La colpa e il Nuovo Adamo

Re: La colpa e il Nuovo Adamo

Messaggioda bgaluppi » mercoledì 4 gennaio 2017, 11:59

Non bisogna cercare in quelle parole qualche significato nascosto, ma leggerle per quelle che sono. Appena prima, Giovanni scrive:

“ Or Tommaso, detto Didimo, uno dei dodici, non era con loro quando venne Gesù. Gli altri discepoli dunque gli dissero: «Abbiamo visto il Signore!» Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi, e se non metto il mio dito nel segno dei chiodi, e se non metto la mia mano nel suo costato, io non crederò».”. La vivida rappresentazione che fa Giovanni di ciò che accade dopo, quando Yeshùa appare in mezzo agli apostoli, è la risposta alla dichiarazione di incredulità di Tommaso, che rifiutava di credere che Yeshùa fosse resuscitato; quindi, Yeshùa viene e lo invita a fare proprio come Tommaso disse di voler fare per credere... È una bellissima immagine che Giovanni solo ci offre, raccontata in modo semplice ma efficace, in perfetto stile giovanneo.
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