Confutazione dei versetti trinitari: 1 Tim. 3:16 e.......

Re: Confutazione dei versetti trinitari: 1 Tim. 3:16 e......

Messaggioda bgaluppi » venerdì 7 settembre 2018, 18:21

Per il resto si prendono sempre in prestito quei passi che parlano del Suo ministerio terreno di salvezza ,venuto in carne , dimenticano che prima di rivestire forma di uomo simile, era Dio ed in forma di Dio


La frase “io e il Padre siamo uno”, ad esempio, che non riguarda il ministero terreno, ti è stata commentata, mettendo biblicamente in evidenza come l'unità di cui parla Yeshùa sia meramente spirituale, non essenziale, e valga anche per i credenti, che sono uno con Yeshùa e con Dio. Tu differenzi la sua condizione terrena da quella presunta pre-umana, e questa è la classica difesa che assumono sempre i trinitari (tutti, nessuno escluso, la utilizzano, dicendo che lui è “vero uomo e vero Dio”), ma non sono poi in grado di citare mezzo versetto che la suffraghi in modo obbiettivo e contestualizzato. Tu dici: “prima di rivestire forma di uomo, era Dio ed in forma di Dio”. Per sostenere questo, Luigi, bisognerebbe che fosse la Scrittura a dirlo chiaramente, obbiettivamente, come dice chiaramente ed obbiettivamente che Yeshùa è il Messia (il “figlio di Dio”, il “Cristo” consacrato a Dio), non Dio, e come dice chiaramente che il suo stato messianico (il suo ruolo di re) avrà un termine, dopodiché si sottometterà a Dio. Se dicesse chiaramente ciò che tu sostieni, cioè che è Dio e non il Messia, nessuno potrebbe obbiettare. Invece si prendono un paio versetti, fuori dal loro contesto, e li si mettono insieme per “far dire” alla Scrittura ciò che non dice obbiettivamente (e si ha anche l'ardire di accusare altri di “fantasie esegetiche”). Questo lo fanno i giornalisti tendenziosi, che estrapolano parole dal contesto e le mescolano per far dire all'intervistato ciò che non ha detto. Peraltro, lo si fa utilizzando una traduzione, quando magari ne esiste un'altra che traduce in modo diverso, e si ignora completamente la lingua originale, che è l'unico testo ispirato.

Tu puoi continuare a sostenere che Yeshùa è Dio, il problema è che non riuscirai mai ad armonizzare questa dottrina con il resto della Scrittura, soprattutto con alcuni versetti, in primis il fatidico 1Cor 15:25-28. Sai perché? Perché è una dottrina pagana, falsa come una moneta da tre euro, che non appartiene alla Scrittura né al giudaismo di Yeshùa e degli apostoli. Questo non lo dico solo io, ma anche moltissimi studiosi cristiani. Basterebbe informarsi seriamente sulle origini di tale dottrina, da un punto di vista storico-biblico, ma non lo si vuol fare per paura del dubbio che potrebbe insorgere e far crollare come un castello di carte ciò in cui si è creduto per una vita intera. È comprensibile. L'uomo ha timore dell'ignoto, del cambiamento, allora preferisce restare attaccato a ciò che gli dà un falso senso di sicurezza, ma lo tiene schiavo della menzogna.

Tuttavia, devo ringraziarti per queste discussioni, perché danno l'opportunità ai moltissimi credenti perplessi dal dogma religioso che ci leggono, di schiarirsi le idee e acquisire strumenti di lettura corretti, per valutare la stessa sotto una luce nuova e fare le dovute considerazioni con la loro testa. La gente legge e riflette. Questo è accaduto a me e a molti che scrivono qui.
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Re: Confutazione dei versetti trinitari: 1 Tim. 3:16 e......

Messaggioda trizzi74 » venerdì 7 settembre 2018, 19:05

Luigi, un libro che ti potrebbe aiutare a capire da dove deriva realmente la dottrina trinitaria è questo: "I cristiani hanno un solo Dio o tre? La Trinità: nascita e senso di una dottrina cristiana" di Helmut Fischer. ( ed. Claudiana). Eccoti un piccolo estratto in pdf di questo libro.
Allegati
i-cristiani-hanno-un-solo-dio-o-tre-la-trinita-nascita-e-senso-di-una-dottrina-cristiana-571 (1).pdf
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Re: Confutazione dei versetti trinitari: 1 Tim. 3:16 e......

Messaggioda bgaluppi » venerdì 7 settembre 2018, 19:18

Helmut Fischer è un insigne teologo cristiano protestante, professore emerito del Seminario teologico di Friedberg/Hessen, di cui è stato anche rettore.
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Re: Confutazione dei versetti trinitari: 1 Tim. 3:16 e......

Messaggioda Luigi » sabato 8 settembre 2018, 9:30

Qui è chiaro. I discepoli invocavano il nome del Messia, cioè Yeshùa. Citi At 9, senza specificare i versetti.

Ciao Antonio, quanti passi riporti , mentre dici che non è un buon metodo di discussione biblica
Mi accorgo che o non leggi ,oppure lo fai superficilamente fra le righe, cio che scrivo; infatti alcuni post sopra, circa Atti 9,...,ho riportato i passi "versi 14- 21"

non è tanto difficile capire che, se Invoco il Figlio come il Padre od Invoco il Suo Nome , sempre a Lui mi rivolgo; sempre a Lui faccio richiesta "senza confondere con la preghiera"


Non ho capito. Stai parlando del figlio o del Padre?

Parlo del Figlio
Ma predicare “nel nome ” di Yeshùa non significa invocare il suo nome

Questo lo facevano fuori dalla comunità portando il nome del Figlio "la Sua persona "come speranza di salvezza, davanti ai re popoli..."Atti 9, 16", ed ogni discepolo SUO dovrebbe farlo " ma noto te non lo sei :-( ,, altrimenti porteresti il Suo Nome ..." ma nella comunità LO invocavano "e si cerca di cambiare anche il significato in merito al Figlio",lo lodavano, davano gloria...e comunione avevano .
....chiamati santi, con tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo, Signore loro e nostro”. Ci sono anche altri versetti che parlano dell'invocazione di Cristo, ma non sto a citarli per arrivare al punto.

Quindi è inconfutabile che invocavano Il Figlio per essere santi..

Innanzitutto non capisco cosa vuoi dire quando scrivi che invochi il figlio dicendo "venite a me voi tutti"; qui stai invocando i "tutti",

Questa poi... :-( ; io accogliendo quell'invito "che i suoi contemporanei , ben intesero, supplicandolo, pregandolo, prostrandosi a LUI", GLI chiedo di aiutarmi...a LUI, che centrano i tutti ? :-\
per invocare Yeshùa dovresti dire “aiutami, Yeshùa, mio Signore”, o simili.

Questo faccio ; spero anche te ;)
Comunque, dici bene sul fatto che si possa invocare Yeshùa come si può invocare Dio.

Quindi ora è lecito farlo ?
Poi dici di non trovare difficoltà ad invocare il Messia “per essere perdonato”; ma non sai che il perdono è giunto una volta e per sempre sulla croce, e quel sacrificio basta per il perdono? “Infatti con un'unica offerta egli ha reso perfetti per sempre quelli che sono santificati.” (Eb 10:14); “Ora, dove c'è perdono di queste cose [i peccati e le iniquità], non c'è più bisogno di offerta per il peccato.” (Eb 10:18). Non ti servirà a nulla invocare Yeshùa per essere perdonato, poiché è Dio che ti ha già perdonato grazie al sacrificio del Messia:

Questa poi :-\
Allora Paolo ,perchè si è adoperato per invocare il suo Signore Il Figlio , se era già perdonato ?
Come puoi essere perdonato, riconciliato.., se non Confessi col cuore che Il Figlio è Il tuo Signore e Salvatore ?
Confessare che Gesù è il Signore non salva, bisogna anche credere in Gesù come proprio Salvatore " Rom 10:9,..."
È Dio che perdona, per mezzo del sacrificio di Yeshùa

Ma Paolo ha dovuto invocare il Figlio ;se non lo vuoi accettare èuna tua lacuna

Poi è strano, dici di non portare tanti versi , e poi te ne citi una marea.. :-(
Non ho capito dove Paolo “scrive che anche per essere perdonato ha Invocato il Nome del Signore Cristo Gesù”, mi dovresti citare i versetti che li devo leggere di persona. Quando si converte non invoca il suo nome, risponde semplicemente a Yeshùa che gli parla, chiedendo: “Chi sei, Signore?”. Visto che non sapeva chi fosse, non stava certo invocando il suo nome.

Consentimelo, ma stai divagando, o non leggi quello che ho scrito sopra , ma come un carro armato, prosegui...,senza considerare quello che recitano le scritture:-(
i passi di sopra, eccoli:
Infatti Paolo scrive che ,anche per essere perdonato ha Invocato il Nome del Signore Cristo Gesù , e quando a Lui si converte, sempre il Suo Nome "la Sua Persona; non me ne volere per le maiuscole :-) annuncia, predica:"
Ecco Paolo sta raccontando della sua conversione al Signore Cristo ,l'Amato, in Atti 22, ed al verso 16 ,riporta ancora le parole di Anania, che il Signore gli rivolse, che sarebbe stato Suo testimone, per portare il Suo Nome ,nanti ai popoli, ai re e ai figli di Israele " mi spieghi perchè non porta quello del Padre, mentre porta quello del Figlio "una creatura detto da voi":
15 perché gli sarai testimone davanti a tutti gli uomini delle cose che hai visto e udito. 16 E ora perché aspetti? Alzati, ricevi il battesimo e lavati dai tuoi peccati, invocando il suo nome.
I credenti sono figli di Dio attraverso il sacrificio di Yeshùa, ossia attraverso lui, dunque è naturale che un credente lo invochi.

Ecco, quindi è una lacuna ,per chi non LO invoca , non lo loda, glorifica, ringrazia innalza, e non piega a LUI le ginocchia in segno di arresa....
Leggiamo cosa dice esattamente la Scrittura: “Il Dio dei nostri padri ti ha destinato a conoscere la sua volontà, a vedere il Giusto e ad ascoltare una parola dalla sua bocca. Perché tu gli sarai testimone davanti a tutti gli uomini delle cose che hai viste e udite. E ora, perché indugi? Àlzati, sii battezzato e lavato dei tuoi peccati, invocando il suo nome".” (At 22:14-16). In italiano, io vedo che Dio è il soggetto e Paolo (espresso dal pron. “ti”) e il Giusto (Cristo) sono il complemento oggetto, su cui ricade l’azione espressa dal verbo. Dunque, fu Dio a destinare Paolo a vedere il Cristo. Come vedi, Dio, Paolo e Cristo sono ben distinti.

Ecco ,ora con un giro di parole neghi anche che il referente Colui che Paolo invoca , non è Il Giusto ,il Figlio; complimenti.
Paolo forse non doveva essere SUO testimone , del Figlio ?
Dove vedi la Persona del Padre da invocare, nella visione di Anania ?
Come fai a negare che sia il Figlio che Paolo invoca ? :-?



Quindi non ha invocato il Figlio ? Spiegati


Ma che c’entra tutto questo con ciò che vuoi dimostrare, ossia che Yeshùa è Dio?

Che è Dio , è espressione del Padre:
Ebrei 1,8 del Figlio invece dice: «O Dio, il tuo trono è per i secoli dei secoli, lo scettro del tuo regno è scettro di giustizia.
10 E ancora: «Tu, o Signore, nel principio fondasti la terra e i cieli sono opera delle tue mani.

Ancora parlando di Lui del Figlio , Lo Identifica come Dio del salmo 102 25,27
Questa è la Sua espressione; il resto che si vuole interpretare ,sono congetture.
E' il Suo Figlio e lo chiama DIO
Di Lui dice altresì che è Il Signore che crea terra e cieli
Dunque, fu Dio a destinare Paolo a vedere il Cristo. Come vedi, Dio, Paolo e Cristo sono ben distinti.

Quindi ?
Cambia forse che Paolo invoca il Figlio per essere perdonato ?
Se Yeshùa insegna a chiedere perdono a Dio, tu perché chiedi perdono a Yeshùa, che non è l’artefice del perdono ma il mezzo attraverso cui il perdono viene concesso? Rileggi At 5:31, citato sopra.

Antonio "consentimelo", stai divagando, e non capisco il motivo; implicitamente stai annullando la scrittura di Atti 22, 16..",dove Paolo scrive che per essere perdonato Invoca il Figlio.
Non capisco questa tua.. :-\
Dunque, se non siamo più "sotto la legge", non siamo più sotto i comandamenti. Infatti, chi sostiene ciò, si sente libero di trasgredire il comandamento sul sabato. E gli altri valgono ancora?

Antonio, non divagare, sai cosa intendo ;)
Come ti ho già scritto, non serve invocare il perdono di Yeshùa, tantomeno dopo il battesimo, poiché il perdono non può essere rinnovato, altrimenti Yeshùa dovrebbe morire di nuovo (Eb 9:24-26). Per essere perdonati di peccati ulteriori, basta chiederlo a Dio, come ci insegna il Messia a fare: Padre nostro... rimetti a noi i nostri debiti. Se Yeshùa insegna a chiedere perdono a Dio, tu perché chiedi perdono a Yeshùa, che non è l’artefice del perdono ma il mezzo attraverso cui il perdono viene concesso? Rileggi At 5:31, citato sopra.

Antonio, non ti capisco; Paolo invoca il Figlio per essere perdonato e non recita il Padrre nostro "che è una preghiera modello", e te quasi vuoi annullare tale scrittura.
Dunque Paolo si è sbagliato chiedendolo al Figlio nella sua conversione ?

Dunque, se non siamo più "sotto la legge", non siamo più sotto i comandamenti. Infatti, chi sostiene ciò, si sente libero di trasgredire il comandamento sul sabato. E gli altri valgono ancora? Se si, perché gli altri si e il sabato no? È stato forse abolito?

Antonio, la Legge fu data per le molte trasgressioni, e non può dare la salvezza, ma chi si rifa alla Legge è sotto maledizione"Galati 3, 9", in attesa della Grazia, poichè nessuno potrebbe osservarla, affinche la Giustizia si otterrebbe per la fede "leggi la lettera ai Galati", l'osservanza dei comandamenti è implicita , ma non l'adempiere tutti i riti che la legge prevede, altrimenti dovresti circonciderti "e non lo sei , vedi che non la osservi, e chi potrebbe ?"

Maledetto chiunque non rimane fedele a tutte le cose scritte nel libro della legge per praticarle."Galati 3,10"
Mentre tutta la Legge è racchiusa in questo comandamento :36 «Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?». 37 Gli rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. 38 Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. 39 E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. 40 Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».
Ecco perchè Paolo ancora scrive :
Galati 3, 23 Prima però che venisse la fede, noi eravamo rinchiusi sotto la custodia della legge, in attesa della fede che doveva essere rivelata. 24 Così la legge è per noi come un pedagogo che ci ha condotto a Cristo, perché fossimo giustificati per la fede. 25 Ma appena è giunta la fede, noi non siamo più sotto un pedagogo. 26 Tutti voi infatti siete figli di Dio per la fede in Cristo Gesù, 27 poiché quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo.
Antonio , non mi è difficile capire le parole di Paolo ai Galati
Anche se essi erano pagani e non ebrei, Paolo spiega loro il perchè della salvezza per la fede nel Signore Cristo e non nella legge , per mezzo della quale non si poteva essere salvati.
Infatti scrive NOI non siamo più sotto la legge, ecco neanche lui ebreo, più si rifa alla Legge, spiegando il motivo ,ossia che era sopraggiunta la Grazia col Cristo.
Neanche Paolo osservava il sabato e scrive che nemmeno dovevano circoncidersi.
Infatti se leggi durante il concilio "Atti 15..",gli ebrei cristiani volevano imporre ai pagani Cristiani, la circoncisione e l'osservanza della legge ; ma cosa replicano gli apostoli :

5 Ma si alzarono alcuni della setta dei farisei, che erano diventati credenti, affermando: è necessario circonciderli e ordinar loro di osservare la legge di Mosè.
6 Allora si riunirono gli apostoli e gli anziani per esaminare questo problema. 7 Dopo lunga discussione, Pietro si alzò e disse:
«Fratelli, voi sapete che già da molto tempo Dio ha fatto una scelta fra voi, perché i pagani ascoltassero per bocca mia la parola del vangelo e venissero alla fede. 8 E Dio, che conosce i cuori, ha reso testimonianza in loro favore concedendo anche a loro lo Spirito Santo, come a noi; 9 e non ha fatto nessuna discriminazione tra noi e loro, purificandone i cuori con la fede. 10 Or dunque, perché continuate a tentare Dio, imponendo sul collo dei discepoli un giogo che né i nostri padri, né noi siamo stati in grado di portare? 11 Noi crediamo che per la grazia del Signore Gesù siamo salvati e nello stesso modo anche loro».
Come leggi nemmeno gli apostoli non più si rifacevano alla Legge , e comandarono che nemmeno i pagani cristiani dovevano osservarla nei riti...

La parola “spirito” (pnèuma, in greco, “vento”, “soffio”) è usata nella Bibbia in moltissimi modi e con senso diverso; è il contesto che ci fa capire il senso giusto.

Antonio, quanto allo Spirito del Figlio...., non fare paragoni privi di consistenza, poichè una cosa è lo spirito dell'uomo e quello dei demoni, ALTRO è Lo Spirito Unico, che guarda caso, quando in Riv. parla il Figlio , dice essere altresì Lo Spirito.
Poi è scritto che . 1 Cor. 6,17 Ma chi si unisce al Signore "Cristo"forma con lui un solo spirito.
Poi in Galati leggiamolo da vicino il passo
4, 6 E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre! 7 Quindi non sei più schiavo, ma figlio; e se figlio, sei anche erede per volontà di Dio.
Nei cuori vi è Lo Spirito del Figlio che grida..., e non semplicemente emozioni

1^ Pt. 1, 10 Intorno a questa salvezza ricercarono e investigarono i profeti che profetizzarono della grazia destinata a voi, 11 cercando di conoscere il tempo e le circostanze che erano indicate dallo Spirito di Cristo che era in loro, e che attestava anticipatamente delle sofferenze che sarebbero toccate a Cristo e delle glorie che le avrebbero seguite.

Ora anche quì è scritto che Lo Spirito del Cristo era nei profeti, e nessuna semplice emozione anche qui.

Lo spirito del figlio è mandato da Dio, non dal figlio, e non è il “figlio-spirito” che viene da solo, ma lo spirito DEL figlio, cioè che appartiene al figlio. Dio lo manda in un luogo preciso, “nel cuore”.

Si ma sempre il figlio ; ora nei cuori abbiamo lo Spirito del Figlio "Lui che regge l'universo con la Parola...", poi abbiamo Lo Spirito Santo "la forza di Dio come dite",che abbiamo da Dio, che abita nei cuori
1 Cor. 6,19 O non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete da Dio
Poi vi è anche nell'uomo ,il Padre Dio che è appunto Spirito:
Efesini 4, 1 Vi esorto dunque io, il prigioniero nel Signore, a comportarvi in maniera degna della vocazione che avete ricevuto, 2 con ogni umiltà, mansuetudine e pazienza, sopportandovi a vicenda con amore, 3 cercando di conservare l'unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace. 4 Un solo corpo, un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; 5 un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. 6 Un solo Dio Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, agisce per mezzo di tutti ed è presente in tutti.
Non è forse Dio un Solo Spirito ?
Ecco che il Padre chiama Dio il Figlio, e Lui dice essere altresì Lo Spirito; quale un altro ?
Per me non è tyroppo difficile comprendere che vi è un solo Dio anche se la scrittura ci parla di tre Persone che vi si identificano;
Vi è un solo Signore , ma tre COLORO che si identificano.

Vi è un solo Spirito e ancora vediamo che tre ,vi si identificano ; tra i Quali Il Figlio che stiamo esaminando.

Nota bene che è sempre Dio che manda. La cosa interessante da capire è che con la discesa dello spirito di Dio avviene qualcosa di straordinario: non è più il Messia ad agire “in nome” di Dio, ma è Dio che agisce “in nome” di Yeshùa, ossia in base alla volontà di Yeshùa:

Antonio, è anche il Figlio ad agire; ricordi ?
Gv. 14, 12 In verità, in verità vi dico: anche chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi, perché io vado al Padre. 13 Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio.

Antonio caro, chi parla alle sette chiese è il Figlio e dice essere LO Spirito, e non l'angelo Su .
Riv. 2, 26 Al vincitore che persevera sino alla fine nelle mie opere,
darò autorità sopra le nazioni;
27 le pascolerà con bastone di ferro
e le frantumerà come vasi di terracotta,
28 con la stessa autorità che a me fu data dal Padre mio e darò a lui la stella del mattino. 29 Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese.


Tu dici: “prima di rivestire forma di uomo, era Dio ed in forma di Dio”.......Se dicesse chiaramente ciò che tu sostieni, cioè che è Dio e non il Messia, nessuno potrebbe obbiettare.

Antonio conosci la scrittura e sai che prima di venire in una carne simile alla nostra era in forma di Dio , e non di angelo....
Prima di essere il Messia ,l'unto, il consacrato, il figlio dell'uomo, della tribù di Giuda, era Dio ed in forma di Dio, che divide la gloria del Padre "Riv. 5.."
Da che è mondo i figli sono della sostanza del Padre; ora il Padre è eterno e tale è il Figlio "Ebrei 13, 8"
Fil. 2, 5 Abbiate in voi lo stesso sentimento che già è stato in Cristo Gesù, 6 il quale, essendo in forma di Dio, non considerò qualcosa a cui aggrapparsi tenacemente l'essere uguale a Dio, 7 ma svuotò se stesso, prendendo la forma di servo, divenendo simile agli uomini; 8 e, trovato nell'esteriore simile ad un uomo, abbassò se stesso, divenendo ubbidiente fino alla morte e alla morte di croce
Se è una cattiva traduzione posta la tua :-)
Io leggo che era in forma di Dio "Gv. 1,1", e per compiere la Grandiosa opera della redenzione si spoglia, e prende forma di servo.
Ora se in forma uomo e di servo è uomo; nella forma di Dio è Dio come lo identifica il Padre in Ebrei 1, e a nulla serve confutare anche le parole del PADRE ;)

Che ci vuole a capirlo? La stessa “semplicità di lettura”, però, scommetto che non la puoi applicare a 1Cor 15:25-28, su cui ancora attendiamo un tuo commento.


Tranquillo ,ti rispondo, ma guarda quanti passi della scrittura riporti, mentre dici di esaminarli uno per volta.
Ciao
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Re: Confutazione dei versetti trinitari: 1 Tim. 3:16 e......

Messaggioda noiman » sabato 8 settembre 2018, 10:55

Pregare..... piegare le ginocchia , invocare, passi e passi citati per dimostrare se D-o è uno o è tre, un vero indovinello teologico !!!……. Poi ancora la GRAZIA...! l’abolizione dei comandamenti, almeno quelli scomodi…… :d tutto questo mi fa venire in mente qualcosa che ho letto , ricopiato e conservato e credo sicuramente piacerà a Gianni: :YMHUG:

Un aneddoto estremamente rappresentativo, riportato in una nota da Samuel Dresner, può facilmente inquadrare il rapporto di Heschel con questo problema: una delle decisioni prese dal Committee on Law and Standards fu, in determinate circostanze, permettere agli ebrei di viaggiare in auto di Shabbat al fine di recarsi alla preghiera in Sinagoga. Rispose Heschel: «Se il Law Committee volesse veramente aiutarmi, posso dare loro un suggerimento: sono sempre stato sconvolto dal comandamento “amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le tue forze”, questo obbligo è un terribile fardello, una responsabilità impossibile. Ora, se il Law Committee volesse rendermi più facile il compito, che emani una legge: “amerai il Signore tuo Dio con metà del tuo cuore…!” ».”

Mi chiedo anche quante sono le tastiere di Luigi, una sola? :-O Scrive con due dita o con quattro?... ;)

Descrivete la vita di Gesù Cristo e della terra in cui visse come appare il mondo nella pubblicità del Mulino Bianco, quasi tutti voi non siete mai usciti dalla porta di casa , quasi nessuno di voi ha calpestato il deserto della Giudea e ha assaporato l’aria di Gerusalemme, magari passeggiando soli ,scoprendo Israele senza guide turistiche e i pullman con l’aria condizionata ,spelandosi i piedi nella città vecchia, sudando sopra le sue mura...... [-X .... nel vostro immaginario vedete gli apostoli vestiti di bianco con barbe candide e lunghi mantelli, Gesù come un attore in costume che vi parla nella vostra lingua , che va a messa la domenica e spezza il pane come a voi è stato insegnato nel catechismo.
Si chiedeva Moshè Idel:
”Quanti cristiani comprendono il nome di Gesù, quanti hanno idea dell’immaginario linguistico che ispirò la sua attività e sono in grado di pronunciare il nome della sua descrizione principale “ben”, figlio in ebraico biblico?" Ricordo anche una affermazione di Martin Buber :
Noi ebrei lo [Gesù]conosciamo dall’interno, negli impulsi e nelle emozioni della sua essenza giudaica, in una maniera che rimane inaccessibile ai gentili a Lui sottomessi”.
Non vi invidio…. Ma provate ancora a studiare…… :YMHUG: :-?
Dimenticavo……
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Re: Confutazione dei versetti trinitari: 1 Tim. 3:16 e......

Messaggioda Gianni » sabato 8 settembre 2018, 11:11

:-)
"Noi ebrei lo conosciamo dall’interno, negli impulsi e nelle emozioni della sua essenza giudaica, in una maniera che rimane inaccessibile ai gentili". :YMAPPLAUSE:
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Re: Confutazione dei versetti trinitari: 1 Tim. 3:16 e......

Messaggioda bgaluppi » sabato 8 settembre 2018, 13:47

Noiman :-)

Luigi, non ti rispondo più, perché non posso andare in circolo e vedo che non riesci a ragionare obbiettivamente, né riesci a capire la lingua italiana in cui sono tradotte le Scritture Greche, per colpa dell'ottenebramento della dottrina e dei dogmi. Ma è normale, ne sono passati molti come te. Non riesci neppure a capire la differenza biblica tra Dio e il Cristo.
Se vuoi rivedere qualcosa, puoi trovare tutto nei miei commenti.

Tranquillo ,ti rispondo, ma guarda quanti passi della scrittura riporti, mentre dici di esaminarli uno per volta.


Non riesci neppure a capire la differenza tra citare tanti versetti a sproposito e citarne tanti armonizzandoli. Dunque, fai una cosa, non stare neppure a rispondere a quei versetti. Non farci perdere più tempo. Io ho una madre invalida in casa da accudire e una figlia, senza una moglie, dunque sappi che il molto tempo che ti ho dedicato, l'ho tolto a loro. Adesso non posso più. E ricorda che la gente legge, e la gente ha cervello.
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Re: Confutazione dei versetti trinitari: 1 Tim. 3:16 e......

Messaggioda trizzi74 » sabato 8 settembre 2018, 14:05

bgaluppi ha scritto:Noiman :-)

Luigi, non ti rispondo più, perché non posso andare in circolo e vedo che non riesci a ragionare obbiettivamente, né riesci a capire la lingua italiana in cui sono tradotte le Scritture Greche, per colpa dell'ottenebramento della dottrina e dei dogmi. Ma è normale, ne sono passati molti come te. Non riesci neppure a capire la differenza biblica tra Dio e il Cristo.
Se vuoi rivedere qualcosa, puoi trovare tutto nei miei commenti.

Tranquillo ,ti rispondo, ma guarda quanti passi della scrittura riporti, mentre dici di esaminarli uno per volta.


Non riesci neppure a capire la differenza tra citare tanti versetti a sproposito e citarne tanti armonizzandoli. Dunque, fai una cosa, non stare neppure a rispondere a quei versetti. Non farci perdere più tempo. Io ho una madre invalida in casa da accudire e una figlia, senza una moglie, dunque sappi che il molto tempo che ti ho dedicato, l'ho tolto a loro. Adesso non posso più. E ricorda che la gente legge, e la gente ha cervello.

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Re: Confutazione dei versetti trinitari: 1 Tim. 3:16 e......

Messaggioda AKRAGAS » sabato 8 settembre 2018, 21:55

Antonio: :YMAPPLAUSE:
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Re: Confutazione dei versetti trinitari: 1 Tim. 3:16 e......

Messaggioda bgaluppi » domenica 9 settembre 2018, 17:07

Ai trinitari o i binitari che ci leggono, consiglio di dare una lettura ad un mio vecchio scritto, che ho rielaborato:

viewtopic.php?f=8&t=834&p=28000#p28000
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