Le prove storiche su Gesù re d'Israele

Re: Le prove storiche su Gesù re d'Israele

Messaggioda Gianni » venerdì 13 gennaio 2017, 6:19

Caro Armando, forse non ho capito io il tuo ragionamento, ma come fai a dire che "che nei vangeli quella parola, coinvolge esclusivamente solo Gesù e Dio"? Tu stesso citi dei passi in cui un servo o una persona umile si prostra così come facevano gli orientali e in tali casi l'adorazione è del tutto fuori luogo.
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Re: Le prove storiche su Gesù re d'Israele

Messaggioda Armando » venerdì 13 gennaio 2017, 6:49

Buon giorno Gianni .

È vero quello che dici ...ma solo in parte.
Stiamo parlano intanto di una parabola , dove il re rappresenta tanto per cambiare proprio Gesù. E Gesù sta parlando proprio di se stesso, e del suo regno, quindi...

Quindi non cambia niente .
Quando si parla di Gesù nei vangeli posso dire senza essere smentito che chi scrive quei racconti mette il prostrarsi davanti alla sua persona alla pari di quella di Dio.

Il versetto mi permetto di farti notare dice qualcosa in più che doveva colpirti invece ...
Matteo 18:26
Perciò il servo, gettatosi a terra, gli si prostrò davanti, dicendo: "Abbi pazienza con me e ti pagherò tutto".

Ci sono due azioni diverse ,il servo si gettò a terra , e la seconda è che si prostrò. Questo non è un semplice inchino ma adorazione .



23 Perciò il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi. 24

Ciao
Ultima modifica di Armando il venerdì 13 gennaio 2017, 7:19, modificato 1 volta in totale.
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Re: Le prove storiche su Gesù re d'Israele

Messaggioda Gianni » venerdì 13 gennaio 2017, 7:13

Ora ho capito, Armando, cosa intendevi. Ma non ti sembra di esagerare nel prendere alcuni elementi della parabola che sono semplicemente descrittivi per vedervi significati che non ci sono? Questa operazione la fanno i cattolici e altri con la parabola del ricco e di Lazzaro per volervi vedere a tutti i costi il loro inferno di fuoco, dimenticando che il baratro, la goccia d’acqua e il seno di Abraamo sono solo iperboli orientali.

Comunque, ecco altri passi che illustrano l’uso orientale di prostrarsi e di rendere omaggio:
Mt 8:2;9:18;15:25;20:20.
Ne ho citato solo alcuni, ma ti invito ad esaminare in particolare At 10:25.
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Re: Le prove storiche su Gesù re d'Israele

Messaggioda Armando » venerdì 13 gennaio 2017, 7:24

Scusami Gianni, ma ho modificato il mio precedente messaggio,appena posso ti rispondo.
Ciao
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Re: Le prove storiche su Gesù re d'Israele

Messaggioda bgaluppi » venerdì 13 gennaio 2017, 8:16

Armando, ti ho citato quei versetti dalla LXX, la traduzione in greco della Bibbia ebraica, fatta da Settanta saggi ebrei. Il termine usato è lo stesso: proskynèo. Come vedi, anche prima di Yeshùa ci si inchinava davanti agli uomini. Volevo solo dimostrarti questo.
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Re: Le prove storiche su Gesù re d'Israele

Messaggioda bgaluppi » venerdì 13 gennaio 2017, 8:27

At 19:25:

ὁ Κορνήλιος πεσὼν ἐπὶ τοὺς πόδας προσεκύνησεν.
Cornelio essendo caduto ai piedi rese omaggio
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Re: Le prove storiche su Gesù re d'Israele

Messaggioda Armando » venerdì 13 gennaio 2017, 8:51

Per me Cornelio poteva anche baciargli i piedi a Gesù .lui era romano
Non ebreo ,cosa c'entra?
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Re: Le prove storiche su Gesù re d'Israele

Messaggioda LucaincercadiDio » venerdì 13 gennaio 2017, 9:27

Ciao Armando, aiutami a capire...cosa cerchi?
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Re: Le prove storiche su Gesù re d'Israele

Messaggioda bgaluppi » venerdì 13 gennaio 2017, 9:53

Armando, Gianni ti ha citato quel versetto (e altri) per mostrarti l'uso di inchinarsi in segno di rispetto che veniva praticato in quei tempi. E poi, scusa, se di venerazione si trattasse, perché mai Cornelio, un pagano, avrebbe dovuto venerare Pietro, ebreo? Io ti ho citato due passi da Genesi, in cui è mostrato l'inchino in forma di rispetto... Lot si inchina davanti agli angeli.
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Re: Le prove storiche su Gesù re d'Israele

Messaggioda bgaluppi » venerdì 13 gennaio 2017, 10:06

Guarda bene, Armando:

“Giacobbe scrutò l’orizzonte e vide che Esaù avanzava con quattrocento uomini. Allora divise i figli in tre gruppi tra Lia, Rachele e le due serve. Mise davanti le due serve e i loro figli, dietro Lia e i suoi figli e, come ultimi, Rachele e Giuseppe.” — ‭Gn‬ ‭33:1-2‬ ‭

Poi, il testo dice: “Egli stesso passò davanti a tutti e si inchinò sette volte fino a terra prima di arrivare vicino a suo fratello.” ‭‭(33:3‬).

והוא עבר לפניהם וישתחו ארצה שבע פעמים עד־גשתו עד־אחיו
αὐτὸς δὲ προῆλθεν ἔμπροσθεν αὐτῶν καὶ προσεκύνησεν ἐπὶ τὴν γῆν ἑπτάκις ἕως τοῦ ἐγγίσαι τοῦ ἀδελφοῦ αὐτοῦ.

L'ebraico ha שָׁחָה (shachah), che significa "inchinarsi giù", "prostrarsi". Quando è usato in riferimento a Dio, si può tradurre "adorare". La LXX traduce questo termine con προσκυνέω (proskynèo). Dunque, Giacobbe si prostrò sette volte davanti a uomini. Li stava adorando? Certamente no, li stava omaggiando.

La giusta traduzione dei termini shachah e proskynèo origina dal contesto; se l'atto di prostrazione è fatto davanti al Tabernacolo, è un atto di adorazione a Dio; se viene fatto davanti ad una statua, è un atto di idolatria; se viene fatto davanti ad un uomo, è un omaggio in segno di rispetto.

Anche oggi, l'inchino esprime omaggio e rispetto. Alla fine di un concerto, il musicista si inchina al pubblico in segno di rispetto.

Treccani ha scritto:inchino s. m. [uso sost. dell'agg. inchino "chinato"]. - [atto che si fa piegando un po' la persona o anche soltanto il capo per riverire qualcuno: fare un i.] ≈ (non com.) inchinamento. ‖ genuflessione, omaggio, ossequio, riverenza.
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