1 Giovanni 5, 20

1 Giovanni 5, 20

Messaggioda Luigi » mercoledì 25 marzo 2020, 19:48

Ciao Gianni, stavo leggendo un po dai tuoi studi , e mi sono soffermato su quello dal titolo : Yoshua è Dio ?
Ora leggendo in esso sono giunto ,dove affronti il passo di 1 Giovanni come dal titolo della discussione, dove proponi la giusta traduzione " così come scrivi tu stesso" in armonia con tutta la bibbia, e la riporto ,in grassetto :

1Gv 5:20: “Il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato intelligenza per conoscere colui che è il Vero; e noi siamo in colui che è il Vero, cioè, nel suo Figlio Gesù Cristo. Egli è il vero Dio e la vita eterna”. Ah, le traduzioni! Ecco quella giusta, in armonia con tutta la Bibbia: “Sappiamo che il figlio di Dio venne e ci diede discernimento per conoscere il vero. E noi siamo nel vero per mezzo di suo figlio Yeshùa il consacrato. Il vero è questo: Dio e la vita eterna”. Quasi bene traduce TNM: “Ma sappiamo che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato la capacità intellettuale di acquistare conoscenza del Vero. E noi siamo uniti al Vero, per mezzo del Figlio suo Gesù Cristo. Questi è il vero Dio e la vita eterna”.

Ora riporto il testo greco della Nuova Riveduta, con la relativa traduzione:

1^ Giovanni 5:20 Sappiamo {o‡damen oida} pure {d de} che {Óti hoti} il {Ð ho} Figlio {uƒÕj huios} di {toà ho} Dio {qeoà theos} è venuto {¼kei hêkô} e {kaˆ kai} ci {¹m‹n egô} ha dato {dšdwken didômi} intelligenza {di£noian dianoia} per {†na hina} conoscere {ginèskwmen ginôskô} colui che {tÕn ho} è {-} il Vero {¢lhqinÒn alêthinos}; e {kaˆ kai} noi siamo {™smn eimi} in {™n en} colui che {tù ho} è {-} il Vero {¢lhqinù alêthinos}, cioè {-}, nel {™n en tù ho} suo {aÙtoà autos} Figlio {uƒù huios} Gesù {„hsoà Iêsous} Cristo {cristù Christos}. Egli {oátÒj houtos} è {™stin eimi} il {Ð ho} vero {¢lhqinÕj alêthinos} Dio {qeÕj theos} e {kaˆ kai} la vita {zw¾ zôê} eterna {a„ènioj aiônios}.

Ora ,è evidente che ,la traduzione che proponi, non può essere quella giusta, se vi poni delle aggiunte estranee al testo .
Quindi ti chiedo:
Puoi spiegare l'aggiunta che riporti di seguito, nella tua traduzione, la quale non si trova nel testo greco ?
Per mezzo di
Buona serata
Luigi
 
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Re: 1 Giovanni 5, 20

Messaggioda Luigi » sabato 28 marzo 2020, 15:07

Buongiorno
Gianni, sebbene la tua presenza nel forum, noto che non hai dato replica alla mia domanda di tre giorni fa, vi è qualche motivazione..?
Buona serata
Luigi
 
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Re: 1 Giovanni 5, 20

Messaggioda Gianni » sabato 28 marzo 2020, 19:41

Caro Luigi, credo di aver spiegato bene ogni cosa nel mio scritto che hai citato. Comunque, trovi altre spiegazioni nella domanda n.48. L’analisi di 1Gv 5,20 e nella domanda n. 97. Domande su 1Gv 5,20, qui: https://www.biblistica.it/wordpress/?page_id=4369.
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Re: 1 Giovanni 5, 20

Messaggioda Luigi » domenica 29 marzo 2020, 13:15

Precisato ciò, andiamo ad analizzare la frase. Eccola con la nostra traduzione interlineare.
Nostra perché fatta da noi, ma corrisponde esattamente parola per parola al testo originale.

οἴδαμεν δὲ ὅτι ὁ υἱὸς τοῦ θεοῦ ἥκει καὶ δέδωκεν ἡμῖν διάνοιαν
òidamen dè òti o yiòs theù èkei kài dèdoken emìn diànoian
sappiamo poi che il figlio di Dio è venuto e ha dato a noi intelligenza
ἵνα γινώσκομεν τὸν ἀληθινόν καί ἐσμεν ἐν τῷ ἀληθινῷ
ìna ghinòskomen tòn alethinòn kài esmen en tò alethinò
affinché conosciamo il vero e siamo in il vero
ἐν τῷ υἱῷ αὐτοῦ Ἰησοῦ Χριστῷ
en tò yiò autù Iesù Christò
in il figlio di lui Yeshùa unto

Caro Gianni, senza alcuna polemica.
Questa di sopra è la traduzione interlineare del passo in questione, che riporti.
In esso non leggo che il testo originale, recita: per mezzo di {di' dia} , inserito nella lezione tua, riportata da me nel primo post, tantomeno, nella traduzione di sopra ,che riproponi.

Sebbene le tue spiegazioni, non leggo la motivazione.
Io ho posto semplicemente l'obiezione circa quella aggiunta che tu riporti nella tua traduzione "per mezzo di, che è la traduzione del greco {di' dia} aggiunta quindi che non si trova nel testo greco originale di 1^ Giovanni 5, 20.

Ora esaminando le due lezioni che mi hai citato, non leggo la motivazione, che ti spinge ad inserirla, che qualunque fosse, risulta comunque arbitraria "consentimeno visto quanto".

Quindi puoi spiegare come : corrisponde esattamente parola per parola al testo originale"parole tue" , e il perchè di tale aggiunta ?

Buona Domenica a tutti
Luigi
 
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Re: 1 Giovanni 5, 20

Messaggioda Gianni » domenica 29 marzo 2020, 17:27

Caro Luigi, se tu ti fossi preso la briga di leggere con attenzione quanto ti avevo segnalato, avresti trovato la risposta alla tua obiezione.

Ti cito dalla risposta a domande n. 48:
Giovanni dice anche che essi sono “nel vero” attraverso Yeshùa: “Siamo in il vero in il figlio di lui Yeshùa unto”; qui la preposizione ἐν (en) ha valore strumentale, perché è Yeshùa che ha dato intelligenza di conoscere “il vero”.

Ora ti cito dalla risposta a domande n. 97:
Come si nota, il τῷ (tò) nella sezione e) è stato tradotto con valore strumentale: “Per mezzo del
Figlio suo”. Tale valore non è affatto raro nel greco biblico. – Cfr. G. Tedeschi, A. Borelli, Corso
di lingua greca
, pag. 366, Tavola 4, “Dativo strumentale”, Lattes, Torino.
Questo valore strumentale è richiesto dal fatto che Yeshùa, nello stesso versetto, è presentato
come il mezzo per conoscere il Verace, che è Dio. Si spiega così anche la connessione delle due
parti (“Noi siamo nel Verace”, “per mezzo del Figlio suo”) senza la congiunzione καί (kài) che ci
vorrebbe se esse fossero tra loro coordinate. Infine, “il Verace” assume il significato univoco di
Dio, che è il Verace per eccellenza, titolo che in Apocalisse passa a Yeshùa in quanto egli è
l’Amen di Dio con cui si realizzano le divine promesse.
In questa nuova traduzione diviene comprensibile perché “il Verace” (ὁ ἀληθινὸς, o alethinòs)
ha l’articolo: funge da soggetto nella sezione f). L’οὗτος (ùtos) diviene predicato nominale e si
riferisce a quanto segue anziché a quel che precede, per cui anche “Dio e vita eterna” ad esso
riferiti mancano anch’essi d’articolo essendo in funzione nominale.


A pag. 2 sono poi riportati alcuni esempi biblici di dativo strumentale in cui il dativo è tradotto “per mezzo”.

Non si tratta quindi di una aggiunta, come sostieni, ma della traduzione esatta.
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