Yeshùa ed il divorzio

Yeshùa ed il divorzio

Messaggioda Luigi » sabato 14 luglio 2018, 18:33

Antonio scrive:
PS. Penso a quanti poveretti vivono una vita misera con un coniuge che non amano semplicemente perché credono che Yeshùa proibisca il divorzio, quando di fatto Yeshùa non lo proibisce affatto, lo proibisce la "chiesa"...

Antonio caro,
Apro questa discussione ,chiedendoti di spiegare, queste tue affermazioni
Perchè non lo/la amano ?
Dove il Cristo non proibisce il divorzio e di riflesso quindi ,lo approva ?
Che significa: una vita misera con un coniuge che non amano ?
ciao
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Re: Yeshùa ed il divorzio

Messaggioda Israel75 » sabato 14 luglio 2018, 20:31

Mt 19:9 Ma io vi dico che chiunque manda via sua moglie, eccetto che per motivo di fornicazione, e ne sposa un'altra, commette adulterio».

fornicazione: "sesso fuori dal matrimonio"
Shalom
(Giac 4:6) Anzi, egli ci accorda una grazia maggiore; perciò la Scrittura (Is 10:33,Lc 18:14) dice: «Dio resiste ai superbi e dà grazia agli umili».
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Re: Yeshùa ed il divorzio

Messaggioda bgaluppi » domenica 15 luglio 2018, 14:16

Luigi, sono molto contento che tu l'abbia aperta, perché ho appena finito di farci uno studio che è diventato un libro:

http://www.biblistica.it/wordpress/?page_id=7904

Dunque, molto volentieri affronterò questa discussione. Ma andiamo piano passo passo, un versetto alla volta, perché altrimenti facciamo confusione. (*)
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Re: Yeshùa ed il divorzio

Messaggioda bgaluppi » domenica 15 luglio 2018, 14:51

Utilizzerò anche citazioni dal mio studio, tanto sono parole mie.

Partiamo, se non ti dispiace, da Mr 10:2: “Dei farisei si avvicinarono a lui per metterlo alla prova, dicendo: «È lecito a un marito mandare via la moglie?»”. Domanda assai banale, al punto da sembrare provocatoria, se fatta dai farisei a qualcuno che era riconosciuto come maestro (Mr 12:32; Lc 10:25; 20:39). Infatti, Yeshùa certamente sapeva che, secondo la Torah, fosse perfettamente lecito per un marito mandare via la moglie, in base a Dt 24:1. Ad una domanda del genere, Yeshùa avrebbe potuto dire: "si, è lecito qualora il marito trovi in lei qualcosa di sconveniente, secondo quanto stabilito da Mosè".

Lui invece gli risponde con una domanda, che richiama proprio quanto dice la Scrittura, perché evidentemente vuole approfondire la questione: “Egli rispose loro: «Che cosa vi ha comandato Mosè?»” (Mr 10:3). E quelli rispondono citando la Scrittura a metà: “Essi dissero: «Mosè permise di scrivere un atto di ripudio e di mandarla via»” (Mr 10:4). Omettono di citare le parole “perché ha scoperto qualcosa di indecente a suo riguardo” (Dt 24:1). Dunque, cosa vogliono da lui i farisei, secondo te? Nota che al v. 3 è specificato che i farisei “gli si avvicinarono per metterlo alla prova”.
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Re: Yeshùa ed il divorzio

Messaggioda AKRAGAS » domenica 15 luglio 2018, 15:15

Ciao, Antonio.
Ho appena terminato di leggere il tuo libro sul tema del divorzio.
Permettimi di esprimere nei tuoi confronti i miei complimenti.
Continua così, sempre avanti. :YMPEACE:
Grazie :YMAPPLAUSE:
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Re: Yeshùa ed il divorzio

Messaggioda bgaluppi » domenica 15 luglio 2018, 16:17

Grazie Marco
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Re: Yeshùa ed il divorzio

Messaggioda Luigi » domenica 15 luglio 2018, 19:01

Si Caro Antonio, un passo alla volta :-)
Quindi scrivi:
quanti poveretti vivono una vita misera con un coniuge che non amano semplicemente perché credono che Yeshùa proibisca il divorzio.
Perchè non lo amano il coniuge ?
ciao
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Re: Yeshùa ed il divorzio

Messaggioda bgaluppi » domenica 15 luglio 2018, 23:27

Perchè non lo amano il coniuge ?

Molte persone si sposano per poi trovarsi a non essere felici insieme, per vari motivi. In certi casi, le persone arrivano addirittura a detestarsi, anche tra credenti. I motivi? Possono essere tanti e vari: assenza di intimità, di complicità, di presenza affettiva, di rispetto, mutamenti improvvisi del modo di pensare o della morale, carenza di obbiettivi comuni, fino alla violenza verbale, le percosse, i tradimenti, etc. Molti si sposano anche senza avere un'idea del significato profondo dell'unione coniugale, e di conseguenza i matrimoni hanno vita breve o sfociano in rapporti di “convivenza tollerata”.

L’unione coniugale prevede amore, desiderio, complicità, rispetto, cure e attenzioni reciproche, progetti comuni, gioia di stare insieme, voglia di rendere il partner felice, etc.; se anche solo una di queste condizioni viene a mancare, la coppia può entrare in crisi ed iniziano a scemare anche le altre condizioni. I problemi possono essere risolti in molti casi, in altri si riesce a fare a meno dell’intimità sessuale, ma a volte no; e allora, se il rapporto inizia a fare acqua da tutte le parti, stare insieme non ha più senso. Alcuni scelgono di restare insieme lo stesso, pur essendo infelici, magari “per il bene dei figli”, senza rendersi conto che i figli resteranno vittime dell’infelicità dei genitori e molto probabilmente diverranno a loro volta dei genitori infelici. Se non si sa amare se stessi non è possibile amare veramente il prossimo, né è possibile insegnare ad amare.

Mentre chi non è credente in queste situazioni semplicemente divorzia, perché non vuole essere infelice, e si fa una nuova vita, chi è credente spesso non lo fa e sacrifica la sua felicità perché il credo religioso gli impone di non divorziare e vede il divorzio come “peccato” (nota bene, “il credo religioso”; la chiesa proibiva il divorzio, tranne in casi straordinari, fino a poco tempo fa). Ma è giusto rinunciare a se stessi in virtù di un rapporto forzato con una persona con cui non c'è vero rapporto? La Bibbia cosa dice? Poiché per il credente conta la Bibbia. Scopriamolo. :-)

Non ho detto che Yeshùa approva il divorzio, ho detto che non lo proibisce; non è affatto vero che lo approvi. Comunque, restiamo sul testo e ci arriviamo pian piano ragionando insieme (chi vuol partecipare è ovviamente il benvenuto). Riprendiamo dal mio commento introduttivo sopra. Cosa stanno chiedendo precisamente i farisei, visto che era ovvio che un uomo potesse ripudiare la moglie in base a Dt 24:1 e visto che nella loro risposta omettono la clausola “perché ha scoperto qualcosa di indecente a suo riguardo” (Dt 24:1)?
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Re: Yeshùa ed il divorzio

Messaggioda LucaincercadiDio » giovedì 30 agosto 2018, 20:34

Suppongo che i farisei vogliano mettere in difficoltà Yeshua e portarlo a commettere un passo falso, facendogli dire qualcosa che fosse contraria alle scritture, la Torah in questo caso data da Mosè per ispirazione da parte di Dio.
(Questo argomento mi interessa molto :-) )
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Re: Yeshùa ed il divorzio

Messaggioda LucaincercadiDio » giovedì 30 agosto 2018, 20:37

La TICL traduce così:
««Può succedere che un uomo sposa una donna, vive con lei, ma dopo un po’ trova nella moglie qualcosa di sconveniente, e questa non gli piace più. Allora il marito scrive una dichiarazione di divorzio, la consegna alla donna e la manda via.»
‭‭Deuteronomio‬ ‭24:1‬ ‭ICL00D‬‬
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