Satana nelle Scritture Ebraiche e Greche

Re: Satana nelle Scritture Ebraiche e Greche

Messaggioda matteo97 » martedì 7 maggio 2019, 22:00

Sì, come scrissi qui: http://www.biblistica.eu/viewtopic.php?p=61491#p61491. Non fui battezzato, mi avvicinai a loro per curiosità, siccome distribuivano pubblicazioni vicino all'ateneo universitario. Una mattina mi soffermai a prenderne una e i testimoni ivi presenti mi invitarono alle loro adunanze ed a uno "studio su ciò che insegna la Bibbia". Peccato che al posto della Scrittura lessi un'opuscolo delle dottrine geoviste dove per ogni paragrafo sono presenti delle domande in calce alla pagina la cui funzione non è altro che quella di far ripetere al lettore ciò che non appena qualche secondo dapprima ha letto. Inoltre, non mi andò a genio "la politica da doppio standard": sul sito JW.org affermano riguardo alla salvezza che: "Ad ogni modo non sta a noi giudicare chi si salverà o no", eppure a me insegnarono che coloro che si allontanano dall'organizzazione dei TdG (cioè dalla vera Chiesa di Dio) non potranno sperare nella nuova rinascita e, perciò, nella salvezza.
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Re: Satana nelle Scritture Ebraiche e Greche

Messaggioda bgaluppi » martedì 7 maggio 2019, 23:30

Complimenti per esser riuscito a mantenerti indipendente.
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Re: Satana nelle Scritture Ebraiche e Greche

Messaggioda matteo97 » sabato 25 gennaio 2020, 12:36

A proposito del termine satana... Diverse parole ebraiche non vengono tradotte nella lingua corrente dai biblisti perchè nella loro forma originaria mantengono integro il senso generale del testo. Ad esempio, il termine mammona che deriva da una radice aramaica che significa letteralmente accumulare e poi è diventato sinonimo di ricchezza, spirito d'avarizia ecc... Non esiste il concetto di Satana come "demone" (concetto pagano) nè nell'AT (scritture ebraiche) e neppure nel NT (scritture greche). Il termine «Satana» viene comunemente considerato di derivazione ebraica, con il significato di accusatore. Tuttavia, la parola ebraica deriva a sua volta dalla parola greca antica (probabilmente di origine fenicia) aitia – «accusa» – qv. Eschilo: aitiau ekho. Fu questa forma greca più antica che divenne corrotta con la forma ebraica di «Satana» – da cui anche l'arabo «Shaitan». Inoltre, nella lingua greca del periodo classico, aitia e diabole erano spesso utilizzati per indicare concetti dal significato simile. La parola stessa «diabolico» deriva dalla parola greca diaballo che significa «passare al di là», oppure «oltre», dove la radice dia significa «attraverso» e/o come proposizione causale «con l’aiuto di». Successivamente diaballo ha acquisito un senso morale – per esempio «mettersi contro» (Aristotele) anche se a volte è stato usato, come nel caso della parola diabolos, con il senso di «cattivo» o «falso» (ad esempio a significare una «falsa accusa»). La credenza volgare che l’ebraico sia una qualche sorta di lingua eminente e alla radice di tutto non è corretta – l’ebraico è un derivato dell’antico fenicio, con successivi contributi dall’antico greco che a sua volta ha anch’esso un debito con il fenicio. Numerosi linguisti concordano sul fatto che l'ebraico è un mix tra l'antica lingua fenicia e quella greca.
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