Tito 2,13

Re: Tito 2,13

Messaggioda Luigi » venerdì 20 luglio 2018, 15:31

Ma purtroppo quando si è prigionieri di dogmi
I sedicenti credenti,
Invece di capire ciò che è scritto, utilizzando l'intelligenza


Ecco ,trovasi utente che non è d'accordo con la visione dottrinale del forum, subito rispunta l'impertinenza, ed offesa velata.. :YMAPPLAUSE: [-X [-X
Giusto Bruno. Ma purtroppo quando si è prigionieri di dogmi metabolizzati, non si riesce a ragionare. Quanti km di parole sono state spese su questo tema in questo forum! E nonostante ciò, ogni volta dobbiamo tornarci sopra.


No non serve tornarci sopra, sarebbe inutile anche per me ripetermi, e non mi stupirebbe se "senza offesa", scoprire che alcuni ,tutti o quasi di voi :-) , siete ex tdg, in corso di disintossicazione ,"e quindi ancora attive in voi ex tdg"di tutte quelle false dottrine della wts, sempre in evoluzione.

Perchè ragionando a posteriori si fa una grande confusione. Per capire cosa significa che Yeshùa è unigenito, bisogna capire cosa aveva in mente lo scrittore ebreo, bisogna capire cosa intendesse lui e cosa capiva il lettore a cui furono rivolti quegli scritti.

E' LO SPIRITO che detta..., e nulla di umano; cosa centra il pensiero dello scrittore ,se viene tutto dallo Spirito ?
Ogni scrittura è ispirata...
Questa è logica spicciola, che vi sfugge, nel vostro essere dotti.

No Luigi, semplicemente perché nella Bibbia il figlio di Dio non è Dio, ma appunto il figlio di Dio, ossia il Messia, il Re di Israele.


Allora cancella dalla bibbia tutti i passi che lo attestano, ed anche quello dove LUI stesso lo attesta:
«Il Padre mio opera sempre e anch'io opero». 18 Proprio per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo: perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.
LUI violava il sabato e LUI..,si faceva uguale a Dio.
Ora mi citerete che è solo quello che credevano i giudei...tipica convinzione e linguaggio dei tdg; riportando a sostegno i passi che recitano della sua natura umana , che si spoglia della Gloria....;e poi parlate di dogmi... :-(

Dio è Uno,

Si Gesù ha detto :Io ed il Padre siamo UNO; chi ha visto me ha visto il Padre.


Ecco riportate passi che vi convincono ed ignorate quelli che vi confutano...
Chi cerca vere risposte dalla Bibbia, si porrà domande e cercherà le soluzioni nella Bibbia. Sono tutte lì, basta voler capire.


Si hai ragione ,ma vedo che ti sfugge,; no diciamo non volete accettare che il Cristo,l'Unto è l'adempimento di Isaia 34, 5..,secondo il quale Yhwh, EGLI stesso doveva venire a salvare , guarire, ......il suo popolo, e YHWH E' Venuto, IL Figlio;
risultato Yhwh dell'A.T. che si è palesato ad Israele E' Il Figlio l'Unigenito Dio, perchè del Padre nessuno sapeva, nessuno conosceva...
Ed anche questo ignorate, aggirate, e non vi importa confutare, ma fate leva sui passi che vi convincono del contrario; pessimo metodo di ricerca e studio..
Puoi spiegarlo senza ignorarlo ??
Nel passo esaminato, si recita del Figlio, che è Il Grande DIO e salvatore....; ora Salvatore è un attributo del Grande Dio Cristo Gesù, e non che il passo recita del Padre Dio e del Figlio...
Ma credo che ignorerete come al solito :-(
Ma almeno vi siete mai chiesto e dato una spiegazione , sul perchè LO Spirito Testimonia, predica, annuncia, Glorifica, espressamente del Figlio, e non del Padre ,secondo quella scrittura..?? Giovanni 16

I trinitari, per superare questi insormontabili versetti paolini citati (che non sono i soli), semplicemente evitano di commentarli, facendo finta che non esistano.

Ma cosa scrivi, forse ti assomiglia un po la descrizione del commento.
Si è spogliato...ha preso forma umana , e sta compiendo la grandiosa opera della redenzione;
ma prima di ciò ERA in forma di DIO ed ERA DIO, "non un dio linguaggio da tdg" e tutti i testi che si scriveranno non potranno confutarlo
Infine ,noto che proponete domande senza dare risposte, senza confutare quanto postato :-(
Stiate bene
Luigi
 
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Re: Tito 2,13

Messaggioda Israel75 » venerdì 20 luglio 2018, 15:39

scoprire che alcuni ,tutti o quasi di voi :-) , siete ex tdg, in corso di disintossicazione ,

Veramente io sono agnostico, anche se ritengo di essere ancora fortemente "intossicato".. pensa te. :P :P :P
Shalom
(Giac 4:6) Anzi, egli ci accorda una grazia maggiore; perciò la Scrittura (Is 10:33,Lc 18:14) dice: «Dio resiste ai superbi e dà grazia agli umili».
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Re: Tito 2,13

Messaggioda mimymattio » venerdì 20 luglio 2018, 18:05

Io non conosco nemmeno un testimone di Geova, né su internet né di persona.
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Re: Tito 2,13

Messaggioda bgaluppi » sabato 21 luglio 2018, 10:30

Mattia, conosci un ex-Testimone... ;)

Io sono figlio di genitori battezzati cattolici ma mai stati praticanti. Mio papà faceva fatica ad entrare in una chiesa, mia mamma è divenuta praticante in età avanzata, per poi smettere (grazie a Dio). Prima di entrare in questo forum non avevo la minima idea di chi fossero i TdG, i pentecostali, gli avventisti, e chi più ne ha più ne metta, né tantomeno conoscevo le differenze tra le loro dottrine. Ho trovato la fede senza condizionamenti, in un brutto momento della mia vita in cui stavo perdendo me stesso e commettendo ogni sorta di peccato. Non mi sono rivolto ad alcuna congregazione religiosa, semplicemente un giorno ho realizzato chi era Yeshùa e cosa voleva da me e allora ho cominciato ad approfondire la Bibbia. E ancora oggi non mi ritengo affatto un “buon cristiano”, perché ogni giorno - grazie alla Bibbia - comprendo quanto sono lontano dall'esserlo. Ringrazio Dio di avermi tenuto a distanza da qualsiasi forma di religione.

Se fosse per me, abolirei ogni religione, ridurrei le meravigliose chiese cattoliche e le grandi moschee a bellissimi musei (e raderei al suolo quelle prive di valore storico-artistico) e distruggerei ogni idolo che si sono fabbricate. Ma ciò avverrà, quando tornerà il Messia. :-)
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Re: Tito 2,13

Messaggioda Daminagor » sabato 21 luglio 2018, 15:24

Si hai ragione ,ma vedo che ti sfugge,; no diciamo non volete accettare che il Cristo,l'Unto è l'adempimento di Isaia 34, 5..,secondo il quale Yhwh, EGLI stesso doveva venire a salvare , guarire, ......il suo popolo, e YHWH E' Venuto, IL Figlio;


Non sarei così sicuro che in Isaia (chiunque fossero gli autori) ci sia alcuna profezia riguardo a Yeshùa, a meno di non volercela vedere...
Comunque i tdg sono una setta con diversi problemi interni e una collezione di panzane che si trascinano dietro da decenni, senza contare che su diverse questioni bibliche prendono fischi per fiaschi, ma per altri versi forse sono biblicamente più coerenti di molte altre denominazioni cristiane.
Comunque tornando al passo in Tito, non mi è ancora chiara la questione...
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Re: Tito 2,13

Messaggioda Alen.chorbah » sabato 21 luglio 2018, 19:17

mimymattio ha scritto:Io non conosco nemmeno un testimone di Geova, né su internet né di persona.

Eccomi presente.... In quanto tdg in disintossicazione posso dire che ho cambiato la mia posizione riguardo all argomento padre/figlio, infatti posso dire che ho capito la preesistenza di yeshua. L'unica cosa su cui posso dare margini di pensiero e su cui sto ancora riflettendo: ma nel momento Dio agiva in maniera completa attraverso yeshua forse in quel istante ci si puo permettere di dire ke era Dio, Ma finito quel compito yeshua ritornava a essere semplicemente lui. Non so per fare un esempio se il mio corpo viene posseduto da uno spirito e tutto cio che faccio e dettato dalla volontà dello spirito la persona benche in carne ed ossa non è piu Alen ma lo spirito.... Ma dal momento ke lo spirito se ne va dal mio corpo ritorno alen... Teorie un po strambe :d
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Re: Tito 2,13

Messaggioda bgaluppi » sabato 21 luglio 2018, 19:46

Dami, io credo che semplicemente Paolo aggiunge l'articolo davanti a theòs perché qui usa l'aggettivo μέγας (mègas, “grande”). Senza articolo, la costruzione con l'aggettivo sarebbe impropria: non è propriamente corretto dire “del grande Dio” senza usare l'articolo determinativo, perché in questo caso l'aggettivo tra l'articolo e il nome a cui si riferisce diventa attributo del nome (mi piacerebbe che Gianni desse un parere su questa mia tesi). La posizione dell'aggettivo rispetto all'articolo è molto importante. Se avesse detto “aspettando la beata speranza e l'apparizione della gloria di Dio e del Salvatore Gesù Cristo” avrebbe potuto scrivere senza usare l'articolo in entrambi i casi:

ἐπιφάνειαν τῆς δόξης Θεοῦ καὶ σωτῆρος ἡμῶν Χριστοῦ Ἰησοῦ

Come in Flp 1:2:

χάρις ὑμῖν καὶ εἰρήνη ἀπὸ Θεοῦ Πατρὸς ἡμῶν καὶ Κυρίου Ἰησοῦ Χριστοῦ
grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo (NR)

O in Ef 6:23:

Εἰρήνη τοῖς ἀδελφοῖς καὶ ἀγάπη μετὰ πίστεως ἀπὸ Θεοῦ Πατρὸς καὶ Κυρίου Ἰησοῦ Χριστοῦ.
Pace ai fratelli e amore con fede, da Dio Padre e dal Signore Gesù Cristo (NR)

O in Ef 1:2:

χάρις ὑμῖν καὶ εἰρήνη ἀπὸ Θεοῦ Πατρὸς ἡμῶν καὶ Κυρίου Ἰησοῦ Χριστοῦ.
Grazia a voi e pace da Dio, nostro Padre, e dal Signore Gesù Cristo (NR)

O in Gal 1:3:

χάρις ὑμῖν καὶ εἰρήνη ἀπὸ Θεοῦ Πατρὸς ἡμῶν καὶ Κυρίου Ἰησοῦ Χριστοῦ
grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo (NR)

Dunque, ritengo che la presenza dell'articolo davanti a theòs sia in questo caso richiesta dall'uso dell'aggettivo mègas e che sòteros sia da riferirsi a Gesù Cristo, con articolo sottinteso come accade in tutti i casi riportati sopra. È utile osservare che Giuda 25 specifica chiaramente che è Dio che salva, ma per mezzo di Cristo:

μόνῳ Θεῷ Σωτῆρι ἡμῶν διὰ Ἰησοῦ Χριστοῦ τοῦ Κυρίου ἡμῶν δόξα μεγαλωσύνη κράτος καὶ ἐξουσία πρὸ παντὸς τοῦ αἰῶνος καὶ νῦν καὶ εἰς πάντας τοὺς αἰῶνας· ἀμήν.
al Dio unico, nostro Salvatore per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore, siano gloria, maestà, forza e potere prima di tutti i tempi, ora e per tutti i secoli. Amen. — Giuda 25

Qui, l'agiografo usa l'aggettivo ("unico") come in Tito 2:13, ma l'articolo Τῷ (al dativo e riferito a μόνῳ Θεῷ, dativo) è anticipato al v. 24: “all'unico Dio”.

Dunque, per armonizzare Tito 1:2 con gli altri versetti citati, ritengo che la traduzione giusta sia:

“aspettando la beata speranza e l'apparizione della gloria del grande Dio e del nostro Salvatore Gesù Cristo”
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Re: Tito 2,13

Messaggioda Daminagor » sabato 21 luglio 2018, 20:09

Quindi la traduzione dei testimoni di geova è corretta in questo caso?
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Re: Tito 2,13

Messaggioda bgaluppi » sabato 21 luglio 2018, 21:07

Secondo me si. Come si vede dagli altri esempi che ho citato, l'articolo non compare ma viene sempre tradotto con una preposizione (di, del, dello), perché in greco può anche essere sottinteso, ma non in italiano. Come si fa a dire "la casa Marco"?

Allora, in Tito 2:13 avremmo l'articolo davanti all'aggettivo perché spesso l'aggettivo va proprio tra l'articolo e il nome e diventa attributo del nome, rafforzandolo. Nel caso del salvatore Gesù Cristo non occorre, perché "salvatore" è un nome ed è specificato che si tratta di Gesù Cristo.
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Re: Tito 2,13

Messaggioda Daminagor » sabato 21 luglio 2018, 21:35

Ok, grazie
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