il nachash

Re: il nachash

Messaggioda speculator2 » giovedì 21 maggio 2020, 23:35

Mi pare strano che se un'asina parla per intervento diretto angelico un serpente non può fare altrettanto?
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Messaggioda speculator2 » venerdì 22 maggio 2020, 9:02

Se fu un discorso interiore quello di Eva, simile a quello di Achille all'inizio della Iliade, incerto se ammazzare Agamennone, non è riportato nessun discorso interiore di Adamo che "gliene diede (del frutto) quando era con lui e lui mangiò".

Più avanti Dio dice solo: "hai ascoltato la voce di tua moglie e hai mangiato...". Non vedo nessun discorso interiore ma è stato sedotto ed è caduto come una pera dall'albero.

Mi pare anche che Eva difficilmente poteva dargli il frutto quando non era con lui e ho una interpretazione che spiega la frase "quando era con lui".
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Messaggioda speculator2 » venerdì 22 maggio 2020, 9:07

Circa la caduta di Adamo ho scritto che, ascoltando Eva, poi è caduto come una pera dall'albero. Mi sono sbagliato ed ho dimenticato un punto di domanda.

Mi pare che gli uomini non sono come pere che cadono dagli alberi.
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Messaggioda speculator2 » martedì 30 giugno 2020, 1:37

La domanda del serpente: "È proprio vero che Dio ha detto che non dovete mangiare di nessun albero del giardino?" suggerisce astutamente che il serpente non sa niente del cibo che mangiano gli uomini, che non gli interessa più di tanto.

È come se venisse una persona e chiedesse in Italia a degli italiani: "È proprio vero che gli italiani non possono mangiare la pasta asciutta? ".

Si fa passare per estraneo con scarsissima conoscenza delle cose del giardino.
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Messaggioda speculator2 » martedì 30 giugno 2020, 1:40

E rimanda la palla alla donna mentre lui è uno che deve essere aiutato a chiarirsi le idee.
Ma la donna era fatta non per aiutare il serpente ma per aiutare suo marito.
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Messaggioda bgaluppi » mercoledì 1 luglio 2020, 0:41

Il serpente nel giardino è lo yetzer ra di Eva (l’istinto malvagio). Parlando col serpente, lei parla con la sua cattiva coscienza. Come si fa quando si è in procinto di fare qualcosa che sappiamo essere sbagliato, ma il nostro desiderio ci spinge a farlo, e troviamo giustificazioni.
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Messaggioda Gianni » mercoledì 1 luglio 2020, 2:45

(Concordo con l'interpretazione psicologica di Antonio, facendo notare - a conferma - che la donna era sola).
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Messaggioda speculator2 » mercoledì 1 luglio 2020, 13:38

Non concordo con l' interpretazione psicologica, comunque psicologia prescientifica, della tentazione di Eva.

Vorrei vedere i testi antichi ebraici che la sostengono.

Eva non si sarebbe detta o avrebbe pensato: "È proprio vero che Dio ha detto che non dovete mangiare di ogni albero del giardino?" Invece sapeva bene che non era vero.
Nella psicologia c'è posto per il dubbio e la confusione ma che fosse in dubbio su questo argomento mi pare difficile.

Noto inoltre al versetto 3: "no , non lo dovete toccare affinché non moriate ".

Ora Genesi 2:16 e 17 dice: "e Iawe Elohim impose all'uomo anche questo comando: "ogni frutto di ogni albero del giardino puoi mangiare a sazietà ma in quanto all'albero della conoscenza del bene e del male non ne devi mangiare poiché nel giorno in cui non mangerai positivamente morirai ".

Questo comando fu dato al singolo uomo (Genesi 2:16) la donna non era ancora stata fatta. I due comandi questo e quello riferito dalla donna di Genesi 3:3 sono diversi perché viene aggiunto "non lo dovete toccare", che evidentemente non è lo stesso che mangiare, Qui usa il plurale cioè è rivolto come minimo a più di uno, forse alla donna, forse insieme all'uomo, e forse a tutte le discendenti di Eva.

Eva avrebbe detto a se stessa che: "positivamente non morirete ". Avrebbe dunque ingannato se stessa?

In Giuseppe Flavio, Antichità Giudaiche, sono condannati per aver disprezzato il comando di Dio.
Cap. 1:50 il serpente viene privato di parola, e questo male va d'accordo con la coscienza di Eva che non può più parlare; inoltre viene inserito veleno sotto la sua lingua, e non credo sia la lingua della donna, nemico dell'uomo, e viene consigliato all'uomo di dirigere i suoi colpi contro la sua testa (della donna?) il luogo dove stavano i suoi disegni cattivi verso l'uomo; non credo si tratti della donna che ha disegni cattivi verso l'uomo. Il modo migliore di vendicarsi del serpente è la testa, e non credo parlasse di colpire la donna alla testa.

Al Serpente vengono tolti anche i piedi e non può essere la donna che ce li ha ancora. Vengono date punizioni per tutti.

Non ho trovato la cacciata dal giardino di Eden.
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Re: il nachash

Messaggioda Gianni » mercoledì 1 luglio 2020, 17:34

Speculator2, prima di tutto, che mai vuol dire “psicologia prescientifica”? Non confondere gli studi psicologici moderni con la psicologia in sé. La psicologia esiste sin da quanto il primo neonato umano sulla faccia della terra pianse o sorrise o si calmò a contatto con la madre. Forse che gli antichi non avevano mai la febbre perché ancora non esisteva la medicina?

Il “colloquio” di Eva con il fantomatico serpente ha tutte le caratteristiche di un soliloquio conflittuale interiore. Se tu conoscessi la psicologia, vi troveresti tutti gli elementi.

Poi, sai, si può anche credere che Giona sia stato inghiottito da un animale marino o che Giobbe facesse banchetti con i figli e perfino che “satana” colloquiasse con Dio facendo accordi.
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Re: il nachash

Messaggioda Tony » mercoledì 1 luglio 2020, 19:58

Facendone una lettura letterale si possono prendere delle cantonate, persino Rashi dice che al serpente gli furono tagliate via le zampe (con tutto il rispetto che ho per Rashi). Da quando mi sono concentrato sul capire cosa fosse la stirpe del serpente(che gliene importa allo scrittore ispirato della stirpe di un animale), mi è venuto il dubbio che l'interpretazione letterale fosse non solo da non considerare ma anche che fosse ingenua e che il "dialogo interiore" di Eva è l'unico modo per comprendere l'insegnamento del testo.
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