La Kabbalah

marco
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Re: La Kabbalah

Messaggio da marco »

Cara Janira, hai detto bene: secondo la saggezza ebraica.
Invece secondo la Bibbia Mosè aveva un altro compito: il legislatore non il pastore.

In Ezechiele cap.34 compaio nello stesso capito due figure che riguardano il “buon pastore”.

34, 11-16: Perché dice il Signore Dio: Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e ne avrò cura. Come un pastore passa in rassegna il suo gregge quando si trova in mezzo alle sue pecore che erano state disperse, così io passerò in rassegna le mie pecore e le radunerò da tutti i luoghi dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di caligine. Le ritirerò dai popoli e le radunerò da tutte le regioni. Le ricondurrò nella loro terra e le farò pascolare sui monti d'Israele, nelle valli e in tutte le praterie della regione. Le condurrò in ottime pasture e il loro ovile sarà sui monti alti d'Israele; là riposeranno in un buon ovile e avranno rigogliosi pascoli sui monti d'Israele. Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare. Oracolo del Signore Dio. Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all'ovile quella smarrita; fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia.
Qui il “buon pastore” è Dio.

34,23: Susciterò per loro un pastore che le pascerà, Davide mio servo. Egli le condurrà al pascolo, sarà il loro pastore;
Qui è un uomo.
Una figura teologica, due nature. Ti ricorda qualcuno? :-)
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Gianni
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Re: La Kabbalah

Messaggio da Gianni »

Ne approfitto per fare una mia riflessione, specificando che non intendo però riaprire la discussione con Marco.

Gv 8:24: “Se non credete che io sono [ἐγώ εἰμι (egò eimi)], morirete nei vostri peccati” (NR). Ora si veda come riproduce questo passo la CEI del 2008: “Se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati”; la nota in calce recita: «L’affermazione Io Sono (vedi anche vv. 28.58; 13,19) allude al nome divino rivelato a Mosè (vedi Es 3,14). In tal modo Gesù dichiara implicitamente di essere Dio, entrato nella storia per salvare gli uomini» (il corsivo è nel testo). Questa nota cita a comprova Gv 28:58 e 13:19, che vanno esaminati a parte, ma evita accuratamente di citare il successivo v. 28: “Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato»” (Gv 8:28, CEI 2008). Ora, se «Gesù dichiara implicitamente di essere Dio», come è possibile che poi dica che non può fare alcunché da sé stesso? Come se non bastasse, si tenga conto che Yeshùa stava parlando a dei giudei come lui; questi, dopo che lui aveva detto – secondo la CEI – “Io Sono”, gli domandarono: “Tu, chi sei?” (v. 25, CEI 2008). È evidente che quei giudei – a differenza della CEI – non intesero che lui stata alludendo «al nome divino rivelato a Mosè (vedi Es 3,14)»; se l’avessero inteso come la CEI, lo avrebbero lapidato seduta stante. Tra l’altro, in Es 3:14, citato dalla CEI, è detto: “Dio disse a Mosè: «Io sono colui che sono! [Ἐγώ εἰμι ὁ ὤν (egò eimi o òn), “io sono l’essente”, LXX greca]»” (CEI 2008). Ciò è ben diverso dal semplice ἐγώ εἰμι (egò eimi), “io sono”. Alla domanda dei giudei (“Tu, chi sei?”) Yeshùa risponde: “Proprio ciò che io vi dico”. - Gv 8:25b, CEI 2008.
marco
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Re: La Kabbalah

Messaggio da marco »

Gianni ha scritto: lunedì 6 luglio 2026, 8:22 Come se non bastasse, si tenga conto che Yeshùa stava parlando a dei giudei come lui; questi, dopo che lui aveva detto – secondo la CEI – “Io Sono”, gli domandarono: “Tu, chi sei?” (v. 25, CEI 2008). È evidente che quei giudei – a differenza della CEI – non intesero che lui stata alludendo «al nome divino rivelato a Mosè (vedi Es 3,14)»; se l’avessero inteso come la CEI, lo avrebbero lapidato seduta stante.
I vangeli sono costruzioni letterarie. Non sono cronache dettagliate di eventi accaduti.
A dimostrazione di ciò, quello che tu auspichi ( lo avrebbero lapidato seduta stante) Giovanni lo sposta alla fine del capitolo: Allora raccolsero pietre per scagliarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.
L'anello di congiunzione tra i due eventi è questo: A queste sue parole, molti credettero in lui.
Gesù allora disse a quei Giudei che avevano creduto in lui: «Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli;
Gv 8,30-31
In un crescendo di tensione si arriverà alla decisione di lapidarlo dopo che Giovanni ha fatto dire a Gesù queste parole: «In verità, in verità vi dico: Prima che Abramo nascesse, io sono.