politica di Israele

Re: politica di Israele

Messaggioda massimoc » mercoledì 16 maggio 2018, 9:16

Ciò che dici mi conferma che da entrambe le parti è una guerra di religioni
massimoc
 
Messaggi: 36
Iscritto il: venerdì 16 marzo 2018, 7:24

Re: politica di Israele

Messaggioda bgaluppi » mercoledì 16 maggio 2018, 9:38

Massimo, quella terra apparteneva ad un popolo migliaia di anni fa ed è stata restituita a quel popolo, che ancora esiste. Ti sei mai chiesto perché le NU hanno deciso di ridare la terra agli ebrei? Quale guerra di religione? Invece, gli arabi di origine nomade che erano stanziati lì, si sono opposti e si sono inventati di essere un popolo per reclamare un diritto che non avevano: il possesso di quella terra (che è stata restituita ai legittimi proprietari).

http://www.linformale.eu/i-palestinesi- ... inventato/
Avatar utente
bgaluppi
 
Messaggi: 7314
Iscritto il: domenica 28 dicembre 2014, 8:13
Località: Torino

Re: politica di Israele

Messaggioda massimoc » mercoledì 16 maggio 2018, 10:13

“A te [Abraamo] e alla tua discendenza dopo di te darò il paese dove abiti come straniero: tutto il paese di Canaan, in possesso perenne; e sarò loro Dio.” — Gen 17:8

Comincio col dire che essendo straniero vuol dire che quella terra era in possesso di altri ben prima degli Israeliti. Questo era solo un inciso.
Quindi dei figli di Terach fu scelto solo Abramo, giustamente il primogenito, e le discendenze di Mahor e Haran non entravano nell'accordo (quasi strano che Lot sia stato salvato da Sodoma...), tra i figli di Abramo solo il suo figlio non naturale Isacco fu scelto e tra i suoi figli "l'ingannatore" Giacobbe fu scelto, seguendo quindi la linea di primogenitura. Tutti gli altri parenti prossimi e primi cugini (mohabiti, Ammoniti, addirittura i madianiti discendenti del figlio primogenito naturale di Abramo) non erano di alcun interesse per quel Dio degli Israeliti e quindi non vi era alcun problema nel combatterli e sterminarli, ad esempio il passo della "guerra Santa" contro i Madianiti e gli stermini selettivi che ne seguirono.
Quindi, in base a quanto scritto nella Torah (quindi dettata da quel Dio) Solo e soltanto quella parte della famiglia ha diritto a quella terra, e questo basta per affermare anche oggi la legittimità di un possesso territoriale, legittimare violenze, costruire bombe atomiche. Ripeto la domanda, siamo sicuri che TUTTI gli ebrei che rivendicano quelle terre siano inequivocabilmente i discendenti di quel singolo ramo della famiglia di Abramo seguendo nei secoli l'unica linea possibile di legittima discendenza che è la primogenitura di un maschio?
massimoc
 
Messaggi: 36
Iscritto il: venerdì 16 marzo 2018, 7:24

Re: politica di Israele

Messaggioda bgaluppi » mercoledì 16 maggio 2018, 11:26

Massimo, perché dici che Isacco era "figlio non naturale"? Era figlio naturale e legittimo, poiché nato da Sarai, moglie di Abraamo. E Giacobbe, certo, architettò un inganno; ma se leggi bene, Esaù vendette la primogenitura per un piatto di lenticchie e pane; dunque, per lui la primogenitura e la discendenza valevano meno di un piatto di lenticchie... Il testo ci insegna che Israele non sarebbe sorto da un tale uomo. Poi, la discendenza di Abraamo sono tutti gli ebrei, figli di madre ebrea, discendenti di Eber.

Abraamo discendeva dal ramo semitico dei figli di Noè, fu scelto da Dio per fede e ricevette il titolo di “padre di tutti quelli che credono in Dio” (Rm 4:11). Ad Abraamo fu profetizzato che sarebbe divenuto “padre di una moltitudine di nazioni” (Gn 17:4). Infatti, da Abraamo discendono non solo gli israeliti, ma anche gli ismaeliti, gli edomiti, i medaniti, i madianiti, e altri. Abraamo è anche antenato del popolo arabo, attraverso Ismaele. Ma era da Isacco che doveva venire la discendenza che Dio avrebbe eletta suo popolo, poiché Isacco era il figlio legittimo, non Ismaele che era figlio della schiava egiziana Agar. Perché questo? Lo spiegano la Torah e la tradizione:

“Non t'imparenterai con loro [gli stranieri, Ittiti, Ghirgasei, Amorei, Cananei, Ferezei, Ivvei e Gebuseinon], darai le tue figlie ai loro figli e non prenderai le loro figlie per i tuoi figli, perché distoglierebbero da me i tuoi figli che servirebbero dèi stranieri e l'ira del Signore si accenderebbe contro di voi” (Dt 7:3-4).

Da ciò si comprende come fosse importante salvaguardare la discendenza anche per evitare che il popolo di Israele diventasse pagano. Rashi, nel suo commento a Dt 7:3-4, spiega che se la figlia di un israelita sposa il figlio di uno straniero, lui condurrà la progenie fuori dalla strada della Torah: i loro figli saranno quindi considerati ancora ebrei in quel caso, poiché figli di madre ebrea, ma inevitabilmente si allontaneranno dall’obbedienza alla legge di Dio. Nel caso invece che il figlio di un israelita sposi una ragazza non ebrea, i loro figli non sono più considerati figli dell’israelita, ma figli di lei: ossia, non sono più ebrei.

Per questo gli israeliti discendenti di Abraamo non si sposavano con popoli che avevano perso la loro identità, «cosa che non può dirsi per coloro che all’origine erano pure eberiti e che in seguito persero tale identità. Nella nuova umanità iniziata con Noè, la progenie profetizzata da Dio in Gn 3:15 passa per Sem (Gn 9:26; qui Dio viene chiamato “Dio di Sem”) ed Eber è anello di congiunzione fra Sem e Abraamo. Gli eberiti o ebrei con cui la progenie benedetta di Gn 3:15 continua furono gli israeliti, tanto che Dio è definito “il Dio degli Ebrei”. – Es 3:18» (Gianni Montefameglio). I discendenti di Abraamo attraverso Isacco sono tutti quegli ebrei (figli di Eber) che non si mischiarono con altri popoli fino a perdere la loro identità. Figli di padre ebreo e madre ebrea (Sarai era figlia dello stesso padre di Abraamo, discendente di Sem ed Eber).
Avatar utente
bgaluppi
 
Messaggi: 7314
Iscritto il: domenica 28 dicembre 2014, 8:13
Località: Torino

Re: politica di Israele

Messaggioda massimoc » mercoledì 16 maggio 2018, 12:06

grazie per la risposta e per la considerazione che mi dai.
Per quanto riguarda Isacco, mi pare che sia frutto di un intervento dell'Elohim o di qualche suo emissario che ha reso di nuovo fertile il grembo di Sara, Questa oggi si chiama fecondazione assistita. (spero che almeno per gli Ebrei non si parli di miracoli:))
Concordo sull'estrema attenzione dell'Elohim alla purezza della razza e alle sanzioni per chi la contaminava, strano quindi che l'ira del Signore non si sia accesa quando Abramo si è riprodotto con Agar.
Una chiosa: Abramo come giustamente dici, proviene dal ramo semitico dei figli di Noè, quindi anche i suoi fratelli e relative discendenze erano semite. Avendo Adonai scelto solo gli Israeliti e avendo autorizzato guerre contro gruppi e popoli strettamente imparentati ad essi, possiamo dire che quell'Elohim possa essere definito come il primo antisemita della storia? (questa non è farina del mio sacco, ma ne condivido i contenuti)
massimoc
 
Messaggi: 36
Iscritto il: venerdì 16 marzo 2018, 7:24

Re: politica di Israele

Messaggioda mimymattio » mercoledì 16 maggio 2018, 14:27

Sembra di leggere i post di BiglIno... :-? Hashèm antisemita =))
mimymattio
 
Messaggi: 814
Iscritto il: domenica 16 luglio 2017, 18:31

Re: politica di Israele

Messaggioda massimoc » mercoledì 16 maggio 2018, 15:17

Sono lieto che questo le abbia dato qualche momento di ilarità, per lo meno ho ricambiato ciò che a volte provo leggendo le complesse costruzioni teologiche giudaico cristiane.
E' giusto che l'innominabile sia il condottiero del popolo a cui è stato assegnato dai suoi superiori (dt 32,9), ma solo e soltanto di quel ramo di quella famiglia...e basta, tutto il resto (dell'umanità) è superfluo.
Solo se c'è fede incondizionata si può credere a un messaggio spirituale in questi libri, e farsene condizionare l'esistenza intima, se no è meraviglioso leggerli come si legge L'Iliade, o l'epopea di Gilgamesh: libri con contenuti storici, ricchi di fatti veri e di falsità.
massimoc
 
Messaggi: 36
Iscritto il: venerdì 16 marzo 2018, 7:24

Re: politica di Israele

Messaggioda mimymattio » mercoledì 16 maggio 2018, 16:16

Solo se c'è fede incondizionata si può credere a un messaggio spirituale in questi libri, e farsene condizionare l'esistenza intima, se no è meraviglioso leggerli come si legge L'Iliade, o l'epopea di Gilgamesh: libri con contenuti storici, ricchi di fatti veri e di falsità.


Molto d'accordo.
Cosa c'entra però Dt 32:9?
mimymattio
 
Messaggi: 814
Iscritto il: domenica 16 luglio 2017, 18:31

Re: politica di Israele

Messaggioda Israel75 » mercoledì 16 maggio 2018, 17:23

gianni ha scritto:Lo sterminio, gli ebrei lo hanno subito sotto i nazisti.

Verissimo, come lo hanno subito anche 20 milioni tra Russi , Polacchi e altri abitanti dell'est Europa e 400mila Giapponesi dopo le 2 bombe atomiche .
Secondo me occorre guardare la storia con obbiettività.

gianni ha scritto:E lo subirebbero oggi totalmente se gli iraniani avessero campo libero.

Qui però sbagli Gianni mi permetto. L'Iran stipulò un patto con gli USA ai tempi di Obama nel quale si impegnavano a non sviluppare armi atomiche , ma a utilizzare il nucleare solo per uso civile-energetico lasciando nel territorio gli ispettori ONU.

Sono solo considerazioni non sbranatemi.... :-) :-) :-)
Shalom
(Giac 4:6) Anzi, egli ci accorda una grazia maggiore; perciò la Scrittura (Is 10:33,Lc 18:14) dice: «Dio resiste ai superbi e dà grazia agli umili».
Avatar utente
Israel75
 
Messaggi: 1897
Iscritto il: mercoledì 26 marzo 2014, 17:27

Re: politica di Israele

Messaggioda bgaluppi » mercoledì 16 maggio 2018, 17:47

Massimo, non si tratta di purezza di razza nel senso in cui lo intendiamo comunemente, ma di creazione di un popolo che seguisse la via giusta e non si dedicasse a pratiche abominevoli, sacrifici umani, riti orgiastici, consumazione di sangue etc., pratiche assai diffuse in quel tempo. Il diluvio simboleggia la purificazione di un mondo che stava già andando alla deriva, in cui gli esseri umani seguivano valori sbagliati; con Noè, Dio rimette l'uomo sulla giusta strada. Abraamo non fu scelto perché appartenente ad una qualche “razza superiore” (la famiglia di Abramo era dedita all’idolatria: “Così parla il Signore, il Dio d’Israele: ‘I vostri padri, come Tera padre di Abraamo e padre di Naor, abitarono anticamente di là dal fiume, e servirono gli altri dèi’”, Gs 24:2). Tuttavia Abraamo era un uomo che aveva fede nel vero Dio, come i suoi antenati Sem e Noè. Dunque Dio lo sceglie per la sua fede e per il suo spessore morale, non perché fosse geneticamente superiore. Ogni frutto buono proviene da un albero buono. È così che Dio si costituisce un popolo che seguisse il giusto cammino, in un mondo comunque tarato e corrotto, in cui anche gli uomini di Dio dovevano remare (ecco perché guerre e stermini, non perché Dio li voleva ma perché erano pratiche comuni). Un capofamiglia assennato non lascia il controllo della sua casa nelle mani del figlio "cattivo", ma in quelle del figlio "buono", per far sì che le generazioni future siano buone. Se la Bibbia ordina di non avere rapporti sessuali con gli animali, è perché tale pratica era diffusa; stessa cosa per quanto riguarda tutti i comandamenti negativi (non fare questo, non fare quello). Se la Bibbia ordina di fare qualcosa, è perché non lo si faceva.Nella Bibbia assistiamo ad un sempre progressivo miglioramento della morale, che si riflette in una società sempre più giusta ed equilibrata; anticamente, ad esempio, la donna aveva zero diritti e veniva trattata come una merce, ma già in epoca deuteronomica è necessario un atto di ripudio scritto perché l'uomo potesse divorziare da lei, e questo in protezione della donna (e l'uomo che sposava una donna aveva doveri precisi). Pratiche abominevoli come rapporti sessuali incestuosi, con animali, riti orgiastici idolatri e altri vengono proibiti. Se il popolo di Israele non fosse esistito, e non fosse esistita la Torah, probabilmente l'uomo oggi non esisterebbe più, o avrebbe ridotto se stesso al rango di animale. Pensa agli evolutissimi greci, che praticavano orgie rituali e pedofilia... E quelli erano evoluti! Per questo il popolo di Israele deve discendere da un albero buono, e tale discendenza doveva essere mantenuta. Se tu hai due figli, uno moralmente retto e integro e uno no, li amerai entrambi come figli, ma affiderai la guida della famiglia al primo o al secondo? Ecco perché fu scelto Giacobbe al psto di Esaù: non perché Giacobbe fu più furbo, ma perché Giacobbe era l'albero buono, altrimenti i frutti futuri sarebbero stati cattivi. La prova che quella fu la scelta giusta risiede nel fatto che quel popolo, nato migliaia di anni prima di Cristo, esiste ancora oggi; e ciò non ha paragoni nella storia dell'uomo.
Avatar utente
bgaluppi
 
Messaggi: 7314
Iscritto il: domenica 28 dicembre 2014, 8:13
Località: Torino

PrecedenteProssimo

Torna a Bibbia e ...

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

cron