Storicità dei vangeli

Re: Storicità dei vangeli

Messaggioda Besàseà » domenica 10 settembre 2017, 15:01

Anche io volevo parlarvi della liberazione di Barabba, ma nell'atra discussione, al momento non sono in grado di seguire due discussioni. Sullo stesso sito Hard Rain c'è un buon documento su Barabba più lungo e più aggiornato, in pdf, scritto da quattro autori, fra cui tre ebrei.
Raggiungibile a questo link: http://digilander.libero.it/Hard_Rain/Barabba.pdf
Per me valgono solo le opere scritte in ebraico.
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Re: Storicità dei vangeli

Messaggioda bgaluppi » domenica 10 settembre 2017, 16:39

Grazie Besasea, conoscevo quello studio, molto approfondito e nen fatto. Ma che ne pensi di ciò che abbiamo detto fino ad ora? Qual'è la tua spiegazione su Barabba? Patronimico? Ho letto che una delle ipotesi di Abramo era anche "bariona Abba".
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Re: Storicità dei vangeli

Messaggioda Armando » domenica 10 settembre 2017, 21:42

Buonasera

E un bel po che leggo di Tesi e quindi delle relative antitesi su Gesù .su internet .

Un dramma che definisco ora ridicolo oltre che infinito.

Ritornando ,sette , forse otto milioni erano gli ebrei in vita al tempo di Gesù. Ho sottolineato come a quel tempo Yeshua era un nome comune a dispetto di quanti vogliono o pensano o forse pensavano che questo nome fosse un nome unico , e singolare.


Cosa voglio dire con questo .
Ad occhio presumo che su sette milioni di ebrei in vita a quel tempo almeno duecentomila portavano il nome Yeshua .


Di questi presunti ma comunque sempre tanti Yeshua ,io penso che si sia fatta un po' di confusione.

Per intenderci .Non ho niente contro il Yeshua , Gesù descritto nei vangeli specie a quello che dice di porgere l'altra guancia se colpiti
Matteo 5:39
Ma io vi dico: non contrastate il malvagio; anzi, se uno ti percuote sulla guancia destra, porgigli anche l'altra;


Come non ho niente contro con lo Yeshua che dice in Matteo 10:34 Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada.

Come non ho niente da dire sul Gesù che insegna di porgere l'altra guancia , ma quando viene colpito non lo fa . Giovanni 18:23
Gesù gli rispose: «Se ho parlato male, dimostra il male che ho detto; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?»

Non ho niente contro i Gesù che voi definite salvatori ,ma che di fatto su uno si è dovuto intervenire graziandolo per salvarlo , mentre l'altro ,dal mio punto di vista è morto .

Senza contare poi del Gesù che descritto come profeta lascia veramente a desiderare, senza mettere l'io penso.
.

Oppure di quei Gesù Messi in secondo piano definiti stregoni o maghi prestigiatori .
O figli di Romani . Non ho niente da dire .

Ho da dire , anzi da ridire solo sui redattori storici dei vangeli che raccontano tutte queste cose e le attribuiscono o vogliono attribuirle ad un solo ebreo ,ma che leggo da un ebreo vero non si comportava neppure da ebreo .
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Re: Storicità dei vangeli

Messaggioda bgaluppi » domenica 10 settembre 2017, 21:46

Infatti agli occhi dei suoi contemporanei è sembrato decisamente anomalo. ;) Ma in bene o in male? :-??
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Re: Storicità dei vangeli

Messaggioda Armando » lunedì 11 settembre 2017, 13:20

Scusami Antonio , questa è una altra di quelle domande che preferisco non rispondere.

C'è un particolare all'inizio nello studio proposto da Besàseà , a pagina 7 dove mi piacerebbe saperne di più.

A riguardo una forma di scrittura una abbreviazione che Gianni in qualche modo aveva spiegato , Ma che indicava ,stava ad indicare anche che il nome così scritto era un nome sacro .

"Una glossa nel manoscritto sembra riportare una annotazione di Anastasio vescovo di Antiochia (23) riguardante la questione di Gesù Barabba, probabilmente inserita dallo scriba che compilò questo codice, tre secoli dopo la morte di Anastasio. Come si vede, il testo di questa glossa sembra riprendere quasi in ogni particolare il passaggio di Origene che si trova negli Scholia in Matthaeum origeniani:
anastasioj episkopoj antioc palaio‹j p£nu ¢ntigr£foij TMntucën eáren kaˆ aÙtÕn tÕn barabb©n IN legÒmenon. oÛtwj goàn ecen 1 tÕn pilatou peàsij TMce‹. t...na qšlete ¢pÕ tîn dÚo ¢polÚsw Øm‹n, IN tÕn Barabb©n À IN tÕn legÒmenon CN. æj g¦r œoiken patrwnumia toà lVstou Ãn Ð barabb©j Óper ̃rmhneÚetai didask£lou US (uƒÕj). [...] (24)
salvo il fatto che il copista ha trascritto con l’abbreviazione sacra il nome di Gesù, anche quando questo è quello di Barabba. E’ altamente probabile che questo scholium provenga da una annotazione risalente ad Anastasio di Antiochia, conosciuta dal copista del codice S, il quale a sua volta si rifaceva a tradizioni ben più antiche, che risalivano ad Origene. "
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Re: Storicità dei vangeli

Messaggioda bgaluppi » lunedì 11 settembre 2017, 13:41

Sono tutte ipotesi che fanno parte dell'analisi critica. Gianni propone l'omissione accidentale delle due lettere "in", iniziale e finale di Iesùn (così veniva abbreviato il nome Iesùs), poiché coincidevano con le stesse lettere "in" finali di "umìn", formando quindi "uminin" perché il testo manoscritto è tutto attaccato. Lo scriba disattento ha scritto solo "umin" invece di riportare "uminin". Questi errori non sono rari. Se questa fosse l'ipotesi giusta, il tal Barabba si chiamava Yeshùa, come molti altri essendo un nome comune. Ma il fatto che si chiamasse Yeshùa non ci dice nulla sull'identità di Barabba. Invece, come risulta dall'articolo, il termine barabbà era molto probabilmente un patronimico o un soprannome.

Tieni anche presente che l'autore principale dell'articolo (nick Hard Rain) non mette assolutamente in dubbio l'autenticità dei Vangeli, in quanto mi risulta che sia un credente.
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Re: Storicità dei vangeli

Messaggioda Armando » lunedì 18 settembre 2017, 22:00

Quindi barabba è un soprannome .E se lo dice Besàseà ci credo .


Ricapitolando ,abbiamo da una parte il messia Yeshua ,il figlio del Padre inteso come Figlio di D-o. come testimoniano le scritture.
Matteo 26:53
Credi forse che io non potrei pregare il Padre mio che mi manderebbe in questo istante più di dodici legioni

Dall'altra abbiamo Yeshua alias barabba ,ovvero il figlio di papà che partecipando ad azioni violente viene preso però come unico responsabile della vicenda descritta ,mentre il resto dei suoi compagni restano tutti in cella .


La trovo strana questa cosa ... sul "podio " vengono esposti questi due salvatori dal nome uguale e dal "Papà" diciamo "importante.

La mia domanda senza alcuna retorica e questa.

Capisco perfettamente che dal punto di vista Ebraico , nessuno può definirsi o essere definito figlio del Padre , inteso come figlio di D-o.

Quindi chiedo ma sul serio . Qualcuno sa dirmi in aramaico cosa significa o cosa vuole dire il termine barabba ?


Ciao
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Re: Storicità dei vangeli

Messaggioda Armando » domenica 24 settembre 2017, 13:28

Geothe diceva: Quale é la cosa più difficile di tutte? Quella che sembra la più facile: "con gli occhi vedere ciò che davanti agli occhi si trova".

barabba
Vocabolario on line treccani
* barabba s. m. [dal nome di Barabba (lat. Barabbas, gr. Βαραββᾶς, dall’aramaico bar abā «figlio del padre» o «del maestro»), q

Sapere.it
Barabba (aramaico, figlio del padre).

Wikipedia
Barabba (aramaico בר-אבא, Bar-abbâ, letteralmente "figlio del padre") o Gesù Barabba(Yeshua Bar-abbâ, letteralmente "Yeshua, figlio del padre")[senza fonte]

Tutte queste spiegazioni e in tutte le altre che riuscite o volete andate a trovare dicono che barabba e innanzi tutto un termine aramaico.

Solo per le casalinghe in ascolto volevo ricordare che In lingua aramaica il termine “bar” è usato per indicare" il figlio "mentre la parola “abbà” per padre, ma nel senso di Dio , e che dicano ...

L'Aramaico ricordo era la lingua allora parlata in Palestina a livello popolare, anche Gesù si esprimeva e parlava in aramaico .

La stessa preghiera il "Padre nostro "che ricordo è espressa sempre in aramaico a mio avviso è la prova di cosa significhi o cosa si intendeva allora realmente per "Abba".

Ma anche Matteo 23:9 non scherza ...
"Non chiamate nessuno sulla terra vostro padre, perché uno solo è il Padre vostro, quello che è nei cieli."

Più chiaro di così ...

Il termine barabba che è esclusivamente un termine aramaico significa salvo complicazioni essere inteso come figlio di D-o.

Le spiegazioni ebraiche a mio avviso date a riguardo a questo termine se pur autorevoli e molto apprezzate questo lo dico sul serio . Non sono in grado a mio avviso di spiegarlo bene .
Solo perché dal punto di vista ebraico . questo termine è per loro una assurdità .

"l'espressione FIGLIO DEL PADRE (cioè di Dio) è estranea alla cultura ebraica di sempre."Hard-Rain."

Quindi credo che gli ebrei non sono in grado di spiegarcelo diciamo bene, solo perché non è cosa loro .


Il termine "barabba" se siete d'accordo e se non sbaglio , e sempre salvo obiezioni . Penso vada inteso in questo caso esclusivamente nel modo aramaico .

L’accostamento di “bar”con “abbà” poi induce a pensare che Gesù Barabba significhi “figlio del Padre” nel senso di “figlio di Dio”.E quindi trovarsi a pensare diciamo anche legittimamente di essere di fronte ad un sdoppiamento di un personaggio storico.

Ma questa è una altra storia ...

Ciao a tutti
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Re: Storicità dei vangeli

Messaggioda Besàseà » domenica 24 settembre 2017, 17:12

bgaluppi ha scritto:Grazie Besasea, conoscevo quello studio, molto approfondito e nen fatto. Ma che ne pensi di ciò che abbiamo detto fino ad ora? Qual'è la tua spiegazione su Barabba? Patronimico? Ho letto che una delle ipotesi di Abramo era anche "bariona Abba".

Non può essere un patronimico perché il patronimico segue sempre il nome proprio, non sussiste da solo.

"bariona Abba"?
In questo caso si dovrebbe supporre che "bar" sia un diminuitivo di bariona, brigante. Non mi risulta un uso di tale diminuitivo nella letteratura talmudica.
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Re: Storicità dei vangeli

Messaggioda bgaluppi » domenica 24 settembre 2017, 17:56

Ok. Dunque la spiegazione migliore è il soprannome. Ciò è conforme al fatto che il testo dice che il tale era "detto" Barabba, cioè lo chiamavano così.
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