Battesimo dove e come?

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Gianni
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Re: Battesimo dove e come?

Messaggio da Gianni »

Per ciò che riguarda Luca, non va confusa la buona conoscenza della lingua con lo stile letterario. Il greco di Luca è tra i migliori delle Scritture Greche. Il suo Vangelo è un’opera letteraria destinata a lettori di cultura. I primi due capitoli sono i più aramaizzanti del Vangelo. Il che è spiegabile sia con il fatto che Luca, nell’essersi “accuratamente informato di ogni cosa dall'origine” (1:3), utilizzò documenti aramaici; sia col fatto che mantenendo gli aramaicismi ricostruisce artisticamente un colorito più semitico intessuto di reminiscenze dalle Scritture Ebraiche. Scrivendo per i pagani, Luca evita le parole semitiche che sostituisce con le corrispondenti greche.

Riguardo alle lingue parlate alla Pentecoste è detto in At 2:9-11: “Noi Parti, Medi, Elamiti, abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadocia, del Ponto e dell'Asia, Frigia e della Panfilia, dell'Egitto e delle parti della Libia cirenaica e pellegrini romani, tanto Giudei che proseliti, Cretesi e Arabi, li udiamo parlare delle grandi cose di Dio nelle nostre lingue”. Al v. 4 è spiegato: “Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre [ἑτέραις (etèrais)] lingue, come lo Spirito dava loro di esprimersi”. Si noti: “in altre lingue”. Essendo l’aramaico dato per scontato, viene detto “altre lingue”. Quanto al fatto che poi si dica “tanto giudei che …”, ciò è riassuntivo.

Aggiungo un particolare che sfugge del tutto a chi si limita a leggere la Bibbia usando le traduzioni. In At 21:40 si legge di solito nelle versioni bibliche: “[Paolo] parlò loro in ebraico”. Così non è. Nel vero testo biblico è scritto ἐβραΐδι διαλέκτῳ (ebraìdi dialèkto), “in ebraico dialetto”, ovvero in aramaico.
speculator2
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Re: Battesimo dove e come?

Messaggio da speculator2 »

"udiamo parlare nelle nostre lingue delle magnifiche cose di Dio ".

Sempre anche in passato si è parlato delle magnifiche cose di Dio. Alla Pentecoste sì comincio a parlare delle magnifiche cose di Dio in varie lingue.
Il discorso di Pietro al versetto 22 è rivolto a "uomini di Israele ".
Al versetto 5 "ora dimoravano a Gerusalemme giudei, uomini riverenti di ogni nazione che è sotto il cielo ".

La traduzione del nuovo mondo 1987 al versetto 4 ha "diverse lingue" invece di "altre lingue".

Mi pare ci sia una dicotomizzazione: ebraico-aramaico di Galilea contro "altre (o diverse) lingue".
speculator2
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Re: Battesimo dove e come?

Messaggio da speculator2 »

"udiamo parlare nelle nostre lingue delle magnifiche cose di Dio ".

Sempre anche in passato si è parlato delle magnifiche cose di Dio. Alla Pentecoste sì comincio a parlare delle magnifiche cose di Dio in varie lingue.
Il discorso di Pietro al versetto 22 è rivolto a "uomini di Israele ".
Al versetto 5 "ora dimoravano a Gerusalemme giudei, uomini riverenti di ogni nazione che è sotto il cielo ".

La traduzione del nuovo mondo 1987 al versetto 4 ha "diverse lingue" invece di "altre lingue".

Mi pare ci sia una dicotomizzazione: ebraico-aramaico di Galilea contro "altre (o diverse) lingue".
speculator2
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Re: Battesimo dove e come?

Messaggio da speculator2 »

Sono completamente d'accordo con Gianni su quanto ha scritto riguardo a Luca.
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Gianni
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Re: Battesimo dove e come?

Messaggio da Gianni »

Buona giornata a te, Speculator2.
Per la precisione, Pietro di rivolse dapprima agli uomini di Giudea e a tutti abitanti di Gerusalemme (At 2:14), poi agli uomini d’Israele (At 2:22) e infine a “tutta la casa d’Israele” (At 2:36). Le prime due categorie (giudei e gerosolimitani) facevano parte della Casa di Giuda. Altro è la Casa di Israele sperduta per il mondo (che Yeshùa chiama “altre pecore”) e che Dio ha promesso di riunire di nuovo insieme per essere – usando le parole di Yeshùa - “un solo gregge”.
speculator2
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Re: Battesimo dove e come?

Messaggio da speculator2 »

Mi pare che Pietro insieme agli 11 si rivolgesse a "uomini di Giudea e voi tutti abitanti di Gerusalemme "ma da quanto dice si capisce che il discorso è rivolto a ebrei o proseliti; persone che non conoscevano le scritture non avrebbero capito niente. Erano, come detto nel versetto 5 "giudei, uomini riverenti di ogni nazione...... " È escluso che si rivolgesse a tutti gli abitanti di Gerusalemme perché non erano presenti.
Con uomini di Israele e tutta la casa d'Israele non credo si riferiva alle 10 tribù disperse di Israele semplicemente parlava a persone che avevano la stessa altitudine attitudine d'Israele, cioè forte con Dio, nostante gli errori commessi uccidendo il messia.
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matteo97
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Re: Battesimo dove e come?

Messaggio da matteo97 »

Ritornando in argomento, molte persone hanno qualche reticenza ad essere battezzate perché hanno già ricevuto il battesimo da bambini per mezzo dell'aspersione o dell'immersione da qualche congregazione. La cosa importante da ricordare è che prima del battesimo ci deve essere pentimento ed autentica fede nel Vangelo (Atti 2:38; Mc. 16:15,16). Il battesimo è tale solo se ci sono questi presupposti prima dell'immersione in acqua (Da baptizo che significa immergere). Mt. 28:19,20 afferma che il battesimo è vincolato all'ascolto degli insegnamenti di Cristo, pertanto un bambino non è ancora in grado di pentirsi o di capire il vangelo. Nemmeno un'infermo di mente può comprenderlo e pertanto è invalido. L'aspersione non è sufficiente per partecipare al sacrificio di Gesù, così come un tuffo in piscina può rappresentare un'immersione in acqua ma non vuol dire ricevere il battesimo, perché la persona non è consapevole di rispondere al vero vangelo. Allo stesso modo chi si immerge ma crede in una falsa dottrina non può affermare di essere battezzato.

Esiste solo "una fede", cioè un complesso di dottrine che comprendono il vero vangelo e quindi un solo battesimo, il battesimo che avviene dopo aver creduto in una sola fede". "Un solo corpo (cioè una sola chiesa)... , come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo, un solo Dio" (Ef. 4:4-6). Non esistono due speranze, come sostengono chi non fa differenza se il premio sarà in cielo o in terra. Esiste "un solo Dio", pertanto Gesù non è Dio. Quindi, se quando abbiamo ricevuto il battesimo non capivamo ancora i dogmi principali del vangelo come il regno di Dio, la natura di Dio e di Gesù, ecc., allora il nostro primo "battesimo" non era valido.

Giovanni Battista immergeva le persone dopo avergli chiesto di pentirsi e di avergli insegnato alcune cose su Gesù (Mc. 1:4; Lc. 1:77) ma ciò non era sufficiente. Gli Atti 19:1-5 riportano che alcuni fra quelli battezzati da Giovanni dovevano essere ribattezzati perché non avevano compreso fino in fondo la dottrina. Anche noi dovremmo chiederci se la nostra prima immersione fu un vero pentimento e un nuovo inizio. Ciò può essere vero, ma non elimina il bisogno di ricevere "il vero e solo battesimo" che avviene solo dopo aver compreso fino in fondo tutti gli elementi dell' "unica fede".

Altri esempi di battesimi si trovano nella Bibbia
Gli Atti 8:26-40 raccontano di un ufficiale etiope che mentre era alla guida di un carro in viaggio nel deserto, leggeva la Bibbia. Egli incontrò Filippo che si mise a spiegargli le verità fondamentali del vangelo e soprattutto la necessità del battesimo. In termini concreti sembrerebbe impossibile poter ricevere il sacramento del battesimo in pieno deserto, ma Dio non impartisce comandi che non possono essere obbediti dai suoi figli. "Proseguendo lungo la strada, giunsero a un luogo dove c'era acqua", cioè un oasi, dove il funzionario poté essere battezzato (Atti 8:36). Questo avvenimento è una risposta inequivocabile all'infondata opinione secondo cui il battesimo per immersione fosse valido solo in presenza di un ampio bacino di acqua facilmente accessibile.

La vita del carceriere di Filippi fu improvvisamente sconvolta a causa di un terribile terremoto che distrusse interamente la sua sicurissima prigione. I prigionieri ebbero così la possibilità di scappare, cosa che gli sarebbe potuta costare la vita. La sua fede nel vangelo divenne così forte che "a quella medesima ora della notte…subito si fece battezzare" (Atti 16:33). Se c'era qualcuno che avrebbe potuto avere una buona scusa per ritardare il battesimo fu certamente lui. Il peggior terremoto avvenuto in Grecia negli ultimi 3000 anni, un'orda di temibili prigionieri in fuga che avrebbero rappresentato la più grande evasione della storia, la minaccia di morte per inadempienza al servizio che pendeva sulla sua testa: nonostante ciò egli capì subito quale fosse la cosa più importante per la salvezza della sua vita eterna. Quindi superò i problemi immediati del mondo circostante (cioè il terremoto), le pressioni del suo impegno quotidiano e il grosso tormento psicologico che stava attraversando, per farsi battezzare. Molti aspiranti al battesimo che hanno ancora qualche titubanza a riguardo dovrebbero prendere esempio da quest'uomo. Se egli scelse di compiere un tale atto di fede è evidente che egli possedeva già una profonda conoscenza del vangelo, dal momento che la vera fede proviene solo dall'ascolto della parola di Dio (Rom. 10:17 cfr. Atti 17:11).

L'apostolo Paolo ebbe una visione folgorante di Cristo che turbò a tal punto la sua coscienza da spingerlo immediatamente "E improvvisamente …fu subito battezzato" (Atti 9:18). Anche in questo caso ci deve essere stata una forte tentazione a ritardare il battesimo, per via della prominente posizione sociale di Paolo e della sua carriera segnata nel mondo giudaico. Ma questa stella nascente del mondo ebraico prese la giusta ed immediata decisione di farsi battezzare e pubblicamente abiurò la sua vita precedente. Egli poi rifletté sulla sua scelta di farsi battezzare: "Ma quello che poteva essere per me un guadagno, l'ho considerato una perdita a motivo di Cristo. … ho lasciato perdere tutte queste cose (ovvero le cose che un tempo erano per lui "un guadagno), e le considero come spazzatura, al fine di guadagnare… dimentico del passato (delle cose della sua precedente vita giudea) e proteso verso il futuro, corro verso la mèta per arrivare al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù" (Fil. 3:7,8,13,14).
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Gianni
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Re: Battesimo dove e come?

Messaggio da Gianni »

Matteo, vorrai scusami ma mi sento di fare alcune precisazioni.

La fede non è un complesso di dottrine.

Non è vero che “Giovanni Battista immergeva le persone dopo avergli chiesto di pentirsi e di avergli insegnato alcune cose su Gesù”. Il battesimo di Giovanni era in vista del pentimento. Quanto a Yeshùa, il battezzatore arrivò a dubitare che fosse il Messia, per cui non poteva insegnare nulla su di lui, tantomeno prima del battesimo. Egli indirizzava però a Yeshùa.

L’ufficiale etiope credeva già nel Dio uno e unico di Israele, gli mancava solo di accettare Yeshùa come Messia. Cosa che fece e quindi fu battezzato.

“Sacramento del battesimo”? Il battesimo non è un sacramento.
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matteo97
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Re: Battesimo dove e come?

Messaggio da matteo97 »

Hai ragione Gianni perdonami per le inesattezze che ho scritto. Comunque una domanda da porre ce l'ho: è possibile oggi essere battezzati e che significato si deve attribuire al battesimo? Parlandoci chiaro, nessuna delle chiese cosiddette cristiane contiene la piena verità del vangelo e delle sacre scritture. Certo ci sono alcune denominazioni che sono più vicine a ciò che insegna la Bibbia rispetto ad altre, alcune che giustamente non praticano il pedobattesimo o il "battesimo" per aspersione, altre che giustamente non credono nella Trinità e che non battezzano secondo questa ma credono anche falsamente che Cristo preesisteva in cielo come l'arcangelo michele (i testimoni di geova) e via dicendo. Ad ogni modo tutte queste battezzano con lo scopo di far aderire il candidato alla nuova realtà della denominazione di appartenenza. Insomma essere battezzati credendo nella Trinità o in qualsiasi altra dottrina non biblica costituisce un battesimo valido? E poi chi è che ha l'autorità di battezzare oggi? Una chiesa, un gruppo di persone oppure anche il singolo può se è biblicamente accettabile autobattezzarsi? Gradirei una risposta a queste domande.
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Salvatore Tarantino
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Re: Battesimo dove e come?

Messaggio da Salvatore Tarantino »

Auto battezzarsi no. Occorre un battezzatore.
Può farlo chiunque crede, dove sono elencati i presupposti per fare il battezzatore? Io dico che deve essere quantomeno credente, perchè essendo parte fondamentale di questo atto, deve condividerne il significato.
Hai ragione, le chiese usano il battesimo come forma di iniziazione alla loro chiesa, ma il credente dovrebbe chiederlo per il suo vero scopo.
Il battesimo non è compromesso dall'adesione a dottrine errate, perchè è limitato ad un solo atto di fede: "io credo che Gesù Cristo è il Figlio di Dio"; questa dichiarazione bastò a Filippo per battezzare l'eunuco etiope.
Il battesimo è una tappa del proprio cammino di fede, ci sarà tempo anche dopo per rendersi conto che determinate dottrine sono errate, e quindi abbandonarle, senza per questo ritenere che il proprio battesimo non sia valido.
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