Riflessioni Bibliche

noiman
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Re: Riflessioni Bibliche

Messaggio da noiman »

Ti ringrazio Speculator", è uno stimolo a continuare a partecipare dove so di poter essere utile.
Ringrazio anche Gianni per la sua considerazione a Umberto Cassuto che visse e studiò a Livorno.
per Gianni che ci scrisse:
"Mi scuso per dover ricorrere a questo spazio. Da settimane sto cercando l’introvabile libro di Umberto Cassuto La questione della Genesi, Firenze, F. Le Monnier, 1934. Se qualcuno ne avesse una copia in PDF gliene sarei molto grato! Grazie per l’attenzione. :-)"
Ne posseggo l'originale da molti anni e non lo sapevo. :-(
Farò in modo che Gianni riceva una copia del libro .
Noiman
chelaveritàtrionfi
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Re: Riflessioni Bibliche

Messaggio da chelaveritàtrionfi »

Siate lieti nella speranza, costanti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera.(Romani 12:12)
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Gianni
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Re: Riflessioni Bibliche

Messaggio da Gianni »

Umberto Cassuto è tra i massimi specialisti di Genesi. Non è azzardato, anzi, dire che è il più grande.
noiman
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Re: Riflessioni Bibliche

Messaggio da noiman »

Si..... chelaveritàtrionfi, l'opera di Cassuto è molto complessa e per comprenderla a fondo devi sapere molto bene l'inglese, cosa che non è il mio caso, ho quasi terminato di leggere il libro, anzi... di studiarlo, ricavando molte pagine in appunti e rivisitando alcune mie conoscenze che davo per acquisite :-O , che ne pensi dello scanner IRISCAN DESK 5, sarebbe una soluzione?
Noiman
trizzi74
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Re: Riflessioni Bibliche

Messaggio da trizzi74 »

Ciao Noiman, personalmente per scansionare i libri uso lo scanner Epson Perfection V39.
"Le religioni sono sistemi di guarigioni per i mali della psiche, dal che deriva il naturale corollario che chi è spiritualmente sano non ha bisogno di religioni."
Carl Gustav Jung
noiman
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Re: Riflessioni Bibliche

Messaggio da noiman »

Grazie Trizzi

Potrebbe andare bene per documenti, libri in buono stato, il libro di Cassuto nonostante che sia probabile che l'ultimo ad averlo sfogliato è stato mio nonno è del 1934, stampato su carta che non era di grande qualità, le cuciture sono compromesse nonostante che sia ancora sfogliabile, ma rigirarlo per coprire circa 400 pagine gli sarebbe fatale, cercherò qualche azienda che possa digitarlo senza traumi, al massimo acquisterò uno scanner semi professionale, potrei anche usarlo in futuro per digitalizzare alcuni testi che sicuramente sono rari se non addirittura unici .
Ti ringrazio
Noiman
trizzi74
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Re: Riflessioni Bibliche

Messaggio da trizzi74 »

noiman ha scritto: mercoledì 11 maggio 2022, 19:27 Grazie Trizzi

Potrebbe andare bene per documenti, libri in buono stato, il libro di Cassuto nonostante che sia probabile che l'ultimo ad averlo sfogliato è stato mio nonno è del 1934, stampato su carta che non era di grande qualità, le cuciture sono compromesse nonostante che sia ancora sfogliabile, ma rigirarlo per coprire circa 400 pagine gli sarebbe fatale, cercherò qualche azienda che possa digitarlo senza traumi, al massimo acquisterò uno scanner semi professionale, potrei anche usarlo in futuro per digitalizzare alcuni testi che sicuramente sono rari se non addirittura unici .
Ti ringrazio
Noiman
Ok. Comunque anch'io sono interessato ad averlo digitalizzato. Grazie.
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chelaveritàtrionfi
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Re: Riflessioni Bibliche

Messaggio da chelaveritàtrionfi »

noiman ha scritto: mercoledì 11 maggio 2022, 8:06 Si..... chelaveritàtrionfi, l'opera di Cassuto è molto complessa e per comprenderla a fondo devi sapere molto bene l'inglese, cosa che non è il mio caso, ho quasi terminato di leggere il libro, anzi... di studiarlo, ricavando molte pagine in appunti e rivisitando alcune mie conoscenze che davo per acquisite :-O , che ne pensi dello scanner IRISCAN DESK 5, sarebbe una soluzione?
Noiman
Ciao Noiman. E' tipo il CZUR tra i più venduti. Io non lo uso ma conosco chi si è trovato bene. Dovrebbe anche avere la funzione di appiattimento della curva dei libri. Non è tra i migliori ma è tra i modelli di ultima generazione. L'epson è vecchio stile
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Tiger
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Re: Riflessioni Bibliche

Messaggio da Tiger »

Seguito https://www.biblistica.eu/viewtopic.php ... &start=380
Gianni
Regole. Perché mai dovresti leggere "ό" se c’è scritto "τοῦ"? Ora vedremo come funziona l’articolo greco. In italiano diciamo “del”, che l’analisi grammaticale cataloga come preposizione articolata. In greco equivale a τοῦ, che però non è una preposizione articolata ma un articolo.
Partiamo dall’italiano: “del” è la forma contratta ottenuta da “di + il”, così come "dello" è ottenuto da “di + lo” e "della" da “di + la”. La nostra grammatica, nella definizione, privilegia la preposizione “di” e siccome questa è agganciata all’articolo, parla di preposizione articolata.
In greco non è così. Qui il concetto di “di” è insito nel genitivo. E qui interviene l’analisi logica. Torniamo per un momento all’italiano. Il meccanismo “di + il = del”, "di + lo = dello”, “di + la = della” e così via anche con i plurali, lo troviamo tale e quale con la preposizione “a”: “a + il = al”. In greco, il concetto di “a” è insito nel dativo. In greco, insomma, non possiamo parlare di preposizioni articolate, ma solo di articoli. Che sono declinati. L’articolo "ό" significa indubbiamente “il” (oppure “lo”, se l’italiano lo richiede). E cosa significa "τοῦ"? Significa “il/lo” con insisto il concetto di “di”, perché è al genitivo. Se dovessimo tradurre davvero letteralmente τοῦ κυρίου, io farei così: “[di] il signore”. In questa formula viene rispettato il concetto di “di” e il nome mantiene il suo valore. È un po’ come se in italiano smembrassimo etimologicamente “del signore”: “di il signore”. In italiano parlato avremmo poi “del”, che è una preposizione articolata. Ora, sapendo tutto ciò o, meglio, dando per scontato che tutto ciò si sappia, anche in una interlineare troveresti τοῦ κυρίου tradotto “del signore”. Quindi, Tiger, non è che «ci troviamo in mezzo "τοῦ" che si deve leggere "ό"». Troviamo invece "τοῦ" al posto giusto è perfettamente concordato al genitivo come κυρίου a cui è riferito.

Usi. È corretto dire, ad esempio, “la Giuseppina è venuta, ma il Brambilla non c’è”? No davvero, anche se un milanese direbbe così. Beh, in greco si direbbe proprio così. Chi ha poca dimestichezza con i testi originali si stupirebbe di leggere che “il Pietro si alzò in piedi”, eppure è così (At 2:14). Ecco perché in Ef 1:17 troviamo ὁ θεὸς, “il Dio”, che in italiano doppiamo necessariamente tradurre senza articolo così come nel caso di “il Pietro”. Diversamente, sarebbe una traduzione alla milanese! :-)

Ora, mettendo insieme regole e usi, troviamo casi in cui ci aspetteremmo l’articolo, che invece non c’è. In greco, che è una lingua complessa ma precisa, ogni cosa è sempre ben spiegabile. Occorre davvero fare sempre molta attenzione all’articolo determinativo quando si esamina la parte greca della Sacra Scrittura. Ti risparmio però la spiegazione, perché la grammatica e la sintassi greche vanno prese a piccole dosi per ben assimilarle. Giusto per complicarti la vita ;) mi limito a quanto segue:

Normalmente il greco utilizza l’articolo determinativo:
• Per indicare oggetti particolari. Pilato, esponendo Yeshùa alla folla dei giudei dice: “Ecco ὁ ἄνθρωπος (o ànthropos)”, “l’uomo”, non ‘un uomo’. - Gv 19:5.
• Con i nomi propri. “Pilato [Ὁ Πειλᾶτος (o Peilàtos), “il Pilato”] prese τὸν Ἰησοῦν [(tòn Iesùn), “lo Yeshùa”] e lo flagellò”. - Gv 19:1.
• Con gli avverbi. “Da ora in poi [ἀπὸ τοῦ νῦν (apò tù nýn)] non praticare più il peccato” (Gv 8:11). Ἀπὸ τοῦ νῦν (apò tù nýn) significa “da il (= dal) tempo presente”.
• Con gli infiniti. “Il seminatore uscì a seminare [τοῦ σπείρειν (tù spèirein), “per il seminare”]”. - Mt 13:3.
Usi speciali dell’articolo greco:
• Con la congiunzione καὶ (kài), “e”. “Gli apostoli e gli anziani” menzionati in At 15:6 sono persone distinte tra loro: οἱ ἀπόστολοι καὶ οἱ πρεσβύτεροι (oi apòstoloi kài oi presbýteroi); ci sono infatti due articoli, uno per parola. In Ef 3:5 - “È stato rivelato ai suoi santi apostoli e profeti” (TNM) -, invece, non sono indicate due categorie diverse ma una sola categoria: gli apostoli profeti, perché il greco ha un solo articolo che regge ambedue i vocaboli: τοῖς ἁγίοις ἀποστόλοις αὐτοῦ καὶ προφήταις (tòis aghìois apostòlois autù kài profètais), “ai santi apostoli di lui e profeti”.
• Con la congiunzione μὲν … δὲ (mèn … dè) la funzione dell’articolo dà il significato di un pronome alternato. “La moltitudine della città fu divisa, e alcuni erano per i giudei ma altri per gli apostoli” (At 14:4, TNM). Testo greco: οἱ μὲν … οἱ δὲ (oi mèn … oi dè), “gli … invece gli”.
• Funzione di pronome dimostrativo. “Quelli [οἱ (oi), “i/gli”] sul masso di roccia sono coloro che …”. - Lc 8:13, TNM.
• Funzione di pronome possessivo. “Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti gli angeli, prenderà posto sul suo trono glorioso” (Mt 25:31). Il greco ha oi àngheloi met’autù (οἱ ἄγγελοι μετ' αὐτοῦ), “gli angeli con lui”. Che potrebbe essere tradotto “con tutti i suoi angeli”.
• Funzione di pronome relativo. “Questo è il mio sangue, il sangue del patto, il quale [τὸ (tò), “il”; il sangue, τὸ αἷμα (tò àima), è neutro] è sparso per molti per il perdono dei peccati”. - Mt 26:28.
• Con i nomi uniti dalle forme verbali di εἰμί (eimì), il verbo “essere”.
Se solo un nome ha l’articolo, esso è il soggetto e l’altro è il predicato. “Dio è amore” (1Gv 4:16): Ὁ θεὸς ἀγάπη ἐστίν (o theòs agàpe estìn), “il Dio amore è”. Se tutti e due i nomi hanno l’articolo, si possono intercambiare come soggetto o come predicato. “Il peccato è la violazione della legge” (1Gv 3:4): ἡ ἁμαρτία ἐστὶν ἡ ἀνομία (e amartìa estìn e anomìa), che è la stessa cosa di ‘la violazione della Legge è il peccato’.
Per dirla proprio breve.
Per oltre 20 anni ho letto la bibbia. A parte le scritture ebraiche, ma le scritture greche dopo averle lette, le rileggi di nuovo, poi un'altra volta, e poi ancora e ancora, perché? Perché ti rimane un vuoto, un qualcosa che non riesci ad afferrare. Non si capisce chi è veramente Yahshua qual è il suo ruolo cosa insegna. A volte è chiamato Dio , a volte figlio di Dio, poi figlio dell'Uomo altre volte Rabbi ecc... Nelle lettere è chiamato il nostro Salvatore, anche Gesù stesso dice: "venite a me per avere la vita ". Poi in altri passi tutto ciò decade e l'attenzione si sposta su Theos, Gesù non è più il Salvatore e non dice più venite a me ma al Padre.
Tutto ciò è molto ambiguo, è stato fatto di proposito per nascondere il vero messaggio di Yahushua! o per pura incompetenza?  è un chiaro segno di manipolazione delle scritture, e anche fatta male.
Poi qualche anno fa ho avuto l'opportunità di visionare le scritture originali in greco antico.
Da quel momento tutto è cambiato. Prima perché il greco antico è molto simile nella forma dialettale delle mie parti, e cioè non esistono gli articoli indeterminativi e le preposizioni proprio come nel dialetto di queste parti, e poi molti termini greci sono uguali al nostro dialetto. Tutto ciò ha una spiegazione.
E poi negli originali si nota chiaramente in alcuni passi l'eliminazione di parole per cambiarne il senso del discorso, così il passo rimane monco e non capibile, per poi venire aggiustato nelle traduzioni a favore della propria speculazione. Questo hanno fatto i copisti, hanno eliminato tutto ciò che era contro la loro speculazione.

La lingua di terra  dove sono nato e cresciuto, è stato l'approdo dei greci per secoli (Parlo dei tempi della Magna Grecia, VIII secolo a.C. quando ancora le regioni a nord della Campania, erano ancora popolazioni indigene, Roma nemmeno esisteva ). Qui i greci approdavano per rifocillarsi per giorni, settimane, anche mesi, addirittura tanti sono rimasti. Da qui, i greci prendevano al soldo uomini per poi ripartire per la colonizzazione della Sicilia, Calabria, Campania. Qui , hanno fondato paesi città che ne portano il nome. Il nostro rapporto con i Greci è stato sempre ottimo, erano dei buoni vicini e fratelli, c'era lo scambio commerciale è lo scambio anche culturale e linguistico.
Anche dopo la conquista dei Romani, i Greci non hanno mai smesso di approdare sulle nostre coste e dell'entro terra, perché erano di casa, ed avevano intere comunità ben inserite nella popolazione autoctona.
Hanno lasciato tante testimonianze ancora visibili, architettoniche culturali e linguistiche.
Ad esempio, la linguistica "ellenofona" del posto,  consiste nel parlare un dialetto neo-greco noto come "griko". (ad ora drasticamente meno)
Allo stato delle cose, il greco e in lento disuso: è ancora parlato dagli anziani ma è rifiutato dai giovani, creando così una frattura generazionale che pregiudica la sua persistenza. (I giovani oggi amano dire "shopping"  "a love you"  "weekend" ecc..) insomma, si sta perdendo una intera cultura linguistica.

Ritornando al discorso. Da quando ho avuto l'opportunità di visionare i testi greci originali, oltre al lessico ho trovato intere parole usate uguali nel nostro dialetto che però hanno un significato diverso da come vengono tradotte.

Continua. Non so quando però continuerà. :d
Janira
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Iscritto il: giovedì 8 febbraio 2018, 16:13

Re: Riflessioni Bibliche

Messaggio da Janira »

Anche io ho provato lo stesso disagio, ma a causa delle contraddizioni fra le interpretazioni delle Scritture Greche e quelle delle Scritture Ebraiche.
Per questo avevo iniziato a studiare come una matta la cultura ebraica, i riti del Tempio e ogni libro che mi capitasse a riguardo.
Senza risolvere un bel nulla. Poi ho scoperto la saggezza che ha risolto OGNI contraddizione.
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