I cherubini.

Re: I cherubini.

Messaggioda Maurizio1 » martedì 30 giugno 2020, 22:32

Besasea ha scritto:In quanto al tuo precedente messaggio, sostenere che Antonio vuole stoppare quello che scrivi è una calunnia perché non è vero. E una calunnia è il peggiore degli insulti.

Sostenere quello che si pensa non e' una calunnia, ma in ogni caso lascia che sia lui a spiegare.
Secondo me dirmi "a quest'ora dovresti avere gia capito...." e' un modo per dirmi "... e quindi sarebbe ora che la finisci di scrivere e scrivere e scrivere ancora"
Lascia che sia Antonio che si prenda la briga di confermare, smentire o dirmi se la suddetta frase equivale all'insulto peggiore che si puo' dire a una persona.
Antonio ti ha risposto educatamente e ti ha scritto a chiare lettere che puoi scrivere quello che vuoi a patto che non irriti gli utenti

Gia', ma seppur educatamente ha fatto una precisa insinuazione sul mio conto.
E cioe' che io possa avere scritto qualcosa di offensivo o comunque non ammissibile in una normale conversazione.
E questa qui o e' una cosa vera che si puo' dimostrare o questa volta avrei diritto io secondo la tua logica a sentirmi calunniato o insultato.
E in ogni caso che in tutto questo contesto che sia io a meritare di essere ripreso ho gia mostrato che e' paradossale.
E' paradossale per il semplice fatto che tu per primo mi hai detto:
Caro amico, oltre lo spirito di contraddizione, tu hai serie difficoltà di comprensione.

dopo qualche intervento io ho semplicemente scritto:
Mi piacerebbe a questo punto sentire anche i commenti degli altri rispetto a questo tuo modo di leggere il testo.
Vediamo come reagisce il forum indipendentemente da me e dal mio "spirito di contraddizione"


Dopo questo scambio di battute, insinuare che il provocatare e colui che va sul personale sia io direi che e' paradossale.
Avatar utente
Maurizio1
 
Messaggi: 60
Iscritto il: domenica 29 marzo 2020, 13:48

Re: I cherubini.

Messaggioda bgaluppi » mercoledì 1 luglio 2020, 0:21

Sinceramente credo che non sia utile polemizzare, perché ne soffre la discussione. La mia insinuazione non è offensiva o negativa, vuole solo mettere in risalto il fatto che Besasea ha spiegato un significato del testo sulla base dell’ebraico, ed è chiaro. Se si è capito la sua interpretazione, inutile metterla in dubbio senza un’altra spiegazione che sia compatibile col testo ebraico; così facendo, si mostra solo di essere prevenuti. Questo mi capita spesso anche quando traduco un versetto dal greco, che oltretutto non è polisemantico come l’ebraico. La discussione prevede anche vedute diverse, ci mancherebbe, che però devono essere compatibili con il testo ebraico. Gli stessi maestri, nelle loro discussioni, presentano a volte interpretazioni diverse sulla base dei molteplici significati delle parole, ma non cercano mai di far prevalere un’interpretazione sull’altra, perché sono tutte giuste, in quanto partono dai significati delle parole o delle radici delle parole.
Avatar utente
bgaluppi
 
Messaggi: 9743
Iscritto il: domenica 28 dicembre 2014, 8:13
Località: Torino

Re: I cherubini.

Messaggioda Maurizio1 » mercoledì 1 luglio 2020, 8:08

Sinceramente credo che non sia utile polemizzare, perché ne soffre la discussione. La mia insinuazione non è offensiva o negativa,

La polemica cessera' solo se riconosci anche a me il pieno diritto di ribadire che non ho detto alcunche' di offensivo.
Mi sembra molto semplice la questione.
Avatar utente
Maurizio1
 
Messaggi: 60
Iscritto il: domenica 29 marzo 2020, 13:48

Re: I cherubini.

Messaggioda bgaluppi » mercoledì 1 luglio 2020, 8:28

Non hai detto qualcosa di offensivo, altrimenti in qualità di moderatore ti avrei inviato un richiamo in verde. Ti ho risposto come utente, non come moderatore. Ciò che nuoce alla discussione è piuttosto il tono polemico.

Besasea ha dato delle spiegazioni dotte sul significato di keruv; invece di osteggiarle ad ogni costo, proviamo ad applicarle. Anche in Ez 28, ad esempio, il re di Tiro è definito un keruv ed è detto che era in Eden. Significa forse che il re di Tiro era un cherubino protettore del Giardino?

“Tu mettevi il sigillo alla perfezione,
eri pieno di saggezza, di una bellezza perfetta;
eri in Eden, il giardino di Dio;
eri coperto di ogni tipo di pietre preziose:
rubini, topazi, diamanti,
crisoliti, onici, diaspri,
zaffiri, carbonchi, smeraldi, oro;
tamburi e flauti, erano al tuo servizio,
preparati il giorno che fosti creato.
Eri un cherubino dalle ali distese, un protettore.
Ti avevo stabilito, tu stavi sul monte santo di Dio,
camminavi in mezzo a pietre di fuoco” (vv. 12-14, NR).
Avatar utente
bgaluppi
 
Messaggi: 9743
Iscritto il: domenica 28 dicembre 2014, 8:13
Località: Torino

Re: I cherubini.

Messaggioda bgaluppi » mercoledì 1 luglio 2020, 8:38

Ah, scusate, mi era sfuggito che Gianni e Besasea avevano già discusso di questo passo di Ezechiele...
Avatar utente
bgaluppi
 
Messaggi: 9743
Iscritto il: domenica 28 dicembre 2014, 8:13
Località: Torino

Re: I cherubini.

Messaggioda Maurizio1 » venerdì 3 luglio 2020, 4:20

Ciao Antonio, magari di Ezechiele e del re di Tiro ne riparliamo, adesso mi interessava rispondere esaurientemente a questa domanda:
BESASEA ha scritto:Non so quale sia la tua idea perché ancora non l'hai espressa. Hai solo posto delle domande

L'ho espressa eccome, i cherubini di cui parla la Bibbia fanno riferimento a creature sovrumane al servizio della divinita' (esistenti o immaginarie non cambia il mio punto di vista).
Ad ogni modo "la mia idea" come dici tu coincide perfettamente con quello della professoressa Sigal Zohar.
La professoressa Sigal Zohar e' madre lingua ebraica, e' laureata in lingua e letteratura ebraica, insegna ebraico biblico e moderno da 25 anni.
https://www.youtube.com/watch?v=zms54iD_ijA

Quindi per favore basta con la storiella che se uno studia l'ebraico automaticante riterra' corrette le tue letture e le tue spiegazioni sul significato dei termini.
E soprattutto basta con la storiella che chi la pensa come me e' perche la Bibbia la conosce soltanto in traduzione.
Avatar utente
Maurizio1
 
Messaggi: 60
Iscritto il: domenica 29 marzo 2020, 13:48

Re: I cherubini.

Messaggioda Besàseà » venerdì 3 luglio 2020, 10:23

Maurizio1 ha scritto:L'ho espressa eccome, i cherubini di cui parla la Bibbia fanno riferimento a creature sovrumane al servizio della divinita' (esistenti o immaginarie non cambia il mio punto di vista).
Ad ogni modo "la mia idea" come dici tu coincide perfettamente con quello della professoressa Sigal Zohar.

Comprendo. Avessi almeno citato la Jewish Encyclopedia... Nel video successivo la professoressa mette in relazione il termine סלה con roccia, ma roccia si scrive con 'ain: סלע. Sei rimasto parecchio indietro. Abbiamo già parlato di questa posizione all'inizio in questa cartella.
Questa idea è quella accademica ufficiale, che deriva dall'indagine occidentale. Ci sono ebrei che si sono opposti a questa idea nonostante non ci sia un grande interesse da parte di ebrei a modificare questa posizione. Nemmeno io ho questo interesse, figurati.
Rispecchia anche la maggioranza, se vogliamo, ma è un'idea errata e ho già dimostrato il perché.

Maurizio1 ha scritto:Quindi per favore basta con la storiella che se uno studia l'ebraico automaticante riterra' corrette le tue letture e le tue spiegazioni sul significato dei termini.

Non è una storiella. Chi sa l'ebraico riterrà corretta la dimostrazione linguistica che ho fatto in questa discussione. La stessa professoressa che citi, se avesse letto la mia dimostrazione linguistica l'avrebbe compresa e ritenuto corretta. Chiunque l'ha sentita da me qui in Israele l'ha ritenuta l'unica spiegazione possibile. Anche Cassuto ha dato una spiegazione simile, ma non completa. Chiunque sia che da una spiegazione diversa dalla mia, ma senza menzionare tutti i dati che ho riportato in questa discussione, ciò significa che ignora tali dati. E se li ignora è giunto a conclusioni erronee per aver ignorato dati importanti.

Maurizio1 ha scritto:E soprattutto basta con la storiella che chi la pensa come me e' perche la Bibbia la conosce soltanto in traduzione.

Non credo io ti abbia mai detto questo, ma un fondo di verità c'è in queste tue parole perché la stragrande maggioranza dei biblisti non è in grado di abbandonare completamente le traduzioni. Particolarmente in riferimento a chi ha proposto per primo le attuali posizioni accademiche della biblistica. Posizioni che derivano dall'incapacità di comprendere il testo ebraico per mancanza di versatilità nella letteratura ebraica. Chi ha fatto di più ed ha raggiunto un buon livello è comunque rimasto al testo masoretico perché incapace di abbandonare completamente la vocalizzazione stabilita. Abbiamo vario genere di dipendenze (non solo queste due) che portano a conclusioni erronee.
Gli accademici israeliani si sono adeguati al programma di studi stabilito da cristiani incompetenti. Solo pochi israeliani hanno fatto sentire la loro voce. C'è stato Yehoshua Efron che fra l'altro ha dimostrato la non-ebraicità di alcune opere. Uno di questi è Umberto Cassuto, ma non è andato fino in fondo. Le rivoluzioni non sono ben volute e gli ebrei si adeguano sempre alle censure. E' stato sempre così.
Per me valgono solo le opere scritte in ebraico.
Avatar utente
Besàseà
 
Messaggi: 975
Iscritto il: martedì 19 maggio 2015, 20:11

Precedente

Torna a La Sacra Scrittura

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 5 ospiti

cron