Le mura di Gerico


Re: Le mura di Gerico

Messaggioda Gianni » mercoledì 12 aprile 2017, 11:46

Caro Daminagor, hai allargato – forse involontariamente – l’argomento in discussione, richiamandoti all'Epopea di Gilgamesh e a Genesi. C’è molto da dire, ma ciò esula dal nostro argomento. Ne potremo parlare a parte, se vuoi.

Tornando alla questione storica (e, più propriamente, archeologica), tu hai toccato - tuo malgrado - un punto molto interessante e importante citando John Bright, che fu notoriamente un credente convinto. Potremmo perfino citare Werner Keller e il suo noto libro La Bibbia aveva ragione. Questo autore non giocò sempre pulito.
Ciò che vorrei rimarcare è che l’archeologia biblica non è sempre stata usata bene. Da una parte è stata usata come apologeta della Scrittura (anche forzando le cose e perfino falsandole), dall’altra è stata impiegata per denigrare il testo sacro.
Caro Daminagor, esiste una terza via: l’archeologia come illuminatrice della storia biblica. Se si prende una delle posizioni estreme, si diventa o bigotti o scettici in modo pregiudiziale, che in fondo è un’altra forma di bigottismo. Il serio studioso indaga; non è un credulone ma non è neppure un cinico a priori.

Aggiungo che spesso, parlando per sentito dire e non per aver svolto seri studi, non si sa nulla di Bibbia. La si legge come un libro qualsiasi, come se fosse stata scritta ieri in occidente. E qui permettimi un esempio: la traversata ebraica del Mar Rosso. Uno legge e vede la scena esattamente come nei film che ci propinano: il mare diviso in due e un passaggio asciutto tra due muri d’acqua. Se però si indaga bene il testo biblico, si scopre intanto che non era il Mar Rosso ma un “mare di Giunchi”. Chi sa di Bibbia sa anche che “mare” (yàm in ebraico) era il nome che gli ebrei davano a qualsiasi specchio d’acqua, compresi i laghi e gli stagni. In più, indagando bene, si scopre che i due muri d’acqua si trovano nel racconto poetico. Il racconto storico svela invece che un forte vento coadiuvato dalla bassa marea fece ritirare le acque dello specchio di giunchi, permettendo il passaggio degli ebrei. Risalite le acque, gli egiziani inseguitori si trovarono impantanati e furono facili bersagli degli arcieri ebrei.

Indagare, occorre indagare.
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Re: Le mura di Gerico

Messaggioda Scriptorium » mercoledì 12 aprile 2017, 12:20

Sono d'accordo: la Bibbia per commentarla bisogna conoscerla alla perfezione, e quindi conoscere i termini, la grammatica dell'epoca etc. Io ad esempio non la conosco così e quindi inciampo in dubbi di ogni sorta quando la leggo; questo è un mio limite culturale per quel che concerne la Bibbia.
Da ciò che si sente e si legge in internet e non, la Bibbia , come penso mai nessun libro, crea accese discussioni sulla sua veridicità storica o meno. Sulla Bibbia si è sempre detto e asserito di tutto, anche le tesi più fantasiose, come quelle complottiste ad esempio di Cesco Ciapanna che, se non ricordo male, asseriva fosse più recente di quanto si pensi e che trattasse di funghi allucinogeni e cose varie (c'è solo da ridere)...ma ovviamente il suo non era uno studio serio, il suo non era un metodo scientifico, come non lo è quello dei complottisti in generale
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Re: Le mura di Gerico

Messaggioda Armageddon » mercoledì 12 aprile 2017, 13:29

Interessante la discussione tra Gianni e Daminagor!
Mi è sorta una domanda..qual ora fosse vero ciò che la Bibbia racconta in virtù della storia dei popoli citati,le battaglie,le imprese..qualora fosse tutto vero e dimostrabile storicamente,mancherebbe comunque la Prova fondamentale..ovvero che queste persone fossero realmente guidate da Dio!
Questo è ciò che loro scrivono e posso anche leggere cose incredibili..tutto possibile,ma Dio centra?
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Re: Le mura di Gerico

Messaggioda Gianni » mercoledì 12 aprile 2017, 14:22

Giusta osservazione, Armageddon. Possiamo studiare seriamente la Bibbia e capirla nel modo corretto, ma credere al suo messaggio è altra cosa. Per questo occorre la fede, che è dono di Dio.
Yeshùa è esistito? Ormai tutti concordano che fu un personaggio storico. Ma lì si fermano. Quando il rabbi di Nazaret domandò ai suoi che cosa dicevano di lui gli altri, essi riportarono le varie opinioni che circolavano. Poi domandò loro quale fosse la loro opinione. Si fece avanti Pietro che diede una risposta sbalorditiva, affermando che era il Santo di Dio. Pietro fu lodato non per il suo acume ma perchè gli era stato rivelato da Dio stesso. Lo studio della Bibbia, per quanto accurato e profondo possa essere, non arriverà mai a dimostrare che il suo messaggio è soprannaturale. Per questo occorre la fede. Che è dono di Dio.
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Re: Le mura di Gerico

Messaggioda Armageddon » mercoledì 12 aprile 2017, 14:48

Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!».


Ecco un esempio lampante di fede caro Gianni...cos'è in effetti la fede?Credere in qualcosa che nonostante non sia dimostrabile è per noi invece reale!

Difatti penso che anche se fosse dimostrabile storicamente tutto il racconto di Giosuè e dell Esodo...ad esempio..la fede non sarebbe la risposta automatica a tali certezze!
Al contrario c'è chi pur senza prove storiche e non avendo una comprensione delle cose ha fede!
Di certo io non sono tra quei beati...ma vedo spesso che sono proprio i credenti che cercano "prove bibliche" ovunque!Strano :)
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Re: Le mura di Gerico

Messaggioda Daminagor » mercoledì 12 aprile 2017, 17:01

ma vedo spesso che sono proprio i credenti che cercano "prove bibliche" ovunque!Strano :)


Infatti non capisco come si possa conciliare l'analisi storica della Bibbia con la fede. Se parto già con la convinzione che tutto ciò che leggo è verità ispirata direttamente o indirettamente da Dio, allora sarà difficile restare obbiettivo nell'analizzare le evidenze storiche. Più che altro tenderò a trovarne dove non ci sono. Come ho già detto, se si toglie la fede dall'equazione, si legge la Bibbia come una raccolta storico-mitologica della vita di un popolo, non dissimile in linea generale da altre opere dello stesso stampo, si perviene a conclusioni ben diverse da quelle a cui arrivano i fedeli. Questo perchè? Perchè il credente è "obbligato" dalla propria fede a trovare una coerenza probatoria a livello storico nel leggere la Bibbia. Coerenza che io non metto in dubbio, principalmente perchè la maggior parte delle vicende non possono essere smentite ne confermate dalla scienza o dall'archeologia. Quindi dove il non credente vede pura speculazione (il non poter dimostrare che una cosa sia falsa, non significa necessariamente che sia vera), il credente colma il vuoto di prove storiche con la propria personale convinzione...la fede appunto.
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