Apostasia: è peccato ? (sempre ? )

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Maria Grazia Lazzara
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Re: Apostasia: è peccato ? (sempre ? )

Messaggio da Maria Grazia Lazzara »

Sir Ulrich ha scritto: sabato 17 giugno 2023, 22:04 Se non hai mai letto nulla allora sicuramente una buona e semplice introduzione al NT è BART D. EHRMAN, Il Nuovo Testamento. Un’introduzione, Carocci, Roma, 2015.

Se invece vuoi un testo approfondito:
- M. EUGENE BORING, Introduzione al Nuovo Testamento, 2 voll., Paideia, Brescia, 2016
- RAYMOND E. BROWN, Introduzione al Nuovo Testamento, Queriniana, Brescia,
2001
- MARTIN EBNER – STEFAN SCHREIBER, edd., Introduzione al Nuovo
Testamento, Queriniana, Brescia, 2012
Grazie , farò in modo di procurami uno di questi , vero che negli ultimi due secoli la critica storica si è gettata con tutte le sue risorse e i suoi strumenti sul testo dei quattro vangeli ,sottoponendoli a un vaglio e a un esame quale mai nessun altro libro della storia fu costretto a subire , molte scuole si sono succedute , accavallate ,incrociate , e contraddette e poi scomparse , portando comunque ognuna un contributo , infine si deve riconoscere però che tutte le teorie estreme che pretendevano negare l'attendibilità e il valore storico e fondamentale dei racconti evangelici sono cadute . Commissioni di esperti si sono dedicati alla ricerca sulla verità storica dei vangeli , tale materiale é stato vagliato , puntualizzato e infine documentato . Uno di questi lavori è stato fatto dalla Pontificia Commissione Biblica risalente al 1964

Questo l'ho letto a una delle introduzioni che ho ai vangeli .
Ho letto anche articoli su biblistica anzi studi al riguardo interessantissimi ,non so se tu li hai letti .
Sir Ulrich
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Re: Apostasia: è peccato ? (sempre ? )

Messaggio da Sir Ulrich »

Maria Grazia, il Jesus Seminar ha stabilito che meno del 20% di ciò che viene riportato degli atti e delle parole di Gesù sono probabilmente vere, il restante 80% é pura invenzione teologica 😉
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Marcelle
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Re: Apostasia: è peccato ? (sempre ? )

Messaggio da Marcelle »

Maria Grazia, in realtà non si fa ricerca per confermare o rigettare la Bibbia, la si studia e si ri-studia come qualsiasi altro testo antico nel metodo, ma è anche vero che essa riviste grande rilevanza poichè, nel bene e nel male ha influenzato/plasmato la nostra civiltà. Si continuerà a studiarla ancora ed ancora. Non è persecuzione. Lo studio progredisce anche, ma non solo, perchè ritrovamenti archeologici, come ulteriori scavi in Israele o la scoperta di nuovi rotoli a Qumran, hanno gettato nuove luce su ipotesi di lavoro precedenti, ormai in parte superati. Ma anche gli studi socio-antropologici hanno dato contributi essenziali e irrinunciabili alla ricerca sul Gesù storico, ed anche questi studi progrediscono nel tempo,
Guai se così non fosse.

Le teorie estremistiche le ritrovi un pò ovunque, anche tra i credenti, ma in ambito accademico, di norma sono in minoranza. Certo, poi occorrerebbe comprendere a quale argomento si riferiscono questi tesi estreme.
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Gianni
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Re: Apostasia: è peccato ? (sempre ? )

Messaggio da Gianni »

Marcelle ha posto un’interessante quanto importante questione: ci sono utenti disposti a trattare non il Cristo delle fede, ma il Gesù storico? E inoltre: non il Gesù dell'inerranza delle Scritture, ma dello studio scientifico dei testi biblici.
Marcelle aggiunge poi di supporre che ciò rientrerebbe nello scopo del forum.

La nostra cara Marcelle suppone benissimo. Questo è un forum di discussioni bibliche. Per le catechesi religiose ci sono altri posti, in primis le chiese di appartenenza.

Ora il punto è: come si fa a trattare il “Gesù storico”? Storicamente possiamo provare solo la sua esistenza, documentata da fonti storiche. Per la sua biografia abbiamo solo i testi biblici. Sul “Gesù storico” abbiamo solamente la certezza della sua esistenza e poche opinioni su di lui riportare da alcune fonti storiche. Ma, tanto per menzione alcune cose, camminò davvero sulle acque? Guarì davvero dei malati? Fu davvero risuscitato?

Laddove le fonti storiche tacciono, abbiamo solo le fonti bibliche, ma – ecco il punto – possiamo prestar loro fede?
Ciò vale anche per la Bibbia ebraica: esistettero davvero Abraamo, Mosè, Davide? Gli ebrei attraversarono davvero il Mare dei Giunchi, erroneamente noto come Mar Rosso?
È qui, cari amici, che si svela il vero significato di “discussioni bibliche”. Mi spiego meglio, perché è molto importante.
Prendo come esempio il Corano. Secondo i musulmani il Corano fu rivelato da Dio in arabo, tramite un angelo, a Maometto intorno al 600 dopo Cristo. Ora, se volessimo studiarlo non dal punto di vista della sua inerranza, come potremmo fare? Semplice: studiarlo e basta. Ciò richiederà ovviamente entrare nella mentalità di Maometto e conoscere l’arabo. Può farlo chiunque ne fosse interessato.
Sulla stessa linea, possiamo studiare l’Iliade o l’Eneide o la Divina commedia. E la Bibbia? Anche. Così come non occorre credere a ciò che dice il Corano per studiarlo e capirlo, non occorre credere ai miracoli di Yeshùa o alle vicende del giudice Iefte e di sua figlia. Possiamo però tranquillamente dire: Secondo l’evangelista Matteo …, secondo il libro di Giudici …, e poi studiare i testi biblici.

A Sir Ulrich, che dopo sette anni si domanda ancora per quale motivo questo forum si intitola "biblistica", rispondo che in verità non si intitola così e che, comunque, la parola biblistica indica lo studio delle scienze bibliche (lingue bibliche, antropologia biblica, esegesi, ermeneutica biblica e decine di altre materie). Studio vuol dire studio, non indottrinamento. Studio vuol dire studiare il testo, e per farlo seriamente non è richiesto aver fede. Proprio come per studiare coranistica: puoi studiare il Corano senza per questo credere in Allah e nel suo profeta Maometto.

Condivido pienamente la conclusione di Marcelle:
“Non si fa ricerca per confermare o rigettare la Bibbia, la si studia e si ri-studia come qualsiasi altro testo antico nel metodo”. Rileggete attentamente quando da lei scritto qui sabato 17 giugno 2023, alle 23:41.

Da parte mia aggiungo: la fede è ben altra cosa. Non la si impara sui libri nè tantomeno la si insegna. È dono di Dio.
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Maria Grazia Lazzara
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Re: Apostasia: è peccato ? (sempre ? )

Messaggio da Maria Grazia Lazzara »

Sir Ulrich ha scritto: sabato 17 giugno 2023, 23:27 Maria Grazia, il Jesus Seminar ha stabilito che meno del 20% di ciò che viene riportato degli atti e delle parole di Gesù sono probabilmente vere, il restante 80% é pura invenzione teologica 😉
Sir Ulrich , visto che tu hai letto , potresti entrare un pò più nel dettaglio , per esempio ? Citi per favore qualcosa sullo specifico in modo che possiamo , che posso capirti meglio ? Grazie
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Maria Grazia Lazzara
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Re: Apostasia: è peccato ? (sempre ? )

Messaggio da Maria Grazia Lazzara »

Cara MARCELLE , anche a te chiedo di procedere entrando nel pratico , vediamo come si analizza un episodio dei vangeli col medoto storico scientifico ? Abbiamo parlato di apostasia e io ho scritto un commento sulla presunta apostasia di Paolo da parte dei dodici apostoli e tu l'hai giudicata che l'ho trattata da credente , io non credo , credo invece di essere stata obbiettiva e mi sono attenuta ai fatti , ho analizzato lo scritto , ma mi piacerebbe che tu mi insegnassi come fare diversamente , insomma insegnami il metodo .
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Maria Grazia Lazzara
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Re: Apostasia: è peccato ? (sempre ? )

Messaggio da Maria Grazia Lazzara »

Buon Giorno Gianni ,
ti chiedo il metodo storico scientifico è lo stesso che tu usi nel libro scritto da te il Lògos , e altri temi li affronti rigorosamente applicando questo metodo primariamente , per esempio quando abbiamo analizzato Giov. 1:1 tutti insieme abbiamo fatto questa indagine o sbaglio ?

Volevo chiedere a te , se si deve analizzare da un punto di vista storico per esempi l'episodio di Gesù e la samaritana in verità cosa viene fuori : la località esistente storicamente , l'appartenenza ad un popolo che è esistito storicamente i samaritani è così via ,
Mentr nell ' episodio di Jehùa che calma il mare rimproverando il turbine cosa si può rivelare storicamente , la località , l'usanza di spostarsi in barca , ma l'acquietarsi della tempesta alle parole d Jeshùa come puoi certificarlo ? Fin dove può arrivare l'indagine storica ? Devi credere alla testimonianza degli apostoli come fatto accaduto
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Gianni
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Re: Apostasia: è peccato ? (sempre ? )

Messaggio da Gianni »

Buongiorno, cara Maria Grazia. Sul puro metodo storico ti risponderà Marcelle. Il mio metodo di indagine biblica è quello che ho appreso alla Facoltà di Scienze Bibliche in cui ho studiato biblistica. Lo puoi vedere nei miei scritti e, sì, è quello che ho usato anche nel mio libro sul lògos.

Dall’episodio di Yeshùa con la samaritana al pozzo, che tu citi, da un punto di vista “storico” emerge ciò che tu hai evidenziato: la località esistente storicamente, l'appartenenza ad un popolo che è esistito storicamente, i samaritani, e così via. Possiamo anzi ricavarne molto di più: lo stato fisico di Yeshùa (stanchezza e sete), la stranezza che una donna va al pozzo nell’ora più calda del giorno (che rivela motivazioni psicologiche e sociali), il comportamento perplesso dei discepoli, il colloquio tra Yeshùa e la donna (che rivela le contrapposizioni tra giudei e samaritani), e molto altro. Tutto ciò, per avere credibilità storica, deve corrispondere perfettamente alla situazione geografica e climatica in cui l’episodio si svolge e deve coincidere appieno con gli usi e costumi del tempo e con la situazione sociale; parimenti, non deve contraddire ciò che sappiamo dallo stesso Vangelo del modo di fare di Yeshùa e dei discepoli.
Ti faccio un esempio opposto: il Libro di Mormon, pubblicato negli Stati Uniti da Joseph Smith nel 1830, in cui si narra che Gesù, dopo la sua risurrezione, visitò i popoli delle Americhe. Non solo la sua narrazione non ha tracce storiche di riferimento, ma è storicamente inammissibile. È zeppo di errori storici e archeologici. Quando poi vi leggi che gli indiani d’America sono discendenti di Sem, quindi semiti, – scusa la schiettezza – lo puoi anche buttare via, perché gli antropologi hanno dimostrato che essi non sono semiti, infatti non hanno affatto le caratteristiche degli ebrei e degli arabi, che sono semiti.
L’episodio di Yeshùa con la samaritana al pozzo è storico? Ne ha tutte le caratteristiche, ma non è dimostrabile la sua storicità.

Quanto all’episodio di Yeshùa che calma il mare rimproverando il turbine, la questione è più ardua. La descrizione climatica corrisponde perfettamente a quella del Lago di Tiberiade, che si trova a ben 205 metri sotto il livello del Mar Mediterraneo. Tale dislivello provoca improvvisi cambiamenti climatici con forti correnti d'aria. Il racconto è quindi del tutto verosimile, ma di più non possiamo dire.
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Maria Grazia Lazzara
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Re: Apostasia: è peccato ? (sempre ? )

Messaggio da Maria Grazia Lazzara »

Grazie Gianni sei stato chiarissimo, credo che da ciò che ho letto nel passato e di recente anche nei tuoi studi su bilblistica di storicità e di accuratezze le scritture greche ne sono piene , anche i periodi le date i re che in quel periodo dominavano sono reali , spero di poter trovare altro attraverso le conoscenze dei nostri amici
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Gianni
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Re: Apostasia: è peccato ? (sempre ? )

Messaggio da Gianni »

:-) .
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