel 148 era greca (165 a.E.V.) il 25 di Casleu, il santuario viene purificato dai MAccabei (Asmonei). circa 7 anni dopo il patto di Menelao. A metà di questi 7 anni (nel 143) viene interrotto il culto giudaico (sacrifici ed offerte del tempio) con un decreto. Chi si opponeva veniva messo a morte. Infatti si narra anche la storia di 7 fratelli che vengono fatti ammazzare piuttosto che mangiare carne impura.
Dopo i 434 anni (62 shavuìym) muore il traditore Menelao e non avrà nulla, punito, senza avere nè una discendenza nè un sepolcro (libro 2 dei Maccabei capitolo 13), ed esattamente nell'anno 149 dell'era greca, lo stesso anno della morte di Antioco Epifane IV (dovrebbe essere l'anno 164/3 del nostro calendario).
La conclusione della profezia è quindi la riconsacrazione del tempio ed il ripristino del sommo sacerdote. La giustizia a tempo indefinito che torna, la ricostruzione della spianata e della città ecc...

In questo caso tutto sembra calzare perfettamente e perfino con la traduzione che proponi tu... con qualche difficoltà sul versetto che traduci "stipulerà un patto e non ha".

E ribadisco che accetto anche l'interpretazione letterale di 70 anni... ed avrei anche la corrispondenza quasi esatta in questo caso.. ma nel contesto degli altri capitoli sembra fine a se stessa. Quindi mi aiuteresti a capire come interpreti l'altra metà dei versetti? i primi due credo siano chiari.
Siate lieti nella speranza, costanti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera.(Romani 12:12)
animasalvata
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Re: Le 70 settimane di Daniele 9:24-27:una soluzione

Messaggio da animasalvata »

chelaveritàtrionfi ha scritto: giovedì 26 maggio 2022, 21:18
E ribadisco che accetto anche l'interpretazione letterale di 70 anni... ed avrei anche la corrispondenza quasi esatta in questo caso..
Sui 70 anni letterali ho dovuto apportare delle piccole modifiche leggendo la cronaca di Nabonedo.

Da un estratto della cronaca: https://www.livius.org/sources/content/ ... chronicle/

[iii.5] [Il diciassettesimo anno: nota N]abu [venne] da Borsippa per la processione del Bel . Bel è uscito.]

[iii.6] [... Nel mese] Tebetu il re entrò in Eturkalamma . Nel tempio […]

[iii.7] [...] ... Fece una libagione di vino ... [...]

[iii.8] [...B]el è uscito. Hanno eseguito il festival di Akitu come in tempi normali . Nel mese […]

[iii.9] [... gli dei] di Marad, Zababa, e gli dei di Kish, Ninlil [e gli dei di]

[iii.10] Hursagkalamma entrò in Babilonia . Fino alla fine del mese Ululu gli dei di Akkad [...]

[iii.11] da ogni parte stavano entrando in Babilonia. Gli dei di Borsippa, Cutah,

[iii.12] e Sippar non entrò (Babilonia). Quando 13 Ciro fece 13 battaglie a Opis sulla [ riva di ]

[iii.13] il Tigri contro l'esercito di Akkad, il popolo di Akkad

[iii.14] si ritirò. Ha portato via il bottino (e) ha massacrato il popolo. Il quattordicesimo giorno Sippar fu catturato senza combattere.

[iii.15] Nabonedo fuggì. Il sedicesimo giorno, Ugbaru , governatore di Gutium , e l'esercito di Ciro, senza battaglia

[iii.16] entrarono in Babilonia.
In seguito, dopo la ritirata di Nabonedo, fu catturato a Babilonia. Fino alla fine del mese, lo scudo-(portare truppe)

[iii.17] da Gutium circondò le porte di Esagil . (Ma) interruzione (di riti) in Esagil o negli (altri) templi

[iii.18] non c'era, e nessuna data (per uno spettacolo) è stata persa. Il terzo giorno del mese Arahsamna , Ciro entrò in Babilonia.

[iii.19] Gli harû -vasi furono riempiti davanti a lui. C'era pace nella città mentre Ciro, (suo) saluto a

[iii.20] Babilonia nella sua interezza ha parlato. Gubaru, il suo funzionario distrettuale, nominò gli ufficiali distrettuali a Babilonia.

[iii.21] Dal mese Kislimu al mese Addaru , gli dei di Akkad che Nabonedo aveva portato a Babilonia

[iii.22] tornarono al loro posto. La notte dell'undici del mese Arahsamna, Ugbaru morì.Nel mese [esimo Addaru]

[iii.23] la moglie del re morì. Dal ventisettesimo del mese di Addaru al terzo del mese di Nisannu [c'era] un periodo di lutto (ufficiale) ad Akkad.

Ciro entra a Babilonia il terzo giorno del mese di Arahsamna (cheshvan ebraico) del diciottesimo anno di Nabonedo (18 considerando anche il suo anno di ascensione). Dopo la sua entrata si narra che Gubaru nominò sotto ufficiali a Babilonia. Poi si dice che Ugbaru morì il successivo 11 di Arahsamna (cheshavan). Gubaru governò Babilonia per conto di Ciro per 1 anno e qualche giorno. Daniele 9,1 menziona il primo anno di regno. Questo vuol dire che ci fu prima un anno di ascensione e poi il primo anno. Come accordarlo con la cronaca di Nabonedo? Se si considera che Daniele calcola da Nisan a Nisan il conto torna perché col metodo da Nisan a Nisan Babilonia cadde nell'ottobre del 539ac. Dall'ottobre del 539ac al 1 Nisan del 538 ac è l'anno di ascensione e Dario (Gubaru) ha 62 anni. Dal 1 Nisan 538ac al successivo 11 cheshvan è il primo anno di Gubaru come vice re di Ciro su Babilonia. In questo anno Daniele riceve la profezia dei 70 shavuim. È l'anno biblico 538ac. Morto Dario a Chesvan subentra il governo diretto di Ciro su Babilonia. Il periodo che va Ottobre/Novembre (cheshvan) del 538 ac (morte di Gubaru) fino all'1 Nisan del 537ac è l'anno di ascensione di Ciro come re diretto su Babilonia. Il periodo che va dall'1 Nisan del 537ac in poi è il primo anno di Ciro come re di Babilonia. Questo è anche l'anno dell'editto (Esdra 1,1). È possibile ipotizzare che l'editto fu emesso subito all'inizio del nuovo anno biblico e considerando un viaggio di almeno 4 mesi interi (Esdra 7,8-9) il popolo si ritrovò a Gerusalemme per il settimo mese per la festa delle capanne (Esdra 3,1-4). Contando una parte di anno come anno intero quell'anno fu il primo anno del ritorno. Poi nell'anno che va dal 1 Nisan 536ac in poi furono gettate le fondamenta del tempio e questo è il secondo anno del ritorno (Esdra 3,8) nonché il secondo anno di Ciro.
Dal 1 Nisan del 536 ac al 1 Nisan del 515 sono 21 anni. Quindi dal momento in cui furono gettate le fondamenta del tempio al completamento del tempio nel sesto anno di Dario (7 con l'ascensione) sono 21 anni (Daniele 10,13).

Il profeta Daniele menziona gli anni che aveva Dario (Gubaru detto anche Ugbaru) quando prese il governo in Babilonia. Fu fatto re a circa 62 anni. Perché viene menzionato il numero degli anni per un re pagano? È l'unico caso biblico. Vuol dire che la cosa è significativa. Significa che la caduta di Babilonia e l'avvento di Dario sono collegati alla profezia dei 70 shavuim. La caduta di Babilonia per gli ebrei era un evento epocale che doveva precedere il tempo del ritorno dall'esilio. Anche il fatto che fu fatto re un sessantaduenne può essere considerato come un segno divino di un imminente ritorno dall'esilio.
La profezia dei 70 shavuim al versetto 25 parla della parola di ritornare e ricostruire. I verbi usati al versetto 25 sono gli stessi usati in Geremia 29,10 e Geremia 30,18. Il momento in cui la profezia fu data è l'ottavo anno (7+1) di Nabucodonosor ossia il 598. L'anno biblico 598 ac va dal 1 Nisan 598 al 1 Nisan 597. L'esilio iniziò verso la fine di quell'anno biblico. Considerando una parte di anno come un anno intero, il breve tempo che va dall'inizio dell'esilio fino al 1 Nisan 537 può essere considerato come il primo anno della profezia. Contando altri 61 anni si arriva all'anno biblico 537ac che va dal 1 Nisan 537 al 1 Nisan 536. Il 62°anno dalla parola di Geremia 29-30 coincide con il primo anno di Ciro, l'anno dell'editto e il primo anno del ritorno. Il numero 62 è legato al ritorno e questo evento fu preannunciato anche qualche anno prima quando Dario il medo ricevette il regno a sessantadue anni.

Che la parola di Geremia sia quella dei capitoli 29-30 è confermato dai verbi utilizzati e dal numero 70 stesso che è menzionato in Daniele. Esiste tuttavia anche un altra data secondaria a questa. Oltre al 598ac abbiamo anche una profezia annunciata nel decimo anno di Sedechia. Anche li si parla di ritorno e si dice che gli ebrei sarebbero tornati a comprare case e campi (Geremia capitoli 32-33). Contando dal 588ac 7 settenari arriviamo all'anno biblico 540ac. L'anno successivo il 539 ac è quello della caduta di Babilonia e dell'ascesa di Dario il medo. Nel 539 ac iniziano 62 settenari e in quell'anno Dario aveva 62 anni. Contando 62 settenari dal 539ac arriviamo all'anno biblico 106ac (1 Nisan 106-1 Nisan 105). Siamo al tempo dell'etnarca Giovanni Ircano, verso la fine della sua vita. Giovanni muore nel 104ac e gli succede Aristobulo che morirà anche lui ucciso un anno dopo. Abbiamo l'anno 106 come termine dei 62 settenari; poi l'anno 105,104,103. Sono 3 anni e 3 anni sono la metà di un settenario. Cosa ha di particolare Aristobulo? Fu il primo della dinastia degli Asmonei che oltre ad avere il ruolo di sommo sacerdote assunse anche il titolo di re della Giudea. In sostanza fu il primo re della Giudea dal tempo del post esilio babilonese.
animasalvata
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Re: Le 70 settimane di Daniele 9:24-27:una soluzione

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chelaveritàtrionfi ha scritto: giovedì 26 maggio 2022, 21:18
E ribadisco che accetto anche l'interpretazione letterale di 70 anni... ed avrei anche la corrispondenza quasi esatta in questo caso.. ma nel contesto degli altri capitoli sembra fine a se stessa. Quindi mi aiuteresti a capire come interpreti l'altra metà dei versetti? i primi due credo siano chiari.
Sempre in merito ad Aristobulo oggi ho notato anche questa.

Se conto 7 settenari dal 537 (anno in cui uscì la parola sul ritorno da parte di Ciro) arrivo al 489ac. Siamo poco prima dell'avvento di Serse I il re persiano che sollevò il suo regno contro la Grecia ed il re che sposò Esther. Contando invece 62 settenari dal 537ac arriviamo al 104/103ac il tempo in cui Aristobulo I si proclamò re di Israele.
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Re: Le 70 settimane di Daniele 9:24-27:una soluzione

Messaggio da chelaveritàtrionfi »

Però non corrisponde con tutto il resto.

Se si vogliono considerare 70 anni Ci sarebbe Sedechìa che fa un patto per liberare gli schiavi che poi infrange e Nabucodonosor arriva e distrugge il tempio. L'assedio dure 1 settimo (un anno)

Se si considerano 70 x7 (anche in linea con il termine di Levitico 12:5 שְׁבֻעַ֖יִם (šə ḇu 'a yim) - sostantivo – md - Strong's 7620: un periodo di sette (giorni, anni), eptade, settimana

Per via dei ritrovamenti di Qumran e considerando la storia dei sadociti (a partire dal post esilio con il secondo tempio), secondo me per i calcoli di Daniele occorre usare il calendario delle settimane di 364 giorni. I calcoli su 49 anni portano ad un errore di qualche mese:

49x364 = 17.836
17.836 : 365,5 =< 48,8
0,8 x 365,5 = 292,4 giorni
292,4 :30 = >9,7 mesi
48 anni e 10 mesi circa (errore di 2 mesi e pochi giorni)

lo stesso calcolo si può fare su 62x7 anni

157.976 giorni
=432,2 anni
0,2 x 365 = 73 giorni
73:30 = >2,4 mesi
432 anni , 2 mesi e circa 15 giorni (errore di circa 1 anno e 10 mesi)

*calcoli approssimativi e ritardi del calendario delle settimane rispetto al calendario giuliano o gregoriano
Siate lieti nella speranza, costanti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera.(Romani 12:12)
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Re: Le 70 settimane di Daniele 9:24-27:una soluzione

Messaggio da animasalvata »

chelaveritàtrionfi ha scritto: martedì 31 maggio 2022, 10:31
Però non corrisponde con tutto il resto.
Essendo un segno non coincide del tutto. Altrimenti non sarebbe un segno. Un segno è qualcosa di parziale.
Se si vogliono considerare 70 anni Ci sarebbe Sedechìa che fa un patto per liberare gli schiavi che poi infrange e Nabucodonosor arriva e distrugge il tempio. L'assedio dure 1 settimo (un anno)
Mi sembra molto improbabile un riferimento a Nabucodonosor e Sedechia perché Daniele ha in mente il ritorno dall'esilio. Per questo motivo invoca Dio.
Se si considerano 70 x7 (anche in linea con il termine di Levitico 12:5 שְׁבֻעַ֖יִם (šə ḇu 'a yim) - sostantivo – md - Strong's 7620: un periodo di sette (giorni, anni), eptade, settimana
Levitico 12,5 non credo che possa essere preso come sostegno per dire che shavuim sono settimane. Levitico 12,5 è un duale.
Per via dei ritrovamenti di Qumran e considerando la storia dei sadociti (a partire dal post esilio con il secondo tempio), secondo me per i calcoli di Daniele occorre usare il calendario delle settimane di 364 giorni. I calcoli su 49 anni portano ad un errore di qualche mese:

49x364 = 17.836
17.836 : 365,5 =< 48,8
0,8 x 365,5 = 292,4 giorni
292,4 :30 = >9,7 mesi
48 anni e 10 mesi circa (errore di 2 mesi e pochi giorni)

lo stesso calcolo si può fare su 62x7 anni

157.976 giorni
=432,2 anni
0,2 x 365 = 73 giorni
73:30 = >2,4 mesi
432 anni , 2 mesi e circa 15 giorni (errore di circa 1 anno e 10 mesi)

*calcoli approssimativi e ritardi del calendario delle settimane rispetto al calendario giuliano o gregoriano
In tal caso si potrebbero arrotondare direttamente a 49 e 433. Un frazione di anno può essere considerata come un anno
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Re: Le 70 settimane di Daniele 9:24-27:una soluzione

Messaggio da chelaveritàtrionfi »

Su Sedechia ci sarebbe una spiegazione. Il termine somiglia a Shavuim (anzi in ebraico mi sembra identico). Ma è solo un'osservazione. Per i termini ebraici ci vado con i piedi di piombo. Per il resto ci deve essere anche coerenza con gli altri capitoli. Vado a memoria. Al capitolo 8 credo che si possa mettere una pietra tombale su chi sia colui che interrompe i sacrifici per 2300 sere e mattine. Al capitolo 11 si narra delle battaglie tra gli epigoni, successori dei diadochi. I diadochi sono molti re che regnano dalla morte di Alessandro fino all'epoca romana e verso la fine del loro regno, viene ricostituito il regno di Giudea (popolo dei santi) con gli Asmonei. Sempre il capitolo 11 parla (vado a memoria) di un re che (verso la fine del capitolo) che corrisponde ad Antioco Epifane. Al capitolo 7 ad un certo punto si parla della quarta bestia con 10 corna. Poi di 3 corna si diveltono e ne spunta uno che parla in maniera più arrogante rispetto alle altre corna (re). Anche qui il riferimento coincide con Epifane. Il capitolo 7 menziona anche il regno dei santi, il vegliardo (D o) e il figlio d uomo (messia) così come al capitolo 2 ed al capitolo 9 viene ripristinato il culto ed il popolo dei santi (giudei) riprendono il regno. Questi eventi storici ovviamente simboleggiano ben altro, ma qui ci occupiamo della storia riferita al libro.

Le 3 corna che si diveltono abbatture sono 3 re o potenziali re. Antioco Epifane era fratello di Seleuco IV e figlio di Antioco III. Il suo nome di origine era Mitridate. Alla morte del padre non ebbe nulla come eredità perchè era il fratello più piccolo. Seleuco IV era l'erede ed aveva un figlio di nome Demetrio (I Sotere). Mitridate fece uccidere il fratello Seleuco dal primo ministro Eliodoro, poi uccise il piccolo Demetrio ed infine lo stesso Eliodoro per poter salire al trono indisturbato. Prese poi il nome di Antioco Epifane IV. Venne chiamato dai Siriani Epiphanes ("colui che si manifesta"), in quanto con la sua manifestazione improvvisa aveva impedito che gli usurpatori prendessero controllo dell'impero.

DAniele 7:
20 intorno a quell'ultimo corno che era spuntato e davanti al quale erano cadute tre corna e del perché quel corno aveva occhi e una bocca che parlava con alterigia e appariva maggiore delle altre corna.

il corno è Antioco. Le 3 corna che cadono sono: 1,Seleuco IV fratello erede al trono; 2.il figlio Demetrio il successore 3) il primo ministro Eliodoro potenziale sostituto.

23 Egli dunque mi disse: «La quarta bestia significa che ci sarà sulla terra un quarto regno diverso da tutti gli altri e divorerà tutta la terra, la stritolerà e la calpesterà.

Il regno diverso è quello dei diadochi

24 Le dieci corna significano che dieci re sorgeranno da quel regno e dopo di loro ne seguirà un altro, diverso dai precedenti: abbatterà tre re

dal regno dei diadochi (che sono 4 generali) vengono fuori i successori: Epigoni e molti regni. Da questi, esattamente dalla siria sorge Epifane che abbatte i 3 re che insidiano il suo trono.

25 e proferirà insulti contro l'Altissimo e distruggerà i santi dell'Altissimo; penserà di mutare i tempi e la legge; i santi gli saranno dati in mano per un tempo, più tempi e la metà di un tempo.

Distrugge Gerusalemme e ammazza molte persone. Cambia le leggi ed il calendario del culto ebraico. Dominerà per circa 3 anni e mezzo

26 Si terrà poi il giudizio e gli sarà tolto il potere, quindi verrà sterminato e distrutto completamente.

Alla fine si pentirà e morirà al ritorno dalla persia nel tentativo fallito di desolare un tempio dai tesori


27 Allora il regno, il potere e la grandezza di tutti i regni che sono sotto il cielo saranno dati al popolo dei santi dell'Altissimo, il cui regno sarà eterno e tutti gli imperi lo serviranno e obbediranno».
28 Qui finisce la relazione. Io, Daniele, rimasi molto turbato nei pensieri, il colore del mio volto si cambiò e conservai tutto questo nel cuore.

I maccabei ripristinano il culto e la dinastia Asmonea da origine al piccolo regno di Giudea popolo dei santi. la parola eterna indica un tempo indefinito o per sempre ...che comunque è l'aspettativa che si aveva e si ebbe anche in futuro.


le 4 bestie di Dan 7 sarebbero:
Aquila babilonia
Orso media e persia
Leopardo impero macedone di Alessandro che in 12 anni conquista tutto
quarta bestia con 10 corna, con il 10 che vuol dire molti riferito ai regni. è il regno dei diadochi da cui gli epigoni (altri re) che dominano la terra per qualche centinaio di anni, dove i Tolomei e i Seleucidi sono tra i più forti.

Epifane è il piccolo corno dei 3 capitoli.

I capitoli 2, 7,8,9,11,12 sono anche in linea col tempo della fine. Il tempio viene riconsacrato, il dominio della giudea in mano al popolo dei santi per intervento divino. un condottiero consacrato che libera il popolo, il ripristino del santuario e del sommo sacerdote, la riconstruzione della città dopo la distruzione.
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Re: Le 70 settimane di Daniele 9:24-27:una soluzione

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chelaveritàtrionfi ha scritto: mercoledì 1 giugno 2022, 0:52
Al capitolo 8 credo che si possa mettere una pietra tombale su chi sia colui che interrompe i sacrifici per 2300 sere e mattine.
In aggiunta a questo aggiungerei anche questa: dal 333 ac (battaglia di Isso) fino al 1967 sono 2300 anni.

La battaglia di Isso ha luogo il 5 Novembre 333ac. Questa data è importante perché indirettamente coinvolge anche Israele. Alessandro sconfigge i Persiani iniziano la sua ascesa politica verso il medio-oriente. Dal 5 Novembre del 333ac al 1 Nisan del 332ac è 1 anno. Dal 1 Nisan 1967 al 10 Giugno 1967 è 1 anno. Dal 1 Nisan del 332 al 1 Nisan 1967 sono 2298 anni. Con la guerra dei 6 giorni Israele si riprende Gerusalemme est, il luogo dove si trovava il tempio.
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Re: Le 70 settimane di Daniele 9:24-27:una soluzione

Messaggio da chelaveritàtrionfi »

animasalvata ha scritto: mercoledì 1 giugno 2022, 16:25
chelaveritàtrionfi ha scritto: mercoledì 1 giugno 2022, 0:52
Al capitolo 8 credo che si possa mettere una pietra tombale su chi sia colui che interrompe i sacrifici per 2300 sere e mattine.
In aggiunta a questo aggiungerei anche questa: dal 333 ac (battaglia di Isso) fino al 1967 sono 2300 anni.

La battaglia di Isso ha luogo il 5 Novembre 333ac. Questa data è importante perché indirettamente coinvolge anche Israele. Alessandro sconfigge i Persiani iniziano la sua ascesa politica verso il medio-oriente. Dal 5 Novembre del 333ac al 1 Nisan del 332ac è 1 anno. Dal 1 Nisan 1967 al 10 Giugno 1967 è 1 anno. Dal 1 Nisan del 332 al 1 Nisan 1967 sono 2298 anni. Con la guerra dei 6 giorni Israele si riprende Gerusalemme est, il luogo dove si trovava il tempio.
eh ma 2300 sere e mattine non sarebbero 2300 anni. il sacrificio quotidiano era diviso tra sera e mattina. quindi 1150 giorni. Molti fanno riferimento al passo di numeri dove si mette in correlazione il tempo di 40 giorni con 40 anni.

Numeri 14:34: “Secondo il numero dei giorni che impiegaste per esplorare il paese, 40 giorni un giorno per un anno, un giorno per un anno, risponderete dei vostri errori per 40 anni; così capirete cosa significa opporsi a me” (TNM). La traduzione letterale sarebbe questa: “In linea con il בְּמִסְפַּ֨ר (bə mis par) quaranta אַרְבָּעִ֣ים ('ar bā 'îm) di giorni הַיָּמִ֜ים (hay yā mim) che hai spiato fuori dalla terra, tu sopporterai la tua colpa; quaranta אַרְבָּעִ֖ים ('ar bā 'îm) anni שָׁנָ֑ה (šā nāh), un anno לַשָּׁנָ֗ה (laš šā nāh) per un anno לַשָּׁנָ֗ה (laš šā nāh) e sperimenterai la mia alienazione”

Ora mi segano perchè ho messo un piede in una lingua che non mi appartiene :d :d :d
il significato del passo è quello della traduzione però
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Re: Le 70 settimane di Daniele 9:24-27:una soluzione

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chelaveritàtrionfi ha scritto: giovedì 2 giugno 2022, 0:42
eh ma 2300 sere e mattine non sarebbero 2300 anni. il sacrificio quotidiano era diviso tra sera e mattina. quindi 1150 giorni.
1150 giorni diviso 365,25 giorni sono 3,14852841 anni. 3 anni solari e qualcosa.

Saadia Gaon e Malbin li interpretano come 2300 anni anche se fanno partire questo conteggio dall'uscita dell'Egitto mi sembra di aver capito.

Ritorna sempre lo stesso discorso: un adempimento presente e un adempimento profetico nel futuro.
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