Gal 5:3

Re: Gal 5:3

Messaggioda Israel75 » mercoledì 10 gennaio 2018, 1:11

Si? :-)
Shalom
(Giac 4:6) Anzi, egli ci accorda una grazia maggiore; perciò la Scrittura (Is 10:33,Lc 18:14) dice: «Dio resiste ai superbi e dà grazia agli umili».
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Re: Gal 5:3

Messaggioda mimymattio » mercoledì 10 gennaio 2018, 2:10

Grazie Antonio. Abramo si circoncide ancora prima di diventare ebreo. Lv invece si riferisce agli ebrei. C'è un nesso tra i due? Se la circoncisione compare nelle Scritture con il patto di Abramo, perché solo al popolo d'Israele è richiesto il ricordo del segno?
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Re: Gal 5:3

Messaggioda bgaluppi » mercoledì 10 gennaio 2018, 10:10

Ottima osservazione, Mattia. Gn 17:1 recita:

“E Abramo ebbe novantanove anni, e Dio apparve ad Abramo, e gli disse, "Io sono il Dio Onnipotente; cammina davanti a me e sii perfetto.”

Rashì spiega, facendo riferimento a Ber. Rabbah 46:1, che qui un comando segue un altro comando: sii perfetto in tutte le Mie prove (Sl 119:3). “Cammina davanti a me” con fede e onestà, e anche sii perfetto in tutte le mie prove. L'interpretazione del midrash è che cammina davanti a me fa riferimento al comandamento sulla circoncisione, e in tal modo sarai perfetto, perché finché la pelle del prepuzio è attaccata, Io ti considero imperfetto.

Dunque, prima che Israel riceva la Torah per mezzo di Mosè, Dio comanda ad Abramo la circoncisione; tale comandamento riguarda il patto che Dio stabilisce con Abramo e con la discendenza dopo di lui:

“Quanto a te, tu osserverai il mio patto: tu e la tua discendenza dopo di te, di generazione in generazione. Questo è il mio patto che voi osserverete, patto fra me e voi e la tua discendenza dopo di te: ogni maschio tra di voi sia circonciso. Sarete circoncisi; questo sarà un segno del patto fra me e voi. All'età di otto giorni, ogni maschio sarà circonciso tra di voi, di generazione in generazione: tanto quello nato in casa, quanto quello comprato con denaro da qualunque straniero e che non sia della tua discendenza. Quello nato in casa tua e quello comprato con denaro dovrà essere circonciso; il mio patto nella vostra carne sarà un patto perenne. L'incirconciso, il maschio che non sarà stato circonciso nella carne del suo prepuzio, sarà tolto via dalla sua gente: egli avrà violato il mio patto.” — Gn 17:9-14 (NR)

Paolo spiega che la circoncisione fu comandata in virtù della fede di Abramo:

“diciamo che la fede fu messa in conto ad Abraamo come giustizia. In quale circostanza dunque gli fu messa in conto? Quando era circonciso, o quando era incirconciso? Non quando era circonciso, ma quando era incirconciso; poi ricevette il segno della circoncisione, quale sigillo della giustizia ottenuta per la fede che aveva quando era incirconciso, affinché fosse padre di tutti gl'incirconcisi che credono, in modo che anche a loro fosse messa in conto la giustizia; e fosse padre anche dei circoncisi, di quelli che non solo sono circoncisi ma seguono anche le orme della fede del nostro padre Abraamo quand'era ancora incirconciso.” — Rm 4:9-12

Ricollegando dunque l'importanza della circoncisione al patto indissolubile e dunque alla fede, Paolo ribadisce il concetto che la tradizione afferma, e che ho spiegato sopra attraverso le parole di Rashì: la circoncisione è simbolo dello sforzo umano che deve tendere al raggiungimento della perfezione, che consiste nell'osservanza dei comandamenti. La circoncisione prevede fede, e la fede prevede osservanza: “La circoncisione non conta nulla, e l'incirconcisione non conta nulla; ma ciò che conta è l'osservanza dei comandamenti di Dio.” (1Cor 7:19); “tanto la circoncisione che l'incirconcisione non sono nulla; quello che importa è l'essere una nuova creatura” (Gal 6:15).

Yeshùa insegnò: “Voi dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro celeste” (Mt 5:48), in linea con “siate santi, perché io sono santo” (Lv 11:44,45; 19:2; 20:7; 1Pt 1:15,16). E disse: “Un discepolo non è più grande del maestro; ma ogni discepolo ben preparato sarà come il suo maestro” (Lc 6:40), dunque ogni discepolo, in seguito alla circoncisione del cuore (Rm 2:28,29), deve seguire gli insegnamenti del suo maestro per diventare come lui, ossia completare se stesso. Ecco il collegamento.
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Re: Gal 5:3

Messaggioda mimymattio » mercoledì 10 gennaio 2018, 11:06

Splendido Antonio. Grazie. Come sempre dai delle sfumature che sorprendono. Ti chiedo, e mi scuso se mi ripeto, perché in Gn 17 Dio comanda di circoncidere anche gli stranieri della sua casa? Se diciamo che siamo discendenti (figli) di Abrahamo in senso spirituale per la fede nel Dio unico d'Israele, perché dovrebbe essere abolito il segno della circoncisione? Se non avessimo le Scritture Greche ciò non sarebbe possibile, o sbaglio?
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