Salvezza per le opere della Legge, oppure per la fede nel Fi

Salvezza per le opere della Legge, oppure per la fede nel Fi

Messaggioda Luigi » sabato 28 dicembre 2019, 11:32

Matteo, poichè mi ha scritto questo commento ,in altra discussione, per non essere fuori tema, apro questo treand ,per risponderti.
luigi, se non riconosci la validità della legge mosaica nemmeno risorgerai per affrontare il giudizio

Matteo, anche in altra discussione, ti ho chiesto, dove è scritto che vi saranno persone che non saranno risorte per il Giudizio, se non riconosceranno la validità della Legge ?
Senza ricevere alcuna risposta.
Ecco le scritture ti confutano:
Atti 24,15 avendo in Dio la speranza, condivisa anche da costoro, che ci sarà una risurrezione dei giusti e degli ingiusti.
Ancora più esplicitamente ,è scritto a caratteri cubitali, in Matteo 25, 31-46


La Legge sappiamo che è spirituale, poichè viene da Dio, e LUI l'ha data per le trasgressioni, e per arginarle, in attesa della Promessa, ossia la salvezza eterna , per Grazia, mediante la Fede nel Figlio Suo Gesù IL Cristo; chi non crede in LUI con tutto il cuore, E' già condannato; quindi tutti hanno da ravvedersi e convertirsi al Figlio di Dio, "io tu ed il mondo intero" e sono chiamati ad essere perdonati e salvati, invocando "come Paolo..."IL Suo NOME "sempre quello del Figlio; facendo altresì , Frutti degni di ravvedimento.
Chi si basa sulla Legge per essere salvato redento, Riconciliato col Padre, E' sotto Maledizione, perchè nessuno può in alcun modo attenersi , a tutto quanto richiede la Legge, poichè dalla Legge , vi è solo la conoscenza del peccato.

, perchè il peccato è la violazione della legge (1 Giovanni 3:4) e senza legge non sussiste il peccato. Permarrai nello stato di morte definitiva come le bestie. Soltanto coloro che sono responsabili dinnanzi alla legge risorgeranno e saranno, a seconda dei casi, giudicati giusti o ingiusti.

Matteo, quello che richiede la Legge "anche per chi non ha conosciuto la Legge "è scritto nei loro cuori "così recita la scrittura, ed è scritto che Tutti hanno peccato, anche quelli che non hanno conosciuto la Legge "leggi i capitoli 2 e 3 di Romani";chi si rifà alla legge ed è convinto che ,per essere salvati si deve osservarla , nei riti..., è scritto che è sotto maledizione, poichè nessuno la osserva.
Ti ho scritto che il modello apostolico è inconfutabile.
Essi erano Ebrei, conoscitori della Legge , e LO Spirito chi li ha guidati in tutta la Verità, li ha spinti a predicare IL Cristo come IL Signore della Gloria e come IL Figlio di DIO, Speranza di salvezza per il mondo.
Ed essi hanno iniziato da Gerusalemme, dalla Giudea a predicare IL Cristo come IL Figlio di Dio.
Essi ha predicato la salvezza eterna, invocando IL NOme del Figlio di DIO Yoshua, e a credere in LUI con tutto il cuore, ed a confessarlo con la bocca ed il cuore,"Atti 8, 34-40" dichiarando appunto, che ,Tutti coloro che si basano sulle opere della Legge, sono sotto maledizione, "Galati 3, 10..."poichè IL Figlio di Dio, ci ha liberati dalla Maledizione della Legge.
Galati 3,10Infatti tutti quelli che si basano sulle opere della legge sono sotto maledizione; perché è scritto: «Maledetto chiunque non si attiene a tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica»......
13 Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge, essendo divenuto maledizione per noi (poiché sta scritto: «Maledetto chiunque è appeso al legno»),



Altro che cianciare tu ad altri di "salvezza"....

Scusa, che linguaggio è ? [-X
Se ti hanno insegnato l'educazione , usala, invece di dare del cianciatore , al tuo prossimo; io non mi esprimo mai in questo modo, e mi limito a confutare le argomentazioni altrui ,nel rispetto della persona..
Non condividi il modello apostolico," della salvezza eterna , per Grazia ed in Dono, per la fede e confidanza in Cristo Gesù IL Figlio di DIO" che è inconfutabile ?
E' anche un tuo problema ,come recitano le scritture; io ne prendo solo atto....
Stammi bene
Luigi
 
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Re: Salvezza per le opere della Legge, oppure per la fede ne

Messaggioda matteo97 » sabato 28 dicembre 2019, 22:38

luigi, ti ho già risposto innumerevoli volte sulla suddetta questione, ma evidentemente non sei disposto ad assecondare il tuo tono da "catechesi" per affrontarla con il giusto approccio dialettico. Provvedo a sintetizzarti la questione affinchè tu la capisca. Cristo governerà per sempre sul trono ristabilito di Davide (Lc. 1:32,33), cioè prenderà il suo posto e la sua posizione di comando, che fu a Gerusalemme. Poiché Cristo regnerà su Gerusalemme, questa sarà la capitale del futuro regno e qui verrà eretto un tempio (Eze. 40-48). La gente pregherà Dio in tutto il mondo (Mal. 1:11), ma il tempio di Gerusalemme sarà davvero il punto focale del culto mondiale. Le nazioni "andranno ogni anno per adorare il re, il Signore degli eserciti, e per celebrare la solennità delle capanne" attorno al tempio di Gerusalemme (Zacc. 14:16). Il pellegrinaggio annuale a Gerusalemme viene profetizzato anche da Isaia 2:2,3: "Alla fine dei giorni, il monte (il regno - Dan. 2:35,44) del tempio del Signore sarà eretto sulla cima dei monti (intende che il regno di Dio e il tempio si innalzeranno sopra tutti i regni degli uomini)…e ad esso affluiranno tutte le genti. Verranno molti popoli e diranno: «Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio del Dio di Giacobbe, perché ci indichi le sue vie…. Poiché da Sion uscirà la legge e da Gerusalemme la parola del Signore". Riguardo alla questione del Giudizio, così come descritto nella Scrittura, esso avrà luogo quando il Cristo tornerà sulla terra per instaurarvi il Regno di Dio. I seguenti eventi avranno luogo:
1. I morti responsabili risorgeranno e la loro vita responsabile verrà giudicata davanti a
Cristo.
Sono responsabili coloro che hanno riconosciuto la validità della legge mosaica, i giudei e i pagani che si convertirono al giudaismo attraverso il ministero paolino, nonchè tutti i santi che nei secoli sono stati inclusi sotto la legge di Israele. I gentili (goyim) morti anzitempo non risorgeranno, perchè il peccato è la violazione della legge (1 Giovanni 3:4) e senza legge non sussiste il peccato.
2. I responsabili empi verranno puniti con la morte e i giusti godranno di vita eterna. La
condanna cadrà anche sulle nazioni che hanno rifiutato Cristo.
3. I giusti comanderanno quelle persone che in quel momento sono vive ma che non sono responsabili
verso Dio, essi insegneranno loro il vangelo come "re e sacerdoti" (Apoc. 5:10).
4. Tutto ciò durerà mille anni. Durante questo arco di tempo tutte le persone mortali
ascolteranno il vangelo e diventeranno responsabili verso Dio. Queste persone vivranno più
a lungo e avranno vite più felici.
5. Alla fine del millennio ci sarà una ribellione contro Cristo e i santi, che Dio sopprimerà
(Apoc. 20:8,9).
6. Alla fine dei mille anni, tutti quelli che sono morti nell'arco di quegli anni, risorgeranno
e saranno giudicati (Apoc. 20:5,11-15).
7. Gli empi si distruggeranno tra loro e i giusti si uniranno per la vita eterna.
Ultima modifica di matteo97 il domenica 29 dicembre 2019, 15:29, modificato 1 volta in totale.
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Re: Salvezza per le opere della Legge, oppure per la fede ne

Messaggioda matteo97 » domenica 29 dicembre 2019, 0:25

Galati 3:10 cita testualmente: Poiché tutti coloro che si basano sulle opere della legge sono sotto maledizione; perché è scritto: Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica! - La citazione proviene dalla traduzione in greco dei Settanta (abbr. Septuaginta o LXX) del passo di Deuteronomio 27:26. Il testo masoretico di Dt cita: "Maledetto è colui che non conferma le parole di questa legge con le sue opere". Questo è uno di quegli esempi dove le Scritture Greche preferiscono citare la LXX anzichè l'originale testo masoretico.
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Re: Salvezza per le opere della Legge, oppure per la fede ne

Messaggioda matteo97 » domenica 29 dicembre 2019, 0:51

poiché sta scritto: «Maledetto chiunque è appeso al legno» - l'idea qui non è che, per qualsiasi motivazione, l'essere stati appesi ad un legno abbia reso una persona "maledetta". Coloro che peccarono fino alla morte secondo la legge di Mosè furono maledetti da quella legge e costoro, morti e legalmente maledetti, furono appesi al "legno" (cioè furono crocifissi). Il punto è che secondo l'opinione del giudeo Paolo, ognuno (di coloro che sono responsabili davanti alla legge) è stato maledetto dalla legge di Mosè per non averle obbedito completamente (s'iscrive a questo proposito la polemica di Yeshùa: filtrate il moscerino e ingoiate il cammello). Gesù lì sulla croce fu ed è, metaforicamente, ogni "uomo". Da ciò ne deriva che naturalmente vorremmo "immergerci" nel suo "corpo", identificandoci con lui, in modo che la sua resurrezione possa diventare la nostra. Questo è ovviamente il significato del battesimo che simboleggia la rinascita a nuova vita.
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Re: Salvezza per le opere della Legge, oppure per la fede ne

Messaggioda Luigi » domenica 29 dicembre 2019, 16:39

Ciao Matteo
Non capisco, perchè tu abbia voluto portare nella discussione, tre post, i quali, quasi nella totalità sono fuori tema, nonchè opinioni, altamente opinabili.
Ecco, la discussione da me aperta , ha per titolo:
Salvezza per le opere della Legge, oppure per la fede nel Figlio di Dio, Gesù IL Cristo.

Ora scusami, visto che il mio commento, è appunto, incentrato sul titolo della discussione, perchè non ti sei limitato a confutare..., quanto da me portato in esame [u][b],senza portare commenti fuori tema, che richiederebbero varie discussioni, per esaminarle tutte ?[/u][/b]
Ecco ,fuori tema, poichè hai portato in esame , il millennio, e coloro che vivranno in essi.
Sei entrato portando dettagli circa il Giudizio.....;fuori tema
Ecco il modello apostolico, è appunto inconfutabile, e ho scritto:
Essi erano Ebrei, conoscitori della Legge , e LO Spirito chi li ha guidati in tutta la Verità, li ha spinti a predicare IL Cristo come IL Signore della Gloria e come IL Figlio di DIO, Speranza di salvezza per il mondo.
Ed essi hanno iniziato da Gerusalemme, dalla Giudea a predicare IL Cristo come IL Figlio di Dio.
Essi ha predicato la salvezza eterna, invocando IL NOme del Figlio di DIO Yoshua, e a credere in LUI con tutto il cuore, ed a confessarlo con la bocca ed il cuore,"Atti 8, 34-40"


Semplicemente, prova a confutarli; sebbene inconfutabili, poichè Testimoni oculari della Passione del Cristo, e predicatori della Salvezza eterna, che si ottiene per la fede ,in Gesù Cristo, IL Figlio di Dio.
Per essere salvati, ritieni ,che si debba osservare ,tutta la Legge; tutte le 613 Mitzvot ?
NON sei d'accordo, con quanto predicato dagli apostoli, guidati dallo Spirito ?
Ecco prova a confutarli...; ma ti sarà impossibile , e vano il tuo tentativo..
Ciao
Luigi
 
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Re: Salvezza per le opere della Legge, oppure per la fede ne

Messaggioda Tony » domenica 29 dicembre 2019, 17:39

Apparte il fatto che non si sa e non sta scritto da nessuna parte nelle scritture di queste 613 mizvot ma che invece di contarle bisognerebbe sforzarsi di mettere in pratica la sua volontà non per ottenere la giustizia perchè la da solo Dio, ma lo si dovrebbe fare per la fiducia che si ha in Lui . Voglio ricordare che Abramo fu fatto giusto proprio perchè osservò il comandamento di Dio per fede nel preparare il quasi olocausto di Yitzchak (Isacco) . Il punto sta tutto qui . L'osservanza è la nostra risposta ricevuta per fede , non per cercare di ottenere la giustizia come se fosse uno scambio con Dio del tipo io mi faccio vedere che opero bene allora sono sicuro che Dio dirà di me che sono giusto .
Giacomo esprime il concetto :

Giacomo 2:14-22
A che serve, fratelli miei, se uno dice di aver fede ma non ha opere? Può la fede salvarlo? 15 Se un fratello o una sorella non hanno vestiti e mancano del cibo quotidiano, 16 e uno di voi dice loro: «Andate in pace, scaldatevi e saziatevi», ma non date loro le cose necessarie al corpo, a che cosa serve? 17 Così è della fede; se non ha opere, è per se stessa morta. 18 Anzi uno piuttosto dirà: «Tu hai la fede, e io ho le opere; mostrami la tua fede senza le tue opere, e io con le mie opere ti mostrerò la mia fede». 19 Tu credi che c'è un solo Dio, e fai bene; anche i demòni lo credono e tremano.
20 Insensato! Vuoi renderti conto che la fede senza le opere non ha valore? 21 Abraamo, nostro padre, non fu forse giustificato per le opere quando offrì suo figlio Isacco sull'altare? 22 Tu vedi che la fede agiva insieme alle sue opere e che per le opere la fede fu resa completa;

infatti sta scritto :

Genesi 26:5

perché Abrahamo ubbidì alla mia voce e osservò i miei ordini, i miei comandamenti, i miei statuti e le mie leggi».

Bisognerebbe provare piacere nel fare la volontà di Dio nell'adempimento del suo comando anzichè continuare a disprezzarlo , stiamo scherzando ? . Per un ebreo è talmente differente la cosa che è lampante . Si prova gioia nonostante tutti gli sforzi che possiamo fare nell'osservare le sue leggi anche per dimenticanza .

Cerchiamo di chiarire con un esempio che senso ha la «gioia per la
Torà» per il pio ebreo. Nel quinto libro di Mosè (Dt 24,19) si proi-
bisce di tornare nei campi, in occasione del raccolto, per riprender-
si un covone dimenticato; esso infatti, come anche la frutta caduta
e gli angoli di tutti i campi, appartiene ai poveri e ai bisognosi.
Questa norma è detta mifzwat ha-shickcha, la delibera delle cose
dimenticate, e nessuno è in grado di osservarla, se se ne ricorda e
ci pensa.

Allorché un chassid una volta lasciò inavvertitamente sul cam-
po un mucchio di covoni, e il figlio glielo fece notare, egli si mise
a piangere per l’eccitazione e organizzò subito una grande festa,
alla quale invitò tutti i vicini. «Perché sei così contento?», gli chie-
sero gli amici. Ed egli rispose: «Fino ad oggi ho osservato coscien-
ziosamente tutti i precetti del Signore; ma questo mi è sempre sta-
to impedito, perché ho costantemente pensato alla Torà. Solo ora
ho avuto la grazia di poter servire il Signore del mondo anche per
dimenticanza».

Questo dimostra che effettivamente nessuno è in grado di osservare tutti questi comandamenti , ma forse questo vieta a noi umani di violarli ?Non dovremmo forse cercare di fare del nostro meglio per adempierli?
Tuttavia è anche scritto :
Deuteronomio 30:11
Questo comandamento che oggi ti prescrivo non è troppo difficile per te, né troppo lontano da te.
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Re: Salvezza per le opere della Legge, oppure per la fede ne

Messaggioda matteo97 » domenica 29 dicembre 2019, 19:04

luigi, lo stesso Yeshua Ha'Mashiach (Gesù) ribadisce quanto siano importanti le promesse del cosiddetto "Vecchio Testamento": "Se non ascoltano Mosè (e cioè i primi cinque libri della Bibbia che egli scrisse) e i profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti sarebbero persuasi" (Lc. 16:31). Gli Ebrei farisaici leggevano meticolosamente il Vecchio Testamento (Atti 15:21), ma poiché non vollero comprendere i riferimenti a Gesù e al Vangelo, essi non credettero davvero, e Gesù gli disse: "Se credeste infatti a Mosè, credereste anche a me, perché di me egli ha scritto. Ma se non credete ai suoi scritti, come potete credere alle mie parole?" (Giov. 5:46,47). Da questo punto originano le diatribe interne al giudaismo e l'enfasi posta da Yeshùa sulla sua persona in quanto compimento della legge (la cui fede esercitata conferma la validità della legge mosaica). I discepoli di Yeshùa era chiamati con disprezzo natzarym, perchè, a detta dei farisei, essi ubbidivano agli insegnamenti di un falso Messyah, quel Yahshua che, come ricorda Paolo nella lettera ai Galati, fu crocifisso sul "legno della maledizione".
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Re: Salvezza per le opere della Legge, oppure per la fede ne

Messaggioda matteo97 » lunedì 30 dicembre 2019, 5:32

l'idea che Gesù Cristo ha abolito la legge mosaica attraverso la morte espiatoria sulla croce merita una riflessione. Questa affermazione sospinge la questione ad un altro interrogativo: come avrebbe fatto esattamente Yeshùa a porre fine alla legge? In che modo un uomo che stava morendo in agonia sulla croce avrebbe annullato la legge? La Scrittura dice che Gesù è "il termine (τέλος) della legge" (Rom 10:4). Il termine greco telos (τέλος) altrove è anche tradotto con il significato di scopo o fine (1 Tim 1:5). Il carattere e la personalità di Cristo erano il fine della legge mosaica, quelle 613 mizvot, se perfettamente rispettate, avevano lo scopo di dare origine ad una personalità simile a quella di Gesù offerto come olocausto sulla croce. Quando Yeshùa raggiunse l'apice del suo sviluppo personale e spirituale, nel momento della sua morte, la Legge fu “adempiuta”. Egli ha insegnato che era venuto per morire e tuttavia anche per adempiere alla legge (Mt 5:17).
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Re: Salvezza per le opere della Legge, oppure per la fede ne

Messaggioda Luigi » martedì 31 dicembre 2019, 15:06

Apparte il fatto che non si sa e non sta scritto da nessuna parte nelle scritture di queste 613 mizvot ma che invece di contarle bisognerebbe sforzarsi di mettere in pratica la sua volontà non per ottenere la giustizia perchè la da solo Dio, ma lo si dovrebbe fare per la fiducia che si ha in Lui . Voglio ricordare che Abramo fu fatto giusto proprio perchè osservò il comandamento di Dio per fede nel preparare il quasi olocausto di Yitzchak (Isacco) . Il punto sta tutto qui . L'osservanza è la nostra risposta ricevuta per fede , non per cercare di ottenere la giustizia come se fosse uno scambio con Dio del tipo io mi faccio vedere che opero bene allora sono sicuro che Dio dirà di me che sono giusto .


Tony, vi è una motivazione ben comprensibile, per credere in Yoshua che è IL Cristo IL Figlio di Dio, che è morto per i peccatori del mondo, "tutti abbiamo peccato, e nessuno escluso" e risorto, per la loro giustificazione.
Ecco, è scritto che Tutti sono morti e da condannare a motivo del peccato,
ma Dio Ricco in Misericordia, ha donato la salvezza per Grazia e senza meriti .
A chi ?
A tutti coloro che credono appunto, in Yoshua che è IL Cristo IL Figlio di Dio, che è morto per i peccatori del mondo, e risorto, per la loro giustificazione.
Ecco perchè ,siamo chiamati ad accostarci al Figlio, ad invocare il Suo Nome per essere perdonati, credendo in LUI con tutto il cuore, come E' scritto; perchè è scritto altresì, che chi non crede nel Suo Nome, è già condannato..
Saluti
Luigi
 
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Re: Salvezza per le opere della Legge, oppure per la fede ne

Messaggioda Luigi » martedì 31 dicembre 2019, 15:27

matteo97 ha scritto:l'idea che Gesù Cristo ha abolito la legge mosaica attraverso la morte espiatoria sulla croce merita una riflessione. Questa affermazione sospinge la questione ad un altro interrogativo: come avrebbe fatto esattamente Yeshùa a porre fine alla legge? In che modo un uomo che stava morendo in agonia sulla croce avrebbe annullato la legge? La Scrittura dice che Gesù è "il termine (τέλος) della legge" (Rom 10:4). Il termine greco telos (τέλος) altrove è anche tradotto con il significato di scopo o fine (1 Tim 1:5). Il carattere e la personalità di Cristo erano il fine della legge mosaica, quelle 613 mizvot, se perfettamente rispettate, avevano lo scopo di dare origine ad una personalità simile a quella di Gesù offerto come olocausto sulla croce. Quando Yeshùa raggiunse l'apice del suo sviluppo personale e spirituale, nel momento della sua morte, la Legge fu “adempiuta”. Egli ha insegnato che era venuto per morire e tuttavia anche per adempiere alla legge (Mt 5:17).


Matteo, vedo che ancora , non hai affrontato quanto ti ho chiesto,quotando e dandone risposta.
Ho scritto che la Legge è spirituale, poichè è data da Dio, per le trasgressioni;
non è stata data per la redenzione, per la Riconciliazione col Padre e per la conseguente giustificazione e salvezza.
Questa viene dalla fede "Abramo ebbe fede in Dio, e questa ,gli fu imputata come Giustizia, ecco perchè lo troveremo nel Regno di Dio a mensa.."
Quindi la salvezza, è entrata nel mondo mediante IL Figlio di Dio Yoshua.
LUI ha pagato alla croce, Il Peccato del mondo.
Come ho scritto, sappiamo ,che nessuno osserva la Legge, e poi da essa , non deriva la Giustizia o salvezza, poichè da essa vi è solo la conoscenza del peccato.
La salvezza viene attraverso il Figlio; LUI è IL Salvatore del mondo.
IL Suo Nome , i discepoli hanno predicato, acciocchè invocato, creduto con tutto il cuore, si riceve il perdono dei peccati , la redenzione, la Riconciliazione col Padre, e chi crede ,spera, e confida in LUI, riceve il perdono dei peccati, dove la Legge , non ha potuto
Atti 13:39 38 Vi sia dunque noto, fratelli, che per mezzo di lui vi è annunciato il perdono dei peccati; 39 e, per mezzo di lui, chiunque crede è giustificato di tutte le cose, delle quali voi non avete potuto essere giustificati mediante la legge di Mosè.
Mentre ,è scritto:chi non crede nel Suo Nome, è già condannato..
Quindi , chi non crede in LUI , non è nemmeno SUO discepolo, come lo erano , gli apostoli..
Saluti
Luigi
 
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