La Kabbalah

Janira
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Re: La Kabbalah

Messaggio da Janira »

chelaveritàtrionfi ha scritto: mercoledì 4 maggio 2022, 13:49 Un discepolo di Yeshùa capirà da sè cosa deve fare.
È una risposta politicamente corretta :d

Ti dico la mia opinione. Un discepolo di Yeshua che sia nato di nuovo( cioè è nello stato di Lishma) non è obbligato a mettere in pratica materialmente le mitzvoth, perché lo fa a livello spirituale. Naturalmente può anche scegliere di farlo, per lo stesso motivo per cui lo facevano gli ebrei antichi, ma non è un obbligo.
Paolo non è contrario a prescindere alla circoncisione, ma è preoccupato perché i credenti in Yeshua stavano regredendo alla mitzvoth materiale per avere una ricompensa, cioè l'appartenenza al popolo di Israele.
Janira
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Re: La Kabbalah

Messaggio da Janira »

"La cabala deve essere un mezzo non un fine. Il testo biblico permette diversi livelli di lettura e di comprensione. Si può utilizzare la cabala appunto per comprendere altro, il messaggio nascosto rimanendo con questo linguaggio. Ma il primo livello di questo percorso viene da dentro di te non per mezzo di un maestro cabalista. Il maestro cabalista di può trasmettere un modello di studio o ciò che nel tempo e per esperienza altri hanno scoperto."


Concordo con te, infatti:
la Kabbalah è un metodo che può essere studiato solo da chi ne ha il sincero desiderio ( nel senso che può funzionare solo in quel caso).
Chi ci dona questo desiderio? Il Creatore, risvegliando il nostro punto nel cuore con la sua chiamata.
chelaveritàtrionfi
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Re: La Kabbalah

Messaggio da chelaveritàtrionfi »

In pratica credo che stiamo dicendo la stessa cosa. Alla tua domanda rispondo in quel modo perchè ognuno deve capire dentro di sè cosa deve fare. La domanda sarebbe: Yeshùa cosa insegnò? Oppure Dio che cosa ha ordinato di fare ai suoi? Nella prima lettera di Giovanni chi sono i figli di Dio? come si comportano? A quali comandamenti ci si riferisce?

Tornando all'origine di questa discussione, la cabala serve soprattutto per portare un contributo, una visione superiore del testo oltre a tutto quello che hai scritto. Quindi ti chiedo: è possibile provare a creare una corrispondenza con la kabbalah con i temi trattati nelle altre cartelle? Altrimenti diventa molto filosofico l'insegnamento cabalistico?
Siate lieti nella speranza, costanti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera.(Romani 12:12)
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Re: La Kabbalah

Messaggio da chelaveritàtrionfi »

Janira ha scritto: mercoledì 4 maggio 2022, 15:01
chelaveritàtrionfi ha scritto: mercoledì 4 maggio 2022, 13:49 Prima di arrivare ad imparare la Kabbalah, che facciamo con le scritture?
Le studiamo con il metodo che desideriamo e abbiamo a disposizione. Ripeto, tutto quello che ci accade, serve per avanzare.
E se perdiamo qualche "treno", pazienza. Il proposito del Creatore si adempirà lo stesso e il nostro punto nel cuore prima o poi si svilupperà ( non necessariamente in questa vita).
Ecco. quindi i attesa della conoscenza possiamo studiare il testo col metodo tradizionale. Questo dico
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Janira
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Re: La Kabbalah

Messaggio da Janira »

Ecco. quindi i attesa della conoscenza possiamo studiare il testo col metodo tradizionale.


Sì, certo che possiamo.
Poi dipende dall'obiettivo che uno ha, cosa vuole ottenere.
Personalmente preferisco dedicare il mio poco tempo allo studio della Kabbalah. Ma forse lo farei in ogni caso, anche se potessi studiare 12 ore al giorno.
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Re: La Kabbalah

Messaggio da Janira »

chelaveritàtrionfi ha scritto: mercoledì 4 maggio 2022, 16:35 è possibile provare a creare una corrispondenza con la kabbalah con i temi trattati nelle altre cartelle? Altrimenti diventa molto filosofico l'insegnamento cabalistico?
Tutto è possibile. Il mio contributo però sarà limitato alle intuizioni che potrò avere leggendo i commenti ai versetti degli altri utenti. Così come ho fatto finora, insomma.

Permettimi un'ultima osservazione: sai quando i kabbalisti parlano di filosofia? Quando si cerca di parlare di cose che non si sono conseguite.
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Re: La Kabbalah

Messaggio da chelaveritàtrionfi »

Janira ha scritto: mercoledì 4 maggio 2022, 17:15
chelaveritàtrionfi ha scritto: mercoledì 4 maggio 2022, 16:35 è possibile provare a creare una corrispondenza con la kabbalah con i temi trattati nelle altre cartelle? Altrimenti diventa molto filosofico l'insegnamento cabalistico?
Tutto è possibile. Il mio contributo però sarà limitato alle intuizioni che potrò avere leggendo i commenti ai versetti degli altri utenti. Così come ho fatto finora, insomma.

Permettimi un'ultima osservazione: sai quando i kabbalisti parlano di filosofia? Quando si cerca di parlare di cose che non si sono conseguite.
Ma infatti non credo si abbia la pretesa di scrivere cose esatte. Anche le intuizioni vanno bene. Il forum a cosa serve? :-)
Ogni cosa può essere motivo di riflessione.
Quali sono le cose non conseguite?
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Re: La Kabbalah

Messaggio da Janira »

chelaveritàtrionfi ha scritto: mercoledì 4 maggio 2022, 21:41 Quali sono le cose non conseguite ?
Ecco come lo spiega Baal HaSulam

NOMI ASTRATTI

Molti credono che tutte le parole ed i nomi nella saggezza della Kabbalah siano una sorta di nomi astratti. Questo si deve al fatto che essa tratta di Divinità e spiritualità, le quali sono al di sopra di tempo e spazio, dove persino la nostra immaginazione non ha alcuna presa. Per questa ragione, essi hanno deciso che sicuramente questi argomenti parlano solo di nomi astratti o persino di cose più sublimi ed elevate dei nomi astratti, poiché questi argomenti sono completamente e fin dal principio privi di elementi che sono stati immaginati.

Ma questo non è il caso. Al contrario, la Kabbalah usa solo nomi e appellativi che sono concreti e reali. Per i Kabbalisti esiste la regola secondo la quale: “Tutto ciò che non realizziamo, non la definiamo attraverso un nome né con una parola”.

A questo punto dovete sapere che la parola “realizzazione” (in ebraico: Hasaga) implica il livello più alto di comprensione. Deriva dalla frase “che la tua mano raggiungerà” (in ebraico: Ki Tasig Yadcha). Questo significa che prima che qualcosa non sia diventato chiaro senza alcuna ombra di dubbio, come se fosse stretta in un pugno, i Kabbalisti non la considerano come raggiunta, ma come capita, compresa e così via.

https://www.kabbalah.it/libreria/yehuda ... alah/#nomi
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Re: La Kabbalah

Messaggio da chelaveritàtrionfi »

Non so se ho compreso la questione dei nomi che intendi. Ma parlando di nomi, propri o comuni, ciò che ho compreso io è che invece si tende ad attribuire un nome ad una persona specifica e non ad una categoria di persone designate per un compito specifico. Per esempio Mashach è una categoria che deve svolgere un compito. Una categoria di uomini designati comparsi via via nella storia. Il termine dovrebbe essere quindi applicato all'uomo dell'epoca di riferimento. Poi, applicando la conoscenza, intuiamo che il termine prefigura colui che assume il compito nella dimensione superiore. Così un regno non è più terreno, una città non è più terrena ma celeste, ogni elemento simboleggia qualcosa che è buono o qualcosa che è male. La scrittura che fino ad un certo tempo sembrava descrivere eventi accaduti ed adempiuti poi diventa qualcosa di più profondo che implica le cose celesti. Come se ci fosse un incontro tra cielo e terra.

Ma anche prendendo nomi propri. Yeshùa per esempio. Nei testi antichi è tradotto con Giosuè. Nei testi greci con Gesù. Ma è il nome il significato e sempre nel nome è il compito che svolge l'individuo in modalità diverse. Giosuè e Gesù, il cui nome era Yeshùa, ebbero in un certo senso un compito simile ma su due piani diversi. Uno terreno nel piccolo per i singoli, l'altro nel celeste, nel grande, per tutti
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Re: La Kabbalah

Messaggio da Janira »

No, non si tratta solo di nomi propri, ma di qualsiasi definizione venga data da un kabbalista.
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