Perché ci sono certe differenze tra le persone?

Re: Perché ci sono certe differenze tra le persone?

Messaggioda speculator2 » venerdì 1 gennaio 2021, 17:21

"far nascere una persona malata per poi dimostrare che se ha il potere di guarirla, e cosa concorre per il bene?"

Si nasce male per colpa dei padri e
Concorre per il bene il fatto di guarirla immediatamente.
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Re: Perché ci sono certe differenze tra le persone?

Messaggioda speculator2 » venerdì 1 gennaio 2021, 17:30

Ha permesso al padre, a tutti i padri, gli antenati, di vivere e generare.
Sarà un bene sei continueranno a vivere, loro e i loro figli. Altrimenti mi è difficile pensare che vivere e generare possa essere un bene
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Re: Perché ci sono certe differenze tra le persone?

Messaggioda speculator2 » venerdì 1 gennaio 2021, 17:39

Quando una persona nasce viene gettato fuori con un trauma (la nascita) da un posto ove si trovava bene, al caldo senza problemi di mangiare, respirare eccetera.
Per tante persone il trauma della nascita rappresenta un dono di Dio, una cosa bella.
La faccia dei neonati, al momento del parto, è piuttosto brutta e grinzosa mi dicono.
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Re: Perché ci sono certe differenze tra le persone?

Messaggioda speculator2 » venerdì 1 gennaio 2021, 17:43

Per un errore di scrittura ho scritto: "cerca" al posto di "circa".
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Re: Perché ci sono certe differenze tra le persone?

Messaggioda matteo97 » venerdì 1 gennaio 2021, 19:20

La Bibbia non risponde a questo quesito semmai ci si può interrogare sul fatto che quello che noi chiamiamo male perchè ci danneggia è opera di Dio. La Bibbia abbonda di esempi in cui Dio è causa del "male" della vita delle persone e del mondo. Am.3:6 dice che se una città viene colpita dal male, ciò è per volontà divina. Nel parlare quotidiano se per esempio una città viene colpita da un terremoto, si ritiene che "il diavolo" abbia avuto delle mire su quella città e che sia responsabile della calamità. Ma un vero credente deve essere convinto che è Dio l'unico è responsabile di queste opere. Infatti Mich.1:12 dice che "è scesa la sciagura da parte del Signore
fino alle porte di Gerusalemme". Nel libro di Giobbe si racconta di come Giobbe, un uomo giusto, perse tutte le cose che possedeva e il testo ci aiuta a comprendere come l'esperienza del "male" nella vita di una persona non sia direttamente proporzionata alla sua obbedienza o disobbedienza nei confronti di Dio. Giobbe riconobbe che "Il Signore ha dato, il Signore ha tolto" (Giob. 1:21). Egli non disse 'Il Signore ha dato e Satana ha tolto'. Egli commentò con sua moglie: "Se da Dio accettiamo il bene, perché non dovremo accettare (anche) il male?" (Giob. 2:10). Alla fine del libro, gli amici di Giobbe lo confortarono per "tutto il male che il Signore aveva mandato su di lui" (Giob. 42:11 cfr. 19:21; 8:4). Quindi Dio è la fonte del "male" nel senso che egli è colui che in ultimo dispone dei problemi che sopraggiungono nella nostra vita.

"Perché il Signore corregge colui che egli ama …Se voi sopportate la correzione… essa dopo però arreca un frutto di pace e di giustizia a quelli che per suo mezzo sono stati addestrati" (Ebr.12:6-11), ciò dimostra che le tribolazioni cagionate da Dio servono in definitiva alla nostra crescita spirituale. Ci poniamo contro la parola del Signore se sosteniamo che è il diavolo a indurci a peccare e ad essere ingiusti, e crediamo contemporaneamente, come scritto nel passo sopra, che egli arrechi problemi che ci aiutano a far crescere il nostro "frutto di pace e di giustizia". L'idea ortodossa del diavolo si scontra qui con palesi incongruenze, specialmente quando si tratta di interpretare quei passaggi dove leggiamo di un uomo affidato a Satana "affinché il suo spirito possa ottenere la salvezza", o "perché impari a non più bestemmiare" (Cor. 1,.5:5; Tim.1,1:20). Se Satana è davvero un essere che istiga l'uomo al peccato e ha un'influenza spirituale negativa sulle persone, perché questi passaggi pongono Satana sotto una luce positiva? La risposta sta nel fatto che un avversario, un "Satana" o una difficoltà nella vita, possono spesso rivelarsi esperienze spirituali positive nella vita di un credente.

Se accettiamo che il male provenga da Dio, allora possiamo pregare Dio di aiutarci a risolvere i problemi che dobbiamo fronteggiare, o addirittura eliminarli. Se essi permangono è chiaro che il Signore li ha mandati per il nostro bene spirituale. Ma se invece crediamo nell'esistenza di un essere malvagio chiamato diavolo o satana responsabile dei nostri problemi, allora non avremo alcuna speranza di risolverli. Disgrazie come una malattia, una morte improvvisa o una calamità dovrebbero essere considerate solo come sfortuna. Se il diavolo fosse una specie di angelo potente e peccatore, allora sarebbe molto più potente di noi e non ci resterebbe che soffrire alla sua mercé. Invece possiamo confortarci al pensiero che la nostra vita è governata da Dio: "tutto (nella vita) concorre al bene" per i credenti (Rom.8:28).
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Re: Perché ci sono certe differenze tra le persone?

Messaggioda Gianni » venerdì 1 gennaio 2021, 19:39

Bel commento, Matteo. :-)
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Re: Perché ci sono certe differenze tra le persone?

Messaggioda Tiger » venerdì 1 gennaio 2021, 19:41

Caro LuigiS, hai posto 100 domande che sembrano ingenue ma sono acute (acute nel senso di spigolose) potrei rispondere a tutte queste domande, ma non è questa la sede per affrontare con criterio certi argomenti, dovrei scrivere una bibbia per spiegare l'acqua santa. E poi queste domande non hanno niente di biblico.

Di queste canzonissime ne ho sentite a centinaia da genti che non hanno capito niente né di Bibbia né di Dio, e imputano a Dio tutte le loro disgrazie.

Comunque qualche parola la spreco, anche se so che non servirà ha un fico secco.

Cosa c'entra Dio se uno nasce bello o brutto sano o malato? Cosa c'entra Dio se uno è più belloccio ed ha più ragazze di uno che è più brutto?
Dio non guarda se uno è bello o brutto fisicamente, Dio guarda l'aspetto interiore dell'uomo non quello esteriore. Dio da a ognuno per quel che può sopportare.

Cosa Giova all'uomo essere bello esteriormente e poi interiormente è un cadavere?
Cosa Giova all'uomo avere 100 donne e poi si perde l'anima?

Dici che Dio è ingiusto, perché uno nasce bello e ricco, è un altro brutto e povero. Dio da a ognuno per quel che può sopportare
Gesù disse anche " a chi ha sarà dato, a chi non ha sarà tolto anche quello che ha " leggiti bene
Il passo del Vangelo secondo Luca (19, 11-28) così capirai bene perché a chi ha sarà dato e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. Un vecchio proverbio dice "guardati dal povero arricchito".
Chi siamo noi per dire a Dio che è ingiusto Perché uno è ricco e l'altro è povero. Ognuno deve accettare ciò che Dio gli ha donato. Chi può investigare i misteri di Dio? Per giudicare ciò che giusto è ingiusto? Se sono misteri sono misteri, altrimenti che mistero è?

Il Cantico dei Cantici inneggia alla monogamia, però Salomone aveva tante mogli. Ma il Cantico dei Cantici è vero che lo ha scritto Salomone Ma sotto ispirazione Divina, quindi Dio diceva a Salomone che non è giusto avere tante mogli.

Ti consiglio di leggerla tutta la Bibbia che qualche risposta la troverai.

ps. Non è essere belli che si hanno più donne, (questo succede solo nella fase adolescenziale, dopo cambiano le cose) io ho visto uomini brutti avere delle bellissime donne, e degli uomini belli essere presi a calci da bellissime donne. Che sei bello e sei scemo a che ti giova?
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Re: Perché ci sono certe differenze tra le persone?

Messaggioda LuigiS » venerdì 1 gennaio 2021, 20:31

Tiger, non ho detto che Dio è ingiusto.

Comunque ciò che principalmente vorrei sapere è se esiste qualche meccanismo per cui una persona nasce in un certo contesto e un'altra in un altro contesto, non so se si riesce a capire cosa intendo. Ad esempio se esiste la reincarnazione si potrebbe pensare che se una persona commette peccato allora la prossima vita nasce brutta e povera invece se commette azioni buone allora la prossima vita nasce bella e ricca. Spero che adesso sia più chiaro riguardo a cosa intendo quando dico che vorrei sapere perché una persona nasce in un certo contesto e un'altra in un altro contesto, forse era chiaro già prima, ma io non ho ancora capito il perché di ciò.
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Re: Perché ci sono certe differenze tra le persone?

Messaggioda speculator2 » venerdì 1 gennaio 2021, 21:33

Perché una persona nasce in un certo contesto?

Nasce In quel contesto perché ha i suoi antenati con la loro storia, ha suo padre sua madre, cioè una famiglia, e per 9 mesi sta a riposare o sta ritirato nell'utero materno. Poi penso che dall'utero della madre venga spinto fuori nel trauma della nascita per legge divina.

Se ha antenati buoni, padre buono, madre buona, famiglia buona ( non sempre da padre buono e madre buona viene una famiglia buona ) ha una buona gravidanza e una buona nascita e vita.
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Re: Perché ci sono certe differenze tra le persone?

Messaggioda Tiger » venerdì 1 gennaio 2021, 22:40

LuigiS ha scritto:Tiger, non ho detto che Dio è ingiusto.

Comunque ciò che principalmente vorrei sapere è se esiste qualche meccanismo per cui una persona nasce in un certo contesto e un'altra in un altro contesto, non so se si riesce a capire cosa intendo. Ad esempio se esiste la reincarnazione si potrebbe pensare che se una persona commette peccato allora la prossima vita nasce brutta e povera invece se commette azioni buone allora la prossima vita nasce bella e ricca. Spero che adesso sia più chiaro riguardo a cosa intendo quando dico che vorrei sapere perché una persona nasce in un certo contesto e un'altra in un altro contesto, forse era chiaro già prima, ma io non ho ancora capito il perché di ciò.

Nessun meccanismo e nessuna reincarnazione, ognuno nasce vive e muore secondo il suo dono.
Rm. 14,5 "C'è chi distingue giorno da giorno, chi invece li giudica tutti uguali; ciascuno però cerchi di approfondire le sue convinzioni personali. [6]Chi si preoccupa del giorno, se ne preoccupa per il Signore; chi mangia, mangia per il Signore, dal momento che rende grazie a Dio; anche chi non mangia, se ne astiene per il Signore e rende grazie a Dio. [7]Nessuno di noi, infatti, vive per se stesso e nessuno muore per se stesso, [8]perché se noi viviamo, viviamo per il Signore, se noi moriamo, moriamo per il Signore. Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo dunque del Signore. [9]Per questo infatti Cristo è morto ed è ritornato alla vita: per essere il Signore dei morti e dei vivi."

Per dilungare, se uno nasce bello e bello per il Signore, se brutto pure per il Signore, se ricco, o povero, o con deformita, o se si sposa o no, se ha figli o no, o se muore giovane o vecchio siamo comunque del Signore, e tutto è per la sua gloria.
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