Due dubbi su elohim

Re: Due dubbi su elohim

Messaggioda bgaluppi » lunedì 8 aprile 2019, 8:53

Besasea, ma dove hai imparato a parlare l'italiano così bene?
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Re: Due dubbi su elohim

Messaggioda Besàseà » martedì 9 aprile 2019, 9:57

Magari avessi tu ragione Antonio. Ho in programma un viaggio in Italia con lo scopo di esercitare la lingua parlata. Mi piacerebbe anche visitare l'Etna e Pompei per ragioni di studio.
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Re: Due dubbi su elohim

Messaggioda Besàseà » martedì 9 aprile 2019, 11:11

Ma torniamo alla tua domanda se Elohim andrebbe tradotto con Dio. E' bene prima prendere coscienza che le bibbie non sono delle vere e proprie traduzioni perché contengono dei pacchetti di dogmi preconfezionati.
Se gli antichi autori avessere inteso Elohim nel senso di Dio avrebbero messo Dio allo stesso rango delle divinità straniere dato che queste sono anche chiamate elohim. Se invece con elohim hanno inteso giudice-legislatore hanno solo evidenziato l'aspetto giuridico che è anche comune agli essere umani senza che questi siano immortali. Se secondo il Tanach anche le divinità straniere godessero dell'appellativo elohim, inteso come dio, ciò comporterebbe ammettere che esse hanno qualità soprannaturali, quali immortalità, invisibilità, capacità di ascoltare le richieste dei fedeli e di operare miracoli. Nel Tanach non si danno definizioni della divinità. Il termine Elohim mette in risalto due ruoli importanti nelle costituzioni delle società come il legiferare e la costituzione di tribunali. Se anche il termine Dio mettesse in risalto questi due ruoli comuni agli esseri umani allora sarebbe appropriato come corrispondenza di elohim. Se tutte le ricorrenze di elohim fossero tradotte con dio anche gli umani godrebbero di questo titolo.
Da ciò che YHWH è si Elohim, in quanto Legislatore dell'universo, ma non è dio perché l'appellativo dio appartiene alle religioni straniere quando il Dio di Israele è incomparabile ad essi in quanto indefinibile perché irraggiungibile. Gli dei delle religioni straniere sono detti elohim in quanto legislazioni, ovvero religioni, con il senso di complessi di regole che riuniscono i popoli sotto le stesse leggi.
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Re: Due dubbi su elohim

Messaggioda bgaluppi » martedì 9 aprile 2019, 13:05

Ho in programma un viaggio in Italia con lo scopo di esercitare la lingua parlata. Mi piacerebbe anche visitare l'Etna e Pompei per ragioni di studio.

Allora fammi sapere, magari ci andiamo insieme. :-)
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Re: Due dubbi su elohim

Messaggioda bgaluppi » martedì 9 aprile 2019, 13:18

Besasea, molto bello il tuo ultimo commento. In effetti, ultimamente sto approfondendo il concetto di haShem inteso come negazione assoluta di attributi. Questo aiuta a capire molte cose. Non avevo mai pensato di non considerare Dio come Dio... Sembra una bestemmia, o un paradosso, ma in effetti, è il termine stesso (dal greco theòs) che inculca nella mente un'idea distorta in partenza, molto concreta, mentre haShem è l'esatto opposto della concretezza (intendo in termini di esistenza). La Bibbia Lo presenta spesso come essere concreto, simile all'uomo, ma solo per far capire un messaggio o un insegnamento (“Camminava nel giardino sul far della sera”, Gn 3:8 e sim.). Ecco perché forse anche un italiano dovrebbe semplicemente chiamarLo haShem, non Dio.
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Re: Due dubbi su elohim

Messaggioda bgaluppi » martedì 9 aprile 2019, 13:49

La cosa interessante è che theòs non è la traduzione del tetragramma, né di haShem né di elohim, ma è un termine prettamente greco che indica il dio, ossia la divinità pagana. Nei Vangeli è usato anche per haShem, e in italiano, quando si riferisce a Lui, porta la lettera maiuscola e spesso l'articolo determinativo (ma non sempre), però può essere fuorviante, perché è un termine che in greco indica la divinità.
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Re: Due dubbi su elohim

Messaggioda Besàseà » sabato 13 aprile 2019, 20:31

bgaluppi ha scritto:
Ho in programma un viaggio in Italia con lo scopo di esercitare la lingua parlata. Mi piacerebbe anche visitare l'Etna e Pompei per ragioni di studio.

Allora fammi sapere, magari ci andiamo insieme. :-)

Magari! Andare in giro in Italia in compagnia di un italiano, sarebbe il massimo.
Grazie della proposta. :-)
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Re: Due dubbi su elohim

Messaggioda Besàseà » lunedì 22 aprile 2019, 11:26

Daniele Salamone ha scritto: Inoltre, come poteva Abraamo prestare ascolto a un dio straniero (YHWH) che non conosceva e che in Asshur nemmeno veniva contemplato?

Questo è assolutamente insostenibile.
Abramo giura in nome di YHWH, definendolo il Creatore del Cielo e della Terra:
ויאמר אברם, אל-מלך סדם: הרמתי ידי אל-יהוה אל עליון, קנה שמים וארץ.
Genesi 14,22
«Àlzati, va' ad abitare a Betel; là farai un altare al Dio che ti apparve quando fuggivi davanti a tuo fratello Esaù».
Cos'è che avrebbe detto Dio? Non avrebbe fatto bene a dire, va' ad abitare in quel luogo in cui io ti apparvi mentre fuggivi? Dio sta parlando di sé stesso o di un altro dio? Io mi sono fatto delle idee più o meno chiare, ma al momento qui mi fermo.

Nessuno che abbia anche solo un po' di padronanza di ebraico nel parlarlo quotidianamente farebbe mai un'osservazione simile.
Questa frase forse presenta qualche problema in italiano, ma non certamente in ebraico, dato che queste forme sono di uso comune non solo nell'ebraico poetico, ma soprattutto nella lingua parlata.
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Re: Due dubbi su elohim

Messaggioda bgaluppi » lunedì 22 aprile 2019, 12:24

Besasea, stavo pensando di frequentare i corsi di ebraico qui alla comunità ebraica a Torino, perché ho un amico che vorrebbe iscriversi e mi ha chiesto di farlo assieme a lui. Anche se dubito che un'infarinatura di ebraico mi metterà nella condizione di cogliere certe sfumature...
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Re: Due dubbi su elohim

Messaggioda Besàseà » mercoledì 24 aprile 2019, 8:24

bgaluppi ha scritto:La cosa interessante è che theòs non è la traduzione del tetragramma, né di haShem né di elohim, ma è un termine prettamente greco che indica il dio, ossia la divinità pagana. Nei Vangeli è usato anche per haShem, e in italiano, quando si riferisce a Lui, porta la lettera maiuscola e spesso l'articolo determinativo (ma non sempre), però può essere fuorviante, perché è un termine che in greco indica la divinità.

Esattamente. Significherebbe comparare HaShem alle deità pagane. Theos ha le sue difinizioni e dichiarare che HaSHem è theos significherebbe trasferire queste definizioni ad HaShem rendendolo definibile. Nella mentalità biblica invece HaShem è indefinibile dal punto di vista umano perché essendo l'uomo sua creatura non ne può comprendere l'essenza. Il nome proprio YHWH ha il senso di "divenire" ed esprime il concetto che Egli è l'Unico che può divenire. Ovvero Egli è l'unico realmente esistente, che può partecipare alle vicende storiche e cambiarne il corso.
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