La Torah di Yeshua.

Re: La Torah di Yeshua.

Messaggioda bgaluppi » lunedì 17 luglio 2017, 10:21

mimymattio, Yeshùa, come giudeo, si vestiva e si comportava alla maniera dei giudei del tempo in cui visse, secondo le prescrizioni della Torah. La Torah contiene “le istruzioni, i precetti e le prescrizioni che Mosè diede ai figli d'Israele quando furono usciti dall'Egitto” (Dt 4:45). Nota che il testo dice che fu Mosè a darli ad Israele, su istruzione divina (Dt 6:1), ossia per ispirazione. Ciò era necessario in quel tempo, perché Israele divenisse un popolo ben organizzato e distinto dagli altri popoli. Con l'avvento del messia, quello che deve ancora avvenire, la Torah sarà rivelata ad Israele nei suoi significati più profondi e molte di quelle prescrizioni antiche cadranno in disuso, perché la legge sarà "scritta nei cuori":

“«ma questo è il patto che farò con la casa d'Israele, dopo quei giorni», dice il Signore: «io metterò la mia legge nell'intimo loro, la scriverò sul loro cuore, e io sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. Nessuno istruirà più il suo compagno o il proprio fratello, dicendo: "Conoscete il Signore!", poiché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande», dice il Signore. «Poiché io perdonerò la loro iniquità, non mi ricorderò del loro peccato».” — Ger 31:33,34
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Re: La Torah di Yeshua.

Messaggioda mimymattio » lunedì 17 luglio 2017, 12:14

[quote="bgaluppi"][/quote]
Grazie della risposta sei stato gentilissimo.
Questo vale solo per i precetti o anche per il decalogo? Dove posso trovare scritto nelle Sacre Scritture che i precetti sono decaduti ma il Decalogo.no? E poi ancora, Paolo non dice che l' Insegnamento (torah, il Pentateuco) é ancora valido?

Grazie
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Re: La Torah di Yeshua.

Messaggioda bgaluppi » lunedì 17 luglio 2017, 18:53

Nonostante la Torah costituisca la "sapienza" di Dio, che per gli ebrei è eterna e preesiste nella mente di Dio da prima della creazione, c'è una differenza, esposta dalla Bibbia stessa, tra i dieci comandamenti e il resto delle 613 mitvot contenute nella Torah. I dieci comandamenti sono "scritti col dito di Dio" (Es 31:18; Dt 9:10), ossia costituiscono rivelazione diretta e immutabile.

In realtà, i dieci comandamenti stabiliscono princípi immutabili, che "contengono" le altre 603 mitvot.
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Re: La Torah di Yeshua.

Messaggioda Israel75 » lunedì 17 luglio 2017, 19:08

Per il cibo è tutt'ora valido.Per il resto credo altri sapranno esaudirti meglio :-) :-) :-)
Shalom
(Giac 4:6) Anzi, egli ci accorda una grazia maggiore; perciò la Scrittura (Is 10:33,Lc 18:14) dice: «Dio resiste ai superbi e dà grazia agli umili».
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Re: La Torah di Yeshua.

Messaggioda Israel75 » lunedì 17 luglio 2017, 19:09

Rm 3:31 : annulliamo la Legge per la fede ? Così mai non sia ! anzi la confermiamo ancor di più- V.P.
Shalom
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Re: La Torah di Yeshua.

Messaggioda mimymattio » lunedì 17 luglio 2017, 19:15

bgaluppi ha scritto:Nonostante la Torah costituisca la "sapienza" di Dio, che per gli ebrei è eterna e preesiste nella mente di Dio da prima della creazione, c'è una differenza, esposta dalla Bibbia stessa, tra i dieci comandamenti e il resto delle 613 mitvot contenute nella Torah. I dieci comandamenti sono "scritti col dito di Dio" (Es 31:18; Dt 9:10), ossia costituiscono rivelazione diretta e immutabile.

In realtà, i dieci comandamenti stabiliscono princípi immutabili, che "contengono" le altre 603 mitvot.


Quindi il Decalogo è più importante rispetto a tutte le altre norme? In Levitico si nota che Mosè parlò al popolo sempre su ordine di Dio, quindi come possiamo noi oggi dire che una cosa scritta da Dio o detta dalla sua bocca abbiano valori differenti? E' come dire che all'interno del Decalogo ci siano comandamenti più importanti di altri.
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Re: La Torah di Yeshua.

Messaggioda bgaluppi » lunedì 17 luglio 2017, 20:07

Non è che ci siano comandamenti piú importanti di altri. Il decalogo contiene i comandamenti che stabiliscono dei princìpi assoluti. Le mitzvot relative a inganno, rapimento, imbrogli e simili, sono riconducibili al comandamento “non rubare”. Ma resta un fatto: solo i dieci comandamenti, nella Bibbia, sono scritti "col dito di Dio". Il testo non dice che l'intera Torah è scritta col dito di Dio, ma i dieci comandamenti si. Molte norme pratiche furono date da Mosè al popolo per questioni di organizzazione giuridica, civica, salutare etc.. Gli ebrei tendono a voler rispettare tutte quelle norme esattamente come si rispettavano duemila anni fa; ma molte di quelle norme erano figlie del loro tempo, e, col cambiare del mondo ed il progredire della morale, non hanno più ragione di esistere. Oggi, lapidare una donna adultera sarebbe un atto criminale e incivile.

A Yeshùa fu chiesto se si poteva ripudiare la moglie per un motivo qualsiasi. Lui rispose dicendo che Genesi stabilisce il comandamento sull'unione di un uomo ed una donna, e dunque l'uomo non deve dividere ciò che Dio unisce; gli viene risposto che la legge di Mosè stabilisce che il ripudio possa essere effettuato, purché venga consegnato al ripudiato un "atto di ripudio"; Yeshùa risponde che quella norma fu data da Mosè in virtù del fatto che il popolo non avrebbe capito e non sarebbe stato pronto ad accettare qualcosa di diverso (Mt 19:1-12). Dunque, Yeshùa afferma che quella norma dell'atto di ripudio non costituisce la volontà di Dio, ma quella di Mosè, che comunque, ispirato, dette quel comandamento in quel preciso momento storico. L'atto di ripudio proteggeva la dignità della donna, che non poteva essere considerata alla stregua di un oggetto. Possiamo dire che quel comandamento era voluto da Dio per il popolo in un determinato momento storico. Yeshùa, invece, afferma che l'unione coniugale è indissolubile, se non in caso di adulterio. Il settimo comandamento proibisce un comportamento che determina la rottura dell'unione coniugale: l'adulterio. Dunque, va alla radice affermando il valore assoluto della fedeltà.

È molto complicato, non si può liquidare l'argomento in due righe.
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Re: La Torah di Yeshua.

Messaggioda Armageddon » lunedì 17 luglio 2017, 20:10

Ma resta un fatto: solo i dieci comandamenti, nella Bibbia, sono scritti "col dito di Dio"


Cosa significa ebraicamente parlando che furono scritti col dito di Dio?

Saluti
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Re: La Torah di Yeshua.

Messaggioda bgaluppi » lunedì 17 luglio 2017, 20:18

“16 Quindi il SIGNORE disse a Mosè: «Di' ad Aaronne: "Stendi il tuo bastone, percuoti la polvere della terra ed essa diventerà zanzare per tutto il paese d'Egitto"». 17 Essi fecero così. Aaronne stese il braccio con il suo bastone, percosse la polvere della terra e ne vennero delle zanzare sugli uomini e sugli animali. Tutta la polvere della terra diventò zanzare per tutto il paese d'Egitto. 18 I maghi cercarono di fare la stessa cosa con le loro arti occulte per produrre le zanzare, ma non poterono. Le zanzare infierivano sugli uomini e sugli animali. 19 Allora i maghi dissero al faraone: «Questo è il dito di Dio».” — Es 8:16-19

Significa che l'opera prodotta origina direttamente da Dio, per Sua volontà senza intermediazione.
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Re: La Torah di Yeshua.

Messaggioda Armageddon » lunedì 17 luglio 2017, 20:26

Significa che l'opera prodotta origina direttamente da Dio, per Sua volontà senza intermediazione.


Ok Bgaluppi questo non esclude quindi che Dio possa aver manifestato la sua opera,attraverso i comandamenti,in precedenza ad un popolo diverso da quello ebraico?

Saluti
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