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Re: Perplessità e dubbi inerenti la Creazione

Inviato: venerdì 18 gennaio 2019, 19:16
da bgaluppi
Gianni, mi era sfuggita la discussione tra te e Mattia su Gn 3:15. Interessante. Gli esegeti ebrei riferiscono il pronome personale al seme. Effettivamente, nel contesto il Messia pare c'entri poco. Leggendo il versetto con in mente il messia, lo si può facilmente interpretare come un riferimento a lui; ma se leggiamo escludendo l’idea messianica, sembra difficile leggerci questo tipo di riferimento. Anche la NR traduce riferendo il pronome personale al seme della donna. Ora è ovvio che la progenie del serpente sia il peccato, la disobbedienza, dunque il male, mentre la progenie della donna sono gli esseri umani.

Re: Perplessità e dubbi inerenti la Creazione

Inviato: venerdì 18 gennaio 2019, 19:26
da matteo97
Oppure dovremmo dire che l'ateo è una specie di uomo a cui manca qualcosa, che chiameremo il senso spirituale. Ma io sono più propenso per la prima ipotesi
Non necessariamente, potrebbero indirizzare la loro spiritualità verso dottrine non-teiste ma pur sempre filosofie o religioni dello spirito nelle quali è priva la centralità della/e divinità nelle pratiche religiose.

Re: Perplessità e dubbi inerenti la Creazione

Inviato: venerdì 18 gennaio 2019, 20:31
da Michele
Ma, io non conosco una spiritualità senza divinità, se non per il Buddhismo

Re: Perplessità e dubbi inerenti la Creazione

Inviato: sabato 19 gennaio 2019, 15:06
da matteo97
Ma, io non conosco una spiritualità senza divinità, se non per il Buddhismo
Breve off-topic: trattasi più che altro di filosofie spirituali che di vere e proprie dottrine religiose comunque si possono annoverare tra queste il confucianesimo, il taoismo (entrambe originatesi in Cina) e il pensiero schopenhaueriano così come descritto nell'opera "Il mondo come volontà e rappresentazione" che riprendendo i concetti kantiani di fenomeno e noumeno ne fa un parallelismo con termini propri dell'induismo pur riconoscendo solo la volontà di vita come principio mistico dalla quale ha origine la vita e che è necessario annichilirla, attraverso un processo ascetico che passa anche per la mortificazione dei sensi e delle pulsioni vitali, al fine di sottrarsi al ciclo di "dolore-noia e fugace piacere" che questa produce incombendo così nella noluntas (cioè nella non-volontà). L'ho inserita tra le filosofie spirituali non-teiste in quanto trattasi di filosofia della vita propria del romanticismo (corrente che esalta lo spirito irrazionale) in contrasto sia con il positivismo meccanicistico e pan-scientifico e sia con l'idealismo di Fichte, Schelling ed Hegel.

Re: Perplessità e dubbi inerenti la Creazione

Inviato: sabato 19 gennaio 2019, 15:13
da Michele
Tanto per capire, quindi supponi che gli atei abbiano comunque una loro spiritualità derivante da questi tre sistemi? Ma, il Confucianesimo è una tradizione filosofico-religiosa. Il Taoismo è una dottrina a carattere filosofico-mistico. Credi che gli atei siano tutti sostenitori di queste tradizioni?

Re: Perplessità e dubbi inerenti la Creazione

Inviato: sabato 19 gennaio 2019, 15:22
da matteo97
Tanto per capire, quindi supponi che gli atei abbiano comunque una loro spiritualità derivante da questi tre sistemi? Ma, il Confucianesimo è una tradizione filosofico-religiosa. Il Taoismo è una dottrina a carattere filosofico-mistico. Credi che gli atei siano tutti sostenitori di queste tradizioni?
Ovviamente no, tuttavia una parte di loro potrebbe esserlo. Nella società odierna la spiritualità viene messa in secondo piano anche a causa della mentalità materialista e pan-scientifica del nostro modello economico, così come a causa della crisi delle istituzioni religiose che sino a qualche decennio dapprima erano preminenti (Chiesa Cattolica tra tutte). Tuttavia per la maggior parte di essi, più che di ateismo si potrebbe parlare di teofobia o di agnosticismo.

Re: Perplessità e dubbi inerenti la Creazione

Inviato: sabato 19 gennaio 2019, 15:31
da Michele
A mio modesto parere, la nostra cultura occidentale non è influenzata dal Taoismo o dal Confucianesimo e a prescindere da tutto, gli atei che seguissero una via filosofica, senza professare il credo per un creatore, hanno avuto o avranno la possibilità di fare una scelta, oggi o nel futuro e a quel punto il loro cammino avrà raggiunto l'apice. Del resto anche per i credenti è lo stesso, nessuno ha le spalle coperte da quanto professa, ma poi deve mettere in pratica tutto questo, attraverso la ragione, al filosofia e la spiritualità.

Re: Perplessità e dubbi inerenti la Creazione

Inviato: sabato 19 gennaio 2019, 15:45
da matteo97
Non reputo la mia tesi un dogma, tuttavia ho conoscenza di individui che autodichiarandosi "atei" ma a mio parere, senza nessun offesa, teofobi hanno indirizzato la propria spiritualità verso dottrine non-teiste come il taoismo o il confucianesimo approciandosi a queste filosofie spirituali attraverso il web e poi frequentando nelle vicinanze gruppi di studio con maestri di tali dottrine.

Re: Perplessità e dubbi inerenti la Creazione

Inviato: sabato 19 gennaio 2019, 15:50
da Michele
Non ne ero a conoscenza. Ma il discorso che ho fatto sopra ha sempre valore. Certamente ogni filosofia umana, quando è rivolta al bene dell'individuo e della società è sempre un miglioramento rispetto alla sola avversione per la spiritualità. Però, secondo me, il non accettare un Primo principio, rende queste filosofie applicabili soltanto al periodo terreno. E se ci pensiamo bene, cosa potremmo mai realizzare da una filosofia che rende l'uomo meno oppresso (per esempio), se tanto poi deve abbandonare tutto? Cosa me ne faccio di una filosofia a tempo?

Re: Perplessità e dubbi inerenti la Creazione

Inviato: sabato 19 gennaio 2019, 20:13
da bgaluppi
Siamo OT rispetto ai temi iniziali.