Perchè bisogna studiare le scritture

Perchè bisogna studiare le scritture

Messaggioda chelaveritàtrionfi » sabato 20 maggio 2017, 8:33

Molti religiosi , pur affermando che le scritture vanno studiate, affermano che da soli non si può perchè occorre interpretare. Per interpretare qualcuno afferma che occorre basarsi soprattutto sulla tradizione della chiesa oltre al genere letterario, contesto storico e mentalità semitica. Questo perchè la tradizione è al pari della scrittura (ma questo non sta scritto, lo dicono loro).

Lo studio delle scritture non conduce a vita eterna. Vero. Ma se non studi le scritture non potrai mai sapere che è esistito un Mosè e che Dio gli ha dato la legge. Non puoi nemmeno sapere che è venuto Yeshùa, del suo sacrificio e della salvezza. Conoscere queste cose per bocca di altri e ciò che è capitato quasi ad ognuno di noi. La bocca di altri però, specialmente oggi , si riempie anche di altre cose. Spesso gli insegnamenti religiosi vanno al di là di quelli biblici per via delle diverse interpretazioni dei passi o per seguire la tradizione piuttosto che la bibbia. Nessuno per esempio ha mai detto che i 10 comandamenti debbano essere reinterpretati in chiave moderna.
Per conto mio preferisco fare come i bereani di cui si parla in Atti 17:11
"Questi erano di sentimenti più nobili di quelli di Tessalonica ed accolsero la parola con grande entusiasmo, esaminando ogni giorno le Scritture per vedere se le cose stavano davvero così."

Quindi occorre studiare le scritture innanzitutto per conoscenza. Se le scritture sono la parola di Dio occorre sapere cosa c'è scritto.

«Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, perché l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona».2timoteo3:16,17
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Re: Perchè bisogna studiare le scritture

Messaggioda LucaincercadiDio » sabato 20 maggio 2017, 10:11

Ciao Verità, in che senso secondo te i 10 comandamenti andrebbero reinterpretati in chiave moderna?

A mio modesto parere, già come furono dati a Mosè erano modernissimi, e ad oggi rimangono attuali più che mai tanto che non si riesce nemmeno a starne al passo.
Pace.
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Re: Perchè bisogna studiare le scritture

Messaggioda Alen.chorbah » sabato 20 maggio 2017, 11:42

Ciao verità è vero che non c'è scritto da nessuna parte che la tradizione è essenziale per capire la scrittura ma e anche vero che senza quello non capiremo mai un testo scritto 3000 anni fa in una lingua antica e per una cultura totalmente differente dalla nostra.
Per fare un esempio che ultimamente faccio ad alcuni per capire il punto. Se io scrivo inglese: i'm tired i hit the sack tutti le persone che studiano inglese la tradurranno giustamente: sono stanco colpisco il sacco. Se la stessa frase la legge un inglese si metterebbe a ridere leggendo la nostra traduzione perché quando un inglese dice cosi, vuole semplicemente dire: sono stanco vado a dormire, che non ha niente a che vedere con la tradizione letterale però per quell'altra lingua ha un significato totalmente differente. E parliamo di una lingua e cultura che è nostra contemporanea figurati una di 3000 anni fa. Per quanto riguarda lo studio delle scritture poi uno dovrebbe spogliarsi da tutte le concezioni religiose che gli sono state inculcate da sempre perché senno non andrà mai avanti.
Guarda io sono un tdg anche se ormai solo di nome e non di fatto perché non condivido molti insegnamenti. L'altro giorno c'era l'adunanza settimanale e c'è una parte chiamata: scaviamo per trovare gemme spirituali
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Nota per i tdg e fondamentale dire che Gerusalemme è stata distrutta nel 607 a.c. e mettono la scrittura di geremia 43:5-7. Ora se vai a leggere quella scrittura non ce una virgola che faccia capire quello che sostengono loro eppure tutti hanno risposto che in base a quella scrittura è caduta nel 607 a.c. Sai perché? Perché hanno preso l altro riferimento l it-1 a pg 623, e li si ce scritto, quindi nonostante qualsiasi la scrittura non dica cosi continueranno a dire che è cosi perché lo dicono quelli dall'alto in america :d . Morale della favola sono d'accordo con te che bisogna essere come i bereani e poi cercare di mettere in pratica quello che si impara che è la cosa piu importante.
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Re: Perchè bisogna studiare le scritture

Messaggioda Gianni » domenica 21 maggio 2017, 5:49

Bravo Alen.chorbah. Hai portato degli ottimi esempi e mostri di saper ragionare con buona logica. Bravo.
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Re: Perchè bisogna studiare le scritture

Messaggioda chelaveritàtrionfi » domenica 21 maggio 2017, 8:19

Luca, dove ho scritto che i 10 comandamenti devono essere reinterpretati in chiave moderna? Ho scritto nessuno ha mai detto....... è inteso che nessuno ha l'autorità di reintepretare nulla in chiave moderna qualcosa che Dio ha dato come legge eterna, appunto il decalogo. Eppure questa autorità è stata pretesa e ciò è avvenuto. Iniziamo nel dire della suddivisione delle parole del decalogo. Oggi esistono 3 versioni : ebraica, cattolica - luterana,ortodossa . Prendendo come base la numerazione ebraica dei comandamenti , la versione cattolica e luterana segue la suddivisione numerica di Agostino (Tagaste 354- Ippona 430) che riuniva il primo e secondo comandamento e conseguente divisione del decimo in due parti . Quindi nonostante l'esistenza di un decalogo e di una numerazione già fissata arriva qualcuno (nemmeno ebreo) che decide di cambiare la numerazione (e considerando altro non solo).
Originariamente quindi , nella tradizione cattolica, cambiava la numerazione del decalogo rispetto a quella ebraica ed il primo comandamento appariva circa così:
Io sono il Signore, tuo Dio... Non avere altri dèi di fronte a me. Non ti farai idolo né immagine... Non ti prostrerai davanti a quelle cose...

Considerando che nella storia si possono così riscontrare diverse versioni, anche all'interno della stessa chiesa (cattolica) avvenne che vi furono varie versioni. Nel 15 esimo secolo, per facilitare la memorizzazione dei precetti del decalogo, essi vennero espressi in formule in rima.
Quella conosciuta oggi è la versione ridotta....in cui si afferma che nel primo comandamento è sottointeso anche il secondo , cioè del divieto del non farsi idolo nè immagini.

Non avrai altro Dio all'infuori di me.

Proprio uguale.
Sarebbe il succo del primo comandamento completo (agostiniano) che lascerebbe intendere di non farsi immagine, scultura ecc..

Il divieto di astenersi dal lavoro nel giorno di sabato è diventato "ricordati di santificare le feste".
Essendo che per questi qui il quarto comandamento era rivolto agli schiavi che erano usciti dall'egitto, conta il senso di santificare delle feste in generale.

Deuteronomio 4:2 "Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando e non ne toglierete nulla; ma osserverete i comandi del Signore Dio vostro che io vi prescrivo".

Ciao Alen. Concordo con ciò che hai scritto ma tu stai parlando di tradizione in riferimento a cultura ebraica ed evoluzione della lingua. Io parlavo di tradizioni che annullano la parola di Dio specialmente quelle nate nel periodo post apostolico , con il proseguimento e lo sviluppo di filosofie anche estranee agli insegnamenti diffusi dagli apostoli. Anche tra gli stessi ebrei esistevano diverse tradizioni al tempo di Yeshùa.
Ma la tradizione di cui parlo attraversa un periodo storico abbastanza particolare .
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