Gn 24:7

Gn 24:7

Messaggioda mimymattio » venerdì 12 gennaio 2018, 9:18

Ciao a tutti. Stavo leggendo Gn 24:7: "Il SIGNORE, il Dio dei cieli, che mi fece uscire dalla casa di mio padre e dal mio paese natale [. . .]"

Gianni e noiman potreste dirmi come è coniugato il verbo laqach che bella traduzione è reso con "che mi fece uscire" nel testo originale ebraico? È plurale?

Grazie
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Re: Gn 24:7

Messaggioda ארמאנדו אלבנו » venerdì 12 gennaio 2018, 17:50

E' uno dei casi dove la parola Dio è accompagnata da verbi al plurale?

ma ci sono anche questi casi

Gn 20,13: «Or quando Dio (Elohim) mi fece errare lungi (letteralmente: Essi mi fecero - hit`û) dalla casa di mio padre…».

● Gn 35,7: «…perché qui Dio (Elohim) gli era apparso (letteralmente: Essi gli erano apparsi - niglû)».

● 2 Sm 7,23: «…Dio (Elohim) sia venuto (letteralmente: Essi sono venuti - hālekû)».

● Sal 58,11: «Certo c’è un Dio (Elohim) che giudica (letteralmente: Essi giudicano - šōpetîm)».
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Re: Gn 24:7

Messaggioda mimymattio » venerdì 12 gennaio 2018, 19:27

Ciao. Grazie della risposta e per avermi indicato anche questo passi che non conoscevo.

Per ora mi sono soffermato a Gn 24:7. Vianello nella sia interlineare traduce il verbo al singolare; in realtà tutte le traduzioni interlineare anche inglesi che conosco lo rendono al singolare. E questo va benissimo per rendere il senso, ma non in una interlineare utilizzata per lo studio. Forse, anzi sicuramente, c'è qualcosa che non conosco della grammatica ebraica per la quale il verbo è messo al plurale.

Qui ci vuole Gianni o noiman :YMHUG:
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Re: Gn 24:7

Messaggioda noiman » venerdì 12 gennaio 2018, 23:05

“Gianni e noiman potreste dirmi come è coniugato il verbo laqach che bella traduzione è reso con "che mi fece uscire" nel testo originale ebraico? È plurale?”
Prima di proporre una spiegazione alla traduzione vorrei capire perché pensi che il verbo è plurale…da dove proviene questa ipotesi ?
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Re: Gn 24:7

Messaggioda mimymattio » venerdì 12 gennaio 2018, 23:28

Ciao noiman.

Mi confondo forse con il suffisso che sta per "me". Meglio reso con "ha preso me". Dico giusto? Grazie.
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Re: Gn 24:7

Messaggioda Gianni » sabato 13 gennaio 2018, 7:15

Ciao, Mattia. La domanda di Noiman in risposta al tuo quesito, ovvero perché pensi che il verbo sia al plurale, ci induce ad esaminare il testo biblico.

In Gn 24:7 c’è ben più di un verbo. Ecco il versetto tradotto letteralmente:
“Yhvh Dio dei cieli che prese me …”
Mi fermo qui per analizzare il verbo לְקָחַנִי (leqakhàny): è alla terza persona singolare maschile + il suffisso della prima singolare (= me); la sua traduzione è “prese me”.
Rendere quel verbo al singolare non è semplicemente una questione di dargli un senso in italiano. È la grammatica ebraica che impone di tradurlo al singolare, perché è proprio al singolare.
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Re: Gn 24:7

Messaggioda mimymattio » sabato 13 gennaio 2018, 11:43

Ciao Gianni.
Grazie mille, avevo bisogno proprio di questo aiuto. Perdonate la mia infinita ignoranza.
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Re: Gn 24:7

Messaggioda Gianni » sabato 13 gennaio 2018, 12:01

Ignoranza? Direi piuttosto voglia di indagare e di capire, che è un merito. :-)
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Re: Gn 24:7

Messaggioda ארמאנדו אלבנו » mercoledì 17 gennaio 2018, 16:46

Volevo chiedere perchè questi versi sono al plurale?

Gn 20,13: «Or quando Dio (Elohim) mi fece errare lungi (letteralmente: Essi mi fecero - hit`û) dalla casa di mio padre…».

● Gn 35,7: «…perché qui Dio (Elohim) gli era apparso (letteralmente: Essi gli erano apparsi - niglû)».

● 2 Sm 7,23: «…Dio (Elohim) sia venuto (letteralmente: Essi sono venuti - hālekû)».

● Sal 58,11: «Certo c’è un Dio (Elohim) che giudica (letteralmente: Essi giudicano - šōpetîm)».
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Re: Gn 24:7

Messaggioda bgaluppi » venerdì 19 gennaio 2018, 14:10

Cito Abramo dal forum di consulenza:

“Il termine Elohim può essere tutte e due le cose, sia plurale, che singolare, dipende dai verbi e dal contesto in cui è inserito: se il verbo e il resto della struttura grammaticale sono al singolare allora il termine è il superlativo di Eloha e pertanto singolare; se invece la struttura è plurale allora il termine è il plurale di Eloha. Forse potrà aiutare questo esempio a capire questo concetto: in Italiano i termini astratti Verità e realtà e sim. sono singolari e plurali, ma solo se inseriti in una frase si può identificarne il numero, esempio:

"La verità è una sola" (verbo e articolo al singolare = "verità" è un singolare)
"Le verità sono tante" (verbo e articolo al plurale= "verità" è un plurale)

In molti casi, termini che denotano Divinità o autorità sono espressi al plurale, come spiega Rashì. Esempi: 2Sam 7:23; Dt 5:23; Gs 24:19. E molti termini riferiti a Dio o ad autorità sono espressi al plurale: Dt 10:17; Es 20:14 etc.
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