Duecento anni per riscrivere la Bibbia

Duecento anni per riscrivere la Bibbia

Messaggioda GEMELLO76 » mercoledì 18 gennaio 2017, 21:22

Segnalo questo interessante articolo. Sarà proprio vero che le nostre traduzioni bibliche contengono diversi errori?
Chi vivrà vedrà!

https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q= ... 4172,d.bGs
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Re: Duecento anni per riscrivere la Bibbia

Messaggioda Gianni » giovedì 19 gennaio 2017, 8:37

Attenzione a non arrivare a conclusioni troppo frettolose!
Il Testo Masoretico, che è alla base di tutte le traduzioni delle Sacre Scritture Ebraiche, è del tutto accurato. E sono proprio i Manoscritti del Mar Morto, tra altri, a testimoniarlo.

Che anticamente esistessero molte copie del Tanàch e che alcune presentassero delle varianti nel testo ebraico non è un mistero. La stampa non esisteva e tutto era ricopiato a mano. Non esiste persona la mondo che copiando lungamente non commetta qualche piccolo errore. Di tali varianti possiamo trovare documentazione nella Bibbia stessa. Si paragoni Es 1:5 con At 7:14. Ciò testimonia che i discepoli di Yeshùa avevano a disposizione copie del Tanàch a volte diverse da quelle del Testo Masoretico. Ma attenzione: diverse solo per ciò che riguarda alcune parole. Tali varianti sono sempre minime e poco importanti.

Il preziosissimo tesoro dei Rotoli del Mar Morto così come tutti gli altri antichi manoscritti del Tanàch (ne abbiamo circa 6.000) contribuiscono a farci capire in che modo è stato trasmesso il testo ebraico della Bibbia.

L’estrema accuratezza del Testo Masoretico si dimostra già nel sistema inventato dai masoreti per vocalizzare il testo ebraico (che è solo consonantico). Essi avevano talmente rispetto per le singole lettere ebraiche che inventarono un sistema di puntini e trattiti da porre sopra, sotto, accanto e perfino dentro le lettere ma senza alterarle minimamente. I masoreti contavano perfino le singole lettere. Nei casi in cui ritenevano che il testo ebraico fosse stato ricopiato male dagli antichi scribi, non si permisero mai di cambiarlo ma annotavano in margine le loro osservazioni. Possiamo essere certi che i masoreti non cambiarono mai nulla quando copiarono i manoscritti della Bibbia ebraica. Tra l’altro, tutte queste loro annotazioni ci mostrano quanto i masoreti fossero eruditi, quanta grande conoscenza avessero del testo biblico e quanto bene conoscessero i vari antichi manoscritti.

Venendo alla questione di Dt 32:8, va detto presso il Mar Morto sono state rinvenute 29 copie di Dt. Nello specifico (ovvero riguardo a Dt 32:8), sono certo che troverete molto interessante questa trattazione:

http://danielesalamone.altervista.org/f ... o-biglino/
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Re: Duecento anni per riscrivere la Bibbia

Messaggioda chelaveritàtrionfi » giovedì 19 gennaio 2017, 12:35

Caro Gianni, se volessi essere un critico e leggere qui versetti considerando "quel contesto" mi viene difficile concordare del tutto con quanto spiegato. Ad esempio che "chi sono i figli si capisce dal contesto". Da un testo ebraico all'altro si dovrebbero lasciare i termini per come stanno non mettere l'interpretazione che può anche essere corretta al 100%.

Questo per dire che , nonostante tutte le spiegazioni che ho letto , quel passo (tutto deut.32 ) non l ho capito. Ad esempio non ho capito questo:

"Oltretutto, dal contesto dell’intero libro del Deuteronomio si evince che ai figli di Elohìm, cioè agli Israeliti – probabilmente riferito ai Sacerdoti (leggi articolo correlato) – la Terra viene divisa, cioè spartita in nazioni come ricorda anche Dt 29:7-8."


In che senso la terra viene spartita tenendo conto del numero dei bene ha'elohim (figli di Elohìm)?

Se il termine bene ha'elohim è riferito ai sacerdoti (o ai legislatori/ministri come qualcuno mi ha spiegato per il capitolo 6 di genesi) , in che senso?
Ciò allora crea dei dubbi sulle spiegazioni che mi sono state date su questo passo di Dt. Il tener conto del numero dei figli di Elohìm non vuol dire allora gli israeliti come numero (estensione demografica) ma proprio un numero specifico limitato. Allora torna il numero 70 riferito agli angeli della LXX. Riportando solo ciò che ho letto , leggendo anche la traduzione di Luzzatto che riporta in una nota in dt 32:8 rifetito ai figli di Israel "[Ciò allude,secondo gli antichi, al numero 70,comune ai popoli registrati nel Genesi,Capo X, ed agl’individui componenti la
famiglia di Giacobbe, quando questi passò in Egitto]

Secondo quanto scritto, quando avvenne la divisione dei popoli questa venne fatta secondo il numero (ossia quanti erano) gli individui della famiglia di Giacobbe quando passò l'egitto. Ma il termine bene ha'elohim vuol dire figli di Elohìm come attesta il rotolo di Qumran. Quindi "angeli" come figli di Dio o sacerdoti? o figli di Giacobbe? o Leglislatori come pare voglia dire il termine nel capitolo di genesi?

altra domanda.
bene ha'elohim cioé «figli di ha-Elohìm» benoth ha'adam cioè figlie degli uomini.

Nella pagina che hai elencato Gianni, proprio dove nel passo che io ho riportato con scritto "leggi articolo correlato" è spiegato questo:
La frase ebraica «bené ha-Elohìm», cioé «figli di ha-Elohìm» prevede la presenza dell’articolo determinativo ebraico «ha» – che ha la stessa ed identica valenza dell’articolo inglese «the», cioé «il, lo, la, i, gli, le» – associata alla parola Elohìm. In questo caso «bené ha-Elohìm» possiamo tradurlo con «figli di il-lo-la-i-gli-le-Elohìm». La presposizione «di» si ha per lo stato costrutto del plurale di «ben», figlio, che diventa «bené», figli di. Con l’articolo determinativo otteniamo 4 legittime traduzioni guidate dal maschile Elohìm: “la”, “le” e le varianti femminili sono da escludere, quindi avremmo: «figli di i-Elohìm» o «figli di gli-Elohìm» al plurale, oppure «figli di lo-Elohìm» o «figli di il-Elohìm» al singolare. Questo secondo una traduzione letterale.


.. qualcuno mi può spiegare perchè questo ragionamento non vale per benoth ha'adam?
se benoth vuol dire "figlie" quindi plurale, e la parola successiva ha' è la stessa ed il termine ancora dopo e anche maschile , come mai è scritto "degli"? Forse avrebbe più senso questa spiegazione se nel secondo caso si fosse tradotto con "donne dell'umanità"?


La Septuaginta interpreta elohìm con «angeli», mentre la stessa Bibbia afferma che gli angeli non si sposano perché «quando gli uomini risuscitano dai morti, né prendono né danno moglie, ma sono come angeli nel cielo» (Mc 12:25); se gli uomini diventano come gli angeli, significa che gli angeli «né prendono né danno moglie». Lo dice la Bibbia, non l’interpretazione.


Come mai la Septuaginta riporta angeli?
Citando il versetto dei vangeli non si ha la soluzione
Ultima modifica di chelaveritàtrionfi il giovedì 19 gennaio 2017, 12:43, modificato 1 volta in totale.
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Re: Duecento anni per riscrivere la Bibbia

Messaggioda chelaveritàtrionfi » giovedì 19 gennaio 2017, 12:42

riporto la traduzione (presa dal link indicato) aggiungendo però i termini che l'autore non mette (per essere più precisi):

deuteronomio 32
1 «Porgete orecchio, o cieli, e Io parlerò; e ascolti la Terra le parole della mia bocca. 2 Si spanda il mio insegnamento come la pioggia, stilli la mia parola come la rugiada, come la pioggerella sopra la verdura e come un acquazzone sopra l’erba, 3 poiché Io proclamerò il nome di Yehwàh. Magnificate il nostro Elohìm! 4 Egli è la Ròcca, l’opera Sua è perfetta, poiché tutte le Sue vie sono giustizia. El è fedele e senza iniquità. Egli è giusto e retto. 5 Hanno agito perversamente contro di Lui; non sono suoi figli, questi corrotti, razza storta e perversa. 6 È questa la ricompensa che date a Yehwàh, o popolo insensato e privo di saggezza? Non è Lui il padre che ti ha acquistato? Non è Lui che ti ha fatto e stabilito?

7 Ricòrdati dei giorni antichi, considera gli anni delle età passate, interroga tuo padre ed egli te lo farà conoscere, i tuoi vecchi ed essi te lo diranno. 8 Quando l’Altissimo (El-Elyon) diede alle nazioni la loro eredità, quando separò i figli degli uomini (benè ha'adam) , egli fissò i confini dei popoli, tenendo conto del numero dei figli d’Israele (benè ha'Elohìm). 9 Poiché la parte di Yehwàh è il Suo popolo, Giacobbe è la porzione della Sua eredità. 10 Egli lo trovò in una terra deserta, in una solitudine piena d’urli e di desolazione. Egli lo circondò, ne prese cura, lo custodì come la pupilla dei Suoi occhi. 11 Come un’aquila che desta la sua nidiata, volteggia sopra i suoi piccini, spiega le sue ali, li prende e li porta sulle penne. 12 Yehwàh solo lo ha condotto e nessun el straniero era con lui. 13 Egli lo ha fatto passare a cavallo sulle alture della Terra e Israele ha mangiato il prodotto dei campi; gli ha fatto succhiare il miele che esce dalla rupe, l’olio che esce dalle rocce più dure, 14 la crema delle vacche e il latte delle pecore. Lo ha nutrito con il grasso degli agnelli, dei montoni di Basan e dei capri, con la farina del fior fiore del grano. Tu hai bevuto il vino generoso, il sangue dell’uva. 15 Yesurun si è fatto grasso e ha recalcitrato, si è fatto grasso, grosso e pingue, ha abbandonato Eloah che lo ha fatto e ha disprezzato la Ròcca della sua salvezza. 16 Essi lo hanno fatto ingelosire, lo hanno irritato con pratiche abominevoli. 17 Hanno sacrificato a shedìm che non sono Eloah, elohìm che non avevano conosciuto, elohìm nuovi, apparsi di recente, che i vostri padri non avevano temuto. 18 Hai abbandonato la Ròcca che ti diede la vita, e hai dimenticato El che ti mise al mondo. 19 Yehwàh lo ha visto, e ha rinnegato i suoi figli e le sue figlie che l’avevano irritato; 20 e ha detto: “Io nasconderò loro il mio volto e starò a vedere quale sarà la loro fine; poiché sono una razza perversa, sono figli infedeli. 21 Essi mi hanno fatto ingelosire con ciò che non è El, mi hanno irritato con i loro habelehém; e io li renderò gelosi con gente che non è un popolo, li irriterò con una nazione stolta…
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Re: Duecento anni per riscrivere la Bibbia

Messaggioda Besàseà » giovedì 19 gennaio 2017, 13:14

GEMELLO76 ha scritto:Segnalo questo interessante articolo. Sarà proprio vero che le nostre traduzioni bibliche contengono diversi errori?
Chi vivrà vedrà!

https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q= ... 4172,d.bGs

Conosco personalmente il dott. Rafael Zher e secondo me voleva dire tutt'altra cosa. La versione errata è sicuramente benè el o benè elim o elohim che sono tutti sinonimi che designano i governanti, i re. La nostra versione è la più affidabile. I re del futuro saranno i benè Israel come dicono i profeti. Abbiamo trattato questo capitolo nella seguente discussione: http://www.biblistica.eu/viewtopic.php?p=41821#p41821

Daniele Salomone è anche utente di consulenza ebraica. Ha commesso alcuni grossolani errori in quella pagina linkata che conoscevo già. Me l'aveva fatta notare l'utente Elena che gli aveva anche scritto in privato per correggere gli errori, ma forse non ha capito cosa correggere. Per esempio in figura 3 quelle non sono note dei masoreti, ma note moderne dell'edizione stampata della Stuttgartensia. Non c'è mai stata alcuna correzione o manomissione di nessun genere al testo scritto, come appunto dice Gianni.
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Re: Duecento anni per riscrivere la Bibbia

Messaggioda bgaluppi » giovedì 19 gennaio 2017, 14:53

Bravi Gianni e Besasea! Infatti, quando ho letto quell'articolo sono rimasto abbastanza sorpreso.
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Re: Duecento anni per riscrivere la Bibbia

Messaggioda Besàseà » venerdì 20 gennaio 2017, 13:32

C'è anche da dire che la traduzione di cui si parla si basa sul testo di Aleppo e non sui manoscritti di Qumran. Questi sono buoni fino ad un certo punto perché sempre di ghenizà si tratta. La ghenizà è un luogo dove si depositano i manoscritti errati.
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Re: Duecento anni per riscrivere la Bibbia

Messaggioda Gianni » venerdì 20 gennaio 2017, 15:14

Verissimo. Grazie, Besaseà. :-)
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Re: Duecento anni per riscrivere la Bibbia

Messaggioda LucaincercadiDio » venerdì 20 gennaio 2017, 21:14

Mi ero imbattuto tempo fa con dei sostenitori di Biglino e delle teorie aliene.
In effetti quel versetto, mi avevo turbato non poco.
Sostenevano a tutti i costi che El elyon era il Dio capo e appunto aveva diviso Israele e i territori alle divinità Elohim.
Ho visto perfino TdG essere disassociati perché convinti di aver smascherato le scritture.
Trovo confortante questo post e grazie a voi tutti.
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Re: Duecento anni per riscrivere la Bibbia

Messaggioda Besàseà » domenica 22 gennaio 2017, 13:30

Biglino? Ma vai a vedere su consulenza ebraica come lo hanno smontato riga per riga. Vedi quanti errori di ebraico commette e dice di essere un traduttore. Figurati che traduzioni avrà fatto.
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