Riflessioni Bibliche

Janira
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Re: Riflessioni Bibliche

Messaggio da Janira »

Chelaveritàtrionfi,
tu dici che la reincarnazione non è biblica.
Quella della fantasia popolare, dell'anima individuale eterna che ricorda le vite passate no.
Baal HaSulam e Rabash insegnano che la Kabbalah è nata con il primo uomo che ha scoperto che esiste un Creatore e la possibilità di superare il nostro egoismo, più o meno 6000 anni fa.



Noiman ha scritto:
"Tiger ha scritto che l’unico Dio è il Dio degli ebrei, direi a riguardo che gli ebrei non si pongono gran che il problema , il massimo possono pensare che il D-o che si è rivelato ad Avrahàm e poi a Moshè al Sinai è stato messo sotto la lente di ingrandimento di un cieco che non avendo letto nulla ha espropriato il messaggio originale , il frutto è stato considerato solo palpandone la buccia, dell’interno non se ne ha nessuna conoscenza, ci si nutre della buccia ignorando il frutto. "



Abramo è considerato Kabbalista, così come Mosè. Parlavano al gruppo che li ha seguiti e capivano immediatamente il senso interiore, anche se era scritto o espresso in un linguaggio simbolico. L'apice dell'Arvut, della connessione si è manifestata nella costruzione del primo Tempio, da quel momento in poi è iniziato il declino, l'egoismo ha avuto la meglio fino alla completa assenza di Luce dopo la distruzione del Secondo Tempio.
La Kabbalah è rimasta sempre viva, tramandata da maestro a discepolo.
Tutti gli ebrei religiosi conoscono la Kabbalah? No, perché si è tramandata la superstizione che lo Zohar sia una lettura pericolosa, non adatta, che può sviare il buon ebreo dalla giusta via. Meglio dedicarsi al Talmud ( che è sempre un'opera kabbalista, così come lo era rav Akiva).
Si lavora con la Torah in Lo Lishma, perché Lishma è troppo difficile.
I Saggi dicono che il peggior pericolo per Israele sono coloro che temono il Creatore e contemporaneamente servono il Faraone.
Forse Noiman può aiutarmi con le fonti, perché io leggo queste cose negli articoli e poi non so mai dove ripescarli.

L'ARI è un non ebreo? Baal HaSulam si è inventato tutto o ha interpretato le cose a modo suo? Forse, per me no, ma è questione di fede. Fede nel fatto che esiste un Creatore che vuole qualcosa da me, mi ha guidato letteralmente in questo percorso dandomi gli spunti qua e là, ora tocca a me fare lo sforzo di andare avanti, poi toccherà di nuovo al
Creatore " finire il lavoro".

P.S
Ho trovato questo post che rispecchia quello che ho scritto.

https://ebreieisraele.forumfree.it/m/?t=74588530
chelaveritàtrionfi
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Re: Riflessioni Bibliche

Messaggio da chelaveritàtrionfi »

Janira, magari nella tua cartella in tema. Avresti voglia di tracciare un quadro storico ed ideologico della storia della cabala, da quando si comincia a parlare di spiritualità.. e dato che si sta ponendo attenzione al contesto ebraico, in che modo si evolsero le ideologie del secondo tempio e quali furono i gruppi principali del giudaismo post babilonia fino al I secolo E.V.? Prenditi il tempo che vuoi altrimenti continuiamo a parlare di argomenti in base alla visione di altri. :-)
Dopo esser passato sopra ai tempi dell'ignoranza, ora Dio ordina a tutti gli uomini di tutti i luoghi di ravvedersi. (Atti 17:30)
Janira
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Re: Riflessioni Bibliche

Messaggio da Janira »

Chelaveritàtrionfi, al massimo ti posso mettere i link sulla storia della Kabbalah così come la raccontano i miei maestri.
In ogni caso, anche facendo diversamente, non potrei far altro che riportare il pensiero di qualche storico della Kabbalah e del popolo ebraico. È impossibile essere indipendenti dalla visione di qualcun altro, poiché non siamo testimoni diretti. Al massimo puoi essere d'accordo o in disaccordo con la visione di qualcun altro, non credi?
chelaveritàtrionfi
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Re: Riflessioni Bibliche

Messaggio da chelaveritàtrionfi »

Janira ha scritto: mercoledì 5 ottobre 2022, 17:07 Chelaveritàtrionfi, al massimo ti posso mettere i link sulla storia della Kabbalah così come la raccontano i miei maestri.
In ogni caso, anche facendo diversamente, non potrei far altro che riportare il pensiero di qualche storico della Kabbalah e del popolo ebraico. È impossibile essere indipendenti dalla visione di qualcun altro, poiché non siamo testimoni diretti. Al massimo puoi essere d'accordo o in disaccordo con la visione di qualcun altro, non credi?
Mettiamola così. Se tu mi chiedessi una spiegazione sulle questioni riportate nella Bibbia relative al I secolo, del contesto storico in cui erano immersi gli apostoli ed i discepoli di Yeshùa, ed io ti rispondessi di andare a leggere tutta l'opera di Giuseppe Flavio "Guerra Giudaica", tu a tua volta cosa mi risponderesti? :-)

Certamente, per interesse, posso leggere tutti i link che mi mandi. Ma se ti chiedo, con parole tue, per evitare di leggere papiri, di farmi un sunto riguardo a ciò che ti ho chiesto .. mi sembra una richiesta lecita, no? :-) Ho anche chiesto se ti va.

Ti ho posto queste domande perchè credo che prima di studiare qualcosa, personalmente preferisco indagare sull'origine. Vi può essere il caso (come la Bibbia) di trovare origini complicate... ma in questo caso si valutano molti elementi. Nel caso della Cabala, della Gnosi e di tante altre ideologie si possono trovare benissimo origini, evoluzioni ed autori epoca per epoca. Devo sapere ciò che studio e da dove arriva no?
È impossibile essere indipendenti dalla visione di qualcun altro, poiché non siamo testimoni diretti. Al massimo puoi essere d'accordo o in disaccordo con la visione di qualcun altro, non credi?
No, non credo. Se ti riferisci al testo biblico, certamente anche in quel caso, possiamo dire che sono "cose" scritte da uomini. Si può credere che le cose scritte siano vere oppure no. Che il creatore abbia davvero ispirato gli autori ...ed attraverso di loro abbia rivelato delle verità, delle condotte e tutti gli insegnamenti per un popolo (un campione dell'umanità), per uno specifico obiettivo. Oppure no. Possiamo dire che sia tutta invenzione, oppure che sia tutto vero ma che il significato sia ben altro. Ciò che crediamo dipende da tanti fattori..anche culturali, ecc.

Posso leggere il testo secondo la visione cabalistica o quella gnostica. Posso leggere il testo in senso critico. Esistono tanti modi di lettura. Posso leggerlo, infine, alla maniera religiosa oppure con spirito di libertà soprattutto con la volontà di studiare e comprendere.

Da qui scelgo che binario seguire. Se il testo biblico oppure posso anche affermare che riconosco un creatore, ma che il testo biblico è uno dei modi in cui gli uomini abbiano raccontato di lui. In questo caso diventa importante il significato /messaggio spirituale piuttosto che le parole lette e studiate attraverso la sola didattica.

Posso fare tanti esempi, spero di spiegarmi. Ma voglio dire che ci sono molte differenze. Se la cabala, per esempio, è considerato uno strumento da applicare al testo ebraico, una spiegazione cabalistica non può andare in contrasto con il testo..letteralmente.

Riguardo alla spiritualità, la domanda è più complessa. Dove nel testo biblico si parla di spiritualità? Dove nella storia dei popoli? Secondo la cabala basta leggere o seguire l'insegnamento di un maestro. Ma il maestro deve anche insegnare cose dimostrabili (in questo caso è si può ricercare nella storia)..o anche indimostrabili ma con un fondamento concreto. Affinchè ci possa essere un riscontro dimostrabile anche con testimonianze ecc.. ma per evitare di essere semplicemente creduloni. :-)
È impossibile essere indipendenti dalla visione di qualcun altro, poiché non siamo testimoni diretti. Al massimo puoi essere d'accordo o in disaccordo con la visione di qualcun altro, non credi?
Quest'affermazione in maniera generica, aprirebbe la strada a tante ideologie ... e non possono essere tutte vere. Anche io oggi potrei dare vita ad un movimento filosofico /ideologico, magari basato sulle mie esperienze e poi tra 200 anni e più, i miei posteri studieranno questa filosofia arricchita dall'esperienza di altri che verranno dopo di me.

Non so te, ma io credo che la conoscenza sia l'insieme tra studio della materia di interesse ma soprattutto della storia e delle ideologie che hanno portato alla "filosofia" /"dottrina" che sto studiando. Oltre a questo, sicuramente il giusto intento, l'intuizione, la "vocina" interiore che ti indica la direzione... ovvero sia elementi esterni a te che dentro di te.
Dopo esser passato sopra ai tempi dell'ignoranza, ora Dio ordina a tutti gli uomini di tutti i luoghi di ravvedersi. (Atti 17:30)
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Re: Riflessioni Bibliche

Messaggio da Janira »

Io capisco perfettamente il tuo metodo poiché anche io avevo lo stesso approccio.
Poi qualcosa è cambiato, non so se riuscirò a spiegare in che modo.
Partirei dalla frase dei Saggi " un uomo studia dove il cuore desidera" ( cito a memoria).
Il punto è questo, mi chiedi "se voglio" fare una ricerca storica, riassumendo a parole mie.. ti rispondo con un'altra citazione dal telefilm Friends. :d
Phoebe: " Mi piacerebbe molto, ma non mi va!"
A parte gli scherzi, io non sento più nel mio cuore il desiderio di scavare tutte le possibili variabili di un argomento.
Questo forse perché alla Kabbalah non sono arrivata con la logica o con la ragione, ma grazie ad una sensazione interiore di " rivelazione ".
Per questo io non ho scritto qui sul forum per "convincere " razionalmente che questo approccio è la verità. Il mio intento è solo quello di aiutare chi è nella mia stessa situazione a riconoscere in sè stesso la medesima rivelazione.
In altre parole, se qualcuno si trova in crisi perché non trova più un senso in quello che studia o vive, spero che la lettura della mia esperienza lo possa aiutare in qualche modo.
Io non ho bisogno in questo momento di una dimostrazione razionale che Baal HaSulam sia davvero kabbalista secondo il lignaggio così come viene affermato.
Qui è una questione di fede ed è una scelta personale.
" Non c'è coercizione nella spiritualità ".
Infine c'è anche una motivazione "kabbalista " al fatto che preferisco indicare le fonti del Rabash e del Baal HaSulam piuttosto che proporre una mia interpretazione.
Lo studio delle loro opere, compiuto con la giusta intenzione, attira la Luce che riforma. Questo insegna il Baal HaSulam, nella cartella
Kabbalah avevo postato anche l'articolo in questione.
Una mia interpretazione invece non attira nessuna Luce, per ora ;)
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Re: Riflessioni Bibliche

Messaggio da chelaveritàtrionfi »

Janira ha scritto: giovedì 6 ottobre 2022, 9:41
Io capisco perfettamente il tuo metodo poiché anche io avevo lo stesso approccio.
Poi qualcosa è cambiato, non so se riuscirò a spiegare in che modo.
Senza offesa, il mio metodo è appunto il mio così come il mio approccio :-) . Certamente include la didattica, ma anche in questo caso ci sono nette differenze su come essa venga usata. Questo è un forum di biblistica ed è normale che punto molto al metodo letterale/didattico e non è errato. Per il resto, ognuno di noi ha fatto determinati percorsi, letto e studiato testi di vario genere... quindi non è che si possa parlare di metodo universale.

Per comprendere quello che c'è scritto questo è il metodo. Didattica. Perchè? Appunto perchè sono scritture tra l'altro ricopiate nel tempo, selezionate e tradotte. Poi, per interpretare correttamente i significati occorre "conoscenza". Non solo della lingua ma di tutta una serie di elementi che spaziano tra la filosofia antica alle evoluzioni delle ideologie nella storia, simboli ecc. Molto spesso il primo significato è esattamente quello che viene fuori semplicemente leggendo, senza fare i salti mortali. C'è metodo e metodo. C'è il metodo aggregato al velo religioso o all'interpretazione personale. Almeno uno di questi lo abbiamo tutti, chi più chi meno. Ma appunto è l'intento che fa la differenza. Chi è aperto magari man mano che scopre cose nuove, cambia alcune concezioni. Altri rimangono statici.

Possiamo individuare anche una psicologia biblica e persino dire (secondo il linguaggio moderno) che Yeshùa utilizzava bene la PNL (programmazione neuro linguistica) analizzando i discorsi descritti nei vangeli. Molti ci vedono anche concetti metafisici. I significati spirituali sono frutto di un'insieme di altri elementi tra cui l'intuizione e capacità personali, le esperienze di chi ha studiato prima di noi e le loro intuizioni. Possiamo anche dire "l'ascolto dell'io interiore", "della guida interiore", della "guida dello Spirito , "la relazione col divino" o quello che vuoi. Alla fine possiamo parlare di verità biblica a cui si arriva per via didattica (principalemente) e verità universali... ciò che serve nella vita. Che ci sia un percorso spirituale è un atto di fede e può essere visto in diversi modi e seguendo diverse vie. Non sto dicendo che non è così, perchè per il credente è così. Sto dicendo solo che se ci approcciamo alla spiritualità con la didattica diventa tutto ipotizzabile e contestabile. Su questo ti do ragione. Ma appena sopra ho cercato di spiegare la differenza.

Ecco perchè sto dicendo che l'approccio didattico alla scrittura è sempre corretto. L'approccio spirituale è personale. L'errore è comprendere male il testo e quindi alterare l'approccio spirituale.

Partirei dalla frase dei Saggi " un uomo studia dove il cuore desidera" ( cito a memoria).
Il punto è questo, mi chiedi "se voglio" fare una ricerca storica, riassumendo a parole mie.. ti rispondo con un'altra citazione dal telefilm Friends. :d
Phoebe: " Mi piacerebbe molto, ma non mi va!"
A parte gli scherzi, io non sento più nel mio cuore il desiderio di scavare tutte le possibili variabili di un argomento.
Bene. Rispetto ciò che dici. La strada che hai scelto nessuno te la nega e non sarò di certo io a dire se è giusta o sbagliata. Ma non possiamo dire nemmeno ":
Io capisco perfettamente il tuo metodo poiché anche io avevo lo stesso approccio.
Poi qualcosa è cambiato, non so se riuscirò a spiegare in che modo.
perchè ciò sottointende che questo metodo (che tu supponi essere mio) è sbagliato perchè a te ha portato a cambiare strada e magari col tempo la stessa cosa capiterà a me (o noi). Quindi dovresti dire che il tuo :-) :-) metodo non era corretto per te :-) e ti sei sentita di cambiare. Chi ti legge può pensare che la Bibbia con te ha fallito e quindi cambiare strada. Tu hai scelto la Cabala, altri sceglieranno la gnosi e l'esoterismo.. correnti che anche alla Bibbia fanno riferimento su alcuni concetti, ma a modo loro.


In questo caso non ho nulla da dire. Solamente, specifico, che se si fa comunque riferimento al testo biblico e leggo letteralmente che Yeshùa spezzò il pane... e mi viene detto da altri ambienti che non era pane ma un tubero, ovviamente contesto perchè è chiaramente scritto così. O no? Cosa diversa è l'interpretazione. Non sempre ciò che è scritto va preso alla lettera. PEr esempio in Eden non c'era il serpente parlante. Tante storie probabilmente non sono nemmeno reali. Ciò che conta è il messaggio, l'insegnamento. Tra l'altro si dice Toràh, giusto?

Questo forse perché alla Kabbalah non sono arrivata con la logica o con la ragione, ma grazie ad una sensazione interiore di " rivelazione ".
Per questo io non ho scritto qui sul forum per "convincere " razionalmente che questo approccio è la verità. Il mio intento è solo quello di aiutare chi è nella mia stessa situazione a riconoscere in sè stesso la medesima rivelazione.
In altre parole, se qualcuno si trova in crisi perché non trova più un senso in quello che studia o vive, spero che la lettura della mia esperienza lo possa aiutare in qualche modo.
Io non ho bisogno in questo momento di una dimostrazione razionale che Baal HaSulam sia davvero kabbalista secondo il lignaggio così come viene affermato.
Qui è una questione di fede ed è una scelta personale.
" Non c'è coercizione nella spiritualità ".
Infine c'è anche una motivazione "kabbalista " al fatto che preferisco indicare le fonti del Rabash e del Baal HaSulam piuttosto che proporre una mia interpretazione.
Lo studio delle loro opere, compiuto con la giusta intenzione, attira la Luce che riforma. Questo insegna il Baal HaSulam, nella cartella
Kabbalah avevo postato anche l'articolo in questione.
Una mia interpretazione invece non attira nessuna Luce, per ora ;)
A me va benissimo. Ti ho sempre detto che mi fa piacere che intervieni anche nelle discussioni quando si tratta di tirare fuori dei significati. Va bene anche che riporti la spiegazione dei tuoi maestri. Il fatto di indagare, può essere visto come una via che può sviare, demoralizzare, troppo complicata, impegnativa... non di interesse o quello che vuoi, però è anche giusto sapere dove ha origine ciò che si studia. Io mi sono messo a cercare l'origine della Bibbia ed ho trovato delle risposte fino ad un certo punto, nel bene e nel male. E' anche un fidarsi di chi ha scritto certamente. Ma è sempre così. ciò che non dovrebbe essere così è invece l'affidarsi totalmente ad un autore o più autori e non principalmente a se stessi, alla guida interiore. Molto spesso si parla di guida dello Spirito ecc.. però noto che alcuni chiacchierano e basta. Questo metodo può sembrare ..fidarsi solo se la fonte è attendibile e dimostrabile. No, non è così. Serve a prendere atto di ciò che si studia e della direzione. Poi applicando nella propria vita ciò che si impara, farà la differenza. Ciò in cui si crede deve essere vero e deve avere comunque un qualche riscontro, non un ritorno, ma un riscontro.. anche la sola sensazione di benessere. Così la vedo io.


Può anche essere frutto della guida interiore la ricerca o ampliare la conoscenza. Nell'antichità c'erano i Sapienti da non confondere con i "sapienti capi dei popoli" che erano dotti su certi temi sociali ecc.. e quindi criticati. I Sapienti erano coloro che avevano raggiunto una conoscenza più elevata degli altri. La differenza stava per come veniva usata.

Anche la conoscenza della Qabbalah può essere usata nel bene e nel male ..e comunque attinge alle conoscenze antiche.
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Re: Riflessioni Bibliche

Messaggio da chelaveritàtrionfi »

Mi viene in mente un esempio. Utilizzando lo stesso metodo (a tuo modo di vedere) :-) le mie conclusioni su alcuni argomenti differiscono totalmente da quelle a cui sono pervenuti tanti altri, compresi emeriti studiosi (alcuni). Per esempio sulle profezie. Sebbene la profezia biblica esiste, intesa come anticipazione di eventi futuri, metto in dubbio certe intepretazioni sulle previsioni di un futuro diretto ..specialmente quando così piene di dettagli. Oppure in alcuni contesti, quando letteralmente si sta parlando di un evento specifico, e invece si fa dire ai versetti che ci si riferisce a eventi migliaia di anni avanti. Ne avrei cose da far notare .... in tema di riflessioni bibliche. Ecco perchè il tuo metodo non poteva essere come il mio, in questo senso. Per via del risultato. Ed in base al risultato cambia una determinata visione, anche per un percorso spirituale. E' più facile affidarsi ad altre correnti in questo caso. Non che questo sia sbagliato nella propria vita (ognuno fa le sue scelte) ma sicuramente si esce da quel binario biblico.
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Janira
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Re: Riflessioni Bibliche

Messaggio da Janira »

Non mi sento molto bene, perciò ti risponderò un pezzo alla volta.
In realtà non è vero che io ritengo sbagliato il tuo metodo( che era il mio).
Io ho detto che il mio desiderio non riusciva a trovare una soddisfazione, un conseguimento completo in quel modo.
Come vedi è molto personale, soggettivo e relativo. La kabbalah mi ha offerto tutto ciò e mi ha dato anche una spiegazione che il mio desiderio ha trovato soddisfacente.
È comunque relativo e soggettivo.
Se tu trovi questo conseguimento con il tuo metodo, è quello perfetto e giusto per te.
Non sono in grado (per ora) di affermare se un metodo è perfetto da un punto di vista oggettivo.
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Re: Riflessioni Bibliche

Messaggio da chelaveritàtrionfi »

Esatto volevo dire questo. :-)

Ops mi dispiace che non stai bene. In questo periodo sento tanti che non stanno bene. :-\ ..anzi in troppi
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Re: Riflessioni Bibliche

Messaggio da Janira »

Sì, ho deciso di svenire e sbattere per bene la testa contro il mobile! :YMAPPLAUSE:
Per fortuna ho la testa dura :d
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