Confidenziale

Re: Confidenziale

Messaggioda bgaluppi » giovedì 2 novembre 2017, 8:56

Concordo con Alen. Il testo è sacro non in quanto oggetto, ma perché sacro è il suo contenuto, il suo messaggio.
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Re: Confidenziale

Messaggioda Armageddon » venerdì 3 novembre 2017, 0:34

Buonasera grazie a tutti per le risposte su cui dovrò certamente meditare!
Nel caso avrò dei dubbi sarò felice se il Forum lo permette di aprire una discussione a riguardo!
Stella ci tengo a ribadire che non volevo confonderti le idee,piuttosto mi fa piacere leggere che è stato motivo di tue ricerche su Wikipedia!

Saluti a tutti :YMPEACE:
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Re: Confidenziale

Messaggioda mimymattio » venerdì 3 novembre 2017, 22:08

Nell'attesa che stella scriva qualche sua edificante ed interessante riflessione mi volevo limitare a trascrivere le due righe finali di uno studio di Gianni (Preghiere non esaudite) che questa sera ci hanno fatto molto riflettere, e sono le seguenti:

La preghiera più bella è questa: “Si compia non la mia volontà, ma la tua”. – Lc 22:42, TNM

Shabbàt Shalom
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Re: Confidenziale

Messaggioda noiman » venerdì 3 novembre 2017, 23:43

Molti di noi considerano la costruzione del “vitello d’oro” come una deriva pagana dall’Egitto dove questo animale era oggetto di culto, ma le implicazioni sono più complesse e trovano ulteriori spiegazioni nel pensiero ebraico a riguardo

C’è una profonda connessione tra la costruzione del vitello d’oro e il tabernacolo voluto dal Santo, anche l’aspetto temporale e le implicazioni vanno reinterpretate .
Noi sappiamo che sul monte Sinai, Moshè ricevette la Torah scritta e quella orale, tutti i mishpatìm , le regole del sacrificio e delle offerte, comprese le istruzioni per la costruzione del santuario.
Moshè riceveva le istruzioni per la costruzione del tabernacolo mentre sotto il monte Sinai Israele costruiva il vitello d’oro.
E’ opinione di molti rabbanim che la costruzione del tabernacolo fu diretta conseguenza del peccato di idolatria, ( ma questo non lo trovate scritto nei libri …) D-o comprese che Israel dopo aver assistito a miracoli possenti effetti straordinari e pirotecnici era divenuto come un bambino incapace di trovare all’interno di se stesso una ragione e una identità che andasse oltre alla consapevolezza di essere stato tratto dall’Egitto e condotto nel deserto, i sopravissuti quando giunsero sotto il Sinai erano diventati deboli e interiormente privati dell’identità di schiavi, neanche uomini liberi, Israele sentiva la mancanza delle certezze dell’Egitto, gli dei adorati dagli egiziani divennero una specie di appiglio.
D-o comprese che oltre ai miracoli il popolo aveva la necessità di un luogo materiale per incontrare ancora la Shekinàh , un luogo perenne dove ogni uomo alzando gli occhi poteva aspirare al contatto con il Santo.
Per questo si realizzarono le parole profetiche :”E faranno per Mè un santuario ed Io risiederò in essi” Attenzione, non è scritto in esso e anche le traduzioni che riportano: ”risiederò con loro” non colgono bene i significati della espressione originale ebraica.
“Risiedere in essi “significa fare un distinguo tra materialità dell’opera destinata a ricevere la presenza divina e la possibilità attraverso “un luogo” di ricevere una presenza destinata al singolo e poi alla collettività.
Questo è un concetto innovativo in un’era dove tutte le divinità dimoravano nei templi:
Non ha detto in esso, ma in “essi, per insegnare che la presenza Divina non risiede nel santuario a causa del santuario, ma al contrario a causa di Israele poiché “Essi sono il tempio del Signore”(rav. Issakhar Bar Henburg- Zeidà Laderech).

Questa costruzione sfugge alla materialità, non è un fine ma un mezzo e se anche la costruzione sarà assolutamente materiale è intesa come strumento per la costruzione di un edificio spirituale che deve dimorare nel cuore di ciascun uomo.
Commenta Malbim :
Ha comandato che ognuno gli costruisca un Santuario con gli interni del suo cuore, sicché prepari se stesso a essere Residenza del Signore e abitazione per la presenza della sua forza e così un altare per innalzare tutte le parti della sua anima al Signore”(Artzoth Ha-Shalom).

Nessuno è esentato alla costruzione del Santuario, come il Santo dimorerà in “essi” ciascuno è impegnato moralmente nella costruzione materiale e nell’accoglimento individuale , ciascun uomo che ne deve fare la propria casa portandolo nel cuore.
Shalom
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Re: Confidenziale

Messaggioda mimymattio » sabato 4 novembre 2017, 21:22

«È bene aspettare in silenzio la salvezza che il Signore manderà.»
‭‭Lamentazioni‬ ‭3:26‬ (TILC)

Durante la settimana, tra le tante cose, non smettiamo mai parlare. Riflettevo oggi su quanto la mia vita sia fatta di rumori e parole. Ma durante lo Shabbàt Dio ci benedice mediante il riposo che solo Lui ci può donare e nel quale possiamo restare in silenzio ad ascoltare il Suo silenzio.

Quando imparerò ad ascoltare il delizioso silenzio di Dio?
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Re: Confidenziale

Messaggioda bgaluppi » sabato 4 novembre 2017, 22:25

Ci vuole tempo, ma mi sembri sulla buona strada. ;)
La stessa domanda la rivolgo a me stesso. Caro Mattia, per quanto mi riguarda non è un caso che tu abbia citato questo versetto. Mi hai dato anche l'opportunità di scoprire da dove Yeshùa ha tratto il suo insegnamento: “non contrastate il malvagio; anzi, se uno ti percuote sulla guancia destra, porgigli anche l'altra” (Mt 5:39).

“Porga la guancia a chi lo percuote, si sazi pure di offese!” — Lam 3:30
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Re: Confidenziale

Messaggioda Armageddon » domenica 5 novembre 2017, 10:46

Nessuno è esentato alla costruzione del Santuario, come il Santo dimorerà in “essi” ciascuno è impegnato moralmente nella costruzione materiale e nell’accoglimento individuale , ciascun uomo che ne deve fare la propria casa portandolo nel cuore


Noiman sei stato molto chiaro

Ora vorrei chiederti..Ritenere sacro un testo non significa che in esso dimori la divinità..tuttavia significa che il testo è connesso ad essa con tanto di rivelazioni!
Arrivare al punto di credere a tali testi porta la persona a uniformare la sua vita in base a ciò che è scritto perché divinamente ispirato!
È qui che io vedo l'idolatria..
Tu cosa ne pensi?

Saluti
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Re: Confidenziale

Messaggioda bgaluppi » domenica 5 novembre 2017, 11:18

Davvero notevole ciò che scrivi, Noiman. Fa piacere risentirti.

“Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come disse Dio:
«Abiterò e camminerò in mezzo a loro, sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo»” — 2Cor 6:16
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Re: Confidenziale

Messaggioda noiman » domenica 5 novembre 2017, 22:45

Ciao Armaghedon
Questa cartella è molto speciale , uno spazio “virtuale” voluto da Stella dove ogni cosa deve rimanere sospesa nella dimensione spirituale , in sintonia con il suo titolo
“confidenziale” che con grande successo a raccolto oltre 152.00 presenze.
Intervengo solo brevemente e poi in seguito potremo spostare ulteriori approfondimenti in una cartella dedicata.
E’ assolutamente vero che nel testo non risieda la divinità, la sacralità del testo ha un diverso significato nell’ebraismo che cerca di sfuggire dal peccato di “bibliolatria” che spesso diventa adorazione della scrittura e dei suoi refusi, simile alla mizvà di non farsi immagini.
Però sappiamo che alcuni cristiani considerano il testo libro” Santo” e all’interno del testo cercano la fede che salva attraverso la contemplazione e l’adorazione
Accade che anche se non si capisce questo atteggiamento è il primo atto di fede del cristiano che si abbandona nella evocazione e nella preghiera .
L’ebraismo invece parte dalla piattaforma base che è il testo ispirato o addirittura dettato dal Santo come espressione della rivelazione divina, la “da’at” intesa come il pensiero originario sigillato nelle lettere della Torah che consentono attraverso lo studio e la ricerca di entrare nella dimensione divina, non mettendo in primo piano la fede ne la richiesta di credere in D-o.
Spero di essermi spiegato.
Shalom
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Re: Confidenziale

Messaggioda noiman » domenica 5 novembre 2017, 23:31

Ho letto l’esempio della guancia destra citata in Matteo
“Se uno ti percuote la guancia destra, porgigli anche l’altra”(matteo 5/39).
Forse a qualcuno e sfuggito che la gran parte della popolazione di sempre è “non mancina” i mancini rappresentano una percentuale del 4/7% circa.
Per un non mancino non è più facile percuotere la guancia sinistra…? Perché il rabbi di Nazzaret parla dalla guancia sinistra e non della destra ?
Cosa voleva veramente dire Gesù?
Mentre tutti si sono soffermati traendo insegnamenti al confine con il masochismo e usando queste parole al limite della sottomissione, il cristiano trova un insegnamento e accetta lo sfregio dello schiaffo porgendo anche l’altra guancia da questo costruisce un pensiero che diventa dogma.
Gesù era questo che voleva insegnare?
Il talmud che è stato scritto in epoca in cui Gesù predicava scrive:
Se uno da uno schiaffo al suo prossimo, e viene in giudizio, paga davanti al giudice 200 sus come ammenda, se lo fa a manrovescio, con il dorso della mano, egli deve pagare il doppio. Perché? “ il colpo a manrovescio causa minor dolore, ma è un gesto di disprezzo, che compromette e offende doppiamente “(talmud BQ ).

Ovviamente lo schiaffo a man rovescio in genere colpisce per chi è destro la parte destra del viso. Direi che il significato cambia poco… oppure c’è dell’altro?
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