Israele e salvezza per Grazia

Re: Israele e salvezza per Grazia

Messaggioda Gianni » domenica 2 dicembre 2018, 4:22

Concordo con Mattia: ottime considerazioni, Bruno.

A Bruno vorrei comunque togliere il dubbio che – come lui scrive – sia una speculazione affermare che poiché Cristo è stato reso sacerdote di Dio in eterno, le norme sacerdotali o estetiche vadano considerate superate. Infatti, lo dice chiaramente il dotto scrittore di Ebrei: “Se dunque la perfezione fosse stata possibile per mezzo del sacerdozio levitico (perché su quello è basata la legge data al popolo), che bisogno c'era ancora che sorgesse un altro sacerdote secondo l'ordine di Melchisedec e non scelto secondo l'ordine di Aaronne? Poiché, cambiato il sacerdozio, avviene necessariamente anche un cambiamento di legge” (Eb 7:11,12). La legge cerimoniale cambia con Yeshùa: non più un sacerdozio levitico e non più sacrifici cruenti, ma un sacerdozio e sacrifici spirituali.
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Re: Israele e salvezza per Grazia

Messaggioda bgaluppi » domenica 2 dicembre 2018, 15:11

Tornando al testo pubblicato da Gianni e alla tradizione del messia sofferente, essa era indubbiamente nota ai giudei del I sec. È scritta sul Midrash Haggadah, su cui riporto ciò che dice la Jewish Encyclopedia:

“L'intera ricchezza dell'haggadic Midrash è stata conservata in una serie di opere molto diverse, che, come tutte le opere della letteratura tradizionale, sono il risultato di varie collezioni e revisioni, e il cui contenuto è nato molto tempo prima che fossero ridotte a scrittura. Le prime tracce dell'esegesi midrashica si trovano nella Bibbia stessa (vedi [voce] Midrash); mentre al tempo dei Soferim lo sviluppo del Midrash Haggadah ricevette un potente slancio e furono poste le basi per i servizi pubblici che presto avrebbero offerto il mezzo principale per la coltivazione dell'esegesi biblica. Molto del Midrash Haggadah, spesso mescolato con elementi estranei, si trova negli Apocrifi, negli Pseudepigrapha, nelle opere di Giuseppe e di Filone, e nella rimanente letteratura giudaico-ellenistica; ma l'esegesi haggadica raggiunse il suo massimo sviluppo nella grande epoca del periodo Mishnaic-Talmudico, tra il 100 e il 500 C.E., quando tutti i suoi diversi rami furono completamente elaborati. L'Haggadah degli Amoraim è la continuazione di quella dei Tannaim; e, secondo Bacher, non c'è davvero alcuna differenza tra gli Amoraim e i Tannaim con riferimento all'Haggadah.”.

Dunque, i giudei del periodo del II tempio erano perfettamente a conoscenza di certe tradizioni. Ecco da dove probabilmente traggono origine le parole di Yeshùa:

“Come il lampo che, guizzando da una estremità all'altra del cielo, illumina ogni cosa, così sarà anche il Figlio dell'uomo nel suo giorno. Ma prima è necessario che egli soffra molte cose e sia rigettato da questa generazione.” — Lc 17:24,25

Adesso vorrei far notare come il messia sofferente non sia necessariamente il cosiddetto “ben Yosef”, ma certamente il redentore della casa di Israele, che svolge funzione espiatoria. Su Pesiqtah Rabbah, in merito al messia sofferente, si legge:

“«I loro peccati saranno caricati su di te come un giogo di ferro; essi soffocheranno il tuo spirito. Per causa dei loro peccati, la tua lingua s’attaccherà al tuo palato. Accetterai questo? Altrimenti, Io toglierò questo decreto su di te». Il Messia rispose: «Sovrano dell’universo, quanto durerà questo?»; Elohim gli disse: «Efrayim, Mio unto in verità, già dai sei giorni della Creazione tu hai preso questo peso su di te. Adesso, il tuo dolore è il Mio dolore». Il Messia rispose: «Sovrano dell’universo, io accetto questo con allegrezza nella mia anima e gioia nel mio cuore, affinché neppure uno della Casa di Israele perisca; non solo quelli viventi, ma anche quelli già morti. Basta al servo essere come il suo maestro»” — Midrash Pesqitah Rabbah, 36

La prima domanda che sorge è: da dove, la tradizione, trae spunto per questa figura del messia sofferente? I maestri di Israele non si inventavano certo le cose dal nulla, ma basavano le loro interpretazioni sul Tanach. Se è pur vero che la maggioranza — se non la totalità — degli esegeti ebrei applica Is 53 al popolo di Israele, il Targum Jonathan specifica che la lettura è applicabile al messia. Poco prima del cap. 53, dopo che la figura del servo è applicata a Israele, il Targum specifica:

“13 Ecco, il mio servo, il Messia, prospererà. Egli sarà esaltato ed elevato e sarà molto forte. 14 Come la casa d'Israele sperò ansiosamente per lui molti giorni (che era povera tra le nazioni, il loro aspetto e il loro splendore erano peggiori di quello dei figli degli uomini) 15 così Egli disperderà molte nazioni; Davanti a Lui i re taceranno; essi metteranno le loro mani sulle loro bocche, perché ciò che non è stato loro detto vedranno; e quelli che non hanno ascoltato considereranno.” — Is 52:13-15

Dopodiché, il servo del cap. successivo è applicabile anche al messia e non più necessariamente solo a Israele. In effetti, parte della tradizione identifica il lebbroso di Is 53 col messia sofferente (vado a memoria, ho citato i riferimenti in altre cartelle). Tutto ciò dimostra come la figura del messia sofferente fosse ampiamente diffusa tra i giudei al tempo di Yeshùa e prima (anche il Castelli lo conferma, nel suo libro “Il Messia secondo gli ebrei”).

La cosa particolarmente interessante è che il Targum specifica che era la casa di Israele ad aspettarlo (Is 52:14), e la Pesiqtah Rabbah conferma che tale messia è quello della casa di Israele. Altra cosa degna di nota è la frase del Midrash “Basta al servo essere come il suo maestro”, che Yeshùa riprende in Mt 10:25: “Basta al discepolo di essere come il suo maestro e al servo come il suo padrone”.
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Re: Israele e salvezza per Grazia

Messaggioda Gianni » domenica 2 dicembre 2018, 15:18

Grazie, Antonio, per le tue interessanti citazioni.
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Re: Israele e salvezza per Grazia

Messaggioda Israel75 » domenica 2 dicembre 2018, 21:08

Ah ecco ,-(Eb 7:11,12)- questo verso non lo conoscevo bene anche se probabilmente l'ho "sentito" da qualche parte probabilmente uno dei tuoi studi. Grasssssie Gianni. :-)

Scusate un'ultima cosa (forse sarebbe bello aprire un tema separato):

Ragionando devo dire in verità che è un punto molto controverso a mio avviso , anche perchè se il dotto di Ebrei dice che cambia il sacerdozio , afferma indirettamente che cambia la Torah. :-? :-? :-? Eppure Yeshua dichiarò come ben sappiamo che neppure una particella sarebbe stata annullata da Essa. Mt5: 18 Poiché in verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, neppure un iota o un apice della legge passerà senza che tutto sia adempiuto.
A questo punto verrebbe sa chiedersi se quel "adempiuto" si riferisca non alla fine del mondo , ma alla morte e resurrezione.In quest'ultimo caso il discorso sarebbe molto chiaro.
E' un punto chiave davvero importante credo ( sarei curioso di sapere chi era l'autore di Ebrei :YMSMUG: :YMSMUG: :YMSMUG:) , infatti sostiene per come la vedo la tesi dei 2 regimi di osservanza tra ortodossi e gentili. I primi vogliono seguire i regolamenti levitici? Bene! sono quindi obbligati a osservare la Legge dalla prima all'ultima riga(come afferma Paolo). I secondi che hanno creduto in Yeshua invece osserveranno i fondamentali cioè Comandamenti in Dt cap.5 o Es cap.20 , più le disposizioni apostoliche in materia di fede , comportamento e decoro.

Ma forse stiamo dicendo la stessa cosa.....
Shalom
(Giac 4:6) Anzi, egli ci accorda una grazia maggiore; perciò la Scrittura (Is 10:33,Lc 18:14) dice: «Dio resiste ai superbi e dà grazia agli umili».
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Re: Israele e salvezza per Grazia

Messaggioda bgaluppi » domenica 2 dicembre 2018, 21:59

Ciao Bruno, ci apro una discussione, il tema è parecchio interessante e ho già alcune riflessioni da fare...
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Re: Israele e salvezza per Grazia

Messaggioda Israel75 » lunedì 3 dicembre 2018, 0:11

:YMHUG:
Shalom
(Giac 4:6) Anzi, egli ci accorda una grazia maggiore; perciò la Scrittura (Is 10:33,Lc 18:14) dice: «Dio resiste ai superbi e dà grazia agli umili».
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Re: Israele e salvezza per Grazia

Messaggioda bgaluppi » lunedì 3 dicembre 2018, 13:52

Ciao Bruno, ecco qua:

viewtopic.php?f=5&t=1597

Aspetto vostre considerazioni. :-)
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Re: Israele e salvezza per Grazia

Messaggioda Luigi » giovedì 6 dicembre 2018, 14:21

Ciao
Mi appare evidente ,che è vostra convinzione :-) ,che la tribù di Giuda ,non rientra nel disegno di Dio di una salvezza per Grazia, mediante la fede in Cristo Gesù il Signore, inquanto non fa parte delle pecore perdute della casa di Israele; vi chiedo se è questo il passo biblico oppure ve ne sono altri ai quali fate riferimento ?
Buona giornata
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Re: Israele e salvezza per Grazia

Messaggioda mimymattio » giovedì 6 dicembre 2018, 18:39

Ciao Luigi. Aspettavo ancora una risposta da te! :P
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Re: Israele e salvezza per Grazia

Messaggioda Luigi » giovedì 6 dicembre 2018, 19:00

Mimy l'hai avuta e non l'hai accettata :-(
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