Torah

Re: Torah

Messaggioda France » sabato 27 febbraio 2021, 8:34

Anche se non espressamente comandate e codificate dalla Bibbia, queste sette leggi o precetti dovevano per forza essere presenti nelle leggi e nei costumi delle antiche civiltà.
Gli studiosi della Torah dicono che i primi sei sono stati dati ad Adamo ed in seguito ripetute a Noè con l’aggiunta del divieto di cibarsi di animali ancora vivi.

Sarebbe interessante commentare ognuno dei sette precetti, antichi certo ma estremamente attuali.

Ad esempio il precetto di NON RUBARE non si deve intendere solo come non commettere una rapina in banca, entrare in un negozio ed uscirne con dieci maglie addosso, rubare o truffare ecc. ecc.
Anche sfruttare un lavoratore, non assumerlo e pagargli i contributi, farlo lavorare tante ore e sottopagarlo; sfruttare gli immigrati nei lavori delle campagne, anche questo è rubare.
Costringere le donne sulla strada è un rubare ed uccidere la dignità alle persone.

Il precetto di rispettare gli animali e la natura il non cibarsi di un membro strappato ad un animale ancora vivo valeva in tempi non molto lontani; ma oggi cibarsi di uova e pollame allevato in batteria, dove la spazio a disposizione non supera un foglio A4, dove vengono alimentati a mangime con un tubo che gli arriva fino allo stomaco.
Animali per la nostra alimentazione allevati peggio che nei lager nazisti anche questo è un non rispetto del precetto.
Aziende grandi e piccole che intossicano l’aria e l’ambiente con fumi e scarichi industriali, ma anche i singoli con un uso spropositato di plastiche e prodotti inquinanti, anche tutto questo è un non rispettare il precetto.
E così via fino ad arrivare al più importante di tutto di credere e rispettare un solo ed unico Dio.
Shabbat Shalom a tutti
Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
faccia egli risplendere il suo volto su di noi
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Re: Torah

Messaggioda amos74 » sabato 27 febbraio 2021, 12:51

Infatti Maimonide afferma, nel Mishnè Torah -Hilchot Melachim, che

-Si tratta di precetti comandati da HaShem ,ma che l'intelletto umano tende ad accettare (1:1);

-I Gentili che li osservino in base ad un ragionamento intellettuale, e non per adesione fideistica alla Torà, sono da considerare "uomini saggi" (8:11):

"Chiunque (goy) accetti su di sé l'adempimento di queste sette mitzvot e sia preciso nella loro osservanza è considerato uno dei "pii tra i Gentili", e meriterà di aver parte al Mondo a Venire.
Questo se li accetta e li adempie perché il Santo, sia benedetto, li ha comandati nella Torà e ci ha informato tramite Mosè, il nostro maestro, che ai discendenti di Noè era stato comandato di adempierli in precedenza.
Se invece li adempie per convinzione intellettuale, non è uno straniero residente ("gher toshav"), né uno dei "pii tra i Gentili", ma uno dei loro uomini saggi"

Esiste anche la variante testuale "né uno dei loro uomini saggi", ma è respinta dagli studiosi più qualificati, ivi compresi molti rabbini ortodossi. La versione "ma uno dei loro uomini saggi" è attestata nei manoscritti custoditi dalla comunità ebraica yemenita, senza dubbio la più profonda e devota conoscitrice delle opere di Rambam
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Re: Torah

Messaggioda France » sabato 27 febbraio 2021, 13:24

Riguardo al Sabato non c’è nulla in questi precetti? Nemmeno leggendo tra le righe?
Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
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Re: Torah

Messaggioda amos74 » sabato 27 febbraio 2021, 13:32

Secondo una parte rilevante della tradizione ebraica l'osservanza dello Shabbat è addirittura interdetta ai Gentili, in quanto è una mitzvah riservata solo agli Ebrei,come sembrerebbe stabilito da
Talmud Bavli-Sanhedrin 58b:

“E Reish Lakish dice: Un gentile che ha osservato lo Shabbat è soggetto a ricevere la pena di morte, come è affermato: "E il giorno e la notte non devono cessare" (Genesi 8:23), che significa letteralmente: E giorno e notte (i Gentili) non devono riposare. Questo è interpretato quale omelia nel senso che i discendenti di Noè non possono prendere un giorno di riposo. E il Maestro ha detto (57a) che il loro divieto è la loro pena di morte, cioè la punizione per qualsiasi proibizione nei confronti dei discendenti di Noè è l'esecuzione capitale. Ravina dice: Se un discendente di Noè osserva un giorno di riposo in qualsiasi giorno della settimana, anche uno non dedicato al culto religioso, ad esempio, il lunedì, è responsabile.”

Tuttavia, questa è l'interpretazione di tale halakhah datami da una figura certamente autorevole come Rav Elia Richetti,gia' presidente della Assemblea dei Rabbini italiani:

"Ciò che è vietato al non ebreo è cessare da ogni attività, cioè non compiere melakhà, in qualsiasi giorno della settimana. Come Lei giustamente ha osservato, la domenica cristiana (o il venerdì islamico) non ha le stesse regole dello Shabbath. Ciò non come ottavo precetto noachide, ma per adempiere all' "ordine della natura" secondo il quale "giorno e notte non cesseranno". Non solo: come afferma Rav Menachem Emanuele Artom, al non ebreo è vietato fare Shabbath (di sabato o in altro giorno), ossia osservare i divieti dello Shabbath solo se lo fa per motivi di riposo ("come è bello non rispondere al telefono, che riposo mentale garantisce!"), ma se osserva lo Shabbath perché convinto che questo sia un imperscrutabile precetto divino che si sente onorato ad osservare, egli è sicuramente lodevole ed ammirevole."
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Re: Torah

Messaggioda France » sabato 27 febbraio 2021, 15:04

Ci sono delle norme cosi stringenti per osservare pienamente lo Shabbat che è difficile anche per gli ebrei, figurarsi gli altri.
Come dicevo a Noiman a me basta ricordarlo come anche scritto in Genesi 2:
2.“Il settimo giorno, Dio compì l'opera che aveva fatta, e si riposò il settimo giorno da tutta l'opera che aveva fatta. 3 Dio benedisse il settimo giorno e lo santificò, perché in esso Dio si riposò da tutta l'opera che aveva creata e fatta.”
Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
faccia egli risplendere il suo volto su di noi
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