Dio e i Re di Israele

Re: Dio e i Re di Israele

Messaggioda Maurizio1 » sabato 6 giugno 2020, 15:25

Non sono le contraddizioni in se a creare o aver creato confusione.
Caso mai la modalita' di lettura in chiave fondamentalistica di tale letteratura.
E il pericolo di cadere in questa trappola non riguarda solo gli ebrei ma un po tutti.
Ad esempio all'inizio hai detto:
In passato il Regno d’Israele subì disfatte fatali come punizione divina, con la deportazione in Babilonia da parte di Nabucodonosor intorno al 570 a.c e la distruzione del primo Tempio...


Per me non va gia' bene dire cosi.

Il popolo di Israele ha subito diverse catastrofi nazionali, le ha interpretate come punizione divina e cosi ce le ha raccontate.
Questo e' per me l'approccio di lettura corretto.
Del resto pretendere di leggere un libro cosi antico senza incappare in un mix tra informazioni storiche ,miti di fondazione e riflessioni teologiche e' come pretendere di leggere un libro di cento anni fa e pretendere di trovare informazioni su internet e cellulari.

Per paradosso, pensa anche a certe reazioni di noi "uomini moderni"
Quando ci capita una disgrazia siamo forse tutti prontamente esenti dal formulare un pensiero del tipo "Ma perche Dio mi fa capitare questo? Che cosa ho fatto di male?"
Se capita pure a noi sporadicamente suppure magari riusciamo a controbilanciare con altri pensieri piu razionali ti puoi immaginare che punti di vista del genere migliaia di anni fa erano molto piu' comuni e sviluppati a livello religioso e incapsulati nella letteratura del tempo.
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Re: Dio e i Re di Israele

Messaggioda bgaluppi » sabato 6 giugno 2020, 20:28

Per me non va gia' bene dire cosi.

Il popolo di Israele ha subito diverse catastrofi nazionali, le ha interpretate come punizione divina e cosi ce le ha raccontate.

Sono molto d’accordo, Maurizio. Avevo già espresso un identico pensiero in un’altra discussione. La stessa cosa avviene quando si discute su Gesù. Spesso si leggono affermazioni del tipo “Gesù ha salvato gli uomini col suo sacrificio”, senza rendersi conto che in una discussione analitica sul testo evangelico ciò che conta non è tanto la fede ma la comprensione del testo. Per cui meglio dire “i Vangeli affermano che Gesù ha salvato gli uomini col suo sacrificio”. È completamente diverso, perché una tale impostazione prescinde dalla fede personale di ognuno e si concentra su ciò che è scritto.
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Re: Dio e i Re di Israele

Messaggioda Tiger » sabato 6 giugno 2020, 21:14

Ma che c'entrano sti discorsi, stiamo parlando della parola di Dio o di uomini? Perché se si tratta solo di ispirazione umana possiamo anche essere daccordo.
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Re: Dio e i Re di Israele

Messaggioda bgaluppi » sabato 6 giugno 2020, 22:48

Tiger, è ovvio che non sia possibile dimostrare che la Bibbia sia ispirata da Dio. Se fosse possibile, lo si sarebbe fatto e ogni uomo dovrebbe riconoscerlo come fatto dimostrato. Per cui, davanti ad impossibilità di dimostrazione, perché si crede in ogni caso che sia ispirata?
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Re: Dio e i Re di Israele

Messaggioda Tiger » sabato 6 giugno 2020, 23:08

Dalle profezie.
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Re: Dio e i Re di Israele

Messaggioda animasalvata » domenica 7 giugno 2020, 4:31

Bravo Tiger. È dalle profezie che si capisce.

« Ma il profeta che avrà la presunzione di dire in mio nome una cosa che io non gli ho comandato di dire o che parlerà in nome di altri dei quel profeta dovrà morire. Se tu pensi: Come riconosceremo la parola che il Signore non ha detto? Quando il profeta parlerà in nome del Signore e la cosa non accadrà e non si realizzerà, quella parola non l'ha detta il Signore; l'ha detta il profeta per presunzione; di lui non devi avere paura » (Deuteronomio 18:17-22 [1])

Per Bgalupi: perché Dio considerava un offesa la richiesta di un re umano?
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Re: Dio e i Re di Israele

Messaggioda Maurizio1 » domenica 7 giugno 2020, 10:19

Ciao animasalvata, anche se non l'hai chiesto a me, mi permetto di rispondere alla tua domanda.
La maggiorparte di cio' che leggi nella Bibbia e' stato scritto in epoca post monarchica.
Di conseguenza e' anche frutto della riflessione e della comprensione della realta' di quegli uomini.
Poiche' quegli uomini credevano che niente potesse essere avvenuto nella storia se Dio non l'avesse voluto hanno desunto che la fine tragica dei regni di Israele e di Giuda fosse stata permessa da Dio per punire i lori padri per gli errori che avevano commesso.
Nello stilare il computo delle azioni sbagliate che questi uomini attribuiscono ai loro padri, non si limitano a considerare le azioni sbagliate dei singoli regnanti ma anche la decisione stessa di istaurare la monarchia.
Alla fine e' un modo di reagire, un modo di giustificare tutto il male che e' capitato, senza compromettere il discorso sulla giustizia di Dio.
Il punto di vista biblico, su cio' che e' capitato al popolo di Israele e' questo.
"Se ci e' capitato tutto questo e' perche ce lo siamo meritati e anzi eravamo anche stati avvisati che sarebbe capitato"
La contrarieta' di Dio alla scelta della monarchia non e' nient'altro quindi che un ipotesi dei redattori del testo e' il motivo dell'offesa (anch'esso ipotesi) e' che gli uomini non sono stati in grado di fidarsi di Dio il quale indipendentemente dalla presenza di un re aveva gia' guidato per alcuni secoli ,senza problemi, il popolo attraverso la mediazione di leader religiosi che lui stesso aveva suscitato.
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Re: Dio e i Re di Israele

Messaggioda Maurizio1 » domenica 7 giugno 2020, 10:43

Tiger ha scritto:Ma che c'entrano sti discorsi, stiamo parlando della parola di Dio o di uomini? Perché se si tratta solo di ispirazione umana possiamo anche essere daccordo.


Cosa c'entrano? sono basilari.
Metodologicamente:
Per capire se siamo in presenza di parola divina o parola umana prima dobbiamo fare questi discorsi e non il contrario.
Non siamo chiamati analizzare il testo partendo da pregiudizi vero?
In caso contrario o io o tu non abbiamo capito che significa distutere di Bibbia in un forum non aderente a nessuna religione.
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Re: Dio e i Re di Israele

Messaggioda Tiger » domenica 7 giugno 2020, 12:26

Per capire il messaggio finale che la Bibbia ci vuole trasmettere, dobbiamo estrapolare la ispirazione Divina da dentro dei racconti, non adeguare il versetto "ispirato" soltanto al contesto del racconto. Questo è il discernimento. Non si fa questo, il versetto "ispirato" rimarra senza essere mai compreso nel racconto.
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Re: Dio e i Re di Israele

Messaggioda Besàseà » domenica 7 giugno 2020, 13:19

La Bibbia tradotta è un cumulo di favole, filosofie e teologie umane, frutto di continui fraintendimenti della cultura ebraica. Ben lungi dall'Ispirazione divina.
Per me valgono solo le opere scritte in ebraico.
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