La Kabbalah

Luigi
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Re: La Kabbalah

Messaggio da Luigi »

Buongiorno janira magari puoi spiegarci qual è l'aspettava ultima, futura, dopo la morte per chi studia la Kabbala
Come per esempio quella dei discepoli di Gesù Cristo il Signore è la vita eterna da Lui a loro promessa
Grazie
Janira
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Re: La Kabbalah

Messaggio da Janira »

Buonasera amici, vi ringrazio per la fiducia, ma vi invito ad andare direttamente alla fonte principale, cioè le lezioni da Israele. Vi condivido il link del corso mondiale di base di Kabbalah che è iniziato di recente.


https://kabbalahmedia.info/it/lessons/v ... c/OIrFYchI

Potete scegliere la lingua che preferite :YMHUG:
Janira
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Re: La Kabbalah

Messaggio da Janira »

A Luigi rispondo che l'obiettivo finale che verrà conseguito alla fine della correzione è perfettamente descritta da Paolo


1Cor 15:28 E quando ogni cosa gli sarà sottoposta, allora il Figlio sarà anch'egli sottoposto a colui che gli ha sottoposto ogni cosa, affinché Dio sia tutto in tutti.

Questa frase mi ha sempre trasmesso una forza spirituale immensa fin da prima della Kabbalah.
Dio sarà tutto in tutti, che nella Kabbalah significa che tutte le sue creature saranno unite e connesse per ricevere la Sua abbondanza, la Sua Luce in equivalenza di forma.
Noi qui sulla terra dobbiamo conseguire la nostra correzione per far parte di questa connessione.
Janira
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Re: La Kabbalah

Messaggio da Janira »

Mentre cercavo tra gli articoli di Rabash le parti riguardanti la collettività, ho trovato questo estratto:

Rabash art. 7, 1986

Ma poi, durante l’occultamento, quando l’abbondanza superiore non può apparire agli inferiori perché non hanno i Kelim adatti, qualsiasi illuminazione che viene data a loro andrà alle Klipot. Per questo, l’abbondanza superiore dovette essere nascosta a loro. Questo si chiama “La corona è caduta dalla nostra testa”, ovvero, l’importanza del Creatore è sconsacrata.

Ma quando l’uomo viene a purificarsi, quando desidera che il Creatore lo avvicini di più e gli dia i vasi di dazione con i quali essere ricompensato con la Dvekut, tutta l’abbondanza superiore che sarà rivelata, sarà al fine di dare. In altre parole, desidera che gli venga data la forza dall’alto per avere la capacità di essere sempre in Kedusha, che è la Dvekut.

Allora la corona viene realizzata dalla sua preghiera, la corona del Re, poiché l’importanza del Re è riconosciuta. E questo è il significato di ciò che dice Lo Zohar riguardo alla preghiera: “Diventa una corona ed è posta sul capo del Giusto che vive per sempre, vale a dire, Yesod, che impartisce tutte le salvezze alla Nukva e da lei all’intero pubblico”. Questo è così perché, attraverso la preghiera, l’abbondanza superiore viene data agli inferiori e allora si rivelano la delizia e il piacere. Questo si chiama “una corona”, la corona del Re, l’importanza del Re.



Nukva è il principio femminile, e se non sbaglio viene anche tradotto con sposa. ( devo verificare sullo Zohar).

Non vi richiama il linguaggio di Apocalisse?
Janira
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Re: La Kabbalah

Messaggio da Janira »

Cari amici del forum vi ringrazio perché mi spronate sempre più a studiare e grazie a voi trovo sempre nuove fonti.

Inizierò a tradurre la trascrizione del programma di Laitman sulla Torah, seguendo la parashat che si studia di settimana in settimana.

Se non sbaglio questa settimana si studierà

Vayechi (E visse)
Janira
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Re: La Kabbalah

Messaggio da Janira »

Dal programma I segreti del Libro Eterno

Vayechi Bereshit(Genesi) 47:28 – 50:26
part 1

Conduttore: Iniziamo il capitolo che si chiama «Vayechi» – «E visse». Esso ci avvicina al Faraone. Ora vedremo che cos’è il Faraone, chi è che in realtà ci governa.
Dunque, siamo all’interno del nostro egoismo, ma ancora non lo vediamo. Per ora anche il Faraone è buono con noi e l’Egitto non è un cattivo paese. Abbiamo costruito lì città meravigliose.

M. Laitman: Tutto prospera. Così l’umanità si sviluppa da alcune migliaia di anni e spera che, in questo sviluppo, il nostro egoismo ci darà tutto.

Conduttore: Ma ora, a poco a poco, arriviamo a un punto di svolta.

M. Laitman: E qui c’è un problema: come attraverseremo questo momento. Vediamo che in Europa e in tutto il mondo le persone si irrigidiscono e non capiscono che bisogna cambiare il paradigma di tutta la nostra esistenza.
Il cambiamento graduale della coscienza dell’uomo, del suo rapporto con il mondo, è ciò che avviene in «Egitto». L’uomo si trova nel proprio egoismo, vive di esso e gode di tutto ciò che riceve. E all’improvviso scopre che, all’interno di questo egoismo, si forma uno spazio affamato, uno spazio vuoto.
Ora questo spazio vuoto deve costringere l’uomo a cambiare il suo atteggiamento verso l’egoismo, a cominciare a percepirlo come il principale ostacolo. Cambiare a tal punto da voler liberarsene, smettere di usarlo. Questo significa uscire dall’Egitto.

La testa di Esav

Conduttore: Dunque, la parashà settimanale «E visse» – «Vayechi». Essa inizia con il fatto che Giacobbe si trova già da 17 anni in Egitto. Ha 147 anni e giunge per lui il tempo di morire. Egli chiama a sé Giuseppe e gli dice: «Non seppellirmi qui, ma portami fuori e seppelliscimi nella tomba insieme ai miei padri».

M. Laitman: Nella grotta di Machpelà.

Conduttore: Da dove sanno i patriarchi il giorno della loro morte?

M. Laitman: Si conclude il grado di utilizzo dell’egoismo, la sua correzione a questo livello mediante il metodo che si chiama «Giacobbe». E l’uomo che si è realizzato su questo livello comprende che da esso bisogna salire più in alto.
La cessazione dell’uso del precedente atteggiamento verso la vita, verso il mondo, verso sé stessi, la realizzazione di tutta la possibilità che si chiama Giacobbe, di tutto questo sistema nella sua forza e nella sua qualità, si chiama la fine di Giacobbe.

Conduttore: Davanti a lui c’è il suo grado futuro?

M. Laitman: L’uomo conosce tutti i gradi. Sa che termina il grado al livello di Giacobbe e inizia al grado successivo. Lì è già il livello di Giuseppe e poi di Mosè.

Conduttore: Giacobbe muore, cioè passa il testimone?

M. Laitman: È lui stesso! È lui che cambia. Questo deriva naturalmente l’uno dall’altro, come un giorno sostituisce un altro.

Conduttore: Un desiderio sostituisce un altro? Una qualità sostituisce un’altra?

M. Laitman: Sì.

Conduttore: Perché si dice: «nella tomba dei patriarchi»? Perché non «delle matriarche»? Anche le matriarche, infatti, sono sepolte lì.

M. Laitman: È naturale che nell’uomo le qualità procedano a coppie. C’è la qualità dell’egoismo, che viene chiamata madre, e la qualità del corretto lavoro con questo egoismo – al di sopra di esso, in direzione della dazione – che viene chiamata padre. Ed entrambe sono interconnesse e si sostengono a vicenda. Devono esserlo!

Conduttore: Lì vengono sepolte solo coppie? Adamo ed Eva…

M. Laitman: Sì, solo a coppie. Con un’unica eccezione: lì è sepolta la testa di Esav.

Conduttore: È interessante! Che cosa significa?

M. Laitman: Alla fine dei giorni si potrà usare la sua testa, ma non il suo corpo. Per corpo si intendono le qualità egoistiche che vengono rielaborate. È detto in modo allegorico.
Dove vediamo Esav nelle sue qualità di radice? Nel mondo di Nekudim, quando avviene il corretto rapporto dell’uomo con il desiderio di ricevere. Quando egli desidera ricevere per dare e non può, non è in grado di farlo. È allora che si manifesta Esav. Perciò i calcoli, in generale, sono corretti: Giacobbe, Giuseppe… Esav: senza questa forza è impossibile. Ma il corpo è stato utilizzato in modo scorretto.

Conduttore: Per questo la testa (i calcoli di Esav) si trova nella tomba con i patriarchi?

M. Laitman: Sì. Dal punto di vista egoistico ci sono stati molti veggenti! E nella Torah se ne parla. Queste forze egoistiche sono molto grandi e potenti. Ai nostri giorni occorre soltanto correggerle. Continua...
Andrea Varxhetta
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Re: La Kabbalah

Messaggio da Andrea Varxhetta »

​"Ciao Janira, leggo con interesse questo studio su Vayechi. Mi confermi che si tratta di Michael Laitman del Bnei Baruch? Lo seguo anche io sui social e trovo molto profonda la sua spiegazione sull'egoismo come 'Egitto' interiore. È incredibile come la figura di Esav, che spesso vediamo solo come il 'cattivo', nasconda in realtà dei calcoli spirituali che, se corretti, sono fondamentali per la nostra crescita. Shalom!"
Janira
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Re: La Kabbalah

Messaggio da Janira »

Sì Andrea, è lui.
Andrea Varxhetta
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Re: La Kabbalah

Messaggio da Andrea Varxhetta »

​"Grazie della conferma, Janira! Immaginavo fosse lui, il Dr. Laitman ha un modo unico di rendere accessibili concetti profondissimi.
Janira
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Re: La Kabbalah

Messaggio da Janira »

:YMHUG:
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