Trinita'

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Messaggioda bgaluppi » giovedì 17 settembre 2015, 2:14

Vorrei aprire una parentesi non biblica e dare qualche informazione in più sulla trinità, nella speranza di far sorgere, in chi ci crede, alcuni spunti di riflessione. La cosiddetta trinità non è biblica, ma origina dal paganesimo. Stupisce che ancora oggi la religione cristiana riesca a mantenere in piedi questo abominevole culto pagano e che i credenti cristiani non riescano a comprendere che l'ebraismo a cui Yeshùa apparteneva contempla, per la prima volta nella storia, un Dio Uno e Unico. Dunque, se è vero che il Dio della Bibbia condanna i culti pagani politeistici, come è possibile che Egli sia associato al trinitarismo, che affonda le sue origini negli antichi culti mesopotamici ed egizi? La Scrittura Greca, ossia i Vangeli, fu scritta da ebrei; Yeshua, il Cristo, fu ebreo; gli apostoli erano ebrei. Anche i Vangeli, come il Tanach, sono del tutto estranei alla trinità (il termine non compare mai in tutta la Bibbia, né mai è detto che Dio sia "uno e trino", in una sorta di "indovinello teologico", né la Bibbia lo "suggerisce"). Vediamo, quindi, da dove origina veramente questa dottrina e come fu introdotta nella religione cristiana. Non voglio fare un trattato, ma solo dare qualche informazione in più perché chi legge possa fare le dovute considerazioni.

Secondo i misteri esoterici, originanti dai culti pagani antichi e sviluppati attraverso interpretazioni della Kabbalah, Dio è multiplo. Pitagora diceva che la "Grande Monade", nella sua attività creatrice, opera come "Diade" e si manifesta in duplice essenza: essenza indivisibile e sostanza divisibile, principio generatore attivo maschio e principio passivo femminile, che costituisce non solo la materia terrestre (Demetra) ma anche quella celeste, rappresentata da Maia, Iside, Cibele, la "Gran Madre", e quindi simboleggiata dal culto della dèa donna, o "madonna" ("mia signora").

Quindi, la Monade è per Pitagora (e non solo lui) l'essenza di Dio e la Diade ne costituisce la forza generatrice, ma è nella Triade la chiave della vita, la legge costitutiva di tutto, poiché il mondo è triplo e diviso in tre sfere: naturale, umana e divina. La Bibbia, invece, fa riferimento a due sfere: quella terrestre e quella celeste. Pitagora attribuiva grande importanza alla cosiddetta legge del ternario, la pietra angolare dell'esoterismo: secondo la scienza occulta, questa legge è operativa in tutti i gradini della scala della vita, dalla costituzione della cellula alla natura metafisica dell'uomo (corpo, anima, spirito). Ed è interessante come anche i cristiani "giustifichino" la trinità attraverso — e non solo — la triade corpo / anima / spirito, quando in realtà la cosiddetta "anima", nella Bibbia, definisce il corpo vivo, "animato": “Dio il Signore formò l'uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale e l'uomo divenne un'anima vivente.” (Gn 2:7).

Questi culti politeistici originano dalla Mesopotamia, e hanno accompagnato l'uomo nell'evolversi nelle varie civiltà. Le Scritture condannano fortemente il culto pagano babilonese e i suoi simboli, nonché tutti gli dèi ad esso associati. L'esoterismo, invece, "spiega" il Dio inconoscibile e come raggiungerlo, attraverso l'illuminazione (culto di "Lucifero", il portatore di "luce") e l'autodivinizzazione, con cui l'uomo si fa dio. Una brutta rivisitazione delle Scritture e della figura del Cristo, inventata ad arte da "venerabili maestri" incapaci di credere. 

La concezione della divinità secondo certe dottrine pagane esoteriche e misteriche, è la chiave per spiegare la presenza della trinità nella religione cristiana, sviluppatasi grazie al pagano Costantino, il cui simbolo è un esagramma (il Ki-Rho), sapientemente camuffato con le presunte iniziali di Cristo, come anche quello dei Gesuiti (IHS, Isis-Horus-Serapis e il "sole nero", l'occhio di Horus, o Shwarze Sonne, che adoravano le "SS" naziste). Costantino, con l'incedere della fede in Yeshua e lo sviluppo delle comunità "cristiane", si accorse che l'Impero si stava sgretolando; dichiarò allora di essersi convertito a Cristo per creare una religione "imperiale" di stato che gli servisse a tenerlo insieme, introducendo quelle dottrine pagane a lui care (mitraismo) e dando vita ad una nuova religione che poco aveva di nuovo rispetto a quella del Sol Invictus, che fosse facilmente accettata e velocemente diffusa come collante dell'impero. Nel IV secolo, nonostante il cristianesimo di Costantino, il mitraismo continuerà ad affiancarlo come culto parallelo e "confratello", e in seguito, con l'incedere delle filosofie gnostiche e sincretistiche, "le campane di Mithra continueranno a chiamare a raccolta i fedeli insieme a quelle delle chiese cristiane" (dal link sotto).

Visto attraverso l'anima razionale, sempre secondo gli esoteristi, Dio è duplice, ossia spirito e materia (il dulismo zoroastriano, manicheo e di altre religioni); visto attraverso l'anima spirituale, Dio è invece triplice: spirito, anima e corpo in ogni manifestazione dell'universo. Da questo originano i culti trinitari mesopotamici (Semirmide, Nimrod, Tammuz), quello egizio (Iside, Serapide, Horus, o anche Iside-Osiride-Horus), quello indiano (Brama, Visù' e Siva) e quello cristiano (Padre, Figlio e Spirito Santo).

Anche il culto mariano, pur riconosciuto ufficialmente solo di recente dalla Chiesa Cattolica, ha infiltrato il cristianesimo sin dalle origini ed è legato alla trinità e al culto della vergine madre. La madre col bambino, appunto Iside e Horus, è quasi sempre accompagnata dalla stella a otto punte, simbolo del caos ed originante dalla croce di Baal, e dall'esagramma, comunemente chiamato "stella di David" ma che in realtà è il sigillo di Salomone, o stella del dio Refan (At 7:43; Am 5:26), e nell'esoterismo rappresenta Astarte, Saturno, Chiun (כִּיּוּן, Strong 3594), e il principio ermetico delle Tavole di Smeraldo. Tutto ciò è legato alla trinità e al culto babilonese della Regina del Cielo, Astarte, la Gran Madre, ripreso poi dagli Egizi con Iside. Al museo egizio di Torino sono conservate diverse statuette di Iside col bambino (Horus), visibili anche in rete, modelli su cui sono sorte le varie "madonne col bambino" della tradizione iconografica cristiana. Per questo motivo il cristianesimo ha avuto bisogno che Cristo fosse anche Dio, parte della trinità (o triade): per poter venerare l'antica "gran madre" come madre di un uomo-dio risorto, esattamente come nel culto di Tammuz, figlio di Semiramide e "rinato" in Nimrod, anch'esso di origine mesopotamica e più precisamente sumera, celebrato dai babilonesi.

Tutto ciò è una perversione pagana assolutamente estranea alla Bibbia, che invece celebra il primo vero monoteismo della storia umana. La madre è Astarte, descritta nelle Scritture come un idolo, che Salomone iniziò a venerare dopo essere stato corrotto dalle sue mogli e concubine pagane (di qui il Sigillo di Salomone). In rete possono essere visualizzate statuette di Astarte con un esagramma sulla testa e le chiese cristiane sono piene zeppe di stelle a sei e otto punte associate alle statue della madonna. In molte chiese Dio è raffigurato con un occhio all'interno di un triangolo, e tale simbolo compare anche in tutti i templi massonici. Nella storia, Astarte ha assunto mille nomi, incluso Venere (esotericamente associata a Lucifero, il "portatore di [falsa] luce").

Ma ora vi siete fatti delle statue del vostro dio-re Siccut e del vostro dio-stella Chiion. Perciò portatele con voi, quando vi manderò in esilio oltre Damasco! Ve io dico io, il Signore, Dio dell'universo. - Amos 5:26-27

I figli raccolgono legna, i padri accendono il fuoco, le donne impastano la farina per fare delle focacce alla Regina del Cielo e per fare libazioni ad altri dei, per offendermi. "E' proprio me che offendono?", dice il Signore, "non offendono essi loro stessi a loro vergogna?" Perciò cosi parla Signore, Dio: "Ecco, la mia ira, il mio furore, si riversa su questo luogo." (Geremia 7:18.20)

E Salomone seguì Astarte, divinità dei Sidoni, e Milcom, l’abominazione degli Ammoniti. Così Salomone fece ciò ch’è male agli occhi dell’Eterno e non seguì pienamente l’Eterno, come avea fatto Davide suo padre. Fu allora che Salomone costruì, sul monte che sta dirimpetto a Gerusalemme, un alto luogo per Kemosh, l’abominazione di Moab, e per Molec, l’abominazione dei figliuoli di Ammon. (1Re 11:5-7)

Avete preso con voi la tenda di Mòloch, e la stella del dio Refàn, simulacri che vi siete fabbricati per adorarli! Perciò vi deporterò al di là di Babilonia. (Atti 7:43)

La Bibbia non parla mai di Dio come trino o molteplice, come asseriscono anche moltissimi studiosi cristiani, e sarebbe l'ora che i credenti cristiani si svegliassero dal torpore. Per maggiori informazioni sulle origini storiche del culto trinitario e pagano all'interno della religione cristiana, consiglio di leggere la tesi di laurea del biblista Annibale Rispoli e l'ottimo articolo di Silvia Ronchey, pubblicato da Repubblica:

http://www.biblistica.it/wordpress/wp-c ... bliche.pdf

http://ricerca.repubblica.it/repubblica ... ria33.html
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Re: Trinita'

Messaggioda Gianni » giovedì 17 settembre 2015, 7:23

Già.
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Re: Trinita'

Messaggioda Michele » giovedì 17 settembre 2015, 13:01

Se da un lato è vero che esistevano già altre trinità pagane ecc, è altrettanto vero, come ho scritto in altri post, che una certa filosofia relativa al sacrificio espiatorio era stata tratta da religioni già esistenti, tipo il culto di Mitra e lo Zoroastrismo. Non si può per comodità, "vedere" soltanto quello che ci fa comodo. O prendiamo tutto o rifiutiamo tutto.
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Re: Trinita'

Messaggioda bgaluppi » giovedì 17 settembre 2015, 13:45

Michele, non capisco a cosa ti riferisci. Nessun culto presenta il sacrificio come offerta d'amore spontanea per il riscatto dei fratelli; quello di Yeshua fu un atto d'amore a due vie: nei confronti di Dio e dei fratelli. Nessun culto presenta questo.

Riporto quanto gia' esposto in risposta a Vittorio in altra cartella:

Se ricevi un'offesa da qualcuno, sei tu a dover riscattare chi ti ha offeso o e' l'offeso a doversi riscattare? E' naturale che deve essere chi ha offeso a riscattare se stesso. Nel caso del rapporto tra Dio e l'uomo, c'e' una differenza sostanziale: l'uomo non ha alcun potere di riscattarsi da solo. Allora, Dio, nel Suo infinito amore, viene incontro all'uomo inviando il Messia, il nuovo ed ultimo Adamo, il primogenito di tutte le creature (in quanto creatura e non Creatore), che e' appunto il Cristo, il Messia, non Dio. E questo "unto" e' un dono di Dio. Dio ci riscatta attraverso lui, ma e' lui a riscattare tutti offrendo se stesso; quindi, l'amore e' duplice: quello di Dio nei confronti dell'uomo peccatore e quello dell'uomo (Yeshua e poi chi crede in lui) nei confronti di Dio.
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Re: Trinita'

Messaggioda Michele » giovedì 17 settembre 2015, 14:29

La filosofia di Paolo, nasce in parte da quella di Filone, dallo Stoicismo e dal Cinismo.
Dagli insegnamenti del Mitraismo (religione misterica), riguardante la storia della vita, della morte e della risurrezione di un Dio.

Il passo che fece fare Paolo al cristianesimo, nei confronti della religione dei misteri, è stato ovviamente enorme, ma nulla toglie che egli abbia avuto lo spunto da queste realtà religiose o miseriche, già presenti da anni.
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Re: Trinita'

Messaggioda bgaluppi » giovedì 17 settembre 2015, 15:25

Gli insegnamenti di Paolo sono perfettamente in linea con quelli degli altri apostoli. Per affermare cio' che sostieni, lo devi dimostrare citando Paolo e gli altri scritti e mettendoli a confronto. Inoltre, la formazione culturale di Paolo non origina da Filone ma dagli ebrei, piu' precisamente dai farisei. Paolo era ebreo fariseo, non stoico, ne' ermetico.

Gran parte dei culti antichi vedono un uomo-dio risorto (Egitto, Mesopotamia), non solo il Mitraismo. Tutto cio' non ha a che fare con Yeshua, proprio perche' Yeshua non e' un uomo-dio ma solo un uomo ed e' il Messia, la cui figura esiste solo nell'ebraismo.
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Re: Trinita'

Messaggioda Michele » giovedì 17 settembre 2015, 16:57

Non è che non posso, non voglio. E questo per un motivo specifico, non si può attaccare le persone perché quello che scrivono non ci piace, e glissare su altro. Per questo il confronto è impossibile, già l'ho constatato.
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Re: Trinita'

Messaggioda Israel75 » giovedì 17 settembre 2015, 17:27

Concordo con Antonio e dico che la trinità è la trasposizione di culti non ebraici dei popoli stranieri. Dio insegna sempre e comunque anche attraverso il Figlio un ferreo monoeismo fatto di vera obbedienza alle sue Leggi, mica "aria fritta". :-)
Shalom
(Giac 4:6) Anzi, egli ci accorda una grazia maggiore; perciò la Scrittura (Is 10:33,Lc 18:14) dice: «Dio resiste ai superbi e dà grazia agli umili».
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Re: Trinita'

Messaggioda roberto » giovedì 17 settembre 2015, 19:30

Michele, convinto tu, solo che biblicamente non c é fondamento nelle tue affermazioni.
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Re: Trinita'

Messaggioda Michele » giovedì 17 settembre 2015, 19:40

bgaluppi,
Dovresti essere convinto tu, perché se credi che non c'è stato nulla, mi prendi per immaginario. E non mi riferisco a questo post.
E' tutto il contrario, biblicamente la filosofia paolina non ha riscontri, a partire dalle parole di Gesù e procedendo a ritroso.
Poi, io ho detto che Paolo "ha preso" dalle varie realtà religiose e filosofiche dell'epoca e precedenti, non ho mai detto che Paolo fosse stoico. Ermetico è un termine che non ho usato, semmai "cinismo".
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