Le prove storiche su Gesù re d'Israele

Re: Le prove storiche su Gesù re d'Israele

Messaggioda Gianni » mercoledì 11 gennaio 2017, 16:32

Caro Armando, prima che tu continui è il caso alleggerire di molto il tuo commento.
Quei maghi erano maghi e tali rimangono. La Bibbia condanna la magia.
Quanto all'adorazione, non sta scritta da nessuna parte, se non nella traduzione.
Avatar utente
Gianni
Site Admin
 
Messaggi: 5111
Iscritto il: giovedì 12 marzo 2009, 11:16
Località: Viareggio

Re: Le prove storiche su Gesù re d'Israele

Messaggioda Armando » mercoledì 11 gennaio 2017, 21:18

Abbasso molto volentieri i toni Gianni .

In effetti Ho dato a questi Magi dei termini esagerati , non conoscendo bene questi personaggi.
Da come mi hai risposto ,così in modo generico,ho fatto una ulteriore ricerca per capire meglio chi sono questi Magi , e ho scoperto, senza acqua calda che c'è solo un tipo candidato ad essere quello dei vangeli.

Dimmi se ti sembra più coretto quello che vado esporre.

magi
mà·gi/
sostantivo maschile plurale
1. Sacerdoti della antica religione persiana.
* I re magi, gli autorevoli personaggi orientali che, secondo il vangelo di Matteo, giunsero a Betlemme per onorare il bambino Gesù.
*
*
* Di Magi autorevoli lasciando quelli napoletani ed altri ho trovato solo questi .


Magi (zoroastrismo)
Antica casta sacerdotale ereditaria della religione zoroastriana.

Zoroastro fu il fondatore di un movimento religioso nella Persia del VI-V secolo prima di Cristo. Nato nell'odierno Afghanistan nel 630, egli desiderava diventare sacerdote, ma si ribellò all'imperante culto mithriaco, rifiutandosi di sacrificare animali. Decise allora di abbandonare il sacerdozio per fare un lungo periodo di meditazione solitaria; all'età di trent'anni ricevette una rivelazione da Vohu Manah, un angelo mandatogli dal dio supremo Ahura Mazda. Egli divenne allora profeta della nuova religione e combatté con ancora maggior foga i sacrifici di animali, convinto che anche questi avessero un'anima. Dopo dieci anni di predicazione e di feroci dissidi con i sacerdoti di Mithra, egli lasciò il suo paese e raggiunse la Persia, dove ebbe la fortuna di convertire il re Ciro il Grande; la conversione appianò tutte le sue difficoltà ed egli rimase in Persia a fare proseliti fino alla sua morte, avvenuta a settantasette anni.

La religione di Ciro il grande che sappiamo fu chiamato da Dio "il suo pastore"Isaia 44:28
28 Io dico di Ciro: "Egli è il mio pastore;
egli adempirà tutta la mia volontà,
dicendo a Gerusalemme: 'Sarai ricostruita!'
e al tempio: 'Le tue fondamenta saranno gettate!'"»


O Addirittura messia Isaia 45:1 Così parla il SIGNORE al suo unto, a Ciro,
che io ho preso per la destra
per atterrare davanti a lui le nazioni,
per sciogliere le cinture ai fianchi dei re,
per aprire davanti a lui le porte,
in modo che nessuna gli resti chiusa.

Quindi mi scuso con tutti , anche con quei tre Magi se erano
Della stessa religione di Ciro .

Lo Zoroastrismo era una religione basata sull'adorazione di Ahura Mazda, dal nome del quale fu detta Mazdeismo. Fu la prima religione dualistica, che definì il male non come manifestazione del divino, ma derivante da un principio del tutto separato.
Il dio supremo era l'incarnazione della bontà, della verità e della luce, creatore dell'universo, degli uomini e degli animali; alla fine dei tempi egli avrebbe giudicato le anime, premiando i buoni e punendo i malvagi. Nell'arduo compito di badare al mondo veniva aiutato dallo Spirito Santo suo figlio e da sei
santi immortali. I nomi di questi santi compaiono ancora sui calendari tradizionali iraniani; sono protettori della terra, degli animali, del fuoco, dell'acqua, dei metalli e delle piante. Il culto del dio si svolgeva nei "Templi di fuoco", costruzioni a forma di torre, così chiamati perché vi ardeva sempre un fuoco, che veniva spento soltanto alla morte del re, per essere riacceso dal suo successore.

Non possiamo non vedere una vistosa somiglianza col pensiero contenuto nei vangeli ,con questa religione Zoroastriana .

Molto probabilmente ,anzi certamente quei Magi erano tutti e tre Zoroastri.
Sai bene cosa questo comporta, se non mi dai possibili alternative .


Tu mi dici che il termine adorare poi è solo nelle traduzioni , bene , indicami perpiacere il termine originale che da bravo bereano veneto vado a controllare.


Di Magi invece di cui non ritiro una virgola di tutte le mie accuse ho trovato questi per esempio.oltre che a quelli
Napoletani chiaramente.


Ger 39:1 Quando Gerusalemme fu presa, il nono anno di Sedechia, re di Giuda, il decimo mese, Nabucodonosor re di Babilonia venne con tutto il suo esercito contro Gerusalemme e la cinse d'assedio. 2 L'undicesimo anno di Sedechia, il quarto mese, il nono giorno, una breccia fu fatta nella città, 3 tutti i capi del re di Babilonia entrarono, e si stabilirono alla porta di mezzo: Nergal-Sareser, Samgar-Nebu, Sarsechim, capo degli eunuchi, Nergal-Sareser, capo dei magi, e tutti gli altri capi del re di Babilonia. 4 Quando Sedechia, re di Giuda, e tutta la gente di guerra li videro, fuggirono, uscirono di notte dalla città, per la via del giardino reale, per la porta fra le due mura, e presero la via della pianura. 5 Ma l'esercito dei Caldei li inseguì e raggiunse Sedechia nelle campagne di Gerico. Lo catturarono, lo condussero su da Nabucodonosor, re di Babilonia, a Ribla, nel paese di Camat, dove il re pronunciò la sua sentenza su di lui. 6 Il re di Babilonia fece scannare i figli di Sedechia, a Ribla, sotto i suoi occhi; il re di Babilonia fece pure scannare tutti i notabili di Giuda; 7 poi fece cavare gli occhi a Sedechia e lo fece legare con una doppia catena di bronzo per deportarlo a Babilonia. 8 I Caldei incendiarono il palazzo del re e le case del popolo, e abbatterono le mura di Gerusalemme; 9 Nebuzaradan, capo delle guardie, deportò a Babilonia il residuo della gente che era ancora nella città, quelli che erano andati ad arrendersi a lui, e il resto del popolo. 10 Ma Nebuzaradan, capo delle guardie, lasciò nel paese di Giuda alcuni dei più poveri fra il popolo i quali non avevano nulla, e diede loro in quel giorno vigne e campi.
11 Nabucodonosor, re di Babilonia, aveva dato a Nebuzaradan, capo delle guardie, quest'ordine riguardo a Geremia: 12 «Prendilo, veglia su di lui e non fargli del male, ma compòrtati verso di lui com'egli ti dirà». 13 Così Nebuzaradan, capo delle guardie, Nebusazban, capo degli eunuchi, Nergal-Sareser, capo dei magi, e tutti i capi del re di Babilonia 14 mandarono a prendere Geremia e lo fecero uscire dal cortile della prigione; lo consegnarono a Ghedalia, figlio di Aicam, figlio di Safan, perché fosse condotto a casa; così egli abitò fra il popolo.




Ciao
Ultima modifica di Armando il giovedì 12 gennaio 2017, 6:50, modificato 1 volta in totale.
Metà di un proverbio arabo...
"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità."
Armando
 
Messaggi: 255
Iscritto il: giovedì 19 novembre 2015, 15:10

Re: Le prove storiche su Gesù re d'Israele

Messaggioda LucaincercadiDio » giovedì 12 gennaio 2017, 3:02

Ciao Armando solo la versione riveduta e la riveduta di Luzzi traducono secondo me in modo corretto in capo dei Magi. Quasi tutte le versioni compresa la Septanta e la Vulgata riportano semplicemente Rabmag.

13 Misit ergo Nabuzardan princeps militiae, et Nabusezban, et Rabsares, et Neregel, et Sereser, et Rebmag, et omnes optimates regis Babylonis (vulgata Sistina)
13 misit ergo Nabuzardan princeps militiae et Nabu et Sesban et Rabsares et Neregel et Sereser et Rebmag et omnes optimates regis Babylonis

L'ultima sillaba della parola, magh, era l'indicazione tra Medi, Babilonesi e persiani per sacerdoti e sapienti o medici. Il Suo significato originale era "grande" o "potente"; Megas greco, Latino magis, magnus.
Si tratta chiaramente di un titolo.

Però molto difficilmente può essere accostato ai Magi per come intendi tu, perché di questo personaggio si pensa questo
(Geremia 39: 3, 13) un titolo a carico di Nergal-sharezer, probabilmente identico con il re chiamato Neriglissar greci. [NERGAL-SHAREZER] (probabilmente significa capo dei magi ; in ogni caso è stato "un ufficiale di grande forza e dignità alla corte babilonese e probabilmente ha dato a suo figlio la possibilità di ottenere il trono.")
Da storia profana e le iscrizioni, siamo portati a concludere che egli era il Neriglissar che ha ucciso Evil-merodach, figlio di Nabucodonosor e gli succedette sul trono di Babilonia (A.C. 559-556). Sposò una figlia di Nabucodonosor.

Invece la Holman bible dice,
rab' mag) Titolo del l'ufficiale Nergal-Sharezer (Geremia 39: 3 ,Geremia 39: 3,39:13 ). Il nome deriva dall accadico rab mugi . Il primo mezzo di elemento (rab ), "capo". Purtroppo, il significato del secondo elemento è sconosciuto. Se associato alla radice per magi, il Rab-mag è stato probabilmente l'ufficiale responsabile della divinazione (confrontare Ezechiele 21:21 ).
LucaincercadiDio
 
Messaggi: 101
Iscritto il: domenica 16 ottobre 2016, 14:41

Re: Le prove storiche su Gesù re d'Israele

Messaggioda LucaincercadiDio » giovedì 12 gennaio 2017, 3:14

Magi è la traslitterazione del termine Persiano antico magūsh, Accadico magūshu, Siriaco mgōshā,[12] passati al Greco màgos (μάγος, plurale μάγοι).
Si tratta di un titolo riferito specificamente ai sacerdoti dello Zoroastrismo tipici dell'Impero persiano.
"I tre re pagani vennero chiamati Magi non perché fossero versati nelle arti magiche, ma per la loro grande competenza nella disciplina dell'astrologia. Erano detti magi dai Persiani coloro che gli Ebrei chiamavano scribi, i Greci filosofi e i latini savi" —Ludolfo di Sassonia (m. 1378), Vita Christi.
Difatti la TNM riporta Matteo 2 Essendo Gesù nato a Betleem di Giudea ai giorni del re Erode, ecco, degli astrologi vennero da luoghi orientali a Gerusalemme, ( greco màgoi).
Anche la traduzione dei Vangeli di Wycliffe parla direttamente di "astrologi", non di "saggi". Nel XIV secolo la distinzione tra astronomia e astrologia non era ancora riconosciuta, e le due discipline cadevano entrambe sotto la seconda denominazione.
Anche se il sostantivo maschile magi (μαγοι) è stato usato un paio di volte in riferimento a una donna (nell'Antologia Palatina e in Luciano), l'appartenenza alla classe dei magi era riservata ai maschi adulti. Gli antichi magi erano persiani, e poiché i territori ad oriente della Palestina biblica coincidevano con l'impero persiano, ci sono pochi dubbi sull'origine etnica e sulla religione di appartenenza dei personaggi descritti nel vangelo di Matteo.

Si noti come il termine magi sia una traduzione artificiosa atta ad evitare il termine piuttosto sgradevole di maghi che indicava i ciarlatani e gli imbroglioni.
La differenza tra mago/maghi e magio/magi, spiega il DELI (che cita da R. Schmitt in Glotta XLIX), «è intervenuta proprio per individuare univocamente i Magi del racconto evangelico da tutti gli altri maghi.» Storicamente il magio era un «sacertode dell'antica religione persiana, seguace della dottrina di Zarathustra, cultore di una religione politeistica, adoratore del fuoco e del sole e dedito anche a pratiche esorcistiche e divinatorie; costituí la casta sacerdotale del paese; talora esercitò anche il potere politico.» (Battaglia) Le due parole, mago/magio derivano, attraverso la mediazione del greco e del latino, dal persiano antico magush, «sacerdote persiano».

Direi che ci siamo no?
LucaincercadiDio
 
Messaggi: 101
Iscritto il: domenica 16 ottobre 2016, 14:41

Re: Le prove storiche su Gesù re d'Israele

Messaggioda Armando » giovedì 12 gennaio 2017, 6:31

LucaincercadiDio, se ci siamo?

Penso proprio di sì .

Il tuo intervento rende il tutto più completo a mio avviso .

Piacere di fare la tua conoscenza amico mi serviva proprio un aiuto del tuo calibro per questa discussione ,e magari su altre

Ciao
Metà di un proverbio arabo...
"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità."
Armando
 
Messaggi: 255
Iscritto il: giovedì 19 novembre 2015, 15:10

Re: Le prove storiche su Gesù re d'Israele

Messaggioda Armando » giovedì 12 gennaio 2017, 9:04

LucaincercadiDio saresti così gentile nel trovare diciamo dei "rinforzini " a riguardo il credo Di Dario?

Ciao
Metà di un proverbio arabo...
"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità."
Armando
 
Messaggi: 255
Iscritto il: giovedì 19 novembre 2015, 15:10

Re: Le prove storiche su Gesù re d'Israele

Messaggioda Gianni » giovedì 12 gennaio 2017, 9:08

Quante notizie su questi maghi! Ma torniamo alla Scrittura. Rimando a questo mio studio intitolato I maghi a Betlemme: http://www.biblistica.it/wordpress/wp-c ... tlemme.pdf

Quanto alla loro presunta adorazione del neonato, questa è stata inventata dalle traduzioni. Il testo biblico originale afferma:
πεσόντες προσεκύνησαν αὐτῷ
pesòntes prosekýnesan autò
essenti caduti resero omaggio a lui


Si veda anche qui: http://www.biblistica.it/wordpress/wp-c ... ggiare.pdf
Avatar utente
Gianni
Site Admin
 
Messaggi: 5111
Iscritto il: giovedì 12 marzo 2009, 11:16
Località: Viareggio

Re: Le prove storiche su Gesù re d'Israele

Messaggioda LucaincercadiDio » giovedì 12 gennaio 2017, 10:20

Ciao Armando il piacere è tutto mio! Esamino lo studio di Gianni e poi vediamo che si trova su Dario, ma nello specifico che conferma ti servirebbe e a che pro?
Ciao Gianni, lieto di leggerti, vado subito a vedere il materiale che mi hai linkato.
A dopo e buona giornata
LucaincercadiDio
 
Messaggi: 101
Iscritto il: domenica 16 ottobre 2016, 14:41

Re: Le prove storiche su Gesù re d'Israele

Messaggioda bgaluppi » giovedì 12 gennaio 2017, 10:40

Infatti il termine "adorare" non esiste in greco. La NR traduce:

“Entrati nella casa, videro il bambino con Maria, sua madre; prostratisi, lo adorarono.” - Mt 2:11

Il verbo προσκυνέω (proskunèo) significa "reverire", "rendere omaggio", e rende l'idea dell'inchinarsi in avanti, o del cadere sulle ginocchia. Non significa, dunque, "adorare", ma lo si può tradurre così se ci si mette in ginocchio davanti a Dio in preghiera, ad esempio. Ma se la stessa cosa viene fatta davanti ad una statua, non è un atto di adorazione ma diventa idolatria; se, invece, ci si inchina o ci si prostra davanti ad un uomo, indica rispetto. I discepoli si inchinavano davanti al loro Maestro (Mt 14:33). L'inchinarsi davanti ad una persona importante, in tempi antichi, indicava un atto di rispetto e reverenza. I giapponesi, ancora oggi, si inchinano in avanti quando salutano una persona come atto di rispetto.
Avatar utente
bgaluppi
 
Messaggi: 5900
Iscritto il: domenica 28 dicembre 2014, 8:13
Località: Torino

Re: Le prove storiche su Gesù re d'Israele

Messaggioda Gianni » giovedì 12 gennaio 2017, 10:44

Esatto, Antonio.
Avatar utente
Gianni
Site Admin
 
Messaggi: 5111
Iscritto il: giovedì 12 marzo 2009, 11:16
Località: Viareggio

PrecedenteProssimo

Torna a Yeshùa

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti