Dov'è il tuo tesoro lì sarà anche il tuo cuore

Speculator3
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Re: Dov'è il tuo tesoro lì sarà anche il tuo cuore

Messaggio da Speculator3 »

Se non si salva il giovane, ricco, che Gesù amava, che rispettava Gesù, a cui Gesù diede un incarico a lungo termine preceduto da un incarico immediato: "vai" e se è più difficile per il ricco entrare nel regno dei cieli che un cammello passare per la cruna di un ago, e qui sta il punto di tutta questa storia, allora "chi può essere salvato?".
Janira
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Re: Dov'è il tuo tesoro lì sarà anche il tuo cuore

Messaggio da Janira »

Secondo me un ricco probabilmente è molto attaccato ai suoi beni materiali e trae piacere da essi.
Se non riesce ad annullare se stesso di fronte al Creatore, se non rende l'autorità del Creatore l'unica e sola, è ancora lontano e opposto a Lui e non può entrare in relazione con Lui.
marco
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Re: Dov'è il tuo tesoro lì sarà anche il tuo cuore

Messaggio da marco »

Con molta probabilità il "ricco" dei Vangeli è Marco, l'autore dell'omonimo vangelo.
Ed è lo stesso che si trova nell'orto degli ulivi la sera dell'arresto. Fuggirà nudo dopo aver lasciato a terra il lenzuolo. Anche Gesù risuscitato lascerà a terra il lenzuolo. Marco è il ricco che è riuscito a entrare nel Regno dei cieli.
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Gianni
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Re: Dov'è il tuo tesoro lì sarà anche il tuo cuore

Messaggio da Gianni »

Mah!
Andrea Varxhetta
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Re: Dov'è il tuo tesoro lì sarà anche il tuo cuore

Messaggio da Andrea Varxhetta »

Leggo l'intervento di Marco e onestamente non posso che condividere il 'Mah!' di Gianni.
​Identificare il giovane ricco con l'autore del Vangelo e, per giunta, con il ragazzo che fugge nudo nel Getsemani è un'operazione di pura fantasia che non trova alcun riscontro nei testi. :-O Il giovane ricco della narrazione evangelica se ne va triste perché non vuole rinunciare ai suoi beni; non c'è alcun indizio che suggerisca un suo ritorno sotto altre spoglie.
​Ma l'errore più grave è l'accostamento tra il lenzuolo lasciato per terra durante una fuga vigliacca e quello rimasto nel sepolcro dopo la risurrezione. Nel Getsemani, quel ragazzo (chiunque egli fosse) scappa nudo per la paura, abbandonando la sua dignità pur di salvare la pelle. È un segno di sconfitta e di abbandono. Al contrario, il lenzuolo lasciato da Yeshùa nel sepolcro è il segno della vittoria definitiva sulla morte.
​Confondere un atto di codardia con un simbolo di gloria significa stravolgere completamente il senso delle Scritture. Non basta un lenzuolo per trasformare un giovane che fugge in un risorto o nel ricco salvato. Qui non stiamo facendo esegesi, stiamo scrivendo un romanzo che con la realtà biblica ha ben poco a che fare.
Shalom
marco
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Re: Dov'è il tuo tesoro lì sarà anche il tuo cuore

Messaggio da marco »

Nel Vangelo secondo Matteo l’autore è proprio Matteo il pubblicano, a cui Gesù dice: “seguimi”.
Nel Vangelo secondo Luca l’autore si dichiara palesemente all’inizio.
Nel vangelo secondo Giovanni l’autore si dichiara con l’espressione: “il discepolo che Gesù amava”.
Così abbiamo un Vangelo alieno dove l’autore non “non entra” nel racconto?
Non ci credo.
Nei dettagli possiamo trovare l'indizio.

Vangelo MT: Gli disse Gesù: «Se vuoi essere perfetto, va', vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi». Udito questo, il giovane se ne andò triste; poiché aveva molte ricchezze.

Vangelo Lc: Costui disse: «Tutto questo l'ho osservato fin dalla mia giovinezza». Udito ciò, Gesù gli disse: «Una cosa ancora ti manca: vendi tutto quello che hai, distribuiscilo ai poveri e avrai un tesoro nei cieli; poi vieni e seguimi».

Vangelo Mr: Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va', vendi quello che hai e dàllo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi».

Lui solo poteva sentire l'amore di Gesù penetrargli l'anima, e lo ha scritto nel suo Vangelo.
France
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Re: Dov'è il tuo tesoro lì sarà anche il tuo cuore

Messaggio da France »

marco ha scritto: giovedì 5 febbraio 2026, 7:10
Vangelo Mr: Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va', vendi quello che hai e dàllo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi».
Però il racconto prosegue….

22 Ma egli, rattristato da quella parola, se ne andò dolente perché aveva molti beni. 23 Gesù, guardatosi attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto difficilmente coloro che hanno delle ricchezze entreranno nel regno di Dio!»
marco
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Re: Dov'è il tuo tesoro lì sarà anche il tuo cuore

Messaggio da marco »

Si vero, ma prosegue dicendo: «Impossibile presso gli uomini, ma non presso Dio! Perché tutto è possibile presso Dio».
marco
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Iscritto il: mercoledì 2 aprile 2014, 18:47

Re: Dov'è il tuo tesoro lì sarà anche il tuo cuore

Messaggio da marco »

Tutti allora, abbandonandolo, fuggirono. Un giovanetto però lo seguiva, rivestito soltanto di un lenzuolo, e lo fermarono. Ma egli, lasciato il lenzuolo, fuggì via nudo.
Questo si legge solo nel Vangelo di Marco.
Cosa apporta all'economia del Vangelo un fatto di cronaca assolutamente di terzo ordine come questo?
Invece Marco lo ha scritto perchè era lui lì quella sera.
marco
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Re: Dov'è il tuo tesoro lì sarà anche il tuo cuore

Messaggio da marco »

Andrea Varxhetta ha scritto: mercoledì 4 febbraio 2026, 11:37 Ma l'errore più grave è l'accostamento tra il lenzuolo lasciato per terra durante una fuga vigliacca e quello rimasto nel sepolcro dopo la risurrezione. Nel Getsemani, quel ragazzo (chiunque egli fosse) scappa nudo per la paura, abbandonando la sua dignità pur di salvare la pelle. È un segno di sconfitta e di abbandono. Al contrario, il lenzuolo lasciato da Yeshùa nel sepolcro è il segno della vittoria definitiva sulla morte.
​Confondere un atto di codardia con un simbolo di gloria significa stravolgere completamente il senso delle Scritture. Non basta un lenzuolo per trasformare un giovane che fugge in un risorto o nel ricco salvato. Qui non stiamo facendo esegesi, stiamo scrivendo un romanzo che con la realtà biblica ha ben poco a che fare.
Shalom
Caro Andrea, che commento duro!
Gesù pur sapendo dell'abbandono di tutti li amò fino alla fine.
Con questo sentimento dobbiamo leggere le azioni dei suoi discepoli.
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