Israele e salvezza per Grazia

Re: Israele e salvezza per Grazia

Messaggioda bgaluppi » venerdì 30 novembre 2018, 11:10

“Spanderò sulla casa di Davide e sugli abitanti di Gerusalemme lo Spirito di grazia e di supplicazione; essi guarderanno a me, a colui che essi hanno trafitto, e ne faranno cordoglio come si fa cordoglio per un figlio unico, e lo piangeranno amaramente come si piange amaramente un primogenito.” — Zac 12:10
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Re: Israele e salvezza per Grazia

Messaggioda bgaluppi » venerdì 30 novembre 2018, 11:38

“Il peccato originale ha fatto decadere l'uomo dallo stato di beata innocenza nella ingiustizia e in tutti i mali della vita. Il popolo ebreo è stato prescelto da Dio, per farlo depositario della vera credenza, quindi egli è sorto dalla condizione del peccato mediante l'accettazione della legge. Le trasgressioni poi ripetute e continue lo hanno fatto di nuovo ricadere nel peccato; e giusto appunto perché è il popolo prescelto da Dio, deve più degli altri sentire il rigore della punizione. Ma, quando che sia, in forza della penitenza, o dei propri meriti, o per un grande atto della divina pietà, verrà un redentore per restaurare il popolo ebreo nel suo stato primitivo. Tutti i popoli allora conosceranno il vero Dio, tutti ritorneranno al bene, e confesseranno la potenza di questo inviato del Signore, e se il popolo eletto sarà come il sacerdozio della umanità, niuno sarà escluso da questo fraterno convito di amore e di pace.

Ecco brevemente sbozzata la dottrina del Messia secondo i più sinceri interpreti del pensiero ebraico; dottrina che è stata soffocata dalla soverchiante autorità di un dogmatismo gretto ed esclusivo.” [corsivo aggiunto]


David Castelli, Il Messia secondo gli ebrei, Le Monnier, p.28

Tutto questo non è forse ciò che dicono i Vangeli e Shaul di Tarso?
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Re: Israele e salvezza per Grazia

Messaggioda mimymattio » venerdì 30 novembre 2018, 12:34

Ciao Antonio. Però devi leggerlo tutto il libro. :-)

La conclusione che da l'autore è molto interessante. Alla fine non denigra il Messia del cristianesimo.
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Re: Israele e salvezza per Grazia

Messaggioda bgaluppi » venerdì 30 novembre 2018, 12:48

Certo Mattia. Volevo solo ricollegarmi al discorso che stavamo facendo qualche pagina indietro riguardo al peccato e alla necessità o meno di un redentore. Il concetto paolino, come quello di Yeshùa da cui trae origine, calza a pennello con la visione ebraica sintetizzata dal Castelli. In linea col Castelli, ribadisco la necessità di non creare dogmi dove non ce ne sono e ritengo che alcuni filoni del pensiero ebraico abbiano fatto proprio questo, come lui stesso mette in evidenza nel suo scritto.
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Re: Israele e salvezza per Grazia

Messaggioda bgaluppi » venerdì 30 novembre 2018, 12:56

Resta poi il fatto che Yeshùa viene rifiutato dai giudei come Messia figlio di Davide, ma di fatto egli non è venuto come tale, altrimenti avrebbe dovuto regnare sul popolo di Israele riunito e sul mondo intero. Dunque, il rifiuto dei giudei è perfettamente legittimo e comprensibile. Credo che gli esegeti ebrei dovrebbero iniziare a valutarlo come Messia di Israele e non di Giuda.
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Re: Israele e salvezza per Grazia

Messaggioda mimymattio » venerdì 30 novembre 2018, 13:02

Yeshùa viene rifiutato anche come figlio di Yoseph. Perché, come avevo scritto qualche pagina indietro, muore in guerra e il suo ruolo non è espiatorio.
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Re: Israele e salvezza per Grazia

Messaggioda bgaluppi » venerdì 30 novembre 2018, 13:35

Io credo ci siano molte incomprensioni tra ebraismo e cristianesimo sul senso del significato di "espiazione". Come spesso dice Noiman, nei secoli le interpretazioni e le dottrine si sono sovrapposte e stratificate fino al punto in cui oggi è davvero difficile ritrovare lo strato originale. Questo sia in ambito cristiano che giudaico.

Se il Messia è il Redentore, perché dici che non redime?
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Re: Israele e salvezza per Grazia

Messaggioda mimymattio » venerdì 30 novembre 2018, 14:00

Redimere significa espiare i peccati? E poi quali peccati, quelli quotidiani o il peccato originale? Nel Tanàch Mashìach espia i peccati?
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Re: Israele e salvezza per Grazia

Messaggioda amos74 » venerdì 30 novembre 2018, 18:06

Una curiosità: non ho mai compreso come sia conciliabile la posizione di Paolo circa la cessazione, a seguito dell'arrivo di Gesù Messia, della funzione salvifica rivestita per gli Ebrei dalla Torà, e la condotta tenuta dai componenti ebrei della originaria comunità nazorea, tutti osservanti della Torà anche dopo la proclamata risurrezione di Gesù, come attestato negli Atti degli Apostoli.
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Re: Israele e salvezza per Grazia

Messaggioda Gianni » venerdì 30 novembre 2018, 18:12

Amos, puoi citare qualche passo paolino in merito e spiegarti meglio?
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