L'Enigma su Paolo.

L'Enigma su Paolo.

Messaggioda Sandro.48 » martedì 17 ottobre 2017, 17:53

http://ebreieisraele.forumfree.it/?t=74 ... y614307995
adesso riporto il testo:
"Ho fatto tanta fatica a dare l'esame sulla Torah, più fatica ancora l'esame sui Profeti di Israele, e non capisco perché , le lettere di Paolo faccio una faticaccia intellettuale a impararle , sempre però col metodo storico-filologico-critico.
Sandro_48
17/10/2017
Ma cosa gli è girato a Paolo di Tarso , di cambiare bandiera , così spudoratamente ?
IL cristianesimo giudaizzante (che non toglieva la circoncisione, e neppure i cibi Kosher) era predicato nelle sinagoghe dei primi vent'anni dopo la morte di Gesù. Se Paolo non si fosse opposto al cristianesimo giudaizzante, i cristiani non si sarebbero staccati dagli Ebrei e oggi sarebbero una corrente dell'Ebraismo, che non si sarebbe separata dalla predicazione in sinagoga.
Voi cosa ne pensate? Siete d'accordo?
Sandro_48" = Sandro.48
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Re: L'INVENZIONE DI PAOLO DI TARSO

Messaggioda Giorgia » martedì 17 ottobre 2017, 18:56

Credo che sarebbe meglio cambiare il titolo di questa discussione. Grazie.

Inoltre non mi risulta che Paolo abbia né inventato qualcosa, né tanto meno andato contro qualche osa. Semmai ha incluso "qualcuno"
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Re: L'Enigma su Paolo

Messaggioda Sandro.48 » martedì 17 ottobre 2017, 19:15

secondo la critica moderna , Paolo viene considerato il primo Teologo del cristianesimo: quindi ha inventato le interpretazioni teologiche: io non cambio il titolo: tu che sei moderatrice cosa SUGGERISCI ?
inoltre io sono moderatore del forum ebraico;
http://forumbiblico.forumfree.it
dove la tesi Ebraica è che Paolo ha INVENTATO il cristianesimo.
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Re: L'INVENZIONE DI PAOLO DI TARSO

Messaggioda bgaluppi » martedì 17 ottobre 2017, 19:37

Sia la critica cristiana moderna che quella ebraica sono influenzate dal cristianesimo. Secondo la mia modesta esperienza, sono pochissimi quelli che riescono a leggere le Scritture Greche senza restare influenzati dalla dottrina religiosa cristiana. Prova di ciò sta nel fatto che sia i critici cristiani che quelli ebrei affermano che i Vangeli presenterebbero Yeshùa come autoproclamatosi Dio incarnato, o comunque partecipe della natura divina. Il che è palesemente falso. Allo stesso modo, i discorsi di Paolo vengono valutati sotto il filtro della dottrina cristiana, invece di essere analizzati in modo oggettivo. Bisogna davvero calarsi nei suoi panni e cercare di fare un salto indietro nel suo tempo per capire bene i suoi discorsi. A chi parlava? Come era il mondo quando viveva? Da dove veniva? Che uomo era? Come viveva la sua fede? Perché e in che modo era diverso dagli altri apostoli agiografi? Etc.
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Re: L'Enigma su Paolo

Messaggioda Sandro.48 » martedì 17 ottobre 2017, 20:58

Cerco di rispondere a BGALUPPI: "A chi parlava? Come era il mondo quando viveva? Da dove veniva? Che uomo era? Come viveva la sua fede? Perché e in che modo era diverso dagli altri apostoli agiografi? Etc." Paolo parlava ai Tessalonicesi(solo nella 1° lettera), ai Galati, ai Corinzi (1°+2°lettera),
ai Filippesi, ai Romani, e a Filemone, e basta (le altre lettere deutero e trito paoline sono scritte da segretari che mettono il nome Paolo come PSEUDO-----EPIGRAFIA). Paolo era un Ebreo cittadino Romano che fabbricava tende militari(vendute nei 3 viaggi missionari di ATTI).ERa stato discepolo di GAMALIELE (secondo ATTI), conosceva il GRECO, era un persecutore di cristiani,ma secondo ATTI avrebbe avuto quello che ALESSIA chiama Rivelazione; diciamo per semplicità che si sarebbe convertito alla nuova "VIA". Secondo il Nuovo Testamento non avrebbe visto Gesù uomo da vivo. Però non essendo il N.T. un libro storico, si possono fare solo ipotesi.
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Re: L'INVENZIONE DI PAOLO DI TARSO

Messaggioda bgaluppi » martedì 17 ottobre 2017, 21:21

Esatto, Sandro. Paolo parlava ai gentili, in un mondo dominato dai pagani. Questo va tenuto ben presente quando leggiamo le sue parole. Come fai a dire che il NT non è un libro storico? È difficile fare questa affermazione, visto che contiene molte informazioni storiche. Abbiamo già discusso di questi argomenti sul forum, che peraltro non sono pertinenti alla discussione biblica. Se volessimo discutere della storicità di libri come Genesi o Deuteronomio, avremmo molti problemi a dimostrare la realtà di molti racconti e di molti personaggi (Mosè e Abraamo inclusi). Ma, di nuovo, usciremmo dalla discussione biblica. Ciò che interessa, è il testo della Bibbia.

Dunque, riguardo a Paolo, è meglio restare sul testo. Faccio davvero fatica a conciliare le parole di Paolo col cristianesimo. Vediamo quali sarebbero i punti salienti che indicherebbero una conformità tra la dottrina paolina e quella cristiano-cattolica (perché il protestantesimo è venuto molto dopo).

Un'ultima cosa. Paolo non si è convertito ad una "nuova via", ha semplicemente riconosciuto e accettato che Yeshùa l'ebreo era il messia atteso da Israele. Dunque, Paolo era ebreo ed è rimasto tale. Il cristianesimo se lo sono inventati altri, molto dopo di lui.
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Re: L'Enigma su Paolo

Messaggioda Sandro.48 » martedì 17 ottobre 2017, 22:14

Cerco di rispondere ad una parte della seconda risposta di BGALUPPI:"Ciò che interessa, è il testo della Bibbia.
Dunque, riguardo a Paolo, è meglio restare sul testo. Faccio davvero fatica a conciliare le parole di Paolo col cristianesimo. Vediamo quali sarebbero i punti salienti che indicherebbero una conformità tra la dottrina paolina e quella cristiano-cattolica (perché il protestantesimo è venuto molto dopo)."
La dottrina cattolica è venuta dopo più di 1.000 anni, perché fino al 1.000 le chiese cristiane erano tutte Ortodosse Autocefale e io non ho studiato SToria del Cristianesimo; in compenso ho eliminato la dottrina cattolica, nata dopo più di un millennio dopo Cristo. E poi è generico parlare di cristianesimo, perché in realtà esistono tanti cristianesimi, diversi fra di loro. Io dopo 2000 e passa anni celebro 500 anni il 31 ottobre dalla Riforma protestante, a cui la dottrina cattolica da te citata, si sta cercando di adeguare. - Rimarrebbero ancora alcune cose a cui rispondere, ma citando :
"siate prudenti come serpenti" io mi asterrò.
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Re: L' Enigma su Paolo.

Messaggioda Sandro.48 » martedì 17 ottobre 2017, 22:21

Tuttavia , BGALUPPI trovo interessante e da meditare, le seguenti tue parole:
"
Un'ultima cosa. Paolo non si è convertito ad una "nuova via", ha semplicemente riconosciuto e accettato che Yeshùa l'ebreo era il messia atteso da Israele. Dunque, Paolo era ebreo ed è rimasto tale. Il cristianesimo se lo sono inventati altri, molto dopo di lui."

Ci vorrei riflettere sopra.
Ultima modifica di Sandro.48 il mercoledì 18 ottobre 2017, 10:45, modificato 1 volta in totale.
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Re: L'Enigma su Paolo

Messaggioda Sandro.48 » mercoledì 18 ottobre 2017, 0:09

Sandro.48 ha scritto:Tuttavia , BGALUPPI trovo interessante e da meditare, le seguenti tue parole:
"
Un'ultima cosa. Paolo non si è convertito ad una "nuova via", ha semplicemente riconosciuto e accettato che Yeshùa l'ebreo era il messia atteso da Israele. Dunque, Paolo era ebreo ed è rimasto tale. Il cristianesimo se lo sono inventati altri, molto dopo di lui."

Ci vorrei riflettere sopra.


IL punto di vista Ebraico è svolto in questo link:
http://consulenzaebraica.forumfree.it/m/?t=73062153

17/10 23:22 Aizel.chorbah: http://consulenzaebraica.forumfr...t/m/?t=73062153

Se il link Ebraico non funzionasse , cliccare su:
http://consulenzaebraica.forumfree.it/m/
e poi ricercare 17/10 23:22 Aizel.chorbah (nel TagBoard in alto) ecc.
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Re: L'INVENZIONE DI PAOLO DI TARSO

Messaggioda Gianni » mercoledì 18 ottobre 2017, 4:36

Eccoci ad una delle grandi discussioni: l’apostolo Paolo!
Sandro dice che fa una faticaccia mentale ad affrontare le lettere paoline e parla di “metodo storico-filologico-critico”. Paroloni che perdono tutto, ma proprio tutto, il loro valore quando sono maneggiati dai teologi del cosiddetto cristianesimo.
Sandro dice che Paolo viene considerato il primo teologo del cristianesimo e che quindi ha inventato le interpretazioni teologiche, per cui non intende cambiare titolo alla discussione.

Il titolo dato da Sandro a questa discussione è: L’invenzione di Paolo di Tarso.
Chi ha inventato cosa? È stato Paolo ad essere stato inventato o sarebbe lui ad aver inventato il cristianesimo?
Un filo conduttore c’è: Gesù, cristianesimo, teologia cristiana. Tre espressioni una più brutta dell’altra che hanno in comune il totale allontanamento dalla Sacra Scrittura, deviazione in cui poi si recupera la Bibbia non come testo ma come pretesto.

Per cominciare, anzi per ricominciare seriamente, bisognerebbe iniziare col dare i nomi giusti alle cose e distinguere la verità dalla menzogna delle religioni. Si scoprirebbe così che Gesù non ha alcunché a che fare con lo Yeshùa giudeo, che cristianesimo è una parolaccia, che teologia cristiana è lo studio dell’apostasia e che la storia del cristianesimo è la bruttissima storia di quell’apostasia.
“San Paolo”, quello sì che è stato inventato. Gli si è attribuita una conversione mai avvenuta, gli si è attribuito l’obbligo di un copricapo per le donne, gli si è attribuita la più retrograda misoginia e altre brutture.
Gli apostati ed eretici cristiani se la cantano e se la suonano da soli.

Tutto viene considerato dal postumo e degenerato punto di vista “cristiano”. A nessuno viene in mente di partire dall’inizio ovvero da Israele e dalla Sacra Scrittura e lì fermarsi. Si parte invece dal dopo, e così non si capisce che il cristianesimo fu una grande deviazione che poi generò figlie di prostituzione: tutte le religioni cristiane, nessuna esclusa.
Per certi versi il cristianesimo ha fatto peggio del maomettanesimo. Questo ha preso un uomo mezzo egiziano, Ismaele, cacciato da Dio, e ci ha costruito sopra tutta una teologia scopiazzata dalla Bibbia. Il cristianesimo ha preso un uomo giudeo, Yeshùa, e lo ha stravolto, chiamandolo Gesù e – bestemmiando – lo ha reso Dio; del suo più fedele e zelante discepolo, Shaùl di Tarso, ne ha fatto “San Paolo”, attribuendogli una teologia deviata. I protestanti, tutti, gli hanno tolto solo il “San” ma hanno mantenuto tutto il castello di menzogne.

A ragione in quel giorno Yeshùa dirà a tutti questi lestofanti: “Andatevene da me, malfattori. Non vi conosco”.
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