compleanno

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Messaggioda massimo » giovedì 13 settembre 2018, 22:55

Salve a tutti...

secondo i tdg il compleanno non si deve festeggiare poiché ha origini pagane...

wikipedia dice:

"L'usanza di celebrare la propria data di nascita ha origine da antiche usanze pagane, che, per l'occasione, erano soliti fare gli auguri al festeggiato nell'intento di proteggerlo dalle forze del male e di auspicare per lui salute e sicurezza per l'ulteriore anno che stava per iniziare.

In tempi posteriori alla nascita del Cristianesimo gli ebrei considerarono le feste di compleanno come parte di un'adorazione idolatrica, opinione che sarebbe stata confermata da ciò che vedevano nelle comuni usanze seguite in tali occasioni. In seguito anche i cristiani a partire dal I secolo d.C. e fino al III secolo d.C. rigettavano tale usanza ritenendola, come nel caso degli ebrei, un'adorazione idolatrica."

leggendo queste cose mi pare abbastanza ragionevole non festeggiare il compleanno... voi che ne dite?
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Re: compleanno

Messaggioda bgaluppi » venerdì 14 settembre 2018, 1:04

Massimo, io non ci tengo particolarmente a celebrare il mio compleanno, anzi la cosa non mi interessa proprio, e lo celebro unicamente perché fa piacere a mia figlia così può spegnere le candeline e mangiarsi un bel pezzo di torta, e io posso passare un po' di tempo extra da solo con lei. Ma se andiamo a lavoro e dei colleghi hanno preparato una festicciola a sorpresa con qualche pasticcino e una bottiglia di spumante, cosa facciamo, li scacciamo via e rifiutiamo il loro gesto, fatto in totale buona fede? Tutto deve essere valutato a seconda delle intenzioni e delle circostanze. Cosa diversa sarebbe se i nostri colleghi sapessero benissimo che non ci piace celebrare il compleanno e organizzassero la festicciola a sorpresa in cattiva fede, per provocare o prendere in giro.

Mi sembra che i TdG siano davvero irrazionalmente rigidi nell'applicare certe loro credenze. Dipende da come lo celebri, il compleanno: se durante la serata ergi un idolo a Moloch, magari non va bene, ma se passi semplicemente un po' di tempo in compagnia di due amici, credo non ci sia nulla di "pagano". E poi, non è detto che tutto ciò che è "pagano" o viene da un pagano non vada bene a prescindere; se leggi Platone, scoprirai che Socrate — pur essendo pagano — non era proprio tutto da buttar via... :-)

Se seguissimo il ragionamento dei TdG, dovremmo evitare di chiamare i giorni della settimana con i loro nomi pagani, e dire: “ci vediamo il terzo giorno della settimana nel tal posto alle ore tali...”; oppure dovremmo evitare di entrare in San Pietro per ammirare la Pietà di Michelangelo, perché la chiesa è piena di idoli, e la stessa statua può essere considerata un idolo... Dovremmo uscire dal mondo, perché il mondo in cui viviamo è pervaso di costumi e usanze pagane di ogni tipo. Non potremmo neppure avere rapporti con chi non è credente, perché potremmo essere contaminati dalle loro idee pagane. Paolo dice: “Vi ho scritto nella mia lettera di non mischiarvi con i fornicatori; non del tutto però con i fornicatori di questo mondo, o con gli avari e i ladri, o con gl'idolatri; perché altrimenti dovreste uscire dal mondo” (1Cor 5:9-10).

Le cose acquistano il valore che tu gli dai. Mia nonna mi regalò una catenina d'oro con un crocifisso; se io portassi quella catenina e quel crocifisso al collo pensando che abbia un influsso protettivo, sarebbe un gesto scaramantico che richiama pratiche pagane. Ma se so benissimo chi è Dio e chi è il Messia e cosa hanno fatto per me e porto la catenina e il crocifisso solo in ricordo della nonna e in omaggio a lei e magari perché mi ricorda ogni giorno il Messia, non sarebbe certo sbagliato. Bisogna stare attenti a distinguere le cose.
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Re: compleanno

Messaggioda massimo » venerdì 14 settembre 2018, 10:21

Ciao bgaluppi...

Io non ho mai festeggiato il mio compleanno, e non mi interessa neanche festeggiarlo...

La questione è che mi hanno invtato ad una festa e non so se andarci o no...
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Re: compleanno

Messaggioda Alen.chorbah » venerdì 14 settembre 2018, 11:34

Ciao massimo. Il corpo direttivo per le proprie interpretazioni usa due pesi e due misure e sinceramente ad oggi non ho ancora capito con quale criterio. Leggi per esempio questo articolo: https://wol.jw.org/it/wol/d/r6/lp-i/102003687#h=13 .L'articolo dice una cosa interessante: Ci si dovrebbe preoccupare non tanto del significato che aveva questa usanza centinaia di anni fa, ma di come viene vista oggi nella nostra zona. Peccato che praticamente la totalità delle usanze di oggi non ha piu il significatp originale, e quindi in base a come gli gira alcune cose potrai farle e altre no. Tutte le usanze hanno un origine pagana e altre no. A volte solo il fatto che veniva praticata da altri popoli e dagli ebrei no per loro è da scartare in toto. La domanda che uno si puo fare è : questa usanza mi rende partecipe di un culto idolatrico che mi potrebbe far peccare verso Dio? (Prendi per esenpio halloween dove vengono esaltati demoni streghe ecc...) Capirai anche tu che le basi scritturali che portano a sfavore dei compleanni non hanno senso. Ce ne sarebbero da tabu da sfatare come i brindisi o dire salute dopo uno starnuto.... Purtroppo si passa al controllo totale nella vita dell'adepto senza lasciare che nessuno usi le sue facoltà di percezione.
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Re: compleanno

Messaggioda bgaluppi » venerdì 14 settembre 2018, 12:52

Molto ben detto, Alen. Questo è un tema delicato anche per chi ha figli.
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Re: compleanno

Messaggioda L'agnostico » venerdì 21 settembre 2018, 13:01

Buongiorno volevo porvi una domanda a proposito di una pratica che oggi è molto ricorrente ovvero il tatuaggio..
Secondo la Bibbia mi sembra di aver letto che era un peccato se fatto in ricordo dei morti..
Quindi anch'esso se fatto per motivi non pagani, come il culto ai morti, secondo quanto ho letto qui risulterebbe non essere più un peccato?
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Re: compleanno

Messaggioda mimymattio » venerdì 21 settembre 2018, 17:40

Ciao agnostico. Sei sulla giusta strada: il versetto a cui fai riferimento specifica l'incisione sulla pelle "per un morto". Le norme del Levitico vanno inquadrate nel loro contesto. Il versetto prima a quello da te proposto (Lv 19:27) dice di non radersi in tondo i capelli ai lati. Al v. 25 si parla dei frutti. Non osservare queste norme, per noi oggi non ebrei, può definirsi "peccato"? E in base a cosa? ;)
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Re: compleanno

Messaggioda bgaluppi » sabato 22 settembre 2018, 13:36

Concordo con Mattia. Anche se un tatuaggio non me lo farei neppure morto... Figuriamoci radersi in tondo i capelli ai lati! :)) Poi, il nostro corpo non ci appartiene perché non lo abbiamo fatto noi; sarebbe come deturpare la proprietà altrui con un graffito...
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Re: compleanno

Messaggioda AKRAGAS » sabato 22 settembre 2018, 23:31

Leggiamo il testo tradotto che riguarda il divieto:
“Non vi farete incisioni nella carne per un morto, né vi farete tatuaggi addosso. Io sono il SIGNORE.” (Lv 19:28 NR).
Come primo punto bisogna osservare che il divieto di farsi tatuaggi è collegato alla prescrizione di non procurarsi incisioni per un morto.
Infatti, l’usanza dei tatuaggi accompagnava i rituali del lutto presso popoli pagani.
Rashì spiega che il popolo degli Emorei attuava questi riti per un defunto.
Il popolo ebraico, popolo santo (separato), con la Toràh prescrive un comportamento in opposizione ai popolo pagani. Gli ebrei infatti non tagliano i capelli e fanno crescere la barba per un periodo di tempo stabilito.
Tali prescrizioni oggi non hanno per noi una base razionale, un supporto etico che possa giustificare questo divieto; ecco perché tra chi legge la Bibbia c’è il solito di turno che tende a relativizzare il tutto. Non ha importanza in questo caso il contesto culturale di ieri. La Toràh era vera ieri come oggi.
Quindi il divieto di farsi il tatuaggio rimane valido perché normato dalla Toràh, in quanto rimane legato alla sfera religiosa.
D’altronde un tatuaggio è attuato mediante incisione della carne seguita da colorazione indelebile con inchiostro. Ed è una deturpazione del corpo, un segno che identifica la persona che se lo fa con il retaggio di una usanza pagana, causando l’inizio di una alienazione da Dio.
Io non me lo faccio e insegno ai miei figli di non farselo.
Saluti

Ps. : bellissima la battuta: non mi farei il tatuaggio neppure morto! :)) Sei forte, Antonio, con una battuta hai fatto la sintesi.
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Re: compleanno

Messaggioda L'agnostico » martedì 25 settembre 2018, 13:11

Il divieto di farsi il tatuaggio rimane valido..
Quindi i molti credenti che si fanno tatuare stanno peccando indipendentemente dal motivo per cui se lo fanno? Questo mi state dicendo? Grazie
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