Israele e salvezza per Grazia

Re: Israele e salvezza per Grazia

Messaggioda bgaluppi » venerdì 29 marzo 2019, 16:03

Non capisco proprio quando parlate di libertà come una specie di dono per un essere come l'uomo

La libertà risiede nella scelta, che l'uomo può fare in virtù della sua intelligenza. Gli animali, invece, si comportano unicamente in base all'istinto e a comportamenti già "programmati" in natura. L'ape non sceglie di andare su una margherita perché le piace più di un crisantemo, ma è guidata da odori e colori. L'uomo, invece, può scegliere coscientemente in base al desiderio o al raziocinio. Un uomo sposato, una sera conosce una ragazza che stimola i suoi sensi, che gli provocano desiderio di portarsela a letto; può scegliere se seguire la passione, determinata dal desiderio e dalla programmazione naturale che lo spinge a riprodursi, oppure può decidere di non farlo e restare fedele a sua moglie. L'animale non può scegliere di non riprodursi, quando è il momento lo fa e basta.
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Re: Israele e salvezza per Grazia

Messaggioda Gianni » venerdì 29 marzo 2019, 17:05

“Non sapete voi che se vi offrite a qualcuno come schiavi per ubbidirgli, siete schiavi di colui a cui ubbidite: o del peccato che conduce alla morte o dell'ubbidienza che conduce alla giustizia?”. - Rm 6:16.

I credenti - dice Paolo - hanno cambiato padrone. Ma non potrebbe esserci la possibilità di non avere padroni? Secondo Paolo, no. Questa posizione che ammette solo due possibilità è biblica. Coloro che “promettono loro la libertà”, “essi stessi sono schiavi della corruzione, perché uno è schiavo di ciò che lo ha vinto” (2Pt 2:19). Yeshùa disse: “Chi non è con me è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde” (Mt 12:30). Non c’è una via di mezzo: “Che rapporto c'è tra la giustizia e l'iniquità? O quale comunione tra la luce e le tenebre?”. - 2Cor 6:14.
Si può passare da un “padrone” all’altro, ma non è possibile sottrarsi a qualsiasi soggezione. Ogni soggezione comporta una libertà che è relativa. Nella schiavitù al peccato la libertà si chiama libertinaggio; in quella alla giustizia si chiama libertà di scegliere il bene, perché è volontaria. Ma quest’ultima libertà può essere fraintesa: se ci si ritiene “liberi” ovvero sgravati dalla Legge di Dio, la Toràh, si scade nell’autodeterminazione allontanandosi da Dio. La vera libertà è delimitata dalla Legge di Dio, la quale consente la piena espressione della singola persona in modo corretto. Hanno un senso profondo le parole di Yeshùa in Gv 8:3,32: “Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”. Dio chiama alla libertà. Il Decalogo inizia con queste parole: “Io sono il Signore, il tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla casa di schiavitù” (Es 20:2). Dio libera il suo popolo da tutti gli schiavizzanti Egitto del mondo.
Forse Paolo utilizza un metro di paragone (la schiavitù) che potrebbe risultare infelice, ma è un fatto che quella al peccato è una vera schiavitù; nel parallelo non può quindi che parlare di un’altra schiavitù. Altrove, però, usa altri termini. Ai galati, ad esempio, offre un altro paragone contrapponendo la libertà alla schiavitù: “Sta scritto che Abraamo ebbe due figli: uno dalla schiava e uno dalla donna libera … Agar … corrisponde alla Gerusalemme del tempo presente, che è schiava con i suoi figli. Ma la Gerusalemme di lassù è libera, ed è nostra madre”. - Gal 4:22-26.
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Re: Israele e salvezza per Grazia

Messaggioda L'agnostico » venerdì 29 marzo 2019, 23:30

La libertà risiede nella scelta, che l'uomo può fare in virtù della sua intelligenza. Gli animali, invece, si comportano unicamente in base all'istinto e a comportamenti già "programmati" in natura


Bgaluppi te che puoi potresti spostare questi commenti nella cartella differenza tra uomo e animale che ho aperto io tempo fa.. Così che posso risponderti senza andare fuori tema..?
Mi piacerebbe riprendere quella discussione se vuoi aspettando anche Liberocredente se vuole partecipare
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Re: Israele e salvezza per Grazia

Messaggioda bgaluppi » sabato 30 marzo 2019, 1:18

Me la indichi con precisione? Così faccio copia e incolla. Oppure cita pure il testo sopra.
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Re: Israele e salvezza per Grazia

Messaggioda Janira » sabato 29 giugno 2019, 10:00

Salve a tutti,
in 1cor 3 è scritto:

Se l'opera che uno ha costruita sul fondamento rimane, egli ne riceverà ricompensa; 15 se l'opera sua sarà arsa, egli ne avrà il danno; ma egli stesso sarà salvo; però come attraverso il fuoco.

Chi ha come fondamento Yeshua, sarà salvo anche se le sue opere saranno state poco adeguate. Per "essere salvi" si intende che non passerà per il giudizio, e che quindi sarà comunque un eletto?
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