SIGNORE E DIO

SIGNORE E DIO

Messaggioda curioso » giovedì 29 novembre 2018, 20:32

ragazzi scusate la domanda forse un pò banale, ma queste due parole continuamente ripetute/alternate nel corso della bibbia sono da considerarsi più o meno come due sinonimi riferiti alla figura del creatore ?

cioè "signore" è da intendersi come sorta di " nome proprio" di "persona" o è da considerarsi una parola/sinonimo equivalente di "Dio" ?

ps:Visto che comunque in teoria la Bibbia si riferisce ad un solo creatore, mi sembra evidente ad ogni modo che sia "signore" che "dio" identificano sempre la stessa/unica figura.
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Re: SIGNORE E DIO

Messaggioda Israel75 » giovedì 29 novembre 2018, 21:17

Ciao :-) , sostanzialmente si tratta di vedere se nel testo originale c'è il tetragramma YHWV (nome di DIO inconoscibile) o signore Gesù .
Un passo papabile (credo) è il Rm 1:7
7 a quanti {τοῖς} sono {οὖσιν} in {ἐν} Roma {ῥώμῃ}, amati {ἀγαπητοῖς} da Dio {θεοῦ}, chiamati {κλητοῖς} a {-} essere {-} santi {ἁγίοις}, grazia {χάρις} a voi {ὑμῖν} e {καὶ} pace {εἰρήνη} da {ἀπὸ} Dio {θεοῦ} nostro {ἡμῶν} Padre {πατρὸς}, e {καὶ} dal {-} Signore {κυρίου} Gesù {ἰησοῦ} Cristo {χριστοῦ}.

Per Dio c'è {θεοῦ} (Theos) mentre per Gesù abbiamo "Signore {κυρίου}" (kurios) , nel vecchio testamento che è scritto in ebraico antico c'è YHWH per DIO.
Shalom
(Giac 4:6) Anzi, egli ci accorda una grazia maggiore; perciò la Scrittura (Is 10:33,Lc 18:14) dice: «Dio resiste ai superbi e dà grazia agli umili».
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Re: SIGNORE E DIO

Messaggioda amos74 » venerdì 30 novembre 2018, 1:51

Qualche precisazione su questa tematica per ciò che concerne il Tanakh (Pentateuco,Profeti,Agiografi). Il nome proprio con cui è indicato il Creatore è effettivamente il Tetragramma, YH** (seguo l'uso ebraico di non scriverlo).Il suo significato è "Colui che è" , ma in un senso in toto atemporale, cioè a dire "Colui che era,che è e che sarà", ed infatti a mio avviso la migliore traduzione in italiano del Tetragramma è "L'Eterno".Sin dalla antichissima traduzione dei Settanta esso però è generalmente reso con "Il Signore", e questo perché è molto antico l'uso, da parte degli Ebrei, di usare per la recitazione ad alta voce delle Scritture,laddove è scritto YH**,il termine "Adonai",che significa "mio Signore" (letteralmente "miei signori",perché è un plurale "di maestà"). Adon tuttavia non è un appellativo riservato al Creatore poiché,significando "signore",ha un campo di applicazione molto vasto come in pressoché tutte le lingue ( dal greco "κύριος" all'inglese "lord" al nostro italiano signore ecc ecc.),indicando genericamente un soggetto rivestito di autorità o al quale rivolgersi con cortesia, sia egli l'Eterno, una pubblica autorità, il vicino di casa che saluti ecc.ecc. Anche nell'ebraico moderno si usa "adonì" (mio signore,al singolare) come forma di cortesia.

Ricordiamo altresì il celebre passo di Salmi 110,1,generalmente interpretato in senso messianico: L'Eterno (YH**) ha detto al mio signore (adonì)"Siedi alla Mia destra finché Io abbia fatto dei tuoi nemici lo sgabello dei tuoi piedi";spesso nelle traduzioni leggiamo,conformemente alla versione della Settanta, "Il Signore ha detto al mio signore", ma il testo ebraico usa due termini differenti, il Tetragramma per riferirsi al soggetto (che è quindi Dio) ed il termine "adon(ì)" per il complemento di termine,che si riferisce verosimilmente al Messia (un essere umano).Un uso ebraico molto diffuso è anche quello di utilizzare al posto di YH** il termine "HaShem", che significa "Il Nome", vale a dire il nome per antonomasia.Considerate che nessuno conosce più l'esatta pronuncia del Tetragramma,poiché da tempi remoti gli Ebrei non lo pronunciano per una forma di sacro rispetto; solo il Sommo Sacerdote allorché esisteva ancora il Tempio lo faceva, ma una sola volta l'anno il giorno dello Yom Kippur, ed all'interno dell'area più sacra del Tempio , il Qodesh ha-Qodashim (Santo dei santi):pertanto, ogni vocalizzazione oggi utilizzata per YH**,compresa quelle dei TdG, è arbitraria.

Quando invece nelle traduzioni del Tanakh troviamo "Dio" il termine ebraico presente è "Elohim", che probabilmente deriva da "alah",norma giuridica. Elohim è tecnicamente un plurale, e non è utilizzato soltanto per indicare il Creatore;nelle Scritture infatti si riferisce anche ai giudici,ai legislatori e persino alle divinità straniere;quando è usato per l'Eterno il verbo è coniugato al singolare,tranne rari casi: anche in questo caso infatti ci troviamo di fronte ad un plurale "di maestà".Essendo un termine afferente all'esercizio delle potestà legislativa e giurisdizionale,potremmo anche tradurre "Elohim",allorché sia riferito al Creatore, con "Legislatore e Giudice Supremo", oppure più sinteticamente con "Potere Supremo". Il Tetragramma ed il termine "Elohim" a volte compaiono nel Tanakh nella forma associata "YH** Elohim", di consuetudine,in base a quanto prima esplicitato, tradotta con "Il Signore Dio", ma che io renderei con "L'Eterno Potere Supremo", in linea con le radici ebraiche dei due termini.Concludo ricordando che nella tradizione ebraica l'appellativo di Elohim per il Creatore fa riferimento al concetto della giustizia divina,mentre il Tetragramma allude alla Sua natura misericordiosa, due fondamentali caratteristiche, se così possiamo dire, dell'Eterno.
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Re: SIGNORE E DIO

Messaggioda bgaluppi » venerdì 30 novembre 2018, 1:55

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